1) Non voglio usare né switcher né MIDI o altre complicazioni, ritengo che 6/7 pedali validi possano soddisfare quasi tutte le esigenze (ovviamente qualcuno avrà bisogno di molta più roba, qualcuno di molta meno), con un tip-tap più che accettabile.
2) ODIO gli alimentatori quindi ho cercato di tenerli il più lontano possibile.
3) Deve essere relativamente piccola, per offrire una buona gamma di suoni anche in palchi (se così li voglimo chiamare) molto ridotti, dove la pedaliera grande quanto un container sarebbe fuori luogo.
Scendiamo adesso nel dettaglio. La mia catena effetti è composta da Boss SD-1 mod Keeley (usato da overdrive), Radial Tonobone Classic (leggero overdrive blues), Big Muff (artigianale), Boss CE-5 (chorus leggero), Delay “echo simuator” (artigianale), Clean Boost valvolare (artigianale).
Unendo i due overdrive ottengo un sound alla Negrita, un overdrive con molto gain e abbastanza medioso, bello rotondo.
Il tutto finisce in un Hiwatt DR-103 e Orange 2x12.

Ho iniziato con quella che poi si è rivelata la cosa più difficile, dopo tutto: trovare una valigetta giusta. Ne ho presa una al brico più per disperazione che per altro, dato che non mi sembrava il massimo come robustezza né mi dava tutto lo spazio che volevo. Da qui ho proceduto a preparare la base della pedaliera su cui montare il tutto: sono andato dal falegname e mi sono fatto tagliare un multistrato da 16mm (dimensioni 43 x 28) e l'ho pitturato di nero opaco, mi sembrava più elegante. Per finire il lavoro, ho preso spunto da un articolo presente sul sito dove la base era “fasciata” con dei profilati di alluminio: ho copiato l'idea, mettendo però la parte ripiegata non sopra ma sotto, per quadagnare spazio.
Fatta la base, si definisce il layout dei pedali. Io di solito cerco di coprire tutto lo spazio facendo sì che i cavi di collegamento tra i pedali non debbano fare strani giri: sono un maniaco dell'ordine e odio vedere cavi che si muovono. Inoltre in questo modo si evitano perdite di segnale dovute a cavi troppo lunghi che si incrociano. Se serve i metto anche i pedali storti, purché mi faccia risparmiare cavo inutile.
Per ultimo ho fissato i pedali con dei pezzetini di ottone, avvitato sia alla pedaliera sia al pedale. Non ho usato il velcro perché non sopporto che i pedali si muovano, seppur di poco, e perché tanto non ho intenzione di cambiare un pedale alla settimana.

Un discorso a parte per i cavi di alimentazione. Dopo aver cercato varie soluzioni, ho notato che tutte tenevano gli alimentatori o spari qua e là, o attaccati a una ciabatta, ma tutti erano comunque vicino alla padaliera.
Ho pensato quindi a come poterli togliere letteralmente dai piedi.
Dato che ho tre alimentatori diversi (un Visual Sound da 9V negativo e due da 15V positivi per i due pedali valvolari), li ho rinchiusi in una scatola di legno, incollandoli con il silicone, e li ho collegati a una ciabatta.
Ho poi preso dall'elettricista un cavo multicore, con all'interno altri 12 cavetti. Ne ho usati sei per creare tre prolunghe che portano le tre correnti fino alla pedaliera. Nella pedaliera ci sono tre prese che vengono collegate alla prolunga, da cui poi partono i cavi che distribuiscono la corrente (per il 9v ho preso una daisy chain Visual Sound, per le altre due sono fatti a mano).
Può sembrare un sistema complicato, però in fondo gli spinotti sono tutti come quelli Boss, e non hanno richiesto molto lavoro. Il bello di questa prolunga è che, dovunque sono, ho davanti hai piedi solo tre cavi: uno chitarra-pedaliera, uno pedaliera-ampli e il cavo di alimentazione. Posso quindi trovare posto per questa pedaliera anche in situazioni molto compresse (si può anche metter sulla schiena del tastierista in casi eccezionali).
Sì, ma come suona? Bene. Non ci sono ronzii di nessun tipo, il degrado sonoro è minimo (anche perché quattro effetti su sei sono True Bypass e i Boss fungono da buffer, per quanto scadente) e si posono apprezzare le differenze tra pickup in modo molto chiaro (suono una Stratocaster Reissue '57 MIM con un Di Marzio SDS-1 al ponte).
Non è una pedaliera versatile,perché non posso uscire da quei 3/4 suoni di riferimento (due overdrive, big muff), ma a me non serve altro. Non amo particolarmente le modulazioni, e addirittua stavo pensando di sostituire il chorus con un DD3 per avere anche un delay digitale di quelli precisi, dato che il delay artigianale simula un echo a nastro e quindi fa molto ambiente.
Beh, innanzi tutto complimenti per la ...
MARCO
Re: Beh, innanzi tutto complimenti per la ...
Ticking away the moments that make up a dull day .
Re: Beh, innanzi tutto complimenti per la ...
MARCO
Re: Beh, innanzi tutto complimenti per la ...
Ticking away the moments that make up a dull day .
Complimenti per la creazione!
jimmi
Che Illuminazione!
Domanda
Re: Domanda
Ticking away the moments that make up a dull day .
Re: Domanda
Re: Domanda
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Bella...
I need a little twang, twang, twang
Re: Bella...
Ticking away the moments that make up a dull day .
Complimenti per..l'ordine!Odio anche io cavi e ...
Complimenti per l'ordine, sono sicuro che non ...
Ringraziamenti
Ticking away the moments that make up a dull day .
Re: Ringraziamenti
MARCO
Re: Ringraziamenti
Ticking away the moments that make up a dull day .
Re: Ringraziamenti
Re: Ringraziamenti
Ticking away the moments that make up a dull day .
Complimenti, bell'articolo e bel lavoro, a ...
Posso suonare in una cassa passiva senza testata o rack?