New Vintage - Hamer Sunburst ATTO 2°

di The_song_is_over - accordiano #7972 | 24 February 2006 @ 12:53 |
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The_song_is_over scrive: Eccoci dunque alla parte più "libidinosa" della recensione:vi parlerò della sua VOCE. Ci siamo lasciati qualche giorno fa con un'idea piuttosto precisa di cos'è e com'è fatta una Hamer Sunburst. Vi avevo promesso di scrivere il 2° ATTO solamente dopo qualche giorno in più di prove e così... eccomi accà! Inutile tirarla alla lunga più di tanto. Spero solo di non dire troppe boiate!

hamer sunburst BODY

Ogni considerazione che si fa sull'argomento è puramente soggettiva e richiede uno sforzo indicibile riuscire ad avere una visione a 360° di uno strumento.Vi risparmio altri convenevoli barbosi e vi parlo delle mie personalissime impressioni,di ciò che dicono i miei sensi quando imbraccio la Sunburst.

Ecco...per l'appunto...ho usato il termine "imbracciare". Parliamone. Secondo il mio modestissimo parere, a chitarra deve essere prima di tutto comoda, se no ci si rompe a suonarla! Comoda significa che si suona in maniera gradevole da seduti e in piedi.

Quando sono seduto e la chitarra si appoggia sulla mia coscia destra, posso assicurare che la postura è identica a quella del Les Paul. I primi tasti non richiedono un allungamento innaturale dell'avambraccio e gli ultimi tasti non sono troppo indietro. Insomma, come una acustica. (Non so voi, ma la sensazione di essere in una posizione non troppo comoda l'ho sentita con diverse chitarre che ora non ho più tra cui Gibson SG, una Yamaha SG2000 ed una Gretsch Malcolm Young Signature. Ricordo che le diedi via anche per questo motivo oltre che per attacchi di GAS compulsiva).

Quando ci si alza in piedi, il confort fortunatamente non cambia. La posizione è ottima e rispecchia la postura "da seduto". La chitarra non pesa sulle spalle nemmeno con delle tracolle sottili. (Non è cosa da poco!). Certo non è come una Telecaster in Frassino stagionato, selezionato, ultraeggero con camere tonali... ma è ovvio. Stiamo pur sempre parlando di una chitarra che potenzialmente potrebbe pesare come una Lada Niva con l'impianto a metano. La Sunburst non si presenta sbilanciata ne indietro ne in avanti.

Parlando ancora di comodità, non posso fare a meno di elogiare il lavoro che i signori Hamer e Dantzig hanno fatto al tacco di questa chitarra (praticamente è scomparso!). L'accesso agli ultimi tasti è veramente semplicissimo anche per chi ha le manine da donna come il sottoscritto. Oserei dire senza pari (questo, contestualizzando il concetto ovviamente: non mi sentirei comunque di paragonarla ad una Ibanez Jem ad esempio)! Se volete qualche info sui "tacchi", non chiedete al vostro calzolaio. Piuttosto andate sul sito dell'ottimo Ed Roman dove si parla degli heel delle prime PRS e vedete un po' voi come le giudica le chitarre coi tacchi alti... ;-)

Le impressioni più positive sono arrivate dall'esame acustico dello strumento. Se sono pignolo per la postura, vi posso assicurare che per le vibrazioni di uno strumento sono un vero ballbreaker! Suonandola a mo' di austica posso facilmente sentire la mia trippa vibrare e si constata un buon volume. Senza dubbio, il merito va a tutte le scelte progettuali che ho pesantemente esposto nel 1°ATTO della mia recensione e che non sto a ripetere.

Passando da accordi pieni a rivolti e bicordi non si nota una terribile perdita di volume e di vibrazioni. Sono felice di questa cosa perchè di chitarre "sorde" ne ho avute pure troppe (rabbrividisco al ricordo di Stratocaster "palettonate" fine anni '70 pesanti e sorde o di Les Paul Standard belli e affascinanti si, ma terribilmente pesanti!) ed in giro purtroppo devo constatare che la situazione non è migliorata.

Attacco la chitarra all'ampli e... e qui vorrei non scrivere nulla! Non vorrei scadere nella banalità, ma so per certo che finirò per dire le solite cose. Provo a porre l'accento sulle caratteristiche che la rendono una chitarra con una forte personalità, anche perchè con la descrizione che ho dato dello strumento so che potete immaginarvi come sia indirizzato a grandi linee il suono. Sdrammatizzo con una battuta: La chitarra non suona.TUONA.

Suonando puliti, ci si accorge della dinamica molto accentuata e questo la rende una chitarra estremamente espressiva. La goduria suprema sui pulliti IMHO la si trova selezionando il PU al manico (o manico+centrale), tagliando un pochino i toni e lasciandosi trasportare su una buona base Blues che permetta qualche fraseggio dal sound Jazzy.

Benchè il volume di uscita non sia spaventoso la chitarra riesce ad ottenere dei gradevolissimi distorti ,con una "pasta" bella cremosa. (Noterete come cominciano ad affiorare le difficoltà di linguaggio nell'esprimere le sensazioni uditive! Perdonatemi!).

Al momento non ho per le mani nessuna chitarra che monti la classica coppia di Duncan '59 e JB (in passato ne ho avute pure troppe!), ma le differenze non credo siano pesanti. Anzi,da quello che ricordo,sono abbastanza simili.

Personalente mi ha colpito molto l'attacco ed il come rimangano ben distinte le note pur suonando fraseggi veloci. Io poi che sono una schiappa e suono sporco 'abbestia, me ne sono accorto immediatamente perchè tutto ad un tratto l'amplificatore mi spiattellava in faccia tutte le stecche ed ho dovuto miseramente constatare che la chitarra è troppo bella per il chitarrista. AMEN.

Il sustain sulle note singole e sugli accordi va di pari passo con la persistenza delle vibrazioni di cui accennavo prima. Devo dire che è ottimo. Constato dunque che il ponte con il suo "Sustain Block" fa egregiamente il suo dovere.

Mi piacerebbe tanto parlarvi del timbro dello strumento,ma questo penso proprio che mi sia impossibile farlo. Bisogna necessariamente sentirla con le proprie orecchie anche perché fa parte di una di quelle caratteristiche che ognuno sente a proprio modo. Personalmente la trovo leggermente più equilibrata di un Les Paul Standard sul PU al manico. Al ponte invece secondo me è bella ignorante e carica.

Chi l'ha usata?

Molti chitarristi famosi .I primi modelli furono utilizzati da Martin Barre (Jethro Tull), Andy Summers (The Police), Elliot Easton (The Cars), Dave Edmunds e Billy Bremner (Rockpile) , Joe Walsh e tanti tanti tanti altri...

Le prove sono state eseguite con:

 

Amplificatore artigianale (Hand Made dal sottoscritto!) da 7 Watt in pura classe A single ended (con 12AX7 in pre ed EL84 in finale.Circuito non molto dissimile dal "AX84-P1" con trasformatori Hammond e cono Celestion Vintage 30).

 

Amplificatore Fender (Super 60 del 1988,red knob,solo sezione pulita).

 

Pedale volume Ernie Ball JR

 

Wah Wah George Dennis "non mi ricordo il modello"

 

Overdrive Protone Spitfire (con il famigerato chip JRC4558)

 

Chorus Ibanez CS9 "80's" (non reissue!)

 

Flanger Yamaha "80's" ,"non mi ricordo il modello"

 

Aspetti positivi:

 

Comoda.

 

NON E' LA SOLITA ALTERNATIVA/COPIA AD UN LES PAUL.

 

Qualità imbarazzante.

Aspetti negativi:

 

Beh,c'è...

 

e poi... anche...

 

ehhhhmmmmmm...si, insomma, avete capito. ;-)

Secondo me al pari di Stratocaster, Telecaster, Les Paul e altre HA dei difetti. Niente e nessuno è perfetto. Ma spesso questi sono talmente tanto lievi se paragonati alle buone qualità dello strumento che spesso mi dimentico cosa sono veramente i difetti e li prendo per semplici caratteristiche. Questa è la mia modestissima opinione. Uno che si prende una Gretsch White Falcon,si lamenterà mai del fatto che lo strumento è ingombrante e non riesce a suonare comodamente sul 17° tasto? Ecco,avete capito!

Forse l'unica vera pecca della chitarra è legata all'assenza dell'ARCH-TOP. Quindi si parla di un vezzo estetico. Sarebbe stato molto bene un top bombato... ma pazienza. Anche così è una vera bomba.

Per conludere, mi piacerebbe sapere se un minimo di voglia di prenderla in braccio ve l'ho fatta venire (Eh Eh Eh!!!). Sono certo di si. Noi chitarristi siamo (anzi,"Voi chitarristi": io sono solo un "chitarraio" appassionato di strumenti) più curiosi di vecchie comari dalla parrucchiera.

Lo strumento è ottimo e vi consiglio di non farvi scappare l'opportunità di provarlo. Ne rimarrete entusiasti.

Però vi avviso: sarà molto difficile trovarla in Italia. Mi chiedo se la altissima qualità degli strumenti Hamer riuscirà ad abbattere lo stupido snobismo che pervade da sempre il territorio chitarristico italico e se questa chitarra un domani diventerà ricercata tanto quanto le sorelle Gibson e Fender d'annata o almeno, come le primissime PRS. Gli estimatori di Hamer già esistono in tutto il mondo e questa comunità sembra destinata ad allargarsi. Potranno avere queste chitarre la visibilità che meritano anche nel panorama dell'usato ove capeggiano sempre i soliti marchi? Ai posteri l'ardua sentenza. Non è un caso che abbia chiamato l'articolo "New Vintage - Hamer Sunburst", anche se magari non diventerà mai una VERA chitarra vintage. Comunque non si può mai dire.

Questa chitarra in particolare che è del 1981 sono sicuro che possa diventare un classico richiestissimo nei prossimi anni. Insomma... vedremo! Magari tra qualche tempo mi ritroverò in casa una chitarra costosa, introvabile e richiestissima... insomma il sogno di ogni collezionista! ;-)

Quando un'azienda come Hamer riesce a trasmettere in uno strumento il proprio "know-How" e la propria passione, penso sia inevitabile dire che si crea un ulteriore punto di riferimento nell'ambito della 6 corde. Durante l'articolo, per spiegare meglio certe caratteristiche, ho citato Gibson, Fender, Gretsch e Ibanez; credo che Hamer sia e possa diventare sempre più un termine di paragone per future generazioni di chitarre e chitarristi.

Saluti a tutti!

Risorse
Mondo Sunburst
Leggete accà per la questione del Vintage
e anche accà per scoprire qualcosa in più sulla produzione del 1981,l'anno in cui uscì il mio gioiello



Tutti i commenti

  • Complimenti
    di alfio - accordiano #7386 | 24 February 2006 @ 17:05
    • Re:Complimenti
      di The_song_is_over - accordiano #7972 | 27 February 2006 @ 09:07
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      <p>
      ..::ZIO::.. Datemi una maschera e vi dirò la
  • solieri
    di maoskorpio - accordiano #6558 | 24 February 2006 @ 17:49
  • è già bella di suo
    di danyblues - accordiano #9329 | 25 February 2006 @ 02:21
  • Appunto importante
    di Metallaro - accordiano #4018 | 25 February 2006 @ 14:28
    • Re:Appunto importante
      di CaptainHarlock - accordiano #8999 | 25 February 2006 @ 16:26
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      <p>&quot;Qualche volta vorrai rinunciare a suonare
      • Re:Appunto importante
        di Metallaro - accordiano #4018 | 25 February 2006 @ 17:20
        • Re:Appunto importante
          di The_song_is_over - accordiano #7972 | 27 February 2006 @ 09:14
          --
          <p>
          ..::ZIO::.. Datemi una maschera e vi dirò la
          • Re:Appunto importante
            di Metallaro - accordiano #4018 | 27 February 2006 @ 12:30
  • L'anima gemella!
    di Magnetico - accordiano #1483 | 26 February 2006 @ 00:00
    --
    <a href="http://www.myspace.com/emanuelecapasso">W
  • Accattatevi 'sta bambina!!
    di JJ Paul - accordiano #6027 | 12 March 2006 @ 12:01
    --
    ≈<i> La mente dell'uomo superiore ha familiarità c
  • Più che un articolo una calamita !!!!!!!
    di Cyberguitar - accordiano #10470 | 09 June 2006 @ 01:33
  • E' arrivata !!
    di Cyberguitar - accordiano #10470 | 06 August 2006 @ 02:19
    • Foto??
      di JJ Paul - accordiano #6027 | 06 August 2006 @ 07:11
      --
      ≈<i> La mente dell'uomo superiore ha familiarità c
  • hamer sunburst vs ibanez sz520
    di hozone - accordiano #11520 | 01 December 2006 @ 14:39

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