Primi anni '70. Per Dean Zelinsky, liceale del Michigan appassionato di chitarre, Gibson è un sogno (come lo era del resto per buona parte dei chitarristi americani di allora). Ancora studente, Dean mescola passione e voglia di mettere insieme qualche dollaro allestendo un piccolo laboratorio di riparazioni nel seminterrato di casa. Ne nasce un business niente male, che lo porta ad assumere i compagni di scuola come collaboratori. Costruisce anche le sue prime due chitarre, completamente a mano (di cui però si sa molto poco).
Fatto sta che dopo il diploma, nel 1975, invece di andare all'università decide di dedicarsi alla chitarra a tempo pieno e mette in piedi una piccola produzione. Nasce così la Dean Guitars, piccola azienda dalla storia travagliata ma dalla produzione emozionante e innovativa, che per il successivo decennio produce alcuni strumenti di altissimo valore, tuttora apprezzati e ricercati da musicisti e collezionisti e - com'è ormai la regola - replicati oggi e venduti a prezzo esorbitante.
«L'idea originale della chitarra Dean nasce dalla mia passione per la Gibson. Ho sempre amato la qualità della Les Paul e le forme visionarie di Explorer e Flying V e ho voluto mettere assieme il meglio di entrambe. Così ho usato legni pregiati, top in acero fiammato, tastiere in ebano, intarsi in abalone e hardware di altissimo livello su strumenti ispirati alle Gibson "modernistiche"». Nascono così la V (copia della Flying V), la Z (una Explorer sotto steroidi) e la ML (uno strano incrocio tra Flying V ed Explorer), tutte in mogano, con tastiere in ebano tanto bello da sembrare marmo, segnatasti discreti in abalone, top in acero tigrato (Dean non ama quello fiammato, preferisce le venature sottili e regolari, delicate, che risaltano senza strafare attraverso vernici rigorosamente alla nitro, sottilissime, per non influire in alcun modo sulle sonorità di uno strumento di assoluta nobiltà strutturale.
Le chitarre sono tra le prime a montare di serie i pickup Di Marzio (assieme a Zelinsky li sceglie anche SD Curlee, altro visionario dell'epoca), che costruisce i suoi primi pickup retrofit con cui vengono sostituiti i tristi humbuker Gibson di quegli anni. I Super Distortion che Dean usa non sono di serie però, sono rimaneggiati, un po' alleggeriti nell'avvolgimento, per migliorarne la sonorità, passando da "rutto libero conseguente a una pinta di birra rossa" a "ruggito caldo di tigre allupata".
La caratteristiche che più viene all'occhio (e che eccita i chitarristi visionari quanto Dean, tra cui il reverendo Billy Gibbons, tra i primi appasionati delle chitarre di Chicago) è la palettona esagerata, una prepotente e invasivadi V capovolta, ornata con il logo Dean bianco arricchito da due ali d'angelo ai lati. Mettici l'hardware dorato di altissima qualità, aggiungi una costruzione perfetta e un setup impeccabile ed ecco che ti ritrovi degli strumenti di livello eccelso, leggeri, stabili e sonori come pochi altri all'epoca, (epoca che - sia detto per dovere di cronaca - è tuttora considerata la peggiore per quel che riguarda gli strumenti della aziende leader, Gibson in testa, ma anche Fender non scherzava).
L'ottantina di strumenti prodotti al mese non sono sufficienti a soddisfare le richieste e a fine anni '70 Dean decide di inserire in catalogo una linea più economica, totalmente in mogano, senza binding, con hardware cromato. Sono ottimi strumenti, suonano bene, ma mancano del fascino superbo (e pure un po' cafone, il che non guasta) dei modelli originali. Le vendite continuano però a salire, grazie anche alla visibilità generata da alcuni chitarristi di rango (primi tra tutti John McFee dei Doobie Broters e Sammy Hagar) che diventano suoi affezionati clienti e Dean si sbizzarrisce, producendo la sua più bella creatura, la E'lite (affascinante ibrido visionario tra Les Paul ed Explorer, in alcune varianti più o meno ricche), e la Cadillac, di fatto una superba Elite con tre pickup e parti dorate, chiaro omaggio al concetto Les Paul Custom, ma intinta nell'adrenalina.
La produzione cresce, supera 300 strumenti al mese, ma la qualità non accenna a scendere. Le Dean sono chitarre perfette, anche quelle economiche, tra cui le Baby V, Z e ML, strumenti in scala leggermente ridotta rispetto ai modelli originale, essenziali, con un solo pickup e una grinta incredibile (sottolineata dalle prime pubblicità che comparivano su Guitar Player, che spingono forte sull'abbinamento tra chitarra, femminona procace e auto sportiva, tra queste la più famosa è quella della ragazza nell'acqua, che fa il giro del mondo, vale la pena di leggere il racconto scritto dallo stesso Zelinsky, online qui. Da notare che la chitarra viene prodotta oggi con il nome Dean Water V a ricordare quella foto straordinaria).
Nel 1983, la sindrome del Floyd Rose dilaga. Anche Zelinsky viene contagiato, a tal punto da decidere di modificare radicalmente la forma della paletta, che si restringe per consentire una trazione rettilinea delle corde. Questa scelta però comporta una perdita totale del carattere originale degli strumenti e segna l'inizio del declino. Un buon 50% del fascino dell'azienda è distrutto, parte del resto viene bruciato poco dopo con la prima chitarra d'importazione, la Bel Aire, una fenderastra mal riuscita fatta in estremo oriente, con manico avvitato e qualità in sintonia. E' un dramma annunciato. La produzione comincia a spostarsi in Giappone, poi pian piano in Corea, fino al 1986, quando la fabbrica americana chiude i battenti e la produzione viene spostata in Corea. Nel 1990 Dean Zelinsky vende l'azienda ala Tropical Music, di cui resta consulente, e si dedica alla produzione di mobili, la sua nuova passione. Il destino delle chitarre Dean sarebbe segnato se non fosse per il passaggio di una cometa, "Dimebag" Darrel Abbot, che si fa notare - oltre che per capacità e personalità - anche per la strana chitarra con palettona a V scovata chissà dove.
Le chitarre vendute si rimpiangono sempre prima o poi, ma la mia Dean V serie 8002 (secondo strumento costruito da Zelinsky nel 1980) è forse - con la Schecter Mercury rosa - quella che rimpiango di più. Purtroppo non ho neppure una foto, ma era identica a quella imbracciato da Dean in persona qui accanto. Saltata fuori impolverata ma intonsa dal retrobottega di un negozio della bergamasca in cui era capitata chissà come, l'avevo pagata la somma di 350 mila lire nella seconda metà degli anni '80. Era superba, quasi imbarazzante da indossare, nella sua ricchezza cafona e nel suo modo di attirare gli sguardi anche meno attenti alla chitarra quando la portavi su un palco. Ogni dettaglio era assolutamente perfetto, dalla tavola in acero tigrato molto discreto, allo stupendo sunburst giallo e rosso anticato, alla perfezione di costruzione e assemblaggio, totalmente estranea Gibson Standard e Custom dell'epoca. La tastiera in ebano era piatta, con tasti sottili e bassi tipo Black Beauty incrocia Telecaster '59. Velocissima, forse un po' fredda, ma affascinante nella sua setosità marmorea. La vernice sottilissima, dopo un po' che suonavi quasi si appiccicava alle dita sul retro del manico, ma senza mai dare fastidio. Al collo era sbilanciatissima, la paletta tendeva a scivolare verso il basso, ma in cambio il manico - sottile come quello di una SG di quelle buone, ma infinitamente più stabile - era di una perfezione rara. Il suono era proprio quello. Grintoso sui medi, generoso sui bassi, ma capace - grazie forse al mogano del corpo, più leggero e stagionato che nella Les Paul - di produrre acuti inaspettati. Una chitarra nata per ruggire, ma inaspettatamente capace di prodursi in ritmiche eleganti e timbri jazz (ascoltare il farewell Tour dei Doobie Nrothers per sentirla al meglio). Una chitarra per farsi sentire e farsi vedere.
Che dire? Ovviamente la nuova Dean - in cui Zelinsky continua a essere coinvolto - produce bellissime repliche "fatte esattamente come allora, ecc ecc....". Ovviamente non è la stessa cosa. Ovviamente, se vi capita di incrociare - ma sarà difficile, in Italia ne saranno arrivate a dir tanto una dozzina - una di queste bellezze marcate dietro la paletta 79xx ... 85xx (le prime due cifre sono l'anno di produzione, le seconde il numero progressivo, quindi si parla di chitarre fatte tra il 1979 e il 1985) non ve la fate scappare. E' un pezzetto - piccolo ma significativo - di storia della chitarra. Ma è anche uno strumento fantastico, di quelli che "così non le fanno più".
Il mio rapporto con la Dean..
Ottimo articolo, ben scritto e molto interessante..complimenti! :) Mi ha fatto tornare in mente quanto mi piacessero le Dean un po' di tempo fa.. fino a un brutto giorno in cui uno dei più grandi "utilizzatori" di queste chitarre ci ha lasciati.. e parlo di Dime.
Con estremo dispiacere non sono mai riuscito a trovare una Dean, nemmeno giapponese o coreana, da provare. E non abito su marte, quando cerco uno strumento vado in un negozio che di sicuro è il più grande in piemonte, probabilmente anche uno dei più grandi in Italia..ma delle bellissime (secondo me) Dean, neanche l'ombra. Poi, dopo qualche settimana da quel brutto giorno di cui parlavo prima, come per miracolo nel famoso negozio sono comparse una decina di Dean, tutte accuratamente poste su un apposito stand e tutte rigorosamente con un adesivo di Dime sulla paletta.
Ora, io non so se è solo la politica del negozio o se è quella della Dean stessa..ma da quel giorno le Dean non mi piacciono più così tanto.
A Second Hand...
Se venivi all' ultimo SHG milanese ce n'erano quante ne volevi ;-) .Volevo pubblicamente ringraziare i "ragazzi" di MKM che avevano davvero uno degli stand più belli. Le chitarre sono davvero stupende e, cosa più importante, esistono modelli per ogni fascia di prezzo. Io sto ancora sperando di trovare da qualche parte un Rhapsody 12...
- Matteo Barducci
Re:A Second Hand...
Infatti l' ho provata lì. Ringrazio anch' io la MKM per la disponibilità e il poster di Dime. Ciao Paolo -
<p>Peace Sells... But Who' s Buying?</p>
Re:Il mio rapporto con la Dean..
Il fatto è che Dime aveva "riallacciato" i rapporti con la Dean poco prima di essere ucciso, dopo essere stato per qualche anno endorser Washburn. A quanto pare il signor Dean avrebbe dovuto presentargli il prototipo della Razorback il 10 dicembre 2004. Ovviamente tra i motivi di questo "sfruttamento" c' è anche quello commerciale, ma mi piace credere che non ci sia solo questo. Tra l' altro ho provato la ML FBD, che appena ricomincio a lavorare comprerò, ed è veramente una bella chitarra, nonostante sia made in Korea, e comunque ad un prezzo abbordabile. Se vai sul sito della Dean, scoprirai che all' interno dello stesso c' è una sorta mini sito du Dime, nel quale vengono raccontati un po' di retroscena del rapporto commerciale (e non solo) tra Mister Lametta da barba ed il signor Dean. Saluti Paolo -
<p>Peace Sells... But Who' s Buying?</p>
Re:Il mio rapporto con la Dean..
Il fatto dell'endorsement washburn lo sapevo..ma per quel che ne so (dalle foto che ho visto) la chitarra della Washburn era praticamente identica alla ML della Dean, solo un po' più "appuntita"..aveva pure lo stesso disegno della paletta!
Ciò che mi ha dato davvero fastidio è stato vedere la foto di Dime su OGNI chitarra Dean, anche quelle che con Dime c'entravano poco o niente. L'avessero messo solo sulle Razorback ok, capisco, era il suo modello..ma metterlo su tutte le chitarre mi sa un po' troppo di sfruttamento commerciale e presa per il culo..
Questo non toglie che la Razorback e la Elite siano due chitarre fantastiche secondo me..ma annulla completamente la mia stima e il mio rispetto nei confronti della Dean.
Re:Il mio rapporto con la Dean..
Ciao ragazzi, una sola cosa non è capito...cioè sarebbe sapere obiettivamente quanto veramente vale una dean moderna, a parte darrel e tutte le speculazioni sulla sua morte, quella è pubblicità, morale e non morale che sia...Per esempio è davvero giusto e vale la pena comprare una razorback 2 tone a 1300 ¤ e sapere che allo stesso prezzo si trova una les paul classic usata, sarei veramente grato a chi mi desse una delucidazione sui pick up ottimali, cioè i migliori...quelli di darrel..grazie a tutti mescal666
Re:Il mio rapporto con la Dean..
Purtroppo l'hai paragonata ad una chitarra totalmente opposta tra l'altro una nuova e l'altra usata ,ti dico anche che il prezzo che ti hanno fatto sulla Razorback è un tantino elevata ne ho viste a 200¤ in meno,comunque a parte tutto questo il rapporto prezzo/qualità che "attualmente" hanno le Dean è molto elevato dato che la Dean non ha il nome(fender gibson esp ltd ibanez jackson ecc.)cosa che al mondo d'oggi è vitale. Provale,solo in questo modo te ne rendi conto, io ho una Cadillac USA e faccio tremare le migliori Les Paul Custom e l'ho pagata 500¤ in meno!
Re:Il mio rapporto con la Dean..
Secondo me e per il mio modesto parere ti stai sbagliando, perchè gli adesivi che tu dici sono solo sulle ML e Razorback, cioè le chitarre da lui suonate, anzi ci sono delle ML tipo la 79series che neache le riporta! Comunque ti vorrei far notare anche c'è stata una piccola coincidenza cioè: che la scomparsa di Dime è avvenuta poco prima che l'Italia ritrovasse un distributore del marchio; e non perchè è morto Dime e la Dean è risuscitata! Di Dean in questi ultini anni non se ne vedeva l'ombra in Italia, ma praticamente era diffusa in tutto il resto del mondo, comprese quelle con l'adesivo suo da te incriminate, quindi penso che le tue accuse siano un tantino esagerate! Salutoni!
Re:Il mio rapporto con la Dean..
Guarda, sono abbastanza sicuro di quello che ho visto..;) non tutte avevano l'adesivo, questo è vero, ma erano tutte raccolte su una specie di palchetto su cui campeggiava un cartellone con il famoso adesivo in questione ingigantito..per cui per me l'effetto era lo stesso!
all'epoca ero ancora molto scosso, e la cosa mi aveva dato decisamente fastidio, visto che Dime per me era un mito, il motivo per cui ho iniziato a suonare la chitarra..poi ragionandoci a freddo in effetti forse ho esagerato un po', ma non ci credo comunque che la morte di Dime non sia stata sfruttata neanche un po' e che fossero tutte coincidenze..
Del resto la maggior parte delle persone a mio modo di vedere ha più successo da morta che da viva..;) ma sono opinioni..
saluti!
Re:Il mio rapporto con la Dean..
Si, hai pienamente ragione, molte icone diventano miti dopo la morte,soprattutto se questa avviene prematuramente. Sicuramente è il caso di Dime, che dopo la scissione dei Pantera la sua stelle sicuramente si sarebbe affievolita lentamente fino alla pensione.Ma questo per i media, non per noi fan magari anche musicisti che capivano la sua classe, purtroppo e questo sistema che è orrendo!Il fine è fare soldi in qualsiasi modo, la Dean ha avuto involontariamente una freccia a suo favore, ma chiunque avrebbe colto la palla al balzo, ma calcola che ci sono persone molto ma molto più spietate senza fare nomi,che ti avrebbero calpestato come una formica (anche se eri il più bravo del mondo)pur di fare soldi!!! Quindi io penso che Dean si sia ritrovata questa situazione nel suo cammino ed è andata avanti senza calpestare la testa o la dignità di nessuno! P.S. Comunque la Dean ce l'ha fatta conoscere il nostro mito era la sua chitarra preferita ed aveva ragione! Salutoni!!!
alberto sei sempre il solito
straordinario articolo, commenti foto: un ottimo lavoro. come al solito grazie per lo sbattimeno che ti fai su queste nostre care "4 pagine" :D
nel merito la mia preferita resta la "E'lite", forse un po' è classica e qnd la digerisco un po' meglio.
ciao
che chitarra ragazzi!
Due settimane fà mi trovai di fronte una bellissima Cadillac Select (coreana),chitarra che già in gioventù mi piaceva un casino,ma che avevo sempre solo visto sulla carta..la provai e scappai subito a casa per non farmi tentare,visto il prezzo ultra conveniente;nulla da fare,come un ragazzino dopo una notte insonne,il giorno dopo ero lì...e ho ceduto!Me la sono portata via con 380 euri e la soddisfazione è grandiosa!Suona meglio di tante altre "similespaul" e di certe Les Paul da migliaia di euro..(me ne sono capitate tra le mani certe che proprio..)Una bellissima chitarra,fatta benissimo e suona da paura,veramente...Chissà che bombazza quelle americane!
Re:Approposito di cadillac...
Io sarei interessato ad una cadillac, ma fin'ora non ne ho mai provate. mi potreste dire le sue caratteristiche del suono? ...io ci vorrei suonare heavy metal con quella splendida dean... oppure è meglio andare su una ML?
Re:Approposito di cadillac...
Ciao, sono jubimetal è posseggo una Cadillac USA, la chitarra è fantastica, se vuoi suonarci heavy metal non puoi fare scelta migliore e di certo non te lo devo dire io( guarda il Live in London dei TESTAMENT), se però vuoi andare oltre, tipo trash o peggio, ti consiglio la ML suona più tipo ESP o BcRich. La Cadillac che posseggo ha delle note immense(con il duncan 59model al ponte figurati se metti un pick up più spinto) ha un suono bellissimo molto caldo e allo stesso tempo con degl'alti molto brillanti, pieno di tutte le frequenze, cosa vuoi di più.Certo con questa configurazione di pick up, se vuoi fare "Grutti liberi"ti devi appoggiare ad un ampli violento ho modificare i pick up, ma non te lo consiglio altrimenti usciamo fuori dal mondo DEAN ti consiglierei di comprare una normalissima chitarra per suonare 'solo' Metal cioè Esp Bc Rich Jackson! con la Cadillac fai di tutto Metal Country Blues Jazz Spero di averti aiutato nella scelta. Salutoni!
Re:Approposito di cadillac...
Grazie io infatti cerco una chitarra versatile con la quale suonarci dal blues fino al metal...in questi giorni ho provato una Cadillac made in corea e mi è sembrata una buona chitarra, all'altezza di molte LTD che però costano esattamente il doppio... ma non ho mai provato la dean V (simile alla Gibson Flying V), me la potreste descrivere?... cioe vorrei sapere com'e il suono, per quale musica è adatta, le finiture, materiali ecc... grazie... Saluti!
Re:Approposito di cadillac...
Ciao! Purtroppo ho potuto provare solo la Michael Schenker e non la V 79series,i legni sono uguali top in acero, body e neck in mogano. Molto probabilmente al M.S. avrà dei pick up differenti quindi il suono potrebbe cambiare, comunque la sottoscritta suona molto sulle medie alte rifiniture ok, ma soprattutto un bel manico, piccolo veloce e bombato nelle curvatuta a U,per quando riguarda le rifiniture della 79series posso comunque dirti(dato che posseggo anche un ML F 79series) che sono ottime, soprattutto pensando a quello che è il prezzo d'acquisto, per me è un chitarrone!!! L'unico difetto riscontrato(ed è facile che si sia verificato solo sulla mia)è il mal montaggio di un tasto e precisamente il 19^ , li sulla corda del MIcantino si stoppa il suono.ripeto potrebbe essersi verificato solo sul mio modello dato che vedo popò di chitarristi tipo"Corey" dei Trivium che la utilizza!!!Comunque il difetto lo subito curato da un buon liutaio.Io penso che a pari prezzo una qualsiasi Dean sia un lustro superiore alle altre non tanto per finitura dato che sono Koreane, quindi una può essere perfetta è bellessima e magari un altra non, ma per il suono, sono veramente fuori dallo standard attuale! Spero di averti aiutato! Salutoni
Re:Approposito di cadillac...
grazie dei consigli... cercherò di provare la v ma qua in italia se ne vedono poche! credo sia una buona chitarra per quel prezzo,
anche io ho provato la M.S. il suono mi piace abbastanza ma pero l'ho provata su un ampli a transistor che non mi piaceva... quindi figuriamoci su un bel valvolare! ma secondo qualìè il modello migiore delle V (io ho un budget limitato e non posso permettermi una made in usa)...grazie...
Re:Approposito di cadillac...
scsate l'enorme ritardo vorrei sapere che differenze ci sono tra i modelli economici e quelli che costano anche 2000 euro quelli economici fanno cagare o è solo questione di rifinutara e pickup? per esempio esteticamente mi piace il modello tipo gibson explorer l'ho trovata intorno a 300euro nuova mi spaventa il fatto che costi così poco...non ne ho provate le ho solo viste su internet.... speriamo qualcuno naufraghi sul mio post dopo essere navigato per questi mari.....
cadillac e les paul
salve a tutti sono un nuovo utente a me piace molto il suono della les paul, e sono indirizzato a comprarmene una, ma come sapete per una gibson ci vogliono i soldini, e avevo pensato a una epiphon les paul, volevo sapere tra le due (epiphon e cadillac)quale si avvicina di piu al suono di una gibson e inoltre anche come qualità di chitarra(meccaniche, legni, pickup etc..)e soprattutto per suonare sullo stile di billy gibbons dei zztop quale mi consigliate? a presto grazie......
Re:Approposito di cadillac...
Sicuramente la 79series o altrimenti con poco di più la BLACK GOLD,entrambi hanno gli stessi legni ma la B.G.è più rifinita. Se il tuo negozio di fiducia ti ascolta ti può procurare qualsiasi Dean, io addirittura al mio chiesi la WhiteGold che il distributore non ha in magazzino e neanche l'avrebbero presa e mi avevano detto che tranquillamente me l'avrebbero fatta arrivare dagli States. Ricapitolando 79series,Black Gold e White Gold hanno tutte in comune i legni, ma sono totalmente differenti di aspetto per il prezzo si va da circa 470¤ della 79s. a 600¤ poco più o poco meno della B.G. Non ti accontentare di quella che ti propongono fai la tua scelta e forza il negoziante a fartela arrivare, se proprio non ne vogliono sapere ti posso dire il negozio di fiducia mio, lì sono tranquilli ti ascoltano e ti accontentano! Salutoni!!!
Re:Approposito di cadillac...
volevo dire: qual'è secondo voi il modello migliore della dean V?...79, select, standard ecc...
Re:Approposito di cadillac...
Personalmente trovo la Cadillac Select (produzione coreana) una valida chitarra al pari delle Ltd;sembrano infatti,e sicuramente lo sono,costruite da una unica linea di produzione;vedi anche solo i caratteri del numero di serie,la qualità dei componenti.Da un pò di tempo ho tra le mani una Ltd ats ec 300, praticamente una Les Paul semiacustica e due Dean,una Cadillac appunto e una Hardtail e sembrano,seppure con dimensioni differenti,uscite tutte e tre dalla stessa fabbrica con la stessa qualità.Ritornando alla Cadillac, se ti piace esteticamente puoi fare di tutto...gli humbucker sono splittabili e di tutto rispetto;non ronzano,non fischiano e mi ricordano tanto la mia vecchia Les Paul Standard,quando poi splitti i p.u. vengono fuori dei suoni che sono molto utili sia puliti che distorti e che ricordano un pò la Telecaster, un pò più scura però(ovviamente!)Bello anche il p.u. al manico splittato:sono rimasto sorpreso!Prenditela!E' un'ottima chitarra...L'unica cosa che non mi piace,ma non si può fare nulla, almeno di trovarsi con la chitarra sbilanciata tipo Sg, è il bottone anteriore della tracolla che può ostacolare un pò l'esecuzione sugli ultimi tasti...
Grande!
Rigore e immaginazione (G. Bateson)