Ho voluto la bicicletta... E adesso pedalo.

di Mancunion - accordiano #3854 | 09 June 2006 @ 14:11 |
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Ho voluto la bicicletta... E adesso pedalo.Mancunion scrive: Premessa: non mi sono mai considerato un grande amante dei pedali. Eppure, dopo una quindicina di anni di attivita’ chitarristica – o forse sarebbe meglio dire ossessione –, il mio bagaglio di “pedalanza” (Glen®) si e’ via via ingrossato a dismisura.

La cosa curiosa e’ che per l’attivita’ live finora avevo sempre optato per unita’ multieffetto. Il motivo? Praticita’ e, diciamolo, un orecchio non particolarmente “affinato”.

Di quegli anni ruggenti solo il GP100 della Roland e’ rimasto compagno fedele, anche se adesso se ne rimane perlopiu’ negletto nel suo rack, in attesa dell’occasionale schitarrata domenicale.

mancuDiciamocelo chiaramente, solo qualche anno fa’ “pedale” era sinonimo di Boss. Che si’ fanno il loro porco lavoro, ma ti fanno suonare uguale ad altri sei milioni di chitarristi che abitano il pianeta terra. Non vorrei sembrare un “boutique snob”, ma secondo me non e’ affatto un caso che adesso ci siano una miriade di piccoli costruttori che producono super-scatolette: la gente si era proprio scocciata!
Sara’ stato Accordo, il suo popolo di GASati superinformati, o il fatto di vivere in Inghilterra, dove – ringraziando Iddio- i negozi mi sembrano un pelo piu’ forniti che in patria, oppure il fatto di disporre di qualche soldino in piu’, ecco che piu’ ci pensavo e piu’ l’idea mi attizzava: costruirmi la mia dream-pedaliera.
Requisiti della dream-pedaliera dovevano essere: qualita’e praticita’.
E la lista della spesa era presto fatta: un compressore, un fuzz, un overdrive, un booster, un chorus e un delay. In pratica un set-up abbastanza versatile, diciamo orientato decisamente verso il rock classico.
Disponendo in gran parte gia’ dei suddetti effetti (per la fredda cronaca un CS3, un Big Muff ‘70s, un MXR distortion +, un RAT, un HM2, un TS9 reissue, un CE2 e un TC SCF, un DD3, un wha Solasound e addirittura un Digitech Whammy IV!) ho provato a collegare tutto per vedere l’effetto che faceva. Il suono della chitarra arrivava all’ampli spompato e senza brillantezza, avendo perso tutta la presenza nei meandri di cavi, cavetti e circuiti. In quell preciso istante il seme della GAS, ancora una volta, aveva cominciato a germogliare dentro di me (sottofondo di musica horror). Chi si e’ letto il mio diario gia’ sa come e’ andata a finire.
 
Il Booster.
Il primo acquisto e’ stato il booster, unico pedale che effettivamente non possedevo (ehi, come scusa puo’ sempre funzionare…). I contendenti erano un ZVex Super Hard On, una coppia di Durham Electronics (il Mucho Boosto e il Sex Drive), l’Xotic RC, un “coreano di classe” Mollon e uno Zinky di cui non ricordo il nome. Alla fine ho preso l’RC, perche’ a parita’ di qualita’ e prezzo con lo ZVex, permette un controllo piu’ efficace sull’EQ, soprattutto sui bassi. Cosa molto utile quando si passa da una Les Paul ad una strat. Senza contare la botta micidiale in termini di dB, e quel led blu che quando si accende ti fa proprio godere…Questo pedalino ha talmente tanta riserva di decibels, che bisogna prestare una certa attenzione nel calibrare i controlli di gain e volume. Ci vuole poco infatti a saturare l’ingresso dell’ampli, e usandolo in questi termini puo’ essere anche un signor OD.
 
Il Delay.
E’ stato poi il momento del delay. E qui, lo ammetto, sono stato preso da uno di quegli impulsi di ossessione compulsiva che spesso condanniamo negli altri: mi sono sempre trovato bene col DD3, un po’ freddino, vabbe’, ma il suo lavoro lo sa fare. Dai ribattuti country alle “autoarmonizzazioni” malmsteeniane, il piccolo Boss non mi aveva mai tradito. Ma e’ bastato provarlo una volta per innamorarmi del Memory Man Deluxe. L’organicita’ del suono e la naturalezza del decadimento ne giustificano in pieno la fama. E in parte il prezzo. In altri post si e’ gia’ parlato del pedalone della EH. Certo, non avra’ la capacita’ del DD3 in quanto a delay time, ma quello che offre e’ semplicemente il delay piu’ caldo e musicale che abbia mai sentito. Magari lo Zio Song Is Over non e’ della stessa idea, preso com’e’ dalle sue diavolerie a nastro, a disco, a rombo etc. etc…:-DDD
 
Il Fuzz.
Principale indagato poi, per il reato di degradamento del segnale era il mio vecchio Big Muff Pi. Ci sono molto legato perche’ me lo ha regalato papa’ in un giorno qualsiasi. Eravamo entrati in un negozio di forniture elettriche (?!), io riconobbi il nome su una scatola per averlo letto forse su Guitar Club.  E mio padre me lo compro’ insieme a delle lampade al neon e degli interruttori industriali (vantaggi di avere il pardre giurassichitarrosauro).
C’e’ da dire che pero’ e’ un pedale “iracondo”, nel senso che saro’ forse io, ma certi giorni ha del divino, altri… e’ la personificazione del male.
Non e’ che per rimpiazzarlo abbia giocato sul sicuro. Ho infatti comprato il fuzz piu’ “fuori” che c’e’: il Vexter Fuzz Factory. Si tratta della versione “economica” del Z. Vex Fuzz Factory. A quanto pare l’unica differenza sta nel fatto che il Vexter non e’ dipinto a mano, pero’ in compenso ha in piu’ la presa dell’alimentazione e il led di stato, mentre la circuitazione e’ la stessa con munizionamento  al germanio “impoverito” NOS.  Per sentire quello di cui e’ capace fatevi un giro sul sito di Zaccaria Vex, c’e’ un simpatico video da scaricare... Io me ne sono innamorato dopo aver visto i Muse dal vivo. Matt Bellamy ce l’ha montato direttamente nella chitarra, e manipolandolo in tempo reale ne escono delle belle! Scordatevi i suoni grossi e morbidi alla Gilmour, questo e’ un fuzz con le scatole girate, acido e cattivo. Il fuzz di per se’ e’ “controllato” dalla manopola del volume e da quella del drive. I controlli Comp e Gate agiscono sul sutain e in parte sul timbro, mentre il controllo Stab (che vuol dire “coltellata” in Inglese, ma con un’ironia appena palpabile viene spacciato qui per “stability”) aggiunge una sorta di feedback dal pitch variabile. E’ inutile dire che tutti i parametri interagiscono incredibilmente tra di loro, e che per questo e’ decisamente difficile ottenere due volte lo stesso suono. Chi cerca un “fuzz plug and play”, forse e’ meglio che stia alla larga. C’e’ sudare qui, perche’ tra i molti suoni e timbri passabili, belli e decisamente incredibili, se ne possono tirare fuori certi da far digrignare i denti.
 
La Comnpressione.
Di tutti i pedali che avevo, quello che mi faceva veramente piu’ schifo di tutti era il CS3. Perche’ mai l’ ho comprato? Se il CS2 e’ da molti considerato un gran bel compressore, “darwinianamente” parlando il CS3 rappresenta l’involuzione della specie e pertanto meriterebbe l’estinzione ;-). La mia shortlist di compressori prevedeva tre contendenti: il Keeley, l’Homebrew CPR e il T-Rex Compnova. Li ho provati prima separatamente e poi in un A/B/C test.
Di tutti, il Keeley e’ quello capace di di una maggior pulizia e di una compressione maggiore (in pratica mi si dice che sia una versione migliorata del Ross, di cui si favoleggia a Guitarlandia),  mentre gli altri hanno un range piu’ limitato. Il Keeley pero’ dall’alto delle sue quasi 200£ - e fanno quasi 350 euri in valuta locale per voi cari amici - avrebbe dovuto impressionarmi molto di piu; il Compnova e il CPR sostanzialmente si equivalgono, l’effetto e’ dolce e graduale, anche se non esagerato. Entrambi possono fungere da clean boost (ma allora l’RC che l’ho preso a fare?). La cosa piu’ importante e’ pero’ che non colorano il suono della chitarra in maniera udibile. Alla fine la scelta e’ ricaduta sul pedale T-Rex, anche peche’ nel negozio si erano persi la scatola con le istruzioni e me lo hanno venduto scontato come ex-demo (vabbene la GAS, ma quando c’e’ da risparmiare non si dice di no, eh?). E’ talmente tanta la differenza col Boss che adesso il compressore lo lascio inserito quasi sempre: e’ una goduria per bending gilmouriani e per dare un po’di corpo alle ritmiche distorte. Dopo anni ho ri-scoperto la gioia di una buona e sana compressione.

Il Chorus e l’Overdrive (ovvero l’epitome della GAS e la ricerca del Sacro Grail).
Sin dall’inizio, tra pedali che avevo in “dote”, due li avevo sempre considerati come “keepers”: il TC Electronics SFC e il TS9.
Del TC ho gia’ scritto su Accordo. E’ semplicemente splendido. Non che il CE2 sia male. Anzi, ritengo il CE2 uno di migliori Boss in assoluto, piu’ caldo e vitage, ma piu’ assetato di segnale.
Rimaneva, della vecchia guardia, il TS9. Ed e’ un pedale che amo.
Per lunghi tratti e’ stata l’unica scatoletta del mio set up. Impareggiabile col JCM 800, fantastica col Romany.
Ma e’ bastato pero’ attaccare il jack all’Hot Cake per dimenticarmi del vecchio amore. Per fortuna che con le donne sono piu’ morigerato, se facessi lo stesso con loro sarei un vero bastardo! L’Hot Cake inizia dove il TS finisce, nel senso che ha tanto di quel gain da mandare ai matti il Jensen da 10” del fido Cornell, ma, abbassando la manopola del drive il suono schiarisce che e’ una bellezza. Portando il drive a zero, il simpatico “pasticcino” (hot cake, appunto) neozelandese puo’ funzionare addirittura come clean boost pure lui. La pasta del suono e’ poi diversa dal TS9. Ha un carattere meno trasparente, e’ leggermente piu’ compressa, piu’ corposa, e con una tendenza a spingere sulla gamma medio-bassa, proprio il tallone di Achille dell’Ibanez. Il controllo di tono e’ estremamente utile per eliminare eventuali “sferragliameti”, o all’inverso per ristabilire quella botta in basso tanto cara a noi lettori di Accordo. Provatelo, anzi…accattatevillo!
 
Alimentiamoli.
L’alimentazione degli effetti, a parte l’SCF e il MMD (ben 24V!), avviene tramite un alimentatore molto diffuso qui Oltremanica. Si chiama Power Bank, ed eroga i classici 9V per far andare fino a cinque pedali. Un interruttore on/off e il gioco e’ fatto. Le uniche obiezioni sono il suo peso (ma che c’e’ dentro? Una stella nana forse?) e il fatto che i cinque cavetti in dotazione sono tutti della stessa lunghezza. Questo ultimo fatto, unito alla mia insipienza col saldatore – per chi e’ capace sarebbe un gioco da ragazzi farseli su misura - , mi ha spinto a passare qualche ora nel tentativo di disporre i pedali in maniera adeguata, nei limiti impostimi dai cavi di alimentazione!
 
Quattro-quattro-due o Quattro-tre-tre?
Questo lo schieramento sul rettagolo di gioco: chitarra>CompNova>Hot Cake>Fuzz Facory>RC Booster>TC SFC> EH MMD>ampli. L’idea e’ abbastanza conservatrice: compressione in cima alla catena, modulazioni e ritardi in fondo. La disposizione dell’overdive, del fuzz e del booster e’ stata dettata dal fatto che il booster secondo me va’ dopo le unita’ di guadagno, per ottenere un salto di volume. Mettendolo prima si ha semplicemente un aumento del gain. La disposizione dell’overdrive rispetto al fuzz e’ ininfluente, dato che solo un folle li potrebbe usare insieme ;D
 
Collegare i puntini da 1 a 53.
Parlando di cavi poi, dopo tutto questo sforzo, potevo forse accontentarmi dei semplici, comunissimi cavetti colorati per collegare tutto? Certo che no! Dopo un po’ di ricerche salta fuori che la Planet Waves produce questo kit per cablare pedaliere e affini. Lo ordino su Internet ed eccolo qui: dieci piedi (ma quanti metri sono 10 piedi? ) di buon cavo, dieci spinotti a L e un pratico cutter che da lontano sembra un tranciasigari. Cablare i pedali non potrebbe essere piu’ semplice, basta tagliare il cavo a misura con l’attrezzo in dotazione, infilarlo nel jack e serrare una vite. E non c’e’ bisogno di stagno ;-)
 
Tiriamo le somme.
Come suona allora ‘sta  pedaliera? ...Bene! La perdita di segnale c’e’, ma e’ di un’entita’ tale che mi permette di dormire di notte. A questo punto non credo di avere bisogno di un buffer. E’ la riprova che usando cavi e pedali di qualita’, il famigerato “true-bypass” non sia una necessita’ imprescindibile (il T-Rex, il TC e il Memory Man non lo sono).
Una cosa di cui mi sono reso subito conto e’ l’idiosincrasia del Fuzz Factory nei confronti dei suoi “colleghi”: meglio usarlo da solo, ‘sta bestiaccia! Per il resto e’ molto semplice ottenere sonorita’ che vanno dai Police (compressore~flanger~delay), ai Led Zep (overdrive~booster), ai Pink Floyd (…tutto!).
E’ da notare che tutto l’armamentario entra dall’input, non avendo i miei ampli il loop. Oddio, lo Yamaha T100 ce l’ha ma e’ inusabile sul canale lead a meno che gli effetti non dispongano di un volume di entrata. Nonostante questo il suono che ottengo non e’ per niente impastato. Devo ancora provare la panoplia col JCM 800, ma non credo che in tempi brevi cio’ potra’ accadere (a causa del suo volume mostruoso che fa a cazzotti con la cubatura “lillipuziana” del mio appartamento), percui mi accontento del Romany. 

E ‘mo dove la metto? 
L’ultimo scoglio da affrontare e’ stato di carattere logistico: dove alloggiare tutto ‘sto ben di Dio? Essendo uno per le soluzioni pratiche ed efficaci, ho deciso che una semplicissima tavola di multistrato dalle dimensioni generose avrebbe fatto al caso mio. Ho comprato una bella tavolona da 12mm di spessore, ne ho segato la parte di cui avevo bisogno per far spazio a tutto (48x35), e ci ho poi applicato della moquette usando la versione inglese del Vinavil con una certa generosita’. Quattro piedini di gomma avvitati, un po’ nastro isolante per dare quell tocco di rifinitura (be’ a giudicare dale foto non si direbbe…).
Ai pedali ho applicato del Velcro, che con la moquette va davvero daccordo, e non e’ una soluzione definitiva (nel senso che e’ assolutamente reversibile dovessi cambiare idea sulla disposizione  dei pedali). Per fare un po’ d’ordine ho anche utilizzato delle fascette autoserranti, in modo da raggruppare tutti i cablaggi in maniera razionale.
Il tutto e’ alloggiato in un flightcase professionale (che pesa un accidenti!!!) che ho preso di seconda mano su flightcasewarehouse.co.uk, per sole 38£! Certo, ho dovuto letteralmente estirpare gli scompartimenti interni e relativi rivetti a suon di mazzate (la valigia serviva a trasportare un apparecchio Toshiba di cui ignoro le fattezze), ma il risultato e’ efficace e dall’aspetto decisamente professionale.
 
Alla prossima,
Mancunion.

Risorse




Tutti i commenti

  • Power Bank e altro
    di jackGRC - accordiano #2564 | 09 June 2006 @ 15:25
    • Re:Power Bank e altro
      di Zanna - accordiano #8891 | 12 June 2006 @ 01:30
    • Re:Power Bank e altro
      di Mancunion - accordiano #3854 | 09 June 2006 @ 16:21
      --
      Ciao.
      Manc.
  • Sento...
    di Mozz - accordiano #2996 | 09 June 2006 @ 15:39
  • Bella pedaliera!
    di The_song_is_over - accordiano #7972 | 09 June 2006 @ 15:58
    --
    <p>
    ..::ZIO::.. Datemi una maschera e vi dirò la
    • Re:Bella pedaliera!
      di Mancunion - accordiano #3854 | 09 June 2006 @ 16:40
      --
      Ciao.
      Manc.
  • bella pedalanza
    di alfio - accordiano #7386 | 09 June 2006 @ 16:16
  • Complimenti!
    di Magnetico - accordiano #1483 | 09 June 2006 @ 16:45
    --
    <a href="http://www.myspace.com/emanuelecapasso">W
    • Re:Complimenti!
      di Mancunion - accordiano #3854 | 09 June 2006 @ 17:05
      --
      Ciao.
      Manc.
      • Re:Complimenti!
        di Magnetico - accordiano #1483 | 09 June 2006 @ 17:33
        --
        <a href="http://www.myspace.com/emanuelecapasso">W
  • Grazie Glen
    di Mancunion - accordiano #3854 | 09 June 2006 @ 17:10
    --
    Ciao.
    Manc.
    • Re:Grazie Glen
      di alex8713 - accordiano #9405 | 10 June 2006 @ 13:23
      --
      <p>Rock and roll keeps me alive!</p>
  • ...bella, essenziale, di qualità
    di Ignazio78 - accordiano #3062 | 10 June 2006 @ 12:59
    • già che siete esperti...
      di f.n - accordiano #3760 | 12 June 2006 @ 10:45
      • Re:già che siete esperti...
        di Asbel77 - accordiano #3543 | 12 June 2006 @ 11:17
        --

        ----------------
        Luca
        <a href="http://www.webal
        • Re:già che siete esperti...
          di f.n - accordiano #3760 | 12 June 2006 @ 11:37
          • Re:già che siete esperti...
            di Asbel77 - accordiano #3543 | 12 June 2006 @ 11:58
            --

            ----------------
            Luca
            <a href="http://www.webal
      • Re:già che siete esperti...
        di Mancunion - accordiano #3854 | 12 June 2006 @ 10:58
        --
        Ciao.
        Manc.
  • Complimenti!
    di alex8713 - accordiano #9405 | 10 June 2006 @ 13:13
    --
    <p>Rock and roll keeps me alive!</p>
  • wow..
    di morderock - accordiano #6130 | 10 June 2006 @ 13:41
    --
    <p>amare significa poco dolci</p>
    • Re:wow..
      di Mancunion - accordiano #3854 | 12 June 2006 @ 10:12
      --
      Ciao.
      Manc.
      • Re:wow..
        di morderock - accordiano #6130 | 12 June 2006 @ 13:21
        --
        <p>amare significa poco dolci</p>
  • Tantissimi
    di Billino - accordiano #8118 | 10 June 2006 @ 14:25
  • Woh!
    di platoblues - accordiano #3866 | 10 June 2006 @ 15:49
    • English muffi'n
      di pallino - accordiano #8462 | 12 June 2006 @ 20:09
    • Re:Woh!
      di Mancunion - accordiano #3854 | 12 June 2006 @ 13:35
      --
      Ciao.
      Manc.
  • t-rex ok !!
    di lario - accordiano #11598 | 11 December 2006 @ 02:20
  • complimentoni
    di elia - accordiano #15964 | 04 September 2008 @ 12:37

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