Veniamo al dunque. All'incirca tre anni fa lessi proprio qui su Accordo un articolo che diceva pressapoco: "volete un amplificatore valvolare? Allora fatevelo!". Letto... fatto! E così dopo ricerche su ricerche mi sono messo al lavoro, lavoro che prima di essere finito mi aveva già fatto venire voglia di qualcosa di piu grosso. (d'altronde si sa che l'appetito vien suonando).
Quei diavoli tentatori di SloClone forum mi avevano messo la mosca al naso, e così è partita una lunga ricerca su internet di componenti originali, variazioni, informazioni delle piu disparate quali, per esempio, i tipi di valvole preamplificatrici che l'ampli che volevo creare, il Soldano SLO100, monta, il tipo di potenziometri che utilizza (Clarostat RVM4), il tipo di condensatori (Sprague Atom, Mallory, Murata ceramici) ecc.
E ancora foto su foto, schemi e venditori online che procurino i materiali utilizzati, compresi quelli difficili da trovare (provate per esempio a trovare gli elettrolitici Mallory in ordini di pochi pezzi).
Finalmente, dopo uno studio preliminare di circa sei mesi, mi sono azzardato a fare il primo e principale ordine di componenti da Mouser electronics, e per questo il forum risulta utilissimo considerato che fornisce già i files Excel con schemi e liste di componenti.
Arrivati i primi componenti e lo chassis ordinato su C3 Amps , sito di un frequentatore del medesimo forum che evidentemente ha annusato il business (come sono fissati 'sti Americani con il business) mi sono messo al lavoro con le poche conoscenze in mio possesso.

C'è da dire che ciò che sapevo di elettronica ammontava a poco piu di zero, ma avevo dalla mia la più che buona conoscenza dell'inglese, che permette di reperire parecchie info in rete, l'esperienza fatta con l'amplificatorino costruito qualche mese prima (gran ampli tra l'altro), e avevo collezionato anche molte, ma molte foto di SLO100 sia originali, sia cloni, nonché provando, dico "provando" perché non me ne veniva mai fuori uno, a costruire dei pedali. Ho imparato cosine come, per esempio, riconoscere la polarità di un diodo, collegare le masse a stella, differenze tra transistor NPN e PNP, le varie categorie di condensatori (ma anche i vari tipi utilizzati negli ampli più quotati sul mercato), di resistenze, il tipo di filo utilizzato per i collegamenti...
Cosa più importante, avevo una sicurezza senza la quale non mi sarei mai messo al lavoro, e che consiglio anche ad altri poco esperti che volessero tentare l'avventura: un collega progettista elettronico a qui potevo affidarmi per non rischiare di bruciare me stesso o i 3cento euro di trasformatori, nella migliore delle ipotesi, al primo avvio della belva.
Dopo questo lavoro, se non altro, so qualcosa in più, e non è escluso che mi rimetta in testa di realizzare qualcos'altro (Plexi del 68? Ho già qualche componente giusto nei cassetti).
C'è da dire che non tutto è andato come doveva alla prima accensione (che ho svolto con la supervisione del collega sopra citato), dato che c'era qualche errore.
C'erano cablaggi sottodimensionati (risulta effettivamente difficile, a meno di non capire leggendo lo schema che tipo di tensioni passi in un determinato punto del circuito, capire quale spessore di filo utilizzare per parecchi dei collegamenti), e ronzii elevati dovuti a problemi di massa.
Grazie al mio collega questi problemi sono stati sistemati, a parte un difetto fetente (che ha richiesto la visione da parte di un altro tecnico) che faceva sì che nel momento in cui il circuito si scaldava un pochino, dilatandosi, non vi fosse più contatto tra un condensatore e la scheda stampata.
Risultato? Il suono andava e veniva come una sorta di echo, l'echo delle maledizioni che io stesso mi facevo per aver avuto l'idea di partire con un progetto tanto complicato.
Bene. superati questi problemi l'ampli fa ora bella mostra di sé in camera mia, e aspetta solamente il cabinet che verrà rivestito da tolex bianco e angolari neri, griglia Soldano originale, così come il nameplate Soldano che, visto che ci sono altri malati di mente come me che si dedicano ai cloni, mi è costato caro su Ebay!

Immagino che sia interessante sapere come suona. Beh, anche se suono la chitarra da molti anni non posso dire di aver suonato tantissimi tipi di amplificatori, ma la mia impressione è quella di un amplificatore dalla botta sonora pazzesca (lo suono con una 4x12), specie nei crunch che sono morbidi, rotondi, ma taglienti allo stesso tempo.
Considerando poi le quattro 6L6 (valvole dalla soglia di clipping alta) attorno alle quali il finale è costruito, il canale clean ritorna un suono veramente pulito, diciamo Fender style, anche a volumi veramente alti.
La dinamica del canale crunch poi è stupenda, in quanto a volumi relativamente alti l'amp può suonare pulito con una pennata tranquilla, per avere invece un bellissimo suono bluesy quando si usa la mano pesante.
Il lead permette di suonare tutte le sfumature che vanno dal blues passando per i vari tipi di rock, arrivando al metal più pesante, e sempre con un sustain incredibile.
Va detto che, pur sputando bei suoni a volumi bassissimi, quest'ampli dà il meglio di sé tirando un pochino (o un bel po', a seconda delle possibilità) il finale, e considerato che il Soldano è l'unico amp al mondo con potenziometri che arrivano a 11 anziché a 10, credo si possa dare l'idea dei volumi che questa testata raggiunge.
Tanto per farvi capire: poco tempo fa, provando l'ampli in una stanza insonorizzata di un amico, notavamo che a parità di volume (a volume cinque), il mio SLO urlava parecchio di piu del suo Marshall 30th anniversary.
Credo che il mio prossimo passo sia l'autocostruzione di un attenuatore!
In definitiva non credo sia consigliabile come esperienza a chi si vuole semplicemente procurare un amplificatore professionale senza pagarlo quanto lo pagherebbe in negozio, poiché i costi sono sì inferiori per un ampli che in negozio costa piu di 3mila euro, ma restano comunque alti per uno strumento che non sarà rivendibile quanto l'originale, e comunque restano da considerare il lavoro e i problemi da affrontare che alle volte fanno rimpiangere di aver iniziato, specie se si è neofiti.
Credo che, più che altro, l'autocostruzione di un tipo di ampli così importante sia improntata all'idea di avere un amplificatore unico, fatto da te stesso, e che sia una piattaforma ideale per eventuali piccole modifiche che lo possano portare ad avere il tuo, e solo tuo suono, un po' come fanno i big della chitarra, che spesso suonano testate customizzate su proprie specifiche.
Sperando di non avervi annoiato, concludo, sperando un domani di essere in grado di postare qualche sample del mio lavoro. Per la cronaca, l'amico con il Marshall ora vuole una testata come la mia!
...considerato che il Soldano è l'unico amp ...
Re: ...considerato che il Soldano è l'unico amp ...
- Matteo Barducci
Re: ...considerato che il Soldano è l'unico amp ...
Complimenti bel lavoro!
Maurizio
Ottimo lavoro e anche ottima idea di ...
Andrea
Re: Ottimo lavoro e anche ottima idea di ...
complimenti
Re: complimenti
Grande tecnica!!
"Un chitarrista disperato decide di farla finita!
Re: Grande tecnica!!
complimentissimi..
a life out of tune
Re: complimentissimi..
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Cristian
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Cristian
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Potenziometro alpha beta gamma?!?!?
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Cristian
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<p>una vita in 4/4...</p>
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Andrea
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W il fai da te!
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complimenti! il simulatore di questa testata ...
Daddy,don't you know one day I'll be a good man,bu
Re: complimenti! il simulatore di questa testata ...
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Questione di fili
Re: Questione di fili
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Solo Complimenti