robertfripp scrive: L’idea di introdurre questo argomento prende spunto da un articolo pubblicato poco tempo addietro che trattava dei nuovi modelli di chitarra rivolti alle teenagers che molte case costruttrici hanno recentemente introdotto in catalogo.
Molti di voi ricorderanno che la discussione si è animata dopo che il sottoscritto ha apportato il proprio breve intervento, secondo alcuni foriero di concetti pericolosi perché discriminanti nei confronti delle donne.
Lungi da me riaprire sterili polemiche sull’argomento, mi sembrava invece interessante riproporre il tema sotto una veste inedita. Per dovere di cronaca l’argomento non è nuovissimo, poiché già trattato in passato e precisamente ricordo “Le donne di Accordo” (5 maggio 2003), “Donne chitarriste” (21 ottobre 2003), “Rock in rosa” (11 maggio 2004).
La community da allora si è notevolmente allargata e ritengo il tema ancora fresco e originale per la maggior parte degli utenti. Mi rendo conto che si tratta di un argomento delicato, perché va a toccare aspetti ben più profondi del semplice suonare la chitarra. Le semplici constatazioni che ognuno di noi ragionevolmente non può che fare si scontrano con motivazioni tutt’altro che scontate. E tuttavia non si può negare che in una community aperta e sincera come questa vi sia una profonda assenza.
Vi sono persone di tutte le età, dai giovanissimi ai nonnetti, di ogni parte d’Italia (e non solo), dilettanti e professionisti, jazzisti e metallari, ma di metà della popolazione non vi è (quasi) traccia. La domanda che pongo è ingenua, ma invito tutti a non banalizzarla: perché? Eppure le esperienze che facciamo nel nostro vivere quotidiano parlano di una società in cui donne e uomini si equivalgono per diritti e doveri e in cui la donna ha un ruolo sempre più centrale nelle professioni e nelle discipline, spesso con risultati superiori a quelli degli uomini. Ma se nel mondo della musica classica vi è una sostanziale equivalenza di pesi (con persino una preponderanza delle donne nel campo degli strumenti ad arco, viola e violoncello in particolare), nel campo della musica moderna lo scenario cambia drasticamente. Con le dovute eccezioni, sia chiaro, è infatti una tendenza che sta gradualmente cambiando e le donne chitarriste sono sempre di più, pur lontanissime dall’intaccare il predominio maschile dello strumento. La mia idea ce l’ho e ritengo che questo sia un campo che non interessa particolarmente alle donne perché tradizionalmente maschile.
Credo si tratti soprattutto di modelli culturali duri a morire. La chitarra come territorio degli uomini non viene presa in considerazione, se non in casi particolari in cui l’ambiente familiare e le amicizie riescano a stimolare interesse ed amore verso lo strumento al di là delle etichette e dei luoghi comuni. Sono casi, per fortuna sempre meno rari, poiché le donne riescono spesso a mettere nella musica e nell’arte in genere una marcia in più ed una sensibilità sconosciuta a noi maschietti.
Si citano, a ragione, Grazia di Michele, Kaki King, Jennifer Batten, Bonnie Raitt, Debbie Davies, Vicki Genfan (da paura!), la grandissima Ida Presti. Segno che le grandi chitarriste non mancano e quando le donne ci si mettono possono davvero competere ai massimi livelli.
E’ molto probabile che vi siano ancora forti resistenze alla carriera di una donna chitarrista, dalla parte della famiglia e dell’ambiente musicale stesso(colleghi musicisti, discografici). Io penso però che paradossalmente una brava chitarrista abbia la strada spianata rispetto ai colleghi maschi, se non altro per la curiosità che sempre suscita il sentir suonare bene una donna.
Mi auguro di avervi dato in queste poche righe qualche spunto per discutere pacatamente e senza polemiche (ma anche senza inutili buonismi), sperando vivamente che le amiche di Accordo mi vogliano smentire con una valanga di interventi.
Non capisco...
Scusa Robert, il discorso è affascinante, ma non riesco a capire dove vuoi andare a parare, di che cosa dovremmo parlare? L'articolo e assai generalizzato, non hai posto una domanda chiave, alla quale rispondere, o un tuo parere da motivare. Quello che dici sulle donne è giustissimo, ma, non riesco a capire che c'entra il discorso donne-chitarra nel contesto generale. Cioè, mi spiego prima di fare casini, che a voce mi sarei già spiegato. Allora:(due punti, a capo) 1. avresti potuto dire: le donne possono suonare la chitarra al livello degli uomini, sondaggio, blablabla. 2. perchè ci sono così poche donne che suonano la chitarra? sondaggio, blablabla 3. le donne non suonano la chitarra xkè non sono sceme come noi, e perchè lo shopping è + forte della GAS? blablabla.
Così invece rischi proprio quello che non vuoi, scatenare discussioni inutili e friabili, che si infiammano facilmente(conoscendo le teste calde che circolano), le devi instradare queste menti, altrimenti in un contesto simile, un fuoritema, sarebbe quantomeno inappropriato, anche se parlassi della mia ragazza che mi trascina al supermercato a comprargli le calza, sempre di donne si parla. Non so se mi sono spiegato, spiegami di cosa vuoi principalmente parlare, e ti risponderò a tema. Ciao e grazie(della risposta) .(punto) :(anzi, due punti!)
Ma si, fai vedere che abbondiamo! ;-D
<p>AlexUnder</p>
Re:Non capisco...
La questione mi sembrava chiara, ma evidentemente una domanda esplicita non c'è. Sostanzialmente il punto è il due, ovvero:
Perchè ci sono così poche donne che suonano la chitarra?
Il che poi inevitabilmente va ad estendersi alla community:
Perchè ci sono così poche donne su Accordo?
Dando per scontato che le donne possano suonare allo stesso livello degli uomini o meglio, perchè di questo sono fermamente convinto.
Maggioranza di chitarriste(Re:Non capisco...)
Ciao a tutti, sono Post2, (forse dal nome non troppo chiaro), una liceale scientifica con la passione per la chitarra. 1. concordo con te sul fatto che le donne possono raggiungere gli stessi livelli degli uomini. 2. non ho la più pallida idea di quante donne sono su Accordo, ma cmq non dappertutto ci sono + chitarristi che chitarriste... infatti, per esempio, nella mia classe di 21 persone siamo quasi tutti musicisti, tutti sani, senza problemi mentali, tranne qualcuno che sostiene che la chitarra è uno strumento di serie C (... non vi preoccupate, è stato già soppresso con il suo amato pianoforte.... IDIOTA), ... cmq siamo 6 chitarristi di cui 1 uomo e 5 donne: la maggioranza è schiacciante e significativa. 3. al problema che ci sono poche donne su Accordo ho già sparso la voce in giro quindi ci saranno nuovi iscritti.
!CaioaiC! Post2
Ps: guardatevi questo filmato e ditemi se non è sconvolgente, io ci ho messo 10 minuti per riprendermi dallo sciocco emotivo: http://www.snabbstart.com/film/skicklig-gitarrist. aspx
<p>Il mondo è un libro e quelli che non viaggiano
chitarra, sax, percussioni, voce...
Stefania Altomare
ci sono donne su accordo?
perchè ci sono donne su accordo? io le uniche donne che ho notato su accordo hanno 6 corde...
qui per sognare mi tocca dormire o solamente suona
ovviamente scherzavo ma non troppo...
il post di sopra era ovviamente una battuta, conosco varie ragazze che suonano, di cui una che addirittura sta studiando la batteria. Volevo invece dissociarmi con chi dice che le donne non sono interessate al rock e dsuoi derivati: vado sempre a numerosi concerti dal jazz al punk (evito solo il metal) e devo dire che c'è sempre un gran quantita di ragazze, quindi non bisogna affermare che c'è scarso interesse delle donne nei confronti della musica. Invece inviterei a riflettere sulla natura umana: noi uomini siamo più sognatori, più con la testa fra nuvole. Le donne invece fin dalla più tenera età sono con i piedi per terra, più razionali. Secondo voi non potrebbe essere un punto di partenza per la nostra discussione? Ovviamente non intendo fare di tutta l'erba un fascio.
qui per sognare mi tocca dormire o solamente suona
Re:Non capisco...
Grazie della delucidazione. Passo quindi a dire la mia a riguardo. Anche se,premetto, è una discussione assai ostica e lunga. Le vere motivazioni vanno ricercate secondo me, sulla cultura musicale. E' ovvio che la chitarra, soprattutto l'elettrica, ha la sua anima nel rock, e nel blues. Le donne non sono mai state molto portate verso questi generi, soprattutto quando portate agli estremi, leggi metal e jazz. Vanno più sul facile ascolto, su suoni meno decisi. Insomma, io penso che sostanzialmente, in un mondo idealmente maschile, molti dei generi dance, pop e latino americani, avrebbero poca vita, viceversa sarebbero il rock e gli altri su citati a morire. Il bello sta nel mezzo. Molte donne, come si può vedere in questi tempi, volano in hit parade come cantanti e ballerine, non di certo come musiciste. Quelle poche che si vedono ai concerti, dove noi andiamo volentieri, son quei mezzi maschi che alla fine magari ti suonano il basso in gruppi punkettari, dove la femminilità la lasciano a casa, e dove la tecnica non serve assolutamente. Io penso che non gli interessi come mondo, se non in modo molto marginale. Quelle che ti ascoltano i Queen, per darti un esempio, si metterebbero ad emulare Mercury, noi magari May e Taylor. E' un modo di vivere e vedere le cose in modo completamente diverso, ma dettato esclusivamente dalla cultura. Cmq è un discorso vastissimo, di cui, ahimè, non ho di certo la visione d'insieme, e faccio congetture abbastanza ampie. E poi penso che nessuna donna rinuncerebbe mai a tagliarsi le unghie per suonare la chitarra! ;-DDD Scherzo ovviamente!
<p>AlexUnder</p>
Una donna bassista è tra voi!!!
Ciao, mi chiamo Michela... non è da molto che suono il basso (sono solo 3 anni) nonostante tutto adoro questo strumento come la chitarra o la batteria. Concordo su tutto quello ke avete detto, tranne su una cosa: Non sarò sicuramente come Britney Spears (FORTUNATAMENTE) ma non sono di certo un maschiaccio. E' anche vero ke non si vede spesso una ragazza con un qualsiasi strumento in un qualsiasi ambito (apparte gli anni 80) dovuto anche da i bombardamenti di MTV. C'è una cosa ke mi fa alquanto schifo: la maggior parte delle donne non sono musiciste, ma cantanti e, invece di cantare, ballano e si spogliano...ma la colpa è solo delle donne???
P.S. cmq non è facile andare in giro con un basso e sentirselo chiamare chitarra :/ :) :) :)
Re:Una donna bassista è tra voi!!!
Ciao Michela, mi piacerebbe sapere quante donne frequentano questo sito. Mi piacerebbe sapere quanti uomini riescono a lavorare, occuparsi dei figli, gestire una casa, fare la spesa, STIRARE, leggere, magari fare sport, e poi trovare il tempo per suonare. Non voglio innescare un'inutile polemica, ma credetemi, trovare il tempo per suonare è davvero difficile. Quando io ho mezz'ora per suonare è il momento in cui qualcuno studia, o dorme, o servono urgentemente pantaloni stirati, o qualcuno non trova qualcosa, o suona il telefono, o ci sono visite, o brucia il sugo, o c'è la posta da scaricare... per non parlare del cane che abbaia!!! Accanto alla mia fatica per trovare il tempo riconosco la pazienza dei miei, che raramente osano dirmi "Basta, per favore, ci hai stufato"; mio figlio è meno carino quando mi dice che sono negata, e che i miei sforzi sono inutili, ma io strimpello ugualmente, perchè mi piace. Buone note, Luisa
Re:Una donna bassista è tra voi!!!
Ciao Luisa, hai ragione. Non è facile far coesistere l'amore per la musica con gli impegni gravosi che la famiglia impone a voi donne. Per questo cerco di alleggerire mia moglie il più possibile nelle sue attività quotidiane e nello stare con mia figlia. Le donne di oggi hanno oneri ed onori, lavorano, ma continuano a portare avanti la carretta della famiglia, la casa, i figli e e tutto quello che ne consegue. Ci vuole tanta ostinazione per trovare quella maledetta mezz'ora ed il fatto di sudarcela ce la rende ancora più preziosa (come avrai capito è un problema anche per me trovare il tempo per suonare regolarmente). Quanto al pubblico "di casa" io ho imparato ad andare avanti senza pretendere di essere accettato ed apprezzato da nessuno. Se poi agli altri fa piacere sentirmi suonare, sono contento, altrimenti va bene lo stesso.
Ciao. Paolo
Re:Una donna bassista è tra voi!!!
"Non sarò sicuramente come Britney Spears"
va benissimo, ci accontentiamo anche di Kim Gordon e, personalmente, non disdegnerei nemmeno Suzi Quattro :))
Ciao e continua a partecipare ad Accordo che abbiamo bisogno anche dell'altra metà del cielo !!
Cristiano
Anche una semplice foto può trasudare r
Re:Una donna bassista è tra voi!!!
Ciao Miky, fa piacere che ci sia anche una bassista tra noi, almeno la discussione non si limita al solito maschilismo. Vedo con piacere che sei una persona che sa leggere le parole, senza cercarne doppi sensi o offese varie, da queste parti per frasi come quella che ho scritto mi avrebbero linciato volentieri. In effetti penso che proprio il bombardamento di MTV, radio, cartelloni pubblicitari, e programmi alla de Filippi, spostino cmq il modo di vedere la realtà, sia nei maschi che nelle femmine. Sin da piccoli bombardati da tutto ciò, come fanno poi in adolescenza a distinguere un basso da una chitarra??? E poi non ti lamentare dai, già che sanno che ancora esistono le chitarre...se continua così lo scambieranno per l'ultima borsa di Dolce e Gabbato! ;-D La colpa non è solo delle donne, ma come al solito del sistema/società/blablabla/ecc. Insomma le solite cose, liberi da che cosa? chissà cos'è...siamo plagiati mentalmente in ogni momento. Non penso che le cose miglioreranno in futuro. Ma spero che almeno ci saranno più donne a suonare uno strumento, perchè anche gli uomini cominciano a scarseggiare, ho paura di diventare una razza in via di estinzione tra qualche hanno. Toccherà mandare una foto al WWF! Ciao ciao
<p>AlexUnder</p>
Donne troppo razionali?
Io credo che nella donna in generale manchi un pò lo spirito di innovazione: conosco molte ragazze musiciste chitarriste, pianiste, sassofoniste etc. I conservatori sono pieni di ragazze in gambissima. Spesso si tratta di ottime esecutrici, ma ho notato che il più delle volte non gli interessa per nulla l'aspetto creativo e improvvisativo dello strumento, si limitano ad eseguire cio che leggono. A pochissime viene il desiderio di sviluppare il loro strumento in altri ambiti, il loro studio sullo strumento rimane una cosa a se stante.
Questo perchè forse la donna è molto più razionale, accademica, rispetto all'uomo.
E' un pò quello che succede a scuola, le ragazze sono più inquadrate, hanno il metodo di studio, prendono 10 all'interrogazione, ma il più delle volte non si fanno domande su quello che studiano. Lo prendono per oro colato e basta. Che ne pensate? Accetto critiche!!!
Ricordo un articolo...
Di una decina di anni fa sulle "Guitar Heroes" scritto su "Guitar for the practicing musician"
L'articolo era molto esteso e molto preciso, il succo derivato da sondaggi, ricerche e statistiche varie era comunque: le donne sono almeno altrettanto brave che gli uomini (riferito al suonare), però a differenza degli uomini, in genere (e sottolineo in genere) non sentono il bisogno di farsi vedere e quindi di diventare lo sborone di turno (o lo sentono molto meno che gli uomini) inoltre sono madri.
L'articolo evidenziava la quantità enorme di donne artiste (di qualunque disciplina) che abbandonavano l'arte per concepire l'opera più grande della loro vita: una vita umana.
Poi le eccezzioni ci sono ma quello che una donna ha in termini di maternità, l'uomo non lo potrà mai avere e cerca di compensarlo con molte altre forme d'arte.
Poi che in generale la musica moderna si stia evolvendo anzi involvendo verso una qualità infima, una esagerata prova video e poca sostanza. Quindi le donne vengono usate (sì usate) perchè sono belle.
Personalmente non sono d'accordo, ma fino a che i ragazzini continuerannoa guardare MTV e non ci sarà una rinascita culturale che comprenda anche la musica c'è ben poco da fare... nel mio piccolo cerco di portare avanti le mie idee.
<p>Ivan "nebu"</p>
donne
La ricerca di innovazione nel suonare la chitarra è causata IMO dal bisogno di esprimere se stessi. Evidentemente le donne non hanno in genere bisogno di suonare la chitarra per farlo.
Sul fatto che un donna possa suonare la chitarra almeno meglio di un'uomo (dal punto di vista espressivo), mi sembra un discorso troppo retorico. L'arte la fanno gli uomini, le donne non sono brave uguali c'è poco da fare.
PS: poi mi sembra che ultimamente parlare male del gentil sesso sia quasi vietato, si cerca sempre di giustificare le minori performances femminili in qualche campo con motivazioni varie, in classifica:
1) ambiente maschilista 2) le donne hanno più cose da fare, hanno la famiglia e il lavoro 3) l'arma finale: le donne esprimono se stesse con i figli e non hanno bisogno di altro
Tutte queste cose sono vere, ma io rivendico il diritto di parlar male (con raziocinio s'intende) delle donne quando se lo meritano. Parità significa anche obiettività.
Re:donne
In che senso parlare male? E soprattutto in che senso dire che la generatività femminile sia una giustificazione rispetto ad una presunta ipocreatività? Non so quanto sia vero, anche se lo fosse tuttavia si tratterebbe non di un giustificare quanto di un diverso modo di affrontare l'esperienza umana nei due sessi. In ogni caso la storia della musica, ad esempio, è piena di grandi cantanti che mi sembrerebbe quanto meno riduttivo chiamare mere esecutrici. Piuttosto da questo punto di vista potremmo ribaltare la prospettiva: c'è un minus maschile rappresentato dalla mancanza della capacità di generare figli. Questo minus è compensato, in modo assolutamente parziale, da svariate attività tra le quali l'attitudine creativa (Una delle migliori. Poi c'è anche la ricerca smaniosa del potere, ecc...). Secondo Freud le arti derivavano in parte dallo storno delle pulsioni verso "altro" (Ossia da qualcosa di diverso dell'oggetto del desiderio) e chiamava questo processo "sublimazione". Sublimiamo proprio perchè non possiamo soddisfare totalmente le nostre brame pulsionali. La civiltà nasce proprio da questo: dall'insoddisfazione! La frustrazione è il motore della nascita del pensiero. E la sublimazione il buon Sigmund non la considerava affatto appalto esclusivo degli uomini. Detto questo: la scarsità di donne che si applicano alla chitarra credo che sia un dato di fatto. E' un bene, un male? E' semplicemente così. A questo punto vogliamo sentire le chitarriste!
Re:donne
Con parlare male intendevo criticare, mi sono espresso male
Questa storia del minus, è opinabile. L'uomo non è nato per generare figli, non ha questo istinto, quindi non ha senso dire che attività come la ricerca di potere e la creatività derivino da quello. (Se l'isoddisfazione delle pulsioni fosse la sola base dell'arte, allora come spiegare la correlazione tra rock e sesso?) ..Non importa se l'ha detto freud, pure lui oggi è un pò obsoleto.. ma non sempre superato. Queste sono chiaramente mie opinioni...
.. parli di gradi cantanti, ma di grandi compositrici??? Interprtare è diverso da creare. Togliamo pure il "presunta" da ipocreatività.. almeno nel campo artistico. Questa, però, non deve essere scambiata per una affermazione di superiorità maschile, bens' solo come un dato di fatto, come hai detto tu.
In ogni caso, il mio ragionamento del primo commento era più generale, semplicemente vorrei fare notare che spesso gli insuccessi femminili vengono giustificati anche laddove l'insuccesso dipende da carenze della specifica persona... questo non toglie comunque che si siano anche degli ostacoli oggettivi per una donna che vuole ottenere successo, potere, ecc.
eccezione
Cmq c'è sempre l'eccezione :) Ho solo 19 anni e nn so cosa farò nella vita, so solo ke continuerò a suonare il basso (e il piano) finchè morte non ci separi, certo se lo farò come lavoro ancora meglio, ma se la vita non sarà così meravigliosa da darmi un lavoro ke adoro continuerò a suonare lo stesso. Anche se saranno solo 10 minuti al giorno, niente potrà togliermi quei minuti di sogno. Cmq se non me la prendo per quello ke dite sulle donne musiciste è solo perchè so di non essere tra quelle da voi citate.
ciao ciao a tutti -Michela-
Re:eccezione
Suonare è una cosa stupenda ed è assurdo pensare che sia precluso alle donne per chissà quale stupido modello culturale. Siete pochine ed è una constatazione che puoi fare anche tu, almeno nel campo rock-pop-jazz. Dato che sei una bassista ti invito a cercare su internet notizie su una certa Virginia Splendore, eccellente stick player nostrana (trovi audio e video in abbondanza), a riprova delle grandi capacità e non solo che le donne possono mettere in campo quando decidono di suonare un strumento. Auguri sinceri per la tua "carriera". Paolo
Re:eccezione
Ok mi metto subito alla ricerca,grazie mille per il consiglio e per gli auguri! Cmq io concordo con tutto quello ke è stato detto,siamo poche e questo da una parte mi dispiace, ma dall'altra parte ne sono contenta perchè mi fa sentire un pizzico speciale! Poi è bello quando ti chiedono: che strumento suoni? e alla risposta basso, o chitarra, ti si mettono a ridere in faccia dicendo "non ti ci vedo proprio" e appena inizi a suonare ti guardano rimangiandosi ciò ke hanno detto.
Saluti -Michela-
Re:eccezione
Anche a me spiace che siamo poche, e mi spiace non sapere quante siamo. Non succede che mi ridano in faccia, forse per rispetto dei miei 46 anni suonati, ma quando dico che ho ricominciato a suonare, ad andare a lezione, e che mi sono comprata una bella chitarra tutti si stupiscono e si complimentano per il coraggio. La notizia genera dei sorrisi bellissimi. I sogni nel cassetto non possono aspettare troppo, quando è possibile sta a noi ritarli fuori. A proposito di sogni, quando ho comprato la martin ho fatto diventare matti tutti per molto tempo, perchè volevo una chitarra dal suono bellissimo. Dopo l'acquisto per un mese ho continuato a sottolineare le sue doti sonore, dicendo a mio marito : " Senti che suono! Ho fatto un affare per quel che l'ho pagata!" Dopo un mese mi ha detto " Non dirlo più, perchè non costa quanto l'hai pagata..." Per farla breve, il giorno prima dell'acquisto, mio marito, che mi conosce bene, è andato dal nostro negoziante di fiducia e a mia insaputa ha lasciato un tot di Euro, in modo che io non mi facessi condizionare dal costo nella scelta del desiderato strumento. Morale della favola: esistono ancora veri cavalieri, capaci di farci sognare e di aiutarci a realizzare i nostri sogni. Quanto a uomini, donne ed arte, può darsi che noi si produca di meno: probabilmente il nostro essere muse ispiratrici ci basta. Buone note, luisa
Un diverso punto di vista
Forse la risposta va cercata da un'altra parte: la donna è troppo occupata a tessere trame mentali ed esistenziali (senso della dittatura biologica predominante ecc..) volte a creare "trabocchetti" al genere maschile per potersi gettare anima e corpo nella pratica sentita di uno strumento. Credo la stessa cosa valga per la letteratura: ho sempre pensato che la migliore delle scrittrici non arrivi nemmeno a sfiorare il peggiore dei lettori. Fate attenzione, il mio non è un discorso misogino, non è un'accusa ma solo una presa di coscienza di un quadro sociale che mi appare già rigidamente predeterminato. Forse, come lucidamente ricordava Luisa, a loro spetta principalemnte il compito di ispirare...