di stevie_ray
- accordiano
#22614 |
29 January 2011 @ 11:00 |
2
Dalla cina arrivano questi grandi piccoli pedali.Trovati per caso su ebay mi hanno subito stupito per il prezzo poiché nessuno supera i cinquanta euro. La casa cinese produce una serie denominata "baby boom" che comprende: overdrive Mad Driver, distorsore Max Distortion, delay analogico Time Machine, riverbero Tri Verb (dotato di tre diverse modalità), Fuzz Star.
La seconda serie, con un più sobrio chassis in metallo, comprende (oltre a distorsori e overdrive) effetti di modulazione come chorus, flanger e tremolo. Per quanto la compressione di YouTube falsi i sample audio, questi pedali promettono davvero bene. Il Sol Levante si affaccia ancora una volta sul mercato europeo con dei prodotti di tutto rispetto. Vi lascio un video in cui potete ascoltare uno di questi piccoli gioiellini.
di Angelo_Mazzeo
- accordiano
#25432 |
29 January 2011 @ 13:19
Ma li hai presi perchè li conoscevi dal vivo o solo dopo averli ascoltati online? Nel secondo caso, ti ritieni soddisfatto? Mi spiego meglio: hanno confermato le tue aspettative? Te lo chiedo perchè spesso credo (forse a torto) che sia rischioso comprare a scatola chiusa, soprattutto nel nostro settore. Cosa che premetto ho fatto anche io con qualche pedale, anche se tuttavia lo avevo prima provato tramite amici...
di stevie_ray
- accordiano
#22614 |
29 January 2011 @ 13:21
Io non li ho ancora acquistati.Li ho provati grazie ad un amico(Ho scoperto che ne era in possesso dopo aver visto i video su you tube).Per quanto constano,il delay e il fuzz sono micidiali.Un saluto
di joseph75
- accordiano
#6078 |
30 January 2011 @ 11:07
Ragazzi mi dispiace, potrebbero anche costare 9,99 euro e aver un suono ottimo, ma la China deve restare lontana dal mio setup! Lo vogliamo capire che queste aziende cinesi hanno politiche commerciali che vanno contro tutti i principi della libera concorrenza di mercato!!!?
E' una questione che va oltre al discorso puramente musicale. Qui si tratta di guardare avanti e preservare il destino nostro e dei nostri figli. E preferisco chiudere qui per non dire cose che non voglio! Intelligenti pauca...
di Salvog
- accordiano DOC
#26748 |
01 February 2011 @ 23:12
"MBAREEH!!" (tipica espressione catanese per dire "amicooh"), tu la pensi alla mia stessa maniera, ed è per questo che ti chiedo espressamente di essere annoverato ed aggiunto fra i tuoi amici! Io NON sono razzista per carità, ma di cinese ormai ci manca soltanto l'aria che respiriamo (che poi lascia a desiderare già di per se). Povera ECONOMIA nostrana, sono stufo, ed io che di figli ne ho 3, temo
veramente per il loro futuro. Non voglio sfociare in un tipico sfogo qualunquista, però e qui chiudo, preferisco spendere anche 250 euro per un pedale costruito artigianalmente in Italia che comprarne uno a 40 con gli occhi a mandorla.
Ciao.
di joseph75
- accordiano
#6078 |
02 February 2011 @ 08:32
Molto lieto di accoglierti tra i miei amici !
Il mio dibattere è a fin di bene perchè adoro tutto ciò che gira intorno alla chitarra, questo mondo magico che proprio non riesco a tollerare che venga inquinato dalle politiche della globalizzazione (chiamiamola così, perchè come al solito quando si parla di certe realtà scottanti c'è sempre qualche animo troppo sensibile che va a difesa dell'altra parte del mondo...;-).
E mi fa piacere che ci siano persone come te che lottano con le poche armi a disposizione per arginare situazioni ormai divenute insostenibili!
di talpa
- accordiano
#1842 |
01 February 2011 @ 06:59
Quindi sino a quando eravamo noi a produrre da loro, per poi esporgli il marchio e un bel Made in ... , non si lamentava nessuno, ora che producono loro, magari nelle stesse fabriche e con le stesse apparecchiature lasciate dai vari "colonizzatori", ci lamentiamo della concorrenza sleale.
Mi sembra un pò quello che accade ora in Italia con ilnostro presidente del consiglio, tutti si lamentano, ma nessuno propone un'alternativa valida e chi ne paga le conseguenze siamo noi.
PS smonta un EHX e guarda cosa ha scritto dentro.
chiedi da dove vengono presi i componenti dei tuoi pedali
di joseph75
- accordiano
#6078 |
02 February 2011 @ 08:21
Le alternative ci sono, te lo assicuro. Ma dipende da ognuno di noi iniziare a metterle in pratica. E' un po' come lo scandalo benzina, personalmente nell'ultimo periodo cerco nel mio piccolo di contrastare i paurosi prezzi del carburante rifornendomi sempre alla sera in aree self service di una compagnia che nella mia zona ha i prezzi più bassi !!!
Fortunatamente l'80% dei miei pedali non è di nuova produzione, quindi il pericolo China per me è molto ridotto!
Per carità non tiriamo in ballo i nostri politici, per quanto mi riguarda se da una parte fanno pena dall'altra fanno schifo! E mi rendo conto che la soluzione ai problemi esposti a proposito dei pedali nel nostro caso è proprio nelle loro mani...ma adesso basta, se no non la finiamo più!
Rock On!
di madguitar78
- accordiano
#17836 |
01 February 2011 @ 00:47
Dicesi globalizzazione, ed è la stessa responsabile della crisi :-( ma nn prenderta anche i pedali o ampli americani sono fatti in cina! per non parlare di abbigliamento gucci :-)
di guitarsword
- accordiano DOC
#20669 |
31 January 2011 @ 22:08
Messa così il discorso non sta in piedi, per tutti i motivi che altri hanno già abbondantemente esposto.
Personalmente trovo di gran lunga più sconcertante pagare 300 e + euro dei pedalini che hanno, prezzi da COMMERCIANTE (non da grossista!) un costo di massimo 35€, chassis incluso. E non venitemi a raccontare che le aziende che vendono 300€ un pedale lo fanno per pagare gli operai, data l'attuale situazione mondiale!!!!Anche perchè se c'è qualcna che lo fa, vi prego, indicatemi il nome di tale azienda: faccio il praticante avvocato, ma volentieri getto giacca e valigia per andare a fare l'operaio!!
di joseph75
- accordiano
#6078 |
02 February 2011 @ 08:09
Senza arrivare a considerare pedali da 300 e + euro, consideriamo un prezzo di circa 140/150 euro per un buon overdrive. Mettiamo pure che di materie prime ci siano 35 euro (ma, attenzione, se prendiamo in considerazione un buon chorus, un delay o un vibe i 35 euro diventano 50/60.
Comunque, 140 - 35 = 105. Ora, in una condizione artigianale/boutique vorrai almeno considerare 7/8 ore di lavoro totali per costruire un pedale dalla A alla Z ?
E almeno 9 euro all'ora (e sono pochi) vogliamo farglieli guadagnare ad un artigiano?
Da parte mia rispondo sì, quindi siamo a 72 euro, che aggiunti ai 35 diventano 107. Nella differenza tra 105 e 72, cioè nei 33 euro, dovrebbero rientrare tasse e altri costi.
I conti li ho fatti a caso, ma hanno lo scopo di far capire che non è comunque giusto assecondare le politiche economiche e fiscali di un Paese come la China, a mio avviso totalmente fuori parametro e fuori dal mondo civile.
di guitarsword
- accordiano DOC
#20669 |
02 February 2011 @ 10:01
Un attimo, un attimo....iniziamo col dire che 35€ le "materie prime" costerebbero a NOI, acquirenti di un negozio di elettronica che già ci ha fatto il suo bel guadagno (a loro, dato che comprano in quantità e a prezzo di costo, costa tutto almeno 1/3)...inoltre le aziende hanno le stampanti specifiche che creano le board - non voglio pensare che si mettano a fare il procedimento di "scioglitura" nell'acido! - e quindi la parte più ardua del lavoro può dirsi fatta dalla macchina; se poi producono sempre gli stessi pedali non dovranno inserire dati e progettare schemi su OrCad in continuazione; se hanno, faccio un esempio, 5 stampanti di circuiti, produrranno altrettante board per pedali differenti; messe nello chassis, non resterà che procedere alle saldature. di mio non ho mai prodotto un pedale, ma non credo ci vogliano degli interi giorni per saldare le componenti...Ipotizzando quindi che per le saldature ci vogliano 6 ore (ma chiaramernte ci sono pedali talmente semplici che richiedono non più di 7-8 punti di saldatura: vedi booster, TS9 e sim.) e considerando, allargandoci, 50€ per 6 ore di lavoro ad un operaio - un impiegato prende meno!-, credo che, per i pedali più impegnativi siamo sempre e comunque intorno alle 60€ massimo; il prezzo cioè di un pedale autocostruito (vedi MercatinoMusicale). ce ne voglio mettere 30€ di guadagno dell'azienda: siamo a 90€; sempre e comunque ben lontani dalle 250-300€ dei pedali più blasonati/famosi/costosi. E se sapessi che i soldi di un poedale da 90€ andassero in difesa dei diritti dell'operaio, sarei il primo a comprarne senza pensarci su.
Che poi la cina applichi prezzi - e trattamenti agli operai - da 3° mondo (è il caso di dirlo), sono poerfettamente d'accordo con te; va però tenuto distinto il fattore sfuttamento in termini di ore lavorative (sicuramente deprecabile) dall'effettivo costo della vita: 12-15 ore di lavoro non stop a 2€ l'ora cin 0 diritti non è tollerabile e ci siamo; ma lì il costo della vita è + basso, e 2€ qui da noi sono 20€ lì da loro!
Il problema, certo, è che la differenza la intasca l'azienda e lo Stato (estero) che impone le tasse per far arrivare un pedale: provate a spiegarmi perchè in USA un t.c. electronic nova drive, su ebay, nuovo, costa anche 140€ e in Italia 250!!
Va poi detto che ci sono molte spese in meno per i cinesi, come spedizioni, dogane, trasporti ecc, dato che producono tutto lì; quindi lì tutto costa effettivamente meno non solo per la manodopera, ma anche per una miriade di altri fattori che spesso non consideriamo..
Scusatemi se mi sono dilungato, ma sono appassionato di economia..XD
di joseph75
- accordiano
#6078 |
02 February 2011 @ 15:54
Beh, sì. Hai fatto un quadro realistico della situazione. Il fatto che i cinesi non debbano importare più niente a livello di materie prime certamente è già di per se un fattore sufficiente a tenere più bassi i costi. Aggiungiamoci il fatto che 2 euro in Cina hanno la valenza di 20 Euro da noi ed il gioco da parte loro è fatto! Comunque già sarebbe un gran traguardo se lo Stato defiscalizzasse leggermente le piccole medie imprese. Il problema principale a mio avviso è l'esagerata sproporzione a livello di carichi fiscali/tassazione esistente tra il nostro Paese e la Cina.
P.s. A livello puramente informativo ti dico che anche grandi aziende in cui si producono PCB sono attrezzate con enormi vasconi motorizzati contenenti "l'acido" che andrà poi a corrodere il rame superfluo.
di guitarsword
- accordiano DOC
#20669 |
02 February 2011 @ 16:06
Condivido pienamente la questione fiscale..noi in italia siamo maestri nel rubare ai consumatori, in modo smisurato e senza motivo...e poi vengono a dirci che dobbiamo consumare di più; se avessero studiato un minimo, saprebbero che siamo ai limiti minimi quanto a potere d'acquisto!
Ti ringrazio per questo scambio di opinioni...a presto!!
Flavio.
di NorwegianWood
- accordiano DOC
#18676 |
31 January 2011 @ 14:51
"queste aziende cinesi hanno politiche commerciali che vanno contro tutti i principi della libera concorrenza di mercato!!!"
no...è esattamente il contrario!
è proprio grazie al libero mercato che queste aziende si sono imposte!
--
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
di joseph75
- accordiano
#6078 |
31 January 2011 @ 15:08
Mi dispiace contraddirti, non voglio fare polemiche, ma ti dico soltanto che ho in qualche modo rapporti stretti con la dogana e conosco quelle che sono le problematiche legate all'import e alla relativa tassazione. Il problema è proprio lì! Europa (Italia nella fattispecie) e Cina sottostanno a regolamentazioni e adempimenti sul lavoro che sono completamente incompatibili. Se vogliamo metterci tutti le fette di salame sugli occhi e continuare ad osservare il processo di colonizzazione...beh....questo è un altro discorso! Per quanto mi riguarda preferisco possedere pochi oggetti, ma ottimi e consoni al mio modo di vedere le cose; piuttosto che spendere 40/50 euro in meno e firmare a piccoli passi la condanna a morte dei miei figli !!!
di NorwegianWood
- accordiano DOC
#18676 |
31 January 2011 @ 15:23
la Cina ha invaso il mercato mondiale non di certo per le tassazioni di import-export , come dire, favorevoli...ma per il basso costo della forza lavoro!
E' nel costo della forza lavoro che le aziende risparmiano...oltre che nelle leggi inerenti alla sicurezza sul lavoro...
Un qualunque posto di lavoro in Italia (dal cantiere al negozietto) deve soddisfare determinati requisiti in materia anti-infortunistica e non solo (vedi i bagni per i portatori di handicap)...in oriente da questo punto di vista sono molto più elastici...per non dire che se ne fregano totalmente!
Secondo te, le aziende italiane, perchè chiudono qui e riaprono altrove?
perché il costo della forza lavoro è minore (stipendi e versamenti dei contributi), non devono pensare a soddisfare tutta quella serie di requisiti (di cui poco sopra ho fatto un esempio) che costano non poco, e perché di sicuro hanno meno tasse da versare allo stato.
Invece di prendercela con la Cina, perché non ce la prendiamo con lo stato Italiano...che dal punto di vista burocratico e fiscale sembra fare di tutto per mettere i bastoni fra le ruote ai piccoli e medi imprenditori italiani ???
Senza andare lontano...chiedete a Mr.T !
Ci lamentiamo per l'espansione economica della Cina...ma chi si preoccupa e fa qualcosa di serio per fare crescere la nostra?
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"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
di joseph75
- accordiano
#6078 |
31 January 2011 @ 15:40
Ok, e pur mettendola come dici te, secondo te è ammissibile una cosa del genere? Proprio per questo dicevo che siamo 2 mondi completamente opposti!!! Non possiamo e non dovremmo convivere economicamente. Ma, ti ripeto, non voglio innescare diatribe in tema di Politiche Economiche.
Che l'Italia abbia una classe politica che non ha mai favorito l'impresa, beh, su questo siamo d'accordo!
Comunque la mia rabbia sta nel fatto che, per la maniera in cui amo la musica e la chitarra, non riesco proprio a vederci immischiati i Cinesi. Oltre che per un discorso puramente economico, per una questione di pura passione nel fare le cose! 'Sti maledetti asiatici magari costruiscono pedali nello stesso stabilimento in cui assemblano lavatrici. Tutto ciò proprio non lo mando giù, è un po' come assaggiare un vino di pregio (pedale boutique o comunque di livello superiore) e un vino da 1 euro! E' una questione di sensazione,mettere sotto i piedi un pedale cinese mi evocherebbe brutte sensazioni...Per me è antipatia a pelle, basta!!!
di NorwegianWood
- accordiano DOC
#18676 |
02 February 2011 @ 15:29
"Tutto ciò proprio non lo mando giù, è un po' come assaggiare un vino di pregio (pedale boutique o comunque di livello superiore) e un vino da 1 euro!"
ok, se il motivo è questo...beh, queste sono tue scelte...condivisibili o meno, ma insindacabili.
ma non hanno niente a che fare con discorsi del tipo "tuteliamo i nostri figli".
--
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
di yasodanandana
- accordiano DOC
#699 |
30 January 2011 @ 19:12
==E' una questione che va oltre al discorso puramente musicale==
e' per questo motivo che e' difficile essere coerenti.. nel senso che, per esempio, il computer dal quale stai scrivendo e' quasi sicuramente interamente fatto di componenti cinesi
di joseph75
- accordiano
#6078 |
31 January 2011 @ 14:58
Mettiamola così: ogni volta che faccio un acquisto cerco di escludere a priori gli articoli sui quali vedo quella maledetta dicitura!!!
Nel mio piccolo cerco sempre di contrastare il dilagare di questa invasione barbarica!
di riot75
- accordiano
#14040 |
31 January 2011 @ 15:46
Però non capisco perchè se il brand è cinese diventa invasione barbarica, se il brand è occidentale allora no, non è che gli I-Phone vengono assemblati con calma in un romantico negozietto di Portland, fra un sorso di caffè e l'altro...
E "colonizzazione" francamente mi sembra una parola proprio fuori luogo, detta da questa parte del mondo.
di joseph75
- accordiano
#6078 |
02 February 2011 @ 07:39
Per quanto mi riguarda non possiedo I-Phone, anzi per rispondere anche ad un altro post qui sopra i miei telefonini li ho sempre presi con punti e promozioni, da 15 anni a questa parte. Questo è il valore che attribuisco al made in china. Per me i cinesi dovrebbero al max produrre le sorpresine per le uova di Pasqua !!! E colonizzazione non è assolutamente una parola fuori luogo, pensiamo realmente a quella che è la nostra condizione economica oggi. Non mi interessa al momento la colonizzazione alla quale credo tu alluda.
di E!
- accordiano
#6395 |
04 February 2011 @ 22:40
"Per me i cinesi dovrebbero al max produrre le sorpresine per le uova di Pasqua !!!"
Attenzione, la libertà di manifestazione del pensiero è sancita dalla Costituzione, ma qui credo si esageri...
di feidtublec
- accordiano
#18093 |
10 February 2011 @ 00:50
Sì, qua stiamo un pò andando fuori strada.
Capisco informare gli utenti su un qualcosa che potrebbe potrebbe pesare nella scelta dei loro acquisti (ognuno da alle cose il valore che crede), ma mi pare che qui il discorso musicale si stia un tantinello inquinando ...
di davide79
- accordiano
#9661 |
30 January 2011 @ 17:57
#######Ragazzi mi dispiace, potrebbero anche costare 9,99 euro e aver un suono ottimo, ma la China deve restare lontana dal mio setup! Lo vogliamo capire che queste aziende cinesi hanno politiche commerciali che vanno contro tutti i principi della libera concorrenza di mercato!!!#######
Ciao amico mio, non posso che essere d'accordo con te, e non perchè ci conosciamo, ma perchè ritengo che il mercato abbia regole, che giuste o meno, fanno la differenza sui posti di lavoro (magari di un mio amico)...
Ciao Giuseppe
OT: sto preparando la recensione di un pedale molto particolare:-))
un abbraccio
Davide
di joseph75
- accordiano
#6078 |
31 January 2011 @ 15:27
E' proprio così carissimo Davide, non ci sono più regole e il mercato è diventato una giungla piena di insidie. Non lo vogliamo proprio capire che per noi Italiani la ricchezza sta nella piccola impresa, nell'artigianato...insomma nel Made in Italy vero! Quello più ambito al mondo!
Normale che sui grandi indotti industriali ormai è tutto squilibrato, tutto deportato in Cina per essere poi riportato qui da noi contro tutte le leggi di economia! Altro che 2012, vedrai te cosa accade a breve...
E comunque, tornando ai nostri amati pedali, aspetto con ansia la tua recensione!
Un abbraccio.
Joseph
di TV_Eye
- accordiano
#8844 |
31 January 2011 @ 22:20
ciccio, ci siamo illusi per 50 (e passa) anni che il "libero mercato" (ma libero per chi poi?) si sarebbe autoregolamentato perché i "buoni" erano dalla sua parte, ora abbiamo gli ex-comunisti a farci le scarpe, c'est la vie
era da pensarci prima
di joseph75
- accordiano
#6078 |
02 February 2011 @ 07:32
Ciccio, non è mai tardi nella vita!!! Iniziamo a mettere i bastoni tra le ruote a 'sti cinesi, sbarriamogli il cammino in tutti i modi, dazi al 1000% ! Staremo a vedere poi...ahimè, quelli non sono ex-comunisti, sono tuttora COMUNISTI. E il risultato è sotto gli occhi di tutti !!!
di NorwegianWood
- accordiano DOC
#18676 |
02 February 2011 @ 14:39
sono comunisti...non sono comunisti...ma che discorso è?
In Cina c'è una dittatura, punto.
Una dittatura uguale in tutto e per tutto a quelle occidentali o latino-americane...uguale a quelle di "colore" diverso.
Una dittatura è una dittatura...non c'entra se si tratta o meno di comunisti.
Se era una dittatura militare tipo quelle sudamericane andava bene, vero?
Qualcuno mi spieghi nei fatti cosa cambia da una dittatura a un altra...a me pare che ci siano solo punti in comune...e non sono io a dirlo, ma i libri di storia! vogliamo fare finta di non saper leggere? Mah...
E' storicamente sbagliato dire "oggi il mercato mondiale è messo così perché in cina ci sono i comunisti"...
non voglio cambiare il modo di pensare altrui...ci mancherebbe!
ma per favore, un po' di buon senso, che diamine!
Dazi al 1000% ! ahahhah...e pensare che il "libero mercato" non lo hanno inventato mica i cinesi...
--
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
di feidtublec
- accordiano
#18093 |
10 February 2011 @ 00:42
Pienamente d'accordo.
Comunque, se vogliamo proprio dirla tutta, mi risulta che la Cina sia molto più capitalista di noi, da un bel pezzo a questa parte. C'è una dittatura che ha deciso che l'economia deve correre.
di joseph75
- accordiano
#6078 |
02 February 2011 @ 15:35
Ehi amico bello, guarda che avrei io dei seri dubbi a proposito della tua preparazione culturale, oltre che sulla tua educazione!!! Visto che senza neanche conoscere una persona esordisci con un ciccio !!!
Fai in modo che non dia sfogo alla mia dialettica.
Fino a prova contraria io non ti ho offeso nè provocato in alcun modo. Non capisco queste tue offese gratuite! Ah, la mia preparazione culturale è senza ombra di dubbio superiore alla tua! Stammi bene, e prima di rivolgerti nuovamente a me impara l'educazione!!!
di feidtublec
- accordiano
#18093 |
30 January 2011 @ 11:35
Capisco perfettamente il discorso. E potrei anche appoggiarlo, se non fosse che da decenni tutti noi facciamo fare qualsiasi cosa in Cina. le parti (e non solo) di qualunque cosa tu abbia mai usato sono fatte quasi sempre lì.
Tuttavia, da qualche anno facciamo gli schizzinosi, e indovina perché? Perché adesso i cinesi producono e lavorano per aziende CINESI, invece che solo per le nostre.
Quello che dici è vero, ma mi sembra inutile stare a sindacare sul setup della tua chitarra per non essere complice di chi schiavizza i lavoratori e viola le regole del mercato, se poi lo hai sempre fatto per mille altri prodotti.
di NorwegianWood
- accordiano DOC
#18676 |
31 January 2011 @ 13:24
concordo con feidtublec su tutto!
e francamente non capisco che senso abbia fare un ragionamento del tipo: "sto cercando di non comprare roba proveniente dalla cina" quando poi torniamo a casa tutti contenti per aver acquistato un cellulare a soli 50-60 euri...ma perché...quelli dove li fanno?
Se dovessimo applicare questo ragionamento in toto non dovremmo più acquistare televisori, schermi Lcd, lettori dvd, impianti stereo...e anche computer, visto che la componentistica è tutta prodotta in oriente, e a volte pure l'assemblaggio!
Ammettiamolo...ci piace avere tutte 'ste cose a casa...ci piace averle acquistate ad un prezzo ridicolo...ma ci siamo chiesti perché quel prezzo è ridicolo? vi prego, finiamola di dire ipocrisie.
"Qui si tratta di guardare avanti e preservare il destino nostro e dei nostri figli. " Mah...
Invece di "esportare la democrazia" perché non si esportavano i "diritti dei lavoratori"?
Se i cinesi avessero da sempre avuto le stesse condizioni di lavoro dei lavoratori occidentali oggi di sicuro il mercato mondiale non sarebbe com'è invaso dai prodotti cinesi.
In realtà nessuno a fatto niente per evitare questo...ora c'è chi ne piange le conseguenze...
ora il problema è che i cinesi producono per le aziende cinesi...perchè finchè producevano per le nostre andava bene, vero?
I nostri figli chi devono temere? i prodotti cinesi o gli imprenditori italiani che chiudono le fabbriche qui per riaprirle altrove lasciando i nostri figli disoccupati e in mezzo alla strada? io dico i secondi !!!
Avanti...tartassatemi di "pollici giù"
--
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
di Dogat
- accordiano
#16823 |
01 February 2011 @ 07:07
Ciao Norvegiawood,
giusto il tuo intervento però dare la colpa ad un imprenditore sempre non è neanche giusto in quanto se assumo un dipendente mi costa all'anno 33.750 euro e lui di base percepirà uno stipendo, annuale intendasi, di 11.800 euro annui....secondo te e chiunque legga questo mio intervento, ha una sorta di logica questa tipologia di costo?
Questo non vuol dire che forse si è tirata troppo la corda e quindi la stessa ormai si è strappata?
Logicamente per questo ci si ritrova con la situazione dell'assenza di lavoro sul territorio italiano per la fuga dell'imprenditoria italiana verso il "paese del riso" e non Scotti o Gallo, ma "cin ciun cian", perchè quello che non viene mai pensato, nella maggioranza dei casi, che molti e molti imprenditori si sono veramente rotti le scatole di un sistema troppo tiranno, che trae i suoi compensi, da sperperare poi a sistemi clientelari secolari, che hanno da sempre caratterizzato il suolo italico, con gli utili dell'imprenditoria e questi sempre maggiorati a livello di tassazione e poi con "forbici" maggiorate, a seconda del colore del governo stesso, dove in casi specifici politici, il privato, viene visto pure come un delinquente.
Bene con questi aspetti ed inoltre e questo vale per tutti quanti su 100 euro sia che essi siano ricavati dallo stipendio come pure da incasso nel caso dell'imprenditoria, " l'associazione a delinquere " intesa come tassazioni dovute, qui in Italia, partendo dallo Stato per entrare nella Regione non dimenticando la Provincia ed infine il Comune oggi è pari al 68,67% quindi su 100 euro si versano ai vari soci sovracitati 68,67 euro.
Quando alla televisione vengono dati inerenti al 43% di tassazione qui in Italia, senza dubbio è giusto questo dato, ma incompleto perchè mancano gli altri enti parassitari che invece non ho dimenticato di nominare.
Se vogliamo dire anche il perchè l'uso della terminologia parassitaria d'altronde non è così difficile capirlo in quanto dove servivano 3 persone da assumere in qualunque ente statale o parastatale se ne assumevano 30, perchè c'era da accontentare l'amico dell'amico, il compagno del compagno e il camerata del camerata, cosicchè si arriva a punti dove l'assurdo porta ad avere 50.000 guardie forestali tutte esercitanti in un'unica regione italiana, chissà quale situazione disastrata ci potrà essere in quel particolare territorio oppure in un comune, sempre dell'italico suolo, ad avere 270 dipendenti comunali dove poi le anime sono 4.500 e di esempi ce ne sono non una marea, ma un universo qui sul nostro territorio.
Questo non vuol dire essere anti-occidentali o anti-stato italiano, ma ad un certo punto essere stufi di pagare 15.000 euro, al mese, attrici utili solo alla cinematografia di Marc Dorcel, in quanto oltre alle ambientazioni dei suoi film, la scelta delle attrici è incredibilmente oculata in merito e solo di elevato livello, di essere stufi di pagare 18.500 euro, di stipendio base, a 650 personaggi presenti a Roma, più i gettoni di presenza da 2500 euro alla volta, di essere stufi di pagare i portaborse 6000 euro mensili, ma di essere anche stufi di vedere pagati 1300 euro un dipendente, un operatore delle Forze dell'Ordine o avere tutti i momenti in arrivo una nuova tassa da pagare, come succederà con la patrimoniale di Bersani, cosicchè se già la gente scappa dall'Italia a questo modo fuggirà del tutto l'imprenditoria, cosicchè si farà contento Bersani stesso che potrà dire di essere riuscito nel suo intento di mandare alla "Grande Madre Cina", visto che l'URSS non esiste più e magari ottenere nuovi finanziamenti per le sue COOP, CONAD e i supermercati allegati a questi, che a proposito da sapere loro tasse non ne pagano perchè fanno reinvestimento degli utili e questo escamotage fiscale esiste da sempre per queste catene di supermercati di certa ideologia politica....infatti come sempre si parla di tasse agli altri, ma senza intaccare il proprio portafoglio e tornaconto.
Un saluto da parte mia e buona giornata,
Dogat.
di NorwegianWood
- accordiano DOC
#18676 |
01 February 2011 @ 11:21
Ciao Dogat,
d'accordo su tutto quello che riguarda il clientelismo e le assunzioni pubbliche "di massa" che hanno caratterizzato gli Enti pubblici italiani per decenni...
non so se hai letto l'altro mio post poco sopra...non me la prendo con la classe imprenditoriale in toto...guarda, mi "copio&incollo" da solo:
"Invece di prendercela con la Cina, perché non ce la prendiamo con lo stato Italiano...che dal punto di vista burocratico e fiscale sembra fare di tutto per mettere i bastoni fra le ruote ai piccoli e medi imprenditori italiani ??? Senza andare lontano...chiedete a Mr.T !
Ci lamentiamo per l'espansione economica della Cina...ma chi si preoccupa e fa qualcosa di serio per fare crescere la nostra?"
So bene di cosa parlo...una mia cara amica ha dovuto chiudere il suo negozio...mi ha fatto vedere i libri contabili...ho visto con i miei occhi quanti soldi in uscita sono tasse statali. Oggi aprire una qualunque attività in Italia è un suicidio vero e proprio...perché si sa già a priori che questa attività non avrà alcun modo di crescere...ci si potrebbe chiedere: allora perché ci sono tante persone che continuano a farlo? Per provare a sopravvivere! e basta!
Io me la prendo non con i piccoli e medi imprenditori che, fra l'altro, sono la maggior parte...me la prendo con i grandi imprenditori, che, a differenza dei piccoli, hanno sempre goduto di agevolazioni fiscali notevoli...per non parlare che se la guardia di finanza trova qualche irregolarità fiscale scatta un meccanismo: "vabbe', chiudiamo un occhio...non possiamo far chiudere questa azienda e buttare per strada tante famiglie".
La Fiat ha mangiato per decenni soldi pubblici...ora arriva Marchionne, che dice allo Stato Italiano: "Non vogliamo più soldi pubblici...però l'azienda la gestisco come dico io...ma tu Stato ME LO DEVI CONSENTIRE...in barba ai lavoratori, ai sindacati e alle loro conquiste!".
«Se vince il no, Fiat ha buoni motivi per andar via» (Berlusconi, 11/01/2011). Ti piace vincere facile? ponzi ponzi po po po.
Io me la prendo con i grandi imprenditori...quelli che non si fanno alcun scrupolo a chiudere qui e a mandare per strada tante famiglie solo per inseguire il Dio Denaro...non con i piccoli, che tentano di sopravvivere e provano in tutti i modi a non mandare via i loro pochi dipendenti, perché sanno che non avrebbero nemmeno gli occhi per piangere. E sono tanti !
I politici che vanno al "Family Day" cosa hanno fatto per aiutare le famiglie? cosa hanno fatto affinché un padre di famiglia continui a portare il pane a casa?
Lo sai su cosa ti invito a riflettere? che in tutto quel che scrivo non c'è niente di anti-berlusconiano, né di comunista.
Guarda, ad essere sincero sul funzionamento delle coop non sono preparato...anzi, questa sarà l'occasione buona che mi documenti meglio sull'argomento.
Bersani? guarda...non ho un pessimo ricordo come ministro...aveva capito che in Italia ci sono sì tante classi tartassate, ma anche tante privilegiate...e ha, secondo me, giustamente provato a regolamentarle (vedi tassisti e farmacisti)...meglio lui o Tremonti, bravo solo a fare indiscriminate sottrazioni ??? Mah...è pensare che non sono nemmeno di sinistra...credo solo di essere una persona con un minimo di buon senso.
Ciao Dogat
--
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
di Dogat
- accordiano
#16823 |
01 February 2011 @ 11:55
Ciao NorvegianWood,
mi fà piacere leggere la tua risposta in merito, certo che la situazione non è delle migliori a livello lavorativo e questo lo sappiamo bene e chi lavora autonomamente sà cosa vuol dire tirare avanti la baracca, quando ci si riesce e non si arriva la punto di chiudere tutto, proprio per il tartassamento incredible come dicevo sopra posto da tutti gli enti parassitari italiani, che come soci non è che poi siano così "fruttiferi" in merito.
Per quanto riguarda Bersani e tutto quello schieramento politico, la sua concezione è sempre stata che chi possiede una partita iva in Italia è un delinquente e senza nessuna distinzione, questo grazie anche alla sua cultura politico-sociale che di certo ha come concezione che l'unico lavoratore in Italia sia l'operaio o il dipendente, quindi quasi ad avere forme nostalgiche, di sovietica e paesi similari di un tempo, dove lo stato stesso sia il "regolatore unico" del sistema economico.
Sono veramente contento che questi sistemi barbarici siano decaduti e spero pure che crollino in tutti quei paesi dove ancora oggi sono presenti, perchè proprio grazie a questi sistemi se noi oggi ci ritroviamo con il "culo in terra", infatti non si parla di Stati Uniti o Giappone ma proprio della Cina dove se non sbaglio e tu mi correggerai da quelle parti fra Mao Tze Tung e residuati di Lenin Stalin ancora oggi ne fanno il loro vangelo inespugnabile.
Crollando il sistema cinese crollerebbe, visto l'eventualizzazione e poi la certezza dell'entrata dell'economia occidentalizzata anche da quelle parti, dove il parassitismo statalista è alle stesse proporzioni dello stato italiano, dove quest'ultimo si trascina da decenni e decenni e quindi con le relative pensioni allegate a partire da quelle famose dei 15 anni 6 mesi ed un giorno, un debito pubblico alle stelle, cosicchè crollando il tutto anche da loro le stesse tasse aumenterebbero alle stelle cosicchè la gente che è andata là tornerebbe indietro sui suoi passi, per mancata convenienza economica di restare su un territorio divenuto esoso.
Sul fattore Tremonti a dire il vero lo preferisco ad un Bersani che adotta il sistema della "patrimoniale secca" a partire da chiunque possegga una casa, un orto, una campagna perchè gli acquisti delle stesse o l'ottenimento in eredità familiare di questi "patrimoni da nababbi" sono il frutto stesso (qualunque valore essi abbiano) dei risparmi dei nostri familiari, quindi denaro che è già stato tassato a suo tempo e risparmiato togliendosi qualunque cosa potesse venire in mente perchè, oltre al minimale, era considerato superfluo.
Io sono originario e abito nella stessa zona rurale e prettamente agricola, quindi sò la gente delle mie parti com'è riuscita ad avere un pezzetto "di mondo" che gestivano a livello commerciale un tempo e magari ora a livello solo familiare perchè in pensione, dopo essersi rotti la schiena per una vita e così che succede?
Arriva il buon Bersani, il salvatore della Patria, il Buon Samaritano che solo per far sì che il suo culo, come quello degli altri sia sempre parato dai 18.500 euro mensili pensa bene di prenderli alla gente che invece nella vita ha lavorato e non è stata nè figlia, nè figliastra di segreterie di partito, come lui e la stragrande maggioranza di chi è nei palazzi romani da sempre, facendo solo "escaletion lavorative" con il portafoglio pieno ed assicurato, già dalla loro partenza con uno stipendio, frutto di furti perpetrati da anni al popolo italiano che deve essere inteso a partire dall'operaio, al contadino, all'imprenditore e questo và sia dal piccolo negozio alla piccola e media industria che nulla ha mai chiesto allo stato se non di avere tassazioni ridotte per poter rimanere ancora sul sxuolo italico e non farsi prendere pure quest'ultima dalla voglia di estero a mandorla.
Un saluto da parte mia e buona giornata,
Dogat.
di NorwegianWood
- accordiano DOC
#18676 |
02 February 2011 @ 15:04
Ciao Dogat,
certo, che anche Bersani ha fatto delle ca**ate...è innegabile! e quelle che hai detto sono solo alcune!
eppure continuo a preferirlo a Tremonti...preoccupato solo di tagliare la Spesa Pubblica...e quella "privata"?
Meno soldi alle Regioni, alle province, ai comuni...i quali per garantire gli stessi servizi si vedono costretti ad aumentare le tasse (acqua, spazzatura, tasse del diritto allo studio...etc.)...chi le paga? Noi !
Questo nel migliore dei casi...nel peggiore non sono in grado di garantirli e questi servizi vengono tagliati...Poi ci sono le famiglie che devono comprare la carta igienica nelle scuole pubbliche dove mandano i propri bambini...i soldi alle private però non li tolgono, eh?
Ci sarà un motivo se l'inflazione non scende...ci sarà un motivo se la "pressione fiscale" non flette di un soffio come del resto affermano tutti gli istituti di statistica ...ora tutti gli istituti di statistica sono comunisti? (scherzo!)
Ci sarà un motivo se queste politiche economiche non hanno benefici sulle persone e sulle famiglie....ma del resto non possono averle, queste politiche economiche non hanno questa finalità !
guarda Dogat...ripeto, non voglio cambiare il modo di pensare altrui...
e infatti rispetto il tuo punto di vista!
Del resto sono contento che, almeno con te, si può parlare seriamente senza cadere nei soliti (e sbagliati !) luoghi comuni...
Ciao e buona giornata a te!
--
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
di TV_Eye
- accordiano
#8844 |
02 February 2011 @ 11:43
...a me risulta che siano ormai 10 anni quasi consecutivi che in Italia sta al governo il paladino dell'impresa e del libero mercato, ma i risultati non sono quelli sperati...
Bersani col suo decreto nella scorsa legislatura è stato uno dei pochi a fare qualcosa davvero per la liberalizzazione dell'impresa...
di Dogat
- accordiano
#16823 |
02 February 2011 @ 14:46
Ciao TV Eye,
penso che con Bersani le cose andranno meglio....infatti questo gruppo politico, l'altra volta, pensò bene di introdurre la patrimoniale secca e questa volta nuovamente la vorrebbe, come pure l'aumento delle stesse tasse, aliquote IVA in primo luogo.
Per quanto riguarda il paladino dell'impresa, secondo me si porta sfiga da solo, in quanto entra lui e arriva il 2008, disastro mondiale economico...sinceramente non è che siamo ben messi come situazione perchè per Bersani basta introdurre tasse e confermare che qualunque lavoratore autonomo è un delinquente è proprio nel suo vangelo, da buon scolaretto comunista, così lui si riempie la bocca fra Lambrusco e Tagliatelle al ragù, pensando a vendette sempre più letali nei confronti dei lavoratori autonomi, che alla fine scappando tutti poi forse farà pagare le tasse anche alle Coop, Conad ed associati invece che ogni anno chiudere le attività in rosso totale!...grazie alla regola del reinvestimento degli utili possibile al 100% ed inoltre a creare debiti di investimento usufruendo di prestiti agevolatissimi...provaci tù con un negozio se ti permettono di fare una cosa del genere, vedrai che la differenza c'è eccome.
Invece per Berlusconi ogni volta che sale succede un casino nel mondo, poi pure i terremoti, infine anche le signorine buonasera che lo ricattavano da non poco tempo, in quanto abbelinato lui a farsi venire in casa le "zoccoline buonanotte", pensando pure di rinvigorisi, assumendo Viagra o Cialis furbamente, ma le stesse sostanze, una volta deglutite si sono spaventate nello stesso momento del personaggio ed invece che fare l'effetto desiderato, si sono verificate alla pari dei confetti Zigulì-Euchessina assieme assunti con un buon bicchiere di Guttalax, facendo così passare lo stesso Commendatore in bagno per notevole tempo, ma non dimenticando di ordinare, al fedele maggiordomo Emilio alla "commercialista" Nicole di far fermare una o due di queste signorine con lui, per passargli padella e pappagallo per tutta la notte.....
Questa è l'Italia, ma mica solo da adesso, in quanto prima si facevano una marea di cose (Fini ci ha provato proprio all'antica in questo ultimo periodo ma la verità "monegasca" è uscita fuori) ma era tutto "Umma Umma" fra compagni, amici, camerati, ma se ne dicevano di tutti colori alle Tribune Poliche con il buon Jader Jacobelli, che faceva miracoli ed era sempre sull'orlo di un ictus, per cercare di tenere fermi gli ospiti, però poi gli stessi ospiti andavano fuori e continuavano a fare i loro affari come sempre.
Un saluto da parte mia e buona serata,
Dogat.
di riot75
- accordiano
#14040 |
31 January 2011 @ 15:34
pollice su, altrochè...
Sono assolutamente d'accordo, se i prodotti hanno nome cinese o coreano siamo tutti pronti a boicottarli, se sono prodotti in qualche sweatshop cinese-vietnamita-cambogiano ma "designed and enginereed in New York, Usa" allora diventano genuini e autentici.
di stevie_ray
- accordiano
#22614 |
31 January 2011 @ 16:59
Finquando c'è il nome e il marchio che garantisce,il prodotto lo può fare anche mia nonna nel suo salotto e nessuno se ne frega,ma appena il "grande nome" inizia a mancare "aiuto la cina ci invade vogliono annularci".Bah
di waterdog
- accordiano
#12638 |
31 January 2011 @ 14:35
Concordo cone te, infatti bisogna evitare proprio e soprattutto quei prodotti con marchi italiani ma fatti in oriente, non solo i prodotti cinesi tout court.
In ogni caso noi consumatori non possiamo fare altro per difenderci che evitare certi prodotti; il discorso che nessuno abbia fatto niente in passato è vero ma lascia il tempo che trova, cosa avremmo potuto fare? E cosa possiamo fare oggi? Darci da fare e cercare di produrre da noi se non vogliamo essere inglobati nel loro sistema e quindi spazzati via.
di NorwegianWood
- accordiano DOC
#18676 |
31 January 2011 @ 15:11
non capisco perché il consumatore debba DiFENDERSI dai prodotti cinesi.
un esempio: la Omsa calze ha chiuso lo storico stabilimento a Faenza qui in Italia per riaprirne uno in Serbia, lasciando in mezzo alla strada ben 346 persone.
Per quale motivo dovrei pensare che le calze prodotte in Serbia sono peggiori di quelle prodotte in Italia quando sono realizzate con i medesimi macchinari ???
Ripeto: per quale motivo, io consumatore, dovrei difendermi da questi prodotti ? perché sono peggiori ? Non di certo!
Me la volete dare una valida argomentazione? sono qui, pronto ad ascoltarvi.
Non ci si deve difendere dai prodotti...ma dagli imprenditori !!! e il motivo è quello che ho esposto nel post precedente!
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"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
di madguitar78
- accordiano
#17836 |
01 February 2011 @ 07:22
Anche io penso che non abbia senso difendersi dai prodotti cinesi, semmai per salvaguardare l'economia occorreve evitare la globalizzazione dei mercati e investire in ricerca e sviluppo e attrezzarci in fabbriche per "produrre" anzicchè lasciare mercato solo alle piccole produzioni artigianali che sono comunque rimaste.
Invece oggi siamo pieni di prodotti esterni che costano 1/3 e che ormai sono anche di qualità, di quello che costerebbero se prodotti in Italia....
Diciamo la verità noi siamo abituati all'avere molti "diritti" sull lavoro...roba che in Cina o India non sanno neanche cosa sia, ma dobbiamo capire che è proprio questo il motivo per cui tutti vanno in Cina a produrre e che quindi non permette al nostro mercato di reggere; vedi da poco cosa è successo alla FIAT....
di NorwegianWood
- accordiano DOC
#18676 |
01 February 2011 @ 12:02
sono d'accordo con te...purtroppo penso che, da un punto di vista industriale, non si possa fare niente per essere concorrenziali con le industrie orientali.
In cosa investire allora? sull'artigianato!
ma non solo investire...bisogna fare in modo che l'artigianato allarghi sempre più la propria fetta di mercato.
Penso veramente che personaggi come Van Zandt e Fuller (due nomi a caso) se fossero nati in Italia, non sarebbero mai diventati così conosciuti, come del resto sono, in ogni angolo del globo. :-(
Un qualunque chitarrista, che si trovi pure in Siberia, in Tibet o al Polo Sud conosce i loro prodotti !!!
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"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
di KJ Midway
- accordiano
#10754 |
31 January 2011 @ 15:36
A parte presentare un fuzz con un riff metal...
Ma neanche escludendo la cattiva qualità di youtube riesco a farmi piacere il pedale in video, potrebbe anche essere di produzione Svedese o fatto direttamente da Pete Cornish.
Forse cambiando il nome in MosquitoStar avrebbe un suono più coerente.
Ale
di KJ Midway
- accordiano
#10754 |
31 January 2011 @ 17:29
Giusto una questione di gusti che però non devono prescindere da quello che dovrebbe essere il risultato, in questo caso un Fuzz, ovviamente bisognerebbe provarlo per percepirne la dinamica e la pasta sonora, da quello che ho potuto ascoltare però ha ben poco a che fare con un Fuzz al germanio o silicio che sia a prescindere dal prezzo.
Che tra l'altro tra 30 e 50 euro puoi trovare
BEHRINGER ultra fuzz
EHX nano muff
DANELECTRO COOL CAT FUZZ
Ibanez FZ7
Ciao Ale
di NorwegianWood
- accordiano DOC
#18676 |
01 February 2011 @ 00:08
beh, io ho il Danelectro...è davvero un signor Fuzz, dinamicissimo...pensavo che con un fuzz avrei avuto un suono compresso e fluido...invece il tocco (imprecisioni comprese) si sentono tutte! gran suono, e gran trasparenza...con tutto il rispetto, penso sia una spanna sopra gli altri da te citati. ;-)
Dimenticavo: se non erro, fra quelli da te elencati, il Danelectro è l'unico true bypass...lo so bene che non vuol dir nulla e ci sono in giro un sacco di pedali bufferizzati che suonano benissimo...ma volevo solo fare questa precisazione!
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"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
di KJ Midway
- accordiano
#10754 |
01 February 2011 @ 11:33
Ciao,
la discriminante dell'elenco era solo il prezzo... fa piacere sapere che fra quelli elencati ce ne è almeno uno che suona bene, mi aveva colpito positivamente anche su youtube.
Strano è che un circuito semplice come il Fuzz di contro abbia un costo d'acquisto elevato se si cerca qualità, vedi ad esempio il Fulltone '69 che non fanno più e costava uno sproposito.
Ale
di NorwegianWood
- accordiano DOC
#18676 |
01 February 2011 @ 11:53
Sì, certo..avevo capito che la discriminante fosse solo la fascia di prezzo!
beh, il Fulltone costa tanto perché in pratica quei transistor al germanio sono diventati introvabili...ed è stato questo il motivo per cui la produzione è stata interrotta!
Ad essere sincero, trovo ben più ingiustificati i prezzi dei fuzz al silicio boutique. ;-)
Ciao
--
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
di stevie_ray
- accordiano
#22614 |
01 February 2011 @ 14:35
Creda sia questa la loro filosofia.Un ottimo entry level(certo non ai livellli di ben più blasonati pedali)dal prezzo contenuto.Un modo per iniziare a spratichirsi con gli effetti mantenendo un suono di qualità e il portafogli pieno.Un saluto
di Salvog
- accordiano DOC
#26748 |
01 February 2011 @ 23:29
Signori, lo ripeto e qui non si tratta solo di pedali, bisogna individuare attentamente tutto ciò (quel poco) che è rimasto di made in italy, valorizzarlo, promuoverlo, ed acquistarlo, lasciando da parte l'astruso e mero fattore convenienza, che ci sta lentamente ed inesorabilmente portando alla rovina. Facendo questo aiutiamo la nostra economia ed incoraggiamo l'investimento dei nostri imprenditori, i quali proprio perché accade esattamente l'opposto impiantano le fabbriche all'estero per rientrare nelle spese di gestione e di manovalanza. E' così semplice, ma intanto non ci riflettiamo.
di yasodanandana
- accordiano DOC
#699 |
02 February 2011 @ 00:24
hai ragione... ma un po' di mazzo se lo debbono fare anche gli imprenditori rassegnandosi a guadagnare un po' di meno...
nel senso che io debbo mangiare e che strumenti musicali e computers mi servono per lavorare.. Se lo stesso oggetto prodotto in occidente mi costa un po' di piu', ci posso fare anche un pensierino, ma se mi costa tre, quattro, dieci volte piu' del corrispondente cinese, beh, la cosa diventa un po' piu' complicata..
di PierluigiMaisto
- accordiano
#20005 |
02 February 2011 @ 00:01
Ciao Salvog, voglio farti riflettere su una cosa: hai davvero qualcosa che sia interamente italiano nel tuo setup?è davvero impossibile e sai sicuramente anche tu il perchè.Le schede SMT, la cavetteria, i potenziometri, moltissime cose che fanno parte di un pedale, anche "Made in Italy", possono tranquillamente essere cinesi, coreane, indonesiane.Nessuno vieta di utilizzare componentistica di altri paesi per i propri prodotti costruiti in Italia.Ora, siccome l'imprenditore SE NE FREGA del futuro di chiunque - tranne che del suo -, e visto che l'unica logica d'impresa è quella del profitto, secondo te sceglierà il cavo "made in Italy" per cablare i suoi pedali oppure il cavo cinese che costa un decimo e funziona uguale?
Finchè la logica è questa, e lo stesso succede in USA (basta leggere i luoghi di provenienza dei "Fender original parts" sul retro degli involucri -mexico - cina - indonesia etc etc), mettere fuori gioco la Cina è proprio l'ultima cosa che qualunque imprenditore pensa, perchè gli conviene parecchio spendere dieci, cento volte in meno per creare il suo prodotto e venderlo con un bel "made in Italy" o "made in USA" e ricavarci la sua bella fetta di torta.
Non c'è fabbrica italiana che non abbia filiali estere (spesso in Russia o in Oriente), il perchè è facile da capire.
di riot75
- accordiano
#14040 |
02 February 2011 @ 11:39
--basta leggere i luoghi di provenienza dei "Fender original parts" sul retro degli involucri -mexico - cina - indonesia etc etc--
Finalmente, credevo di essere l'unico a farci caso.
E personalmente del made in Italy me ne frega poco o nulla, alcuni grandi marchi della moda ad esempio producono all'estero, attaccano due bottoni (magari a Prato in laboratori strapieni di operai cinesi in nero e magari clandestini) rendendoli magicamente italiani, e gli introiti vanno a una società Lussemburghese; l'artigianale invece è artigianale qui come in cina, preferisco comprare cose prodotte vicino per motivi più che altro di "km zero".
di Salvog
- accordiano DOC
#26748 |
02 February 2011 @ 08:53
Si! Hai ragione. E' questa ad cruda realtà!, lo ammetto ecco perchè confido con quanti ancora abbiano voglia di salvare ciò che di made in Italy è rimasto. Se poi i nostri artigiani e/o imprenditori fanno ormai solo gli assemblatori di parti create altrove pazienza, acquistiamo da loro lo stesso almeno facciamo lavorare i nostri compatrioti. Ragazzi attiviamo quel poco di Campanillismo che ci è rimasto.
di NorwegianWood
- accordiano DOC
#18676 |
02 February 2011 @ 15:14
Ho letto tutto e il contrario di tutto...compreso qualche luogo comune che non sto qui a ripetere.
Ancora non è stata data una risposta alla mia domanda:
Perché dovremmo boicottare i prodotti orientali ?
Ripeto:
Me la volete dare una valida argomentazione?
Sono qui, pronto ad ascoltarvi.
--
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
di joseph75
- accordiano
#6078 |
04 February 2011 @ 08:23
Norwegianwood ti do la mia di argomentazione.
Più che boicottare personalmente cerco di snobbare i prodotti orientali. Anche se tengo a precisare che quando parlo di orientali escludo il Giappone che adoro e ammiro alla follia. Ho addirittura acquistato 2 chitarre a scatola chiusa dagli amici nipponici! Ma loro sono davvero avanti...
Per prodotti orientali intendo al 95% Cinesi. Perchè cerco di snobbarli?
Perchè in tutto il marasma che ormai da 5 anni e più ha portato alla delocalizzazione di maree di aziende coloro che alla fine ci hanno rimesso sono le famiglie di lavoratori, costrette a volte a separarsi dagli affetti più cari per inseguire un misero lavoro dall'altra parte del mondo. E qui non parlo del "Top Quality International Manager", parlo dell'operaio da 1000 euro/mese.
Sia ben chiaro, non sono contro la globalizzazione. Sono contro la strumentalizzazione della globalizzazione.
Ho letto qualche post avente ad oggetto la politica!!! Ragazzi questo è il guaio, vogliamo capirlo, o no!!! Stiamo ossevando cosa sta accadendo in queste ore in Egitto??? Crediamo forse che qui in Italia siamo meno fessi e più "dritti" ? Io credo di NO.
Il problema non è l'imprenditore e la logica del profitto! E' chiaro che una persona fa l'imprenditore per soldi, è un lavoro che si sceglie per tale motivo. Oggi come oggi il mezzo per non far scappare gli imprenditori sono le "Tasse basse". Quindi ricolleghiamo politica e tasse, facciamo 2+2 e ci siamo. Solo i nostri grandi statisti hanno il potere di detassare le imprese, e i cittadini naturalmente. Solo loro hanno il potere di deburocratizzare permessi e concessioni. Nell'ultimo anno c'è stato un vero e proprio esodo di imprenditori in Svizzera, non in Cina o in Romania. Tutto ciò perchè l'iter e i conseguenti soldi necessari per avviare un'impresa sono nettamente più favorevoli ! Con ciò voglio dire che se un imprenditore si vede minimamente agevolato rimane volentieri in Italia. E il tessuto imprenditoriale è indispensabile in un paese!!!
Chiediamo allo Stato di detassare tutto! Se fosse uno Stato intelligente, per dirne una, riaprirebbe le Case chiuse in stile Germania! Senza stare a guardare a Vaticano e cazzate varie. Servono soldi, abbiamo un grosso debito da pagare! Beh, inizia ad "assumere" le prostitute, fai pagar loro le tasse, e al contempo elimini un bel po' di feccia dalla strada e crei un altro indotto lavorativo ricchissimo!
Mi scuso per essermi dilungato, ma ho cercato di motivare la mia presa di posizione. E' un argomento che mi sta tanto al cuore e che mi porta ad ampie argomentazioni ! Ma alla fine di tutto torniamo a goderci i nostri fuzz, siamo uniti da quello in fondo!
di NorwegianWood
- accordiano DOC
#18676 |
04 February 2011 @ 11:47
ciao Joseph...beh, sono d'accordo su tutto!!!
anche se, in effetti, anche i giapponesi fanno fare tante di quelle cose ai cinesi (vedi Sony, Panasonic, Technics, JVC per dirne alcuni)...certo, dipende dal tipo di prodotto...
per il resto ok!
"Il problema non è l'imprenditore e la logica del profitto!"
questa è da incorniciare!
ciao e buona giornata!
Lunga vita ai Fuzz!
--
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
di stevie_ray
- accordiano
#22614 |
02 February 2011 @ 16:22
Sentite io non volevo far partire un sterile polemica sul made in china sul comunismo e sul libero mercato.Mi dispiace che sia stato questo il risultato.Il mio intento era soltanto far conoscere la mia "scoperta" a qualcun altro in modo che potesse essergli utile in ambito musicale,infatti credo sia questo lo scopo degli articoli pubblicati in "dillo".Un saluto a tutti e grazie per aver letto
di NorwegianWood
- accordiano DOC
#18676 |
04 February 2011 @ 12:03
ma no, tranquillo...quale sterile polemica!
il tuo articolo è stato, nolente, l'occasione per parlarne...che se ne parli di queste cose! e che se ne parli soprattutto al di fuori di qui...come dire, nella vita reale!
conoscevo dell'esistenza della Biyang Pedals...ma ovviamente non ero a conoscenza di questi nuovi pedali...quindi il tuo scopo (far conoscere la mia "scoperta" a qualcun altro) lo hai raggiunto!!!
Grazie a te, e buona giornata!
goooooood vibes
--
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
di joseph75
- accordiano
#6078 |
04 February 2011 @ 08:26
Ci mancherebbe Stevie, grazie mille per il tuo articolo. A me hai fatto conoscere una nuova realtà e di questo ti sono grato.
L'importante è che da quel Fuzz venga fuori della buona musica!!!
Rock On!
di FlavioGUIR
- accordiano
#29097 |
26 April 2011 @ 16:38
Ho appena comprato un EHX Nano Small Stone, comprato su eBay dall'Austria (senza mai provarlo)...vinto all'asta e arrivato dopo 2 settimane!
ho altri 3 pedali (boss ds-1, sd-1 e un ibanez ts7...si, lo so che ci sono 2 overdrive, ma me li hanno regalati!) e sinceramente non mi sono mai chiesto da dove arrivano, perchè ognuno di loro ha una storia da quando sono sotto i miei piedi; stesso discorso x lo small stone: non mi inbteressa chi lo possedeva o chi l'ha fabbricato, questo pedale mi sta a cuore perchè fa parte del mio setup, e ogni volta ke lo aziono mi gaso da morire!
concludendo: i pedali Biyang possono essere buoni o meno, costruiti in cina o meno, resistenti o meno, ma per me quello che conta quando l'hai sotto i piedi e collegato agli altri pedali, va oltre a queste cose...è il mio pedale e mi fa emozionare quandoi lo uso.
ps: non è escluso che ne compri uno, e sicuramente è certo che, se succederà, verrà trattato come l'EHX e il Boss...
ciao a tutti
Flavio
Attento
Andrea
Re: Attento
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Re: Attento
Domanda
<b>_______________________________________________
Re: Domanda
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<b>_______________________________________________
Re: Domanda
Carini ,ricordano i lovepedal o sbaglio?Grazie ...
Re: Carini ,ricordano i lovepedal o sbaglio?Grazie ...
Re: Carini ,ricordano i lovepedal o sbaglio?Grazie ...
Re: Carini ,ricordano i lovepedal o sbaglio?Grazie ...
La Cina sotto i miei piedi mai !!!
Re: La Cina sotto i miei piedi mai !!!
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Re: La Cina sotto i miei piedi mai !!!
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Re: La Cina sotto i miei piedi mai !!!
Re: La Cina sotto i miei piedi mai !!!
Re: La Cina sotto i miei piedi mai !!!
EHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH?????
Re: EHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH?????
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Re: La Cina sotto i miei piedi mai !!!
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
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Re: La Cina sotto i miei piedi mai !!!
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"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
Re: La Cina sotto i miei piedi mai !!!
Re: La Cina sotto i miei piedi mai !!!
Re: La Cina sotto i miei piedi mai !!!
Re: La Cina sotto i miei piedi mai !!!
sto cercando di non comprare roba proveniente ...
www.solarflames.it
sono sincero
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Re: sono sincero...e io non da meno...
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Re: sono sincero...e io non da meno...
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Re: sono sincero
Re: sono sincero
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non capisco perché il consumatore debba ...
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Re: non capisco perché il consumatore debba ...
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Tornando ai pedali
Re: Tornando ai pedali
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"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
Re: Tornando ai pedali
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"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
mi piace, può essere un suono in più senza ...
Re: mi piace, può essere un suono in più senza ...
Signori, lo ripeto e qui non si tratta solo di ...
<a></a>
Re: Signori, lo ripeto e qui non si tratta solo di ...
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<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
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RISPARMIA ACQUA, BEVI BIRRA!
Re: Signori, lo ripeto e qui non si tratta solo di ...
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<a></a>
Ho letto tutto e il contrario di ...
"Blues is Easy to play, not to FEEL" (Jimi Hendr
Re: Ho letto tutto e il contrario di ...
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Sentite io non volevo far partire un sterile ...
Re: Sentite io non volevo far partire un sterile ...
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Cina, non Cina...