Sono chiari i vantaggi di questo tipo di situazioni in cui un piccolo produttore si avvantaggia dei grandi mezzi di un grosso protagonista del mercato soprattutto in termini di numeri e capacità distributiva. Altrettanto evidente il pericolo di perdere parte della qualità legata a una costruzione semi-artigianale se viene sacrificata alle esigenze di una produzione di tipo più industriale. Boutique o no, all'esplorazione del nostro Vincenzo Tabacco, il V-20 ha rivelato subito la qualità dei componenti e dell'assemblaggio; il test pratico di Simone Gianlorenzi ne ha evidenziato le caratteristiche timbriche con una certa predisposizione per sonorità abbastanza scure, perlomeno con il cabinet Marshall 2 x 12" utilizzato per il test, e un canale distorto che si mantiene relativamente discreto per quanto ci si potrebbe aspettare da un marchio come questo. Budda, infatti, nasce a metà anni novanta in California cavalcando l'onda degli ampli hi-gain a basso wattaggio e si caratterizza per il suono potente del proprio circuito Dual Class Hot-Bias andando a interessare una larga fascia di chitarristi, da Joe Satriani a Leslie West. Aspettiamo dunque di vedere anche altri prodotti della nuova produzione, mentre vi proponiamo questa Superdrive V-20, una testata dall'aspetto elegante e dalle caratteristiche non scontate che vale la pena di ascoltare.
grande simone sempre ottime recensioni
suoni da jtm
Per me...
L'ampli è interessante e come qualcuno diceva ...
AgLoRocK
si si
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Bello veramente però sembra che sia carente ...
Quante menate sull'analogico e digitale, prima imp
sui puliti 7 , sui crunch 7 . voto medio 7. ...
gni gni gni