Ciao Buddy, allora nel 1993 entrasti nei Bluesbreakers di John Mayall…
Sì, incontrai Johnny nel 1991 durante una gig a Dallas in un locale chiamato Dallas Alley; io militavo in una band locale chiamata The Sidemen composta da professionisti che suonavano tutti i generi. Il manager sapendo che suonavamo parecchio blues pensò che potevamo aprire per i Bluesbreakers.
Finito lo show Mayall mi chiese un biglietto da visita e se volessi registrare qualcosa con lui in California. Ci vollero un paio d’anni ma quando Coco Montoya lasciò, John mi telefonò. Alla fine sono rimasto con lui per 15 anni.
È stata una grande esperienza immagino.
Grandissima, ho praticamente suonato insieme ai miei eroi: da Peter Green a Jeff Beck, da Albert Lee a Eric Clapton che ricordo venne ospite a suonare per un compleanno di John e mise tutti i componenti dei Bluesbreakers a proprio agio assicurandosi che tutti avessero spazio per suonare.

Come è nata la Buddy Whittington Band?
Ho incontrato il tastierista Roger Cotton e il bassista Peter Stroud mentre erano membri del Peter Green’s Sprinter Group durante un tour insieme ai Bluesbreakers. Suonavamo spesso insieme nel
soundcheck e ci riproponemmo di fare qualcosa insieme in futuro. L’occasione arrivò quando ci ritrovammo liberi e incominciammo a girare insieme.
Parlaci del nuovo disco A Bag Full Of Blues, mi sembra ci siano principalmente delle cover.
Beh, in realtà non è stato pensato come il nuovo disco della B.W.Band ma come un qualcosa di intermedio finché non avremo il tempo di riunirci per registrare un nuovo CD. A parte due canzoni che ho scritto con Joe Yuele, il batterista dei Bluesbreakers, “Awestruck and Spellbound” e “Pieces and Parts”, infatti è una raccolta di brani che facciamo dal vivo; c’è anche un medley di strumentali di Freddie King come “Hideway, Sensation” e “Sidetrack”. Un po’ alla S.R.V e un po’ alla Billy Gibbons. È stato realizzato di corsa in due giorni nello studio di Roger, abbiamo registrato tutto quel che abbiamo potuto e quello è diventato il disco.
La band di stasera è la stessa di A Bag Full Of Blues?
Sì, eccetto il batterista Mike Gage di Dallas che ha suonato nel mio primo disco sono gli stessi componenti. Al suo posto c’è Darby Todd che ha militato nella band di Justine Hawkins (ex Darkness). Avrei un sacco di amici texani che verrebbero volentieri a suonare con me in Italia ma sarebbe troppo costoso, mentre Roger e Peter sono già qui. Mike è venuto una volta per un tour in UK quando il nostro batterista Steve Dixon fu ingaggiato da Gary Moore e Darby era impegnato con Hawkins. Facemmo da spalla a Gary Moore per due settimane.
Si può suonare oggigiorno blues senza rifarsi a S.R. Vaughan?
Io sono cresciuto in Texas, non lontano da dove è cresciuto Stevie, ma l’unica volta che l’ho incontrato, molti anni prima che diventasse famoso, fu quando lui, col suo gruppo di allora chiamato Crackerjack, fece un’audizione per un club dove suonavo con la mia band con la nostra strumentazione. Sono coetaneo di Stevie in quanto lui avrebbe un paio d’anni più di me adesso, ma devo dire che le mie influenze texane sono altre: Billy Gibbons degli ZZ Top, Johnny Winter, Bugs Henderson, John Nitziger di Forth Worth che nei primi anni ‘70 fece delle hit e una band, i Bloodrock, il cui chitarrista era Lee Pickens. Anche se indubbiamente S.R.V ha riportato in auge il blues e quindi ha influenzato chiunque, questi sono stati i miei eroi.
Il tuo modo di accompagnare è molto articolato e raffinato, non ti limiti ai soliti tre accordi.
Diciamo che faccio del mio meglio, non essendo un musicista che ha studiato in modo formale è un qualcosa su cui lavoro per conto mio, ho preso molto dallo stile western swing, da gente come Bob Willis and the Texas Playboys ma adoro anche musicisti attuali come Red Volkaert che è un autentico maestro.
Come trovi la scena blues internazionale?
Trovo che il blues a casa dalle mie parti sia un po’ giù ma penso sia una cosa naturale in quanto la gente della mia età non esce molto per ascoltare musica; comunque ci sarà un ritorno sicuramente.
In Europa la situazione è migliore grazie ai numerosi festival.
La tua strumentazione?
Uso ampli Dr.Z. e chitarre Scott Lentz, prodotte in un piccolo laboratorio in California e di ottima qualità. Come effetti non uso molto in realtà, ma come extra overdrive ho un ottimo pedale Lizardleg.
Non me ne vogliate
"..figliolo, non prestare mai i dischi a ness
perché il blues ha un "presente"? è tutta ...
Re: perché il blues ha un
"..figliolo, non prestare mai i dischi a ness
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Che Bluesman!
BLUES BLUES BLUES.....ANCORA ??? HELP ME PLEASE I AM HERETIC
Re: BLUES BLUES BLUES.....ANCORA ??? HELP ME PLEASE I AM HERETIC
"..figliolo, non prestare mai i dischi a ness
Re: BLUES BLUES BLUES.....ANCORA ??? HELP ME PLEASE I AM HERETIC
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"..figliolo, non prestare mai i dischi a ness
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IL BLUES
Re: IL BLUES
Hendrix diceva
Chissà come mai, i migliori artisti hanno ...
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Che bello sentir parlare di Blues
flygibson
Re: Che bello sentir parlare di Blues
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Buddy è davvero bravo!!!
Benedetto
Blues
Andrea
il blues di questi qua sta al blues come il ...
Re: il blues di questi qua sta al blues come il ...
Blues in Idro
Isidoro Serrati
"chitarristi passano metà del