Alessandro Cerboni scrive: Salve a tutti voglio riferivi una mia esperienza e alcune scelte per la 6 corde: a differenza della maggior parte degli appasionati delle sei corde eletriche, ho sempre cercato un amplificatore che avessero un bel suono pulito, ottima dinalica (meglio se esagerata) , riccheza di armoniche bassissima distorsione, ricchezza tibrica.
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Negli anni ho avuto vari modelli di ampli, dai classici Roland JC120 al Fennder Twin, ad altre solizioni come Hiwatt 100, o "piccolini" tipo Mesa Studio 22, Carvin Classic 30, ecc. Ad oggi l'ultimo rimastomi e un combo Rivera Rake 55w che conservo per la sua versatilità tibrica (l'unico che non ho avuto tra i principali per ora è il Dumble).
Comunqe in ogni caso, dopo varie regolazioni, riuscivo ad avere il suono che cerco ma era possibile solo a certe particolari condizioni di utilizzo: un certo livello di volume, configurazione dei toni, distanza e posizione di ascolto, interazione con lo strument oltre che di ambiente.
Per cui basta cambiare uno di questi paramentri che tutto va a farsi benedire. Poichè ho fatto il produttore per alcuni gruppi di amici rock e jazz, anche acustico-etnici, mi sono accorto che se avevo un suono ben confezionato all'ingresso di un PA riescivo a riprodurlo a qualsiasi volume con una buona qualità e aderenza all'orignale. In pratica se ho un suono ok in cuffia, così come quando si ascolta un cd, posso poi amplificarlo al volume che mi serve con buona aderenza all'originale di riferimento. Da quì la mia ricerca di un "coso" che suonasse bene in cuffia. (ovviamente cuffie monitor professionali) e potesse ricreare o impostare il più possibile dei fattori di cui sopra per un risultato ottimale, fra questi uso oggi , maso combinato al pc il PODxtpro, Lexicon .
Fra gli oggetti che ho selezionato vi segnalo un oggetto abbastanza economico che ho avuto per uso assai lontano da quello per chitarre: il Dbx Provocal, (vedi sul sito)
un apparcchio nato per i cantanti e per il collegamento a microfoni con interessanti caratteristiche quali :
- Digital Preamplifier Modeling
- Digital Microphone Modeling
- Classic dbx® Compression
- De-Esser, Gate
- Chorus/Flanger, Delay and Reverb Effects
- MIDI Control
- 24-bit S/PDIF Digital Output
- 44.1 or 48kHz Operation
Un oggetto nato per un'esigenza simile alla mia, per consentire la preparazione del suono di un vocalist e collegarlo al PA con i settaggi preimpostati. Veniamo al suono il dispositivo si presta a cercare interessanti combinazioni memorizzabili sia per l'elettrica che per l'acustica, specie per quest'ultima offre la possibilità di regolare il suono nei minimi dettagli uscendo con una naturalezza unica, tanto che, se si utilizzano casse monitor di qualità, sino ad un livello sonoro discreto non si ha la perczione dello stacco tra quello acustico reale e quello amplificato.
La dinamica è notevole specie se si usa il canale bilanciato per microfoni, L'uscita è stereo e i controlli consentono di settare il tibro che uno vuole, l'emulatore di canale valvolare volendo scalda il suono con un piccola velatura di distorsione che arrotonda il tibro e ntroduce n simpatico effetto di compressione, ovviamente parliamo sempre di suono basilarmente clean. Volendo non si puà fare a meno di distorsioni, si possono usare pedalini (io o provato con l'ibanez tube scream e il Tech21 trioverdrive ottenendo suoni notevoli per dettaglio e qualità.
Lo uso sia collegato direttamente a casse monitor sia su mixer che su un ampli Rane per cuffie.
Il costo è di circa 350 ¤ ma usato si trova anche a 170¤ poco più di un buon pedalino, per cui mi sembra interessante da segnala se qualcuno cerca un buon "coso" per suonare in ogni condizione la notte in condominoio senza disturbare o con lo stesso suono in uno stadio.
Alessandro Cerboni
Sono d'accordo
Sono d'accordo anch'io sul fatto che se suona bene in cuffia suona bene da (quasi)qualsiasi altra parte.Infatti l'uscita cuffie per gli ampli e' una cosa che si isola dal resto del loro sistema di amplificazione perchè,seppur il segnale elettrico dela chitarra passi dagli eventuali transistor o valvole,il suono che udisci in uscita viene "colorato" dai coni,ovvero dal sistema di diffusione,risultando così diverso da quello che odi in cuffia.Ciao...
DI Out
Mi è capitato di amplificare il mio Hughes & Kettner Tube 50 attraverso l'uscita "DI OUT". Trattasi di un'uscita XLR (credo che si chiami così), per intenderci con lo stesso attacco dei microfoni. L'ho collegato direttamente al mixer e il suono che usciva dalle casse era più definito, più pieno di quello che usciva dal cono dell'ampli, che comunque è un dignitoso Celestion Rock. Questo perché le casse collegate al mixer erano casse a tre vie, dotate di bass reflex e tweeter per gli alti, quindi a definizione maggiore.
Probabilmente a volte la smania di cercare il Suono ci fa andare lontano dalle soluzioni più semplici, economiche ed efficaci.
Un saluto a tutti!
<p>Daniele a.k.a. [ danielsyte ]</p>