NdR: La Iceman ha vissuto, ... si parva licet..., una sorte simile a quella dell'Explorer. Prima snobbata, poi tanto ricervata da indurre Ibanez a mettere in cantiere una riedizione limitata."... Cosi iniziava uno splendido articolo comparso nel marzo del 1995 su Nashville e dedicato alla superba Ibanez Iceman. Il pezzo è una chicca impareggiabile regalata dal mensile embrione di Accordo ai suoi 500 fedelissimi lettori. L'articolo è stato digitato da Massimo Panchetti, che negli anni si è prodigato per portare online il meglio di Nashville di carta.

Sono passati 15 anni (ndr. nel 1995...) da quando, presso lo stand della Monzino al SIM, venni folgorato da una Ibanez PS10 (Paul Stanley model) nella sua tradizionale finitura nera. A distanza di due anni ritrovai proprio la stessa chitarra (la PS non era mai stata importata) in un negozio milanese: era quasi un avanzo di magazzino e riuscii a comprarmela per 690.000 lire.
Passano gli anni ed ecco che a Second Hand Guitar 5 mi imbatto in una riedizione della PS10, che Mogar ci mette a disposizione per effettuare una prova di confronto con l'originale. Ci troviamo ad esaminare una chitarra che, pur non avendo il pedigree delle cugine americane, risulta essere di ottima qualità.
Paul Stanley, voce e chitarra ritmica dei Kiss, dopo essere stato endorser Gibson dal '73 al '76 ed aver fatto largo uso di Explorer, FlyingV e Firebird, si fece costruire nel 1977 da Ibanez il modello signature in questione. Successivamente Paul si rivolgerà a Bernie Rico (B.C.Rich) dal quale si farà costruire svariate chitarre fra Warlock ed Eagle. Paul Hamer (Hamer Guitars) racconta di aver ricevuto da Stanley richieste di chitarre custom made fino dal '74, quando aveva da poco avviato il suo laboratorio di liuteria. «All'epoca non eravamo ancora in grado di soddisfare le sue richieste, maturate dopo anni passati a provare centinaia di strumenti. Paul non vuole solo una chitarra che faccia effetto, ne vuole una che suoni magnificamente e che non lo tradisca mai sul palco».

Nel '93, anno in cui i Kiss festeggiano il ventennale della band, Stanley decide di farsi ricostruire una PS10 e parte per il tour da cui verrà tratto il CD 'Live 111';. Lo strumento degli anni '80 ha body di sagomatura originale, tastiera in ebano, tasti jumbo, segnaposizione in madreperla e abalone, manico laminato in tre pezzi di mogano, corpo in mogano con top in acero, binding su paletta, manico e body, smussatura stratocasteriana sul retro del corpo, logo sulla paletta e controfiletto sul body madreperlati, manico incollato al corpo, battipenna e copri truss rod in plastica con finitura a specchio. Uno strumento non proprio sobrio, ma piuttosto dall'eleganza un po'; eccentrica, connubio delle due filosofie cui accennava Paul Hamer: design più qualità tecnica.
Le meccaniche Velvet Tune hanno la regolazione dell'attrito mediante una rondella zigrinata posta alla base della palettina n plastica. La replica a tiratura limitata, una settantina di pezzi, monta meccaniche simili anche se meno belle: la regolazione avviene con la solita vite collocata in testa alla palettina. I tasti montati sono di sezione più ridotta; il copri truss rod non ha più l'incisione della firma di Stanley, ma la sigla PS10; il capotasto non è più in doppio strato ottone-osso, ma in plastica; al 21° tasto sul segnaposizione si legge "limited reissue" al posto del nome del chitarrista; la voluta di rinforzo sul retro della paletta è ora meno accentuata.
L'attuale giunzione del manico al body presenta un gradino che è stato smussato come sulle bolt-on dell'ultima generazione con le viti disposte asimmetricamente senza piastra posteriore. Sul modello originale la giunzione è realizzata in modo classico, senza soluzione di continuità tra la superficie del manico e quella del body. In tal modo no si avverte al tatto alcuna asperità quando si suona nelle posizioni più alte.
I vecchi pickup V-2, con 12 poli regolabili mediane frugola, sono stati rimpiazzati, nella replica, da un nuovo modello con sei poli a viti regolabili e sei fissi. Anche l'attaccacorde ed il ponte Gibaltar montato su un supporto studiato per incrementare il sustain sono stati sostituiti dal più moderno Gibaltar II. Lo scasso di alloggiamento dei potenziometri e ora piu ampio. La placca di plastica che chiude lo scasso è autografata da Paul! Alla Mogar hanno detto che queste placche sono state spedite dal Giappone separatamente dalle rispettive chitarre, forse gli autografi non erano pronti al momento dell' assemblaggio degli strumenti!
Per il confronto sonoro ho utilizzato una testata Marshall modello 6100 30° anniversario collegata al classico cabinet Marshall con quattro Celestion. La suonabilità di entrambe le chitarre è risultata buona. La sezione dei manici è quasi identica anche se certi giochetti in tapping riescono meglio sul modello originale a causa dei tasti jumbo. Facendo ben attenzione a non mutare la regolazione dei tre canali dell'ampli, la replica è risultata leggermente più morbida, più rotonda nei suoni in particolare sul pickup al ponte, che comunque rimane carico di sonorità medio-alte. Viceversa i pickup al manico sono più simili e, avvicinandosi al suono Les Paul, sono validi anche per il jazz, magari chiudendo un po' i toni. Bisogna comunque ricordare che i V-2 della PS10 originale presentano i poli ossidati e forse ciò può influire sul suono.
Conclusione: anche se preferiamo la PS10 vecchia maniera, dobbiamo senz'altro ammettere che la riedizione è realizzata bene secondo le nuove specifiche di Paul (fra cui la riduzione di un chilo a causa del minor spessore del body). Quindi è un ottimo strumento sia sotto il profilo delle qualità sonore che tecniche costruttive. Ha un solo difetto (secondo qualcuno): è giapponese! Ma quando la faremo finita con la discriminazione da estratto di nascita?
Sogno
Ho messo gli occhi sulla Iceman da un bel pò. Non mi piace molto la scala corta, ma la forma del body è fantastica.
Bellissima
Non amo molto le ibanez ma devo ammettere che alcuni modelli piu attempati mi piacciono in modo pazzesco. Da amante delle explorer questa non può non piacermi. Devo assolutamente provarla prima o poi. Ma dove?:)
Ciao Marco
<p>Ciao
Marco</p>
Re:Bellissima
se non mi sbaglio è la stessa che usano (o comunque hanno usato) uno dei chitarristi dei dark tranquillity e quello dei SOAD. Ovviamente per sonorità potenti e devastanti... :)
cia germano
Re:Bellissima
Fa pensare il fatto che il chitarrista dei soad l'abbia abbandonata in favore di una gibson sg...
Re:Bellissima
si beh, in verità io li ho visti su alcuni live. I DT dal vivo mentre i soad solo in video quindi non so in realtà quanto sia durata la passione per la iceman... certo, una buona SG è dura da battere, ancor di più una LP.
cioa germano
Re:Bellissima
Pienamente d'accordo con Germano !!!! Anche se questa chitarra per certi versi (binding su tutto il corpo, manico,tastiera e p.u.) la definirei la les paul custom delle ibanez
Beh...
...cambiare chitarra per musicisti famosi è una questione puramente di sonorità (nei casi migliori, in quelli peggiori... semplicemente una questione di soldi), non di fattura dello strumento. Daron Malakian si era fatto fare una versione baritona dell'Iceman personalizzata, di certo non è roba di fabbrica... così come ad esempio Satriani e Vai usano Ibanez che di certo non sono fatte nello stesso posto in cui vengono fatte le chitarre "vendute al pubblico".
è tutta colpa di Malakian!
quando vedo questa chitarra non posso non pensare al chitarrista dei System of a dowm Daron Malakian, e non mi rimane una buona impressione.. Sicuramente questa chitarra merita molto di più, e le sonorità che ci tira fuori Malakian non sono certo le migliori.. Vorrei sentirla suonare da un chitarrista serio, magarimi ricredo su questa chitarra :)
<p>amare significa poco dolci</p>
w daron malakian
Secondo me il sound dei s o a d rispecchia chiaramente l idea per la quale è stata creata l iceman.Per quello che riguarda daron malakian è senza dubbio tra i migliori compositori del progressive metal,anche un ottimo compositore a mio parere.
Re:è tutta colpa di Malakian!
Attenzione! La Iceman di Malakian è basata sulla più recente "revision" di questo modello, che prevede body più piccolo e un look più "simmetrico" rispetto a quello storico!
- Matteo Barducci
Re:provata
Ho provato la chitarra nuova versione comprata da un amico (coverband SOAD) e devo dire che appena uscita dal negozio non era suonabile era "dura" e con poco soustain, ma dopo il trattamento in liuteria ne è uscita una buoona chitarra suonabile e morbidissima e con un bel suono grosso. Se ricordo bene il corpo è in mogano e il manico è incollato e il suono è grosso adatto per numetal. Abituato alla strato mi ci sono adattato bene al manico e la leggerezza del body aiuta.
Re:è tutta colpa di Malakian!
Chi più "serio" di Paul Stanley? La sua immagine è legata a questa chitarra in modo indissolubile, secondo me.
Saluti Paolo -
<p>Peace Sells... But Who' s Buying?</p>
Mi fai batter il cuore!
La Iceman è stata la prima chitarra che da ragazzino mi ha fatto sognare (e non c'entrava nulla Mr. Stanley). E` stata la prima chitarra che ho cercato su eBay. Fu pure la prima fregatura che beccai (bastardo...!!). La prima chitarra di quella che poi è divenuta la mia piccola collezione. Ho avuto anche la mitica IC210 (quella con pickup a 3 bobine) - che stupidamente vendetti un anno fa. In quel preciso momento era una delle pochissime acquistabili con ancora tutta l'elettronica originale (datemi pure del deficiente). Ho una IC200 in tobacco sunburst (già anche esibita al SHG e corteggiata da non pochi ammiratori) ed una IC100 (bolt-on) nera. La IC100 tra l'altro suona soprendentemente bene per essere una "entry level" ed anche bolt-on, quindi non snobbatela! Il mio desiderio si rivolge imperativamente verso una IC400 (sempre rigorosamente del periodo 78-79) e verso una vecchia "Artist" (serie 2663) - quella con la cordiera tipo chitarra jazz. Per chi volesse approfondire l'argomento consiglio il sito www.ibanezregister.com - dove tra l'altro sono esposte sia la mia IC200 che la IC210 di cui sopra. Rock On!
Paul "Icemaniac" Weber
≈<i> La mente dell'uomo superiore ha familiarità c
Re:Mi fai batter il cuore!
La 2663 è semplicemente fantastica!
- Matteo Barducci