The_song_is_over scrive: Verso la metà dei "70's" i colossi americani delle 6 corde attraversarono una profonda crisi qualitativa nella produzione dei propri strumenti. In breve tempo cominciarono a prendere piede e diffondersi voci di corridoio, opinioni, idee e , perchè no, leggende più o meno fondate che sancivano senza mezzi termini che i prodotti degli anni precedenti erano "migliori" rispetto alle produzioni allora attuali. La richiesta sul mercato dell'usato di strumenti più datati fece crescere a dismisura ed in breve tempo il loro prezzo e. . . insomma: nacque il fenomeno del vintage.
In questo clima (piuttosto fertile... in cui forse come non mai veniva soppesata la qualità oggettiva degli strumenti) nacque Hamer. La piccola bottega americana specializzata in riparazioni di strumenti a corda cominciò a produrre i primi strumenti nel 1974 divenendo presto un punto di riferimento per coloro che desideravano uno strumento qualitativamente ineccepibile ma non volevano spendere diverse migliaia di Dollari per chitarre usate e difficili da reperire sul mercato.
Paul Hamer e Jol Dantzig realizzarono delle "rivisitazioni" (migliorate sotto molti punti di vista) delle gloriose Gibson del passato.
Sempre "rivisitazioni". Mai copie spudorate, come succcesse più e più volte in questi anni (penso a Burny, Tokay, Ibanez ecc. ).
Le prime "rivisitazioni" eccellenti riguardarono le "Flying V" (nel 1979, "Vector" per gli hamerofili) le "Explorer" (nel 1974, la prima nata e quindi chiamata "Standard") e le "Gibson Les Paul" (presentata al NAMM nel 1977 col nome di "Sunburst").
Quando in passato pensavo ad Hamer e non conoscevo per nulla questo meraviglioso marchio, spesso lo associavo alle superstrat degli anni '80, alle Jackson, alle Charvel, alle Kramer, alle "Hair Band" e a tutto ciò che ha caratterizzato quel periodo storico. Effettivamente se qualcuno voleva una "bella chitarra" negli anni '80, doveva irrimediabilmente lasciar perdere tutto il resto e approdare a Hamer.
Hamer è stato anche questo, ma non solo, come ho poco fa scritto.
Non voglio in ogni caso disquisire troppo sulla storia del marchio. Non sono un esperto "Hamerofilo" (inteso come intenditore del marchio. . . un po' come il "Gibsoniano" ed il "Fenderista") e rischierei di dire delle bestialità, delle banalità o semplicemente una tremenda combinazione delle due cose (sempre che non ci sia già riuscito!).
Sono solamente un fortunatissimo possessore di un pezzo di storia.
La GAS ha colpito per l'ennesima volta e mi sono accaparrato da pochissimo tempo un vero cimelio. Una Hamer Sunburst del 1981. La inseguivo da molto! E mi è pure capitato un bel modello. Non è una "dot inlay" ma una "crown inlay" bindingata in-ogni-dove. (anche l'occhio vuole la sua parte!)
Veniamo al dunque, alla DESCRIZIONE DELLO STRUMENTO:
Innanzitutto il nome:Sunburst. Ma perchè "Sunburst"?
Questo modello (che nella forma e nelle proporzioni è del tutto simile -ma non uguale!- ad una Les Paul DC) deve il suo nome alla regina delle chitarre vintage:la Les Paul standard del biennio 1958-1959, denominata appunto da Gibson "Sunburst" per la sua famosissima colorazione che la distingueva dal modello precedente:la altrettanto famosa Gold Top. (NB:La Gibson Les Paul Sunburst del biennio magico pare che valga 100. 000$ circa e si vocifera che un tizio delle mie parti ne abbia una. . . boh!). 
Da questa chitarra prende un paio di spunti: il colore del corpo (cherry sunburst) e la colorazione dei PU. Se conoscete un pochino il mondo Gibson o siete rimasti affascinati dalle prime Les Paul Sunburst sopraccitate, ricorderete senz'altro che i PU neri sono i più diffusi, quelli zebrati (a mo'di J. Page) sono meno comuni e quelli color crema sono i "most desirable" per dirla alla "blue book". In questa chitarra IMHO troviamo la configurazione di colori più bella: al ponte il "double creme" ed al manico uno zebrato. Una goduriosa coppia della Di Marzio con un PAF abbastanza HOT al manico e un PU che assomiglia vagamente ai primissimi SUPER DISTORTION (Molto simili alla classicissima coppia '59 e JB). Mi pare che dal 1982 le "Sunburst" cominciarono a montare i Seymour Duncan. Però prendete le mie info con le molle perchè non ne sono assolutamente certo.
Le meccaniche sono Schaller. Non so qual'è la "ratio" e non posso darvi accurati dettagli tecnici ma sono morbide, tengono l'accordatura e sinceramente (perdonate l'ignoranza!) più di questo, non so cosa dovrebbero fare ;-)
Il ponte è un particolare molto singolare. E' realizzato in un unico pezzo di ottone con un "sustain block". Le corde poi finiscono attraverso il corpo con i 6 fori posteriori, esattamente come le Telecaster. Potete ben immaginare cosa voglia dire avere le corde ancorate in questa maniera su un ponte del genere.
Il Body è fatto con un bel pezzo unico di Mogano. Per la precisione "Honduras mahogany". Devo dire abbastanza leggero. Questa è stata una sorpresa mooolto positiva. Ho pesato lo strumento con una bilancia che ho in casa (la vera bilancia della mutua. . . ha un grado di precisione infimo!) e il risultato è stato 3, 3 Kg. Però ripeto. La misura non è attendibilissima!Facciamo così: 3, 3kg con uno scarto del 20%! ;-) 
Il top è di uno splendido acero figurato. Non "book matched":questo è un signor pezzo unico. E' un "Flat Top", ma non penso che si debba reclamare nulla con un top così. Personalmente penso che il "carved top"(tipo quello Gibson o tipo quello Hamer delle "Arch-top" custom e non) sia molto bello da vedere, ma che in fondo serva solo a quello. Questa chitarra ha un top di acero in pezzo unico che ha uno spessore molto maggiore di 1cm e sinceramente non vedo come un top costruito in maniera diversa possa influire sul suono. I Binding sono in avorio. Giudicate voi dalla foto. . .
Manico. Altro particolare interessante. Documentandomi su questa Hamer ho scoperto che il legno utilizzato per il manico proviene dallo stesso mogano scelto. Probabilmente quindi, il mogano del manico ha caratteristiche timbriche molto simili (identiche?) a quelle del mogano usato per il body. IMHO forma una migliore "amalgama" col corpo, una migliore trasmissione delle vibrazioni e risposta migliore su tutte le frequenze. Poi, per migliorare la stabilità nel tempo e la "regolarità" del manico stesso, è stato realizzato in 3 pezzi di sezione longitudinale. Una figata credetemi. E poi. . . (cito in inglese dal sito www. hamerfanclub. com ):" The carbon steel truss rod is fully adjustable allowing corrections for both warp and bow". . . . Eccallà! ;-) Particolare NON TRASCURABILE: la giunzione del manico col corpo è pressochè perfetta e quello che viene chiamato in inglese "heel" è praticamente inesistente. Addirittura inferiore a quello presente sulle prime PRS. Questo tacco infatti scompare gradualmente e perfettamente in prossimità del body assicurando così un accesso facile anche al 22°tasto. E si gode. Ve lo assicuro. (Ho le mani piccole e sulle Les Paul Standard -più che nelle Classic- per arrivare sino al 22° tasto ho dovuto sviluppare tecniche di arrampicata estrema, con ovvii dolori alla mano e all'avambraccio sx!!!)
Ed infine.... la finitura!Come anticipato prima, un bellissimo cherry sunburst che mette in evidenza il top in acero figurato. Verniciata in "Laquer" molto sottile. Molto bella questa finitura. Sembra la vernice di una volta. . . ed effettivamente la è! I colori sono molto gradevoli associati a questo top e danno un forte senso di "tridimensionalità". Non sembrano delle "nuvolette"?Anzi, farò il poetico romanticone:con quei colori mi sembra di vedere un tramonto. . .
Non mi viene in mente altro da dire se non che è bellissima e sono abbastanza cotto. Direi quindi che qui finisce la prima parte dell'articolo dedicato al mio gioiello (non voglio appesantire troppo l'articolo facendolo diventare Kilometrico). Come avrete intuito, la mia oltre che essere una recensione è un omaggio ad un marchio che pur non essendo osannato come i soliti Gibson Fender Ibanez eccetera, riesce ad incantare (almeno il sottoscritto!). Nel mio piccolo mondo i signori Paul Hamer e Jol Dantzig sono importanti tanto quanto Orville Gibson, Leo Fender, Jim Marshall e Randall Smith!
La chitarra mi è arrivata da poco e per la seconda parte dell'articolo (quella che parlerà finalmente di come suona) mi prendo qualche giorno in più di tempo. Non è facile perchè la chitarra ha un forte carattere e mi dispiacerebbe darvi una descrizione sommaria.
Nel prossimo articolo:
-Prova del suono (spenta e accesa)
-Aspetti positivi
-Aspetti negativi
-Conclusione/Saranno famosi? (new vintage?)
Mi piacerebbe molto impreziosire il "2° ATTO" di questa recensione con dei sample, ma purtroppo la cosa mi è impossibile. Non ho la strumentazione adeguata e poi un pochino mi vergognerei a confrontare il mio livello tecnico col vostro ;-(
Vabbè, spero che vi accontenterete. A presto! . . ::The time is gone, the song is over, thought I'd something more to say::. . ANF!!!
Foto?
E' questa qui?
http://www.hamerfanclub.com/images/82sun1.jpg
(levare eventuali spazi)
I complimentoni, chitarre magnifiche le hamer, io sbavo per una come quella di Varini...
La mia nuova chitarra:
http://people.accordo.it/j
bella e complimenti
e non solo, ma non chiamarla "cimelio" questa chitarra deve suonare molto bene, l'impressione che mi dà e che il manico sia scorrevole e confortevole meglio di una gibson LP, ma queste sono scelte personali. Sono uno Stratocastermaniaco, mi piacerebbe provarla sicuramente ha un bel suono visto l'età della stessa. Ma quanto è costata?
Sono un pochino arrabbiato!
perchè avevo corredato l'articolo di 4 belle foto! Avevo fatto l'UPLOAD come da istruzioni....e mi sono state segate tutte! Com'è sto fatto? ;-( . Vi segnalo i link delle foto se volete...i link di accordo degli upload... certo vederle nell'articolo era tutt'altra cosa... ri... ;-(
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..::ZIO::.. Datemi una maschera e vi dirò la
Oh la!Adesso si che si ragiona!GRAZIE REDAZIONE!
Ora vi rispondo: Grazie per i complimenti,vi prometto che li girerò alla chitarra! ;-) La chitarra costa un pochino meno di un Les Paul Standard.Sono stato molto fortunato a trovarla in condizioni eccellenti e confermo (come scriverò nel II° ATTO del mio articolo) quanto hai detto sulla comodità. Mi piacerebbe proprio farvela provare.Ultimamente anch'io sono stratocasteriano (è una fase...qualche mese fa ero telecasteriano) e devo dire che di fronte alla Hamer mi sono arreso! Saluti .
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..::ZIO::.. Datemi una maschera e vi dirò la
E' bellissima!
Ti faccio i complimenti per l'acquisto e l'augurio di migliaia di ore di godimento sonoro.
Una domanda: i potenziometri cosa controllano?
Ciao
<p>You feel all right when you hear that music rin
Re:E' bellissima!
Ciao a tutti, nei miei pochi interventi, per dire la mia sugli argomenti trattati, ho citato qualche volta la Ibanez Artist AR 300 AV, dove AV sta per violino antico, riferito al colore, ed è una delle mie chitarre, comperata appunto negli anni 80! Dico questo perchè richiama molto nella forma e in altre cose questa Hamer, e non solo questo modello! Anche Solieri ne ha una nel suo set, non so quale modello però! In quegli anni quella forma e quelle caratteristiche le avevano anche altre chitarre, vedi anche articolo di Glen che parlava della Yamaha SG. Sono tutte chitarre bellissime e valide, appunto fatte con legni "veri" e pregiati. Mi chiedo com'è che della AR 300 nessuno ne ha mai parlato, forse non è abbastanza conosciuta? Inoltre mi incuriosisce il fatto se è nato prima l'uovo, pardon volevo dire, e nata prima la Ibanez e la Yamaha o la Hamer con queste forme e caratteristiche! Scusate l'ot. Ciao.
www.zona20020.com
www.myspace.com/lace47
Re:E' bellissima!
Rispondo prima a Zano e poi a te.
I Potenziometri controllano : Volume PU Manico Volume PU Ponte Tono Di entrambi
Non credo proprio che il tuo sia un OT!La Ibanez Artist AR 300 AV secondo me è meravigliosa. L'ho cercata per lungo e per largo,ma non l'ho mai trovata. Questa Hamer ha delle caratteristiche tecniche veramente impressionanti.Magari Ibanez in quella chitarra ha dato il meglio di se,ma rimangono comunque dei dubbi su cose come la qualità delle meccaniche e dei PU e soprattutto sulla fattura del manico.Oddio,magari alla fine si rivela all'altezza della Hamer!Non so!Mi piacerebbe fare un megaconfronto tra la Hamer,la Ibanez,la Yamaha e anche con un Les paul Standard. Penso che di fronte a queste chitarre tutte in una volta potrei svenire.
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..::ZIO::.. Datemi una maschera e vi dirò la
Re:E' bellissima!
...in realtà ti do ragione solo sulle meccaniche, tanto che le sostituii con le Shaller poco dopo averla acquistata! La tastiera è in ebano con inserti in abalone vero! E' scorrevolissima ed ha un'action molto bassa! Se pensi agli anni che la possiedo, non ha fatto un plissè! I P.U. sono i super 58 che montano tutti i modelli di punta della Ibanez di quegli anni e credo anche adesso, leggi George Benson e tante altre. Negli ampli a valvole è una goduria sentirla suonare anche senza effetti! Avendo tra l'altro 15 possibili combinazioni di suoni ottenibili con due mini switch. Io la uso su un Fender B.J e su una testa Brunetti Star-t- Rack. E' chiaro che tutto ciò è soggettivo e i gusti sono gusti ma io avendo passato da un pò la cinquantina, ne ho viste e sentite di tutti i colori, anche se poi a suonare sono una nullità! sigh! Ciao.
www.zona20020.com
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Yeah!!
Fratello... ci rivediamo presto sul HFC!!! A tutti posso solo dire che anche negli USA queste bellezze vengono subito accapparrate da hamerofili o collezionisti. Oltretutto non è un segreto (negli USA) che l'unica alternativa sonora ad una Les Paul sia una Hamer Sunburst o Studio. Rammento anche che Dave's Guitars si è fatto assemblare un numero limitato di Studio, chiamate "triple threat" (ergo - tripla goduria) che nulla hanno da invidiare ad uno strumento di casa Gibson, inclusi gli angoli di innesto del manico e di inclinazione della paletta. Potete ammirarla quihamerguitars.com>.
Happy Hamers Everybody!!
Paul
≈<i> La mente dell'uomo superiore ha familiarità c
Re:Yeah!!
Caro Paul,sapevo che saresti intervenuto.Sentivo che era solo questione di minuti! Siamo pochi in Ialia ad apprezzare veramente queste meraviglie. Riguardo alla "triple threat" (penso che guardando la foto tutti abbiano emesso un paio di lattine di Bava..),mi chiedo solo una cosa:ma perchè queste iniziative non le prendono anche in Italia? Mi piacerebbe non conoscere la risposta... .
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..::ZIO::.. Datemi una maschera e vi dirò la
Re:Yeah!!
Mi ero già informato per l'import, come puoi già immaginare. L'Europa è lontana assai dalle priorità di Jol Dantzig & soci - soprattutto quando consideriamo che i numeri prodotti dallo shop sono veramente irrisori. Vengono prodotti soprattutto per questioni di immagine per Hamer e Kaman Corp. I soldi "veri" li fanno con l'import, ahimè. Un dettaglio che forse non tutti conoscono: qualsiasi modifica di un modello standard costa centinaia di dollari al colpo. Pensateci bene prima di ordinare un "custom order"!!!!
JJ Paul (mio nik anche su HFC)
≈<i> La mente dell'uomo superiore ha familiarità c
Spettacolo
guarda luca, grandede chitarra, sicuramente stai toccando con mano (e plettro) uno strumento "raro" in bellezza qualità ecc ecc. ed è per questo che ci fai invidia! :-) Però vorrei soprattutto invitarti a fare dei sample, perché ti ricordo che ANF ma AEF cioè accordo e' una famiglia, quindi nessuno credo starà lì a vedre quanto sei più o meno schiappa...io stesso, mi colloco tra gli smanettoni!! dunque a meno di impedimenti mostruosi da un punto di vista tecnico, facci felici...ollelleollalla, faccela sentì, faccela gusta'! ciao lello
Re:Spettacolo
Ti ringrazio dell'incoraggiamento! ;-) E' molto bello quello che dici (cito:"ANF ma AEF cioè accordo e' una famiglia, quindi nessuno credo starà lì a vedre quanto sei più o meno schiappa..."),però oltre al problema tecnico (posso sempre piazzarti il riff di "all right now" o di "Born to be Wild" o un solo sul tema di "Paranoid" o un vecchio standard Blues) diventa il minimo. Non ho la minima esperienza con la registrazione e non ho l'attrezzatura minima indispensabile per fare dei sample.MI dispiace tanto anche perchè so che l'ATTO 2° di questa recensione sarà un pochino povero se non corredato da tracce audio. Comunque ce la metterò tutta,promesso.Cercherò di essere il meno banale possibile nella descrizione delle sensazioni.Perdonatemi,ma è il massimo che posso fare al momento!
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..::ZIO::.. Datemi una maschera e vi dirò la
Se la trovo la compro!
Ok, a maggio scorso ho provato un hamer simile a questa, solo con un normale ponte simil ABR e stop tailpiece, segnatasti dot e senza binding. Volevano 800 sterline, ma siccome era in una fiera e c'era un casino infernale, e soprattutto sicccome avevo adocchiato l'ampli che poi sarebbe diventato mio... l'affare non si fece. Vediamo un po', se capita. Certo, con qualche sforzo in piu' si puo' prendere una PRS usata, e con qualche soldo in meno una Gordon Smith nuova, pero' gran bella chitarra. Davvero.
Cheers
Ciao.
Manc.