Fender Hot Rod Deluxe Vintage Modified

di vinnij4 - accordiano #15879 | 02 January 2011 @ 09:00 |
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Cari Accordiani benvenuti nel 2011, e che questo possa essere l’ennesimo augurio di un felice anno appena iniziato, ricco di soddisfazioni quanto meno musicali per tutti noi che della musica facciamo un vero filo conduttore della nostra esistenza. Era più di un anno che mancavo dalle recensioni di Accordo per via degli impegni professionali che, per chi avrà letto gli altri miei articoli, spesso mi tengono forzatamente lontano dalla mia passione. In ogni caso ho deciso di recensire questo amplificatore, pensando di fare cosa gradita per quanti lo avranno adocchiato senza aver trovato granché in rete.

Tutto è nato poco più di un mese fa, quando entrando in una nuova sala prove del mio paese ho dovuto giocoforza attaccarmi a un Fender Hot Rod Deluxe VM (che sta per Vintage Modified) per suonare un paio d’ore con il mio gruppo, blues e qualcosa anni '80 come facciamo solitamente.

Premetto che negli ultimi due anni ho potenziato discretamente il mio set up, aggiungendo oltre alla chitarra base (una Gibson Les Paul Studio Fireburst) una bella Gibson Les Paul Traditional (equipaggiata con 57’ classic) e un amplificatore Laney VC30 112, noto per la sua versatilità, pulizia e impressionante dinamica. Ho anche modificato la mia filosofia sull’uso dei pedalini che si sono ridotti a un delay analogico (MXR Carbon Copy) e un phaser analogico (MXR Phase 90 con modifica r28). Con questo set up suono con il mio gruppo sia live sia in sala.

Bene, è proprio durante una di queste prove in uno studio professionale che sono rimasto letteralmente colpito dalla qualità di questo ampli. In tutta onestà devo confessare che a prima occhiata ho creduto si trattasse della classica riedizione, o peggio, scimmiottatura di qualcosa di molto più importante del passato o magari di una forzatura nello spacciare un prodotto di fascia media per un prodotto di fascia alta. Quindi, nonostante il preconcetto, ho cominciato a suonarci su tenendo le regolazioni tutte a metà, in modo da rendere neutra l’influenza di tutti i filtri.

All’inizio, abituato al suono del mio Laney, molto definito, oserei dire duro e brillante, non riuscivo a ritrovarmi, e quindi almeno sul canale pulito sono intervenuto su treble e bass (gli unici controlli di questo canale). Il fatto è che comunque l’amplificatore, oltre a suonare estremamente forte (stiamo parlando di un 40 watt valvolare di tutto rispetto), rimaneva rotondo nei suoni, e man mano che si scaldava, la pasta sonora diveniva sempre più pregiata regalandomi una nuova sensazione mai provata, o meglio ascoltata solo nei buoni live di chi aveva un palco di tutto rispetto.

La sorpresa è arrivata quando il proprietario della sala mi ha confermato è dotato di un solo cono da 12” Celestion, per giunta simile a quello del mio Laney.

Così ho cominciato a scaldarmi anche io (si fa per dire) e passando sul canale distorto (che è munito dei classici cinque controlli bass, middle, treble, gain e volume) ho cominciato ad aumentare gradatamente il gain per sporcare il suono e apprezzare la musicalità all’interno di contesti che arrangiamo spesso, tipo “Cocaine”, “Rock me baby”, “Sweet Home Chicago” ma anche “One” degli U2 e così via.

Amici, sono rimasto praticamente folgorato dal calore di questo valvolare. Non è facile descrivere un suono, ma se posso esservi utile lo giudicherò "cremoso" al punto giusto per non eccedere in campi oltre il blues/rock.

Al confronto con amplificatori che ho provato e riprovato nelle sale che frequentiamo (Meteoro, Randall, Peavey, Blackheart) non ne ho mai trovato uno che mi permettesse di suonare, faccio per dire, “Blue Boys Tune” di B.B. King ritrovando una sonorità così vicina (ovviamente io non suono quel pezzo come il re).

In finale, devo segnalarvi che l’ampli in questione è equipaggiato on board con un chorus/vibrato, un delay e un riverbero, facilmente pilotabili con una pedaliera a corredo che elimina definitivamente tutti i pensieri di pedalozzi, fili volanti, prolunghe, alimentatori, ingressi uscite etc... Il che, per chi come me ritiene di aver raggiunto la pace dei sensi (in termini di GAS) è più che sufficiente per coprire tutte le sonorità di cui necessita, dando per scontato il principio che non è tanto la chitarra o l’ampli che fanno il suono quanto chi li usa.

Termino con un giudizio sul prezzo di listino comparandolo con il mio Laney: il Fender costa un centinaio di euro in più (io ho trovato una occasione comprandolo usato) ma ritengo che li valga tutti se ricercate una sonorità tipica per suonarci blues o per rimettervi in gioco sul rock. Il Laney è più propriamente vintage sia nella sua architettura (sette valvole contro le quattro del Fender, riverbero a molla contro digitale del Fender, canale clean più brillante del Fender) sia nel sound e per questo oserei dire un po' meno versatile, ma non per questo di livello inferiore. Tutto dipende da cosa ci dovete fare e quale tipo di chitarra ci attaccate, perché con pickup single coil ritengo che le impressioni possano essere diverse.

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Tutti i commenti

  • Molto interessante questa serie Vintage ...
    di tedin - accordiano #20983 | 02 January 2011 @ 10:45
  • FENDER BAND-MASTER® VM HEAD
    di ligo - accordiano #13149 | 02 January 2011 @ 12:09
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    ...cosa sono adesso non lo so...sono solo un uomo
  • Scusatemi, piccola curiosità, ma la testata ...
    di Salvog - accordiano DOC #26748 | 02 January 2011 @ 19:18
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    • Re: Scusatemi, piccola curiosità, ma la testata ...
      di feverdreamx - accordiano DOC #20705 | 02 January 2011 @ 20:47
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      ---Mai la scelta + sensata riuscirà ad avere la me
  • Se questo suona in modo così decente, chissà ...
    di Salvog - accordiano DOC #26748 | 02 January 2011 @ 23:04
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    <a></a>
    • Re: Se questo suona in modo così decente, chissà ...
      di alftheking - accordiano #7473 | 02 January 2011 @ 23:21
  • possiedo quest' ampli da qualche mese. devo ...
    di holdsworth - accordiano #21209 | 06 January 2011 @ 01:12
  • Ciao, bell'articolo intanto :) io ho provato ...
    di LucaLester - accordiano #21971 | 08 January 2011 @ 13:36
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    ....ci sono strumenti che fanno la storia degli uo

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