Larrivée D-03RE, Canada e nuvole

di ansgar - accordiano DOC #18075 | 31 December 2010 @ 08:00 |
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Nonostante la varietà di soluzioni costruttive, forme, combinazioni di legni che hanno portato l'universo acustico a risultati sempre più apprezzabili, cercando nuove strade e discostandosi dalla tradizione, c'è sempre un nocciolo duro di persone che conserva un'idea decisamente old fashion della chitarra flat top e, come accade di solito, quelli che hanno le idee più chiare sono i più difficili da accontentare. Inoltre, quando la ricerca che li anima impone dei limiti di budget, le cose si fanno decisamente più difficili. Ma anche più interessanti. Perché è a questi clerici vagantes della sei corde che deve aver pensato il signor Jean Larrivée quando ha messo in cantiere la versione rosewoood della dreadnought entry-level made in Canada.

La D-03RE (la E va aggiunta se si sceglie il modello amplificato, come nel mio caso) resta saldamente nel solco della tradizione di cui C.F.Martin è a pieno titolo depositaria ma si presenta con un interessante rapporto qualità-prezzo rispetto al blasone americano, intercettando potenzialmente una fascia di mercato tutt'altro che trascurabile. La combinazione di legni, tutti massello, adottata per la D-03RE è appunto quella canonica: fondo e fasce in palissandro indiano, abete sitka canadese per la tavola, un unico pezzo di mogano per il manico ed ebano africano per tastiera e ponte. Unica divagazione la paletta che, prendendo spunto dalla classica forma rettangolare Martin, ha la testa arrotondata, marchio di fabbrica Larrivée. La chitarra è realizzata con una particolare applicazione dell'X bracing, definito parabolic, che mi ha incuriosito approfondire. In questa soluzione, le catene che formano la X, invece che scavate a più riprese per poi tornare a ispessirsi in un moto ondoso fino ad assottigliarsi in coda, secondo la formula scalloped, seguono una digradazione longitudinale progressiva verso il fondo che disegna approssimativamente la forma di una parabola. Soluzione adottata intorno al 1996 in casa Larrivée per ridurre al minimo l'assorbimento delle frequenze da parte di angoli e curve nello spessore delle catene. Scott van Linge, interprete moderno di questa tecnica, non nasconde che si tratta di una pratica già largamente in uso su vecchie Martin degli anni ’50 e ’60, quindi ancora una volta mutuata dalla tradizione, a suo modo.

La finitura dei legni è interamente satin e il corpo è sagomato da un gradevolissimo binding in acero, mentre per i margini della tastiera è utilizzato l'ivoroid. Chi cercasse tracce di dotazioni in orpellerie varie, resterebbe deluso. O magari, come nel mio caso, soddisfatto dell'assenza.
L’apparato elettronico della chitarra è un dignitoso pre L.R Baggs Element Notch System con piezo sotto la sella che però non ho avuto ancora modo di testare.
Fin qui il freddo elenco delle caratteristiche, che già di per sé potrebbero bastare per una scelta consapevole a scatola chiusa. Chi conosce Larrivée sa che il valore aggiunto alle sue chitarre è la proverbiale attenzione che la casa riserva alla scelta dei legni e la cura nella realizzazione. Pur non essendo un esperto in legni ho decisamente apprezzato la regolarità e l'ampia spaziatura delle venature del palissandro, nonché la bellezza tutta esteriore dell'abete della tavola well bookmatched e la sua tessitura dalla grana grossa. Tutte le carte in regola per suonare bene e alla maniera dei bei vecchi tempi, insomma.
E in effetti, pur trattandosi di un esemplare fresco di fabbrica, la chitarra che ha conquistato me racchiude esattamente le caratteristiche e la complessità sonora che cercavo in una dreadnought in abete-palissandro. Va premesso che l'action di fabbrica è nella media per un'acustica che ama farsi strapazzare. Capotasto e ponticello sono rispettivamente in tusq e graphtech. Ecco, il capotasto mi dà qualche perplessità, perché ritengo che le corde suonate a vuoto, principalmente i cantini, potrebbero vibrare di più e meglio, sostituendolo. Vi farò sapere.

Passando al suono, un paio di accordi alle prime posizioni mettono subito in luce la sua spiccata attitudine per lo strumming: voce forte e ruvida, gran bilanciamento dei toni, sostenuti da bassi poderosi e cantini ben in evidenza, in una emissione sonora in continua espansione che invade e riempie la stanza. In tutta onestà è un risultato che difficilmente ho sentito esprimere da altri simili strumenti. La dinamica è notevolissima, tante espressioni diverse fuoriescono a seconda della qualità e della forza della pennata. Spingere in slide ascendenti la fa quasi ruggire. Un'aria ventosa avvolge le note e sembra provenire direttamente da un piccolo cielo nuvoloso e agitato che scuote l'interno della buca. La sezione del manico è notevole e piacevolmente scorrevole in virtù della finitura satin. Una pecca che, a quanto ho letto in giro, sembra abbastanza frequente in casa Larrivée, è che gli spigoli esterni dei tasti sono leggermente affilati. Nulla di cui ferirsi, ma a scorrere la mano si fanno sentire, per cui credo sarà il caso di ammorbidirli a cartavetro. Nel fingerpicking dobbiamo intenderci subito: suonare un classico blues con la linea alternata di basso a sostenere la melodia è quantomai gratificante, ma per quei fraseggi che interessano prevalentemente la regione media della gamma sonora, il suono ne risulterà vagamente freddo, acerbo. Forse si tratta proprio di un comprensibile "errore di gioventù" del mio esemplare, ma i toni medi, pur abbastanza presenti ed ariosi, hanno un corpo alquanto asciutto, dissugato rispetto, che so, a una triplo o doppio zero di razza (e qui il pensiero corre subito alla Taylor 412, campionessa mondiale di calore mediano, che attualmente sto un po' trascurando in favore della nuova venuta).
In un pezzo folk di sapore jazzy come "Little Niles" di John Renbourn, la D-03RE sembra particolarmente a suo agio. La rallentata cadenza di triadi stralunate tenute a risuonare mette in evidenza un fitto sottobosco di armonici e un riverbero naturale di tutto rispetto. In effetti la voce di questa chitarra mi ricorda parecchio quella della storica Recording King jumbo di John Fahey, immortalata in dischi come America e Dance of death e poi sfasciata in testa a qualcuno durante un alterco (toh, John Fahey, uno dei miei numi tutelari, ma che combinazione!).

Tirando le somme di quanto ho potuto apprezzare nel giro di appena una settimana, la D-03RE è una chitarra alquanto versatile, dall'indubbia qualità costruttiva e che conserva gelosamente i segreti del suono acustico che abbiamo imparato ad amare nei dischi dei nostri beniamini folk e blues. Pur con i limiti che la sua stessa natura le impone, la D-03RE è proprio per questo dotata di una personalità ben affermata in questa sua ruvidezza nuvolosa ed esuberanza giovanile da addomesticare o lasciar esprimere liberamente e che promette senz'altro interessanti esiti per il futuro.

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Tutti i commenti

  • da far leggere al mio amico in cerca di ...
    di AndreaAmott - accordiano #18987 | 31 December 2010 @ 11:04
  • Apperò!!!
    di perrynason - accordiano DOC #17170 | 31 December 2010 @ 11:38
    • Re: Apperò!!!
      di ansgar - accordiano DOC #18075 | 31 December 2010 @ 14:25
  • Bella e strabella
    di jebstuart - accordiano DOC #19455 | 31 December 2010 @ 15:00
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    jeb
    • Re: Bella e strabella
      di ansgar - accordiano DOC #18075 | 31 December 2010 @ 15:09
      • Re: Bella e strabella
        di jebstuart - accordiano DOC #19455 | 31 December 2010 @ 15:13
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        jeb
  • Bell'articolo complimenti. E bella chitarra, ...
    di aPhoenix90 - accordiano DOC #22026 | 31 December 2010 @ 17:53
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    La musica non tradisce, la musica è la meta del vi
  • Bella chitarra, e bell'articolo.
    di Cukoo - accordiano #17731 | 31 December 2010 @ 19:26
  • grazie a entrambi, giro i complimenti alla ...
    di ansgar - accordiano DOC #18075 | 01 January 2011 @ 23:28
  • Così mi piacciono !!
    di stefano58 - accordiano DOC #23807 | 04 January 2011 @ 08:53
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    How can a poor man stand such times and live
    • Re: Così mi piacciono !!
      di ansgar - accordiano DOC #18075 | 04 January 2011 @ 10:22

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