Amicizia sulle corde

di redazione - accordiano DOC #116 | 16 June 2006 @ 17:01 |
0

Gianni Cameroni scrive: Si è svolta a Milano SHG 28, un’inedita edizione estiva interamente dedicata a Roberto Pistolesi, il grande liutaio e poeta della chitarra scomparso a fine maggio. A parte l’aspetto di confronto e scambio, quello che colpisce è lo spirito di amicizia che unisce gli Accordiani, uno spirito che coinvolge anche l’appassionato fuori dal giro e il visitatore distratto. Il segno evidente di questo “modo” di fare una manifestazione lo si percepisce già durante la fase del montaggio: chi arriva si riconosce, si saluta e commenta ricordando episodi anche semplici, ma nel segno di una conoscenza non superficiale. “Ancora quella custodia? Ma non ti vergogni?” “Ciao! Ti davano per disperso in autostrada!....” “Ehi, lascia che ti dia una mano con quelle casse...!” E la giornata ha inizio in questo modo.

Arrivando con il carico dei cataloghi destinati alla distribuzione agli ingressi, anch’io vengo riconosciuto. Non faccio in tempo ad accostare davanti all’Alcatraz che mi viene fatto spazio e mi si chiede di arrivare in retro fin davanti alla porta. Non solo: non faccio in tempo a scendere che due ragazzi con un transpallet giallo sono già lì pronti a scaricare quello che è già diventato una piccola tradizione: il catalogo SHG (che negli invii postali è anche allegato a questo stesso numero di Dismamusica).

Il formale “Buongiorno. Anche quest’anno ce l’ha fatta...” si trasforma presto in un più amichevole “Senti, non ti dispiace se ti chiediamo di spostare subito la macchina? Ci pensiamo noi a portare le riviste all’interno...”. E capisco di essere stato accettato tout-court.

Poi il salone. prende forma. In meno di un’ora i tavoli sono allestiti, gli amplificatori attaccati, le valvole in fase di riscaldamento. Al centro il tavolo dedicato a Roberto Pistolesi si arricchisce di chitarre costruite o restaurate dal grande toscanissimo liutaio, mentre alcuni cominciano a sfoggiare la verde maglietta realizzata per l’occasione (il ricavato della vendita sarà devoluto alla ricerca sulla leucemia, il male che ha stroncato Roberto).

Piano, vibrano le prime note: si provano le chitarre. Poi una voce annuncia dagli altoparlanti che il pubblico comincia ad entrare. Sono le 11.

E allora ecco che il tutto prende vita. Passi misurati, ascolti, commenti, scoperte, trattative, richiami vanno in crescendo, con il sorriso come minimo comun denominatore. Personalmente parlo con moltissimi: e vi risparmio la cronaca. Passo molto tempo con Alessio Ambrosi e Pierpaolo Adda, rispettivamente patròn di Sarzana e di Soave, ma riesco a conoscere liutai giovanissimi ed entusiasti, un paio di costruttori di casse e ampli davvero notevoli, decine di chitarristi di varia estrazione, e posso incontrare rivenditori di punta, giornalisti e distributori... Insomma, sono a una fiera di settore. Ma con il sorriso sempre imperante.

A differenza di quanto accade altrove, il reciproco rispetto continua ad avere la meglio, anche se qualcuno alza un po’ troppo i volumi (il commento dell’espositore di fronte è “E dài, deve pur far sentire la tenuta in potenza!”) o se un appassionato gira da una postazione all’altra con la stessa progressione ripetuta fino alla nausea su chitarre diverse: è la sua passione, e ne ha tutto il diritto.

Ammiro, come gli altri, le biciclette d’epoca esposte accanto a chitarre fantastiche. E, di fronte alla bici dell’esercito svizzero, non posso che sorridere: 30 di queste biciclette sono state acquistate lo scorso anno da una fanfara della Val di Non, che le usa per sfilare suonando a pieni polmoni i pezzi del repertorio per bande di ottoni!

Ottoni o chitarre, sempre di musica si parla. E se ne parla anche dal palco, sia in forma di workshop, sia in forma di esecuzione musicale. Poi, verso sera, arrivano altri amici: Donato Begotti, che abbiamo intervistato (e che si presenta in compagnia di sua moglie e di un bellissimo bimbo di quasi due anni: ci credereste? tutti e tre biondissimi), o Gigi Cifarelli, con una maglietta ciclistica e il perenne sorriso stampato sul volto, e molti altri ancora.

E la giornata trascorre tra un bicchiere di acqua gassata, una birra e mille parole.

Alla sera la voce se ne è andata, si salutano ancora gli amici vecchi e nuovi e si riprende la strada verso casa, con un bagaglio di ricordi in più e, nell’aria, l’eco dei richiami rilanciati tra l’uno e l’altro: “Alla prossima! Sì, ci si vede a novembre, d’accordo?....”.

Risorse




Potrebbe interessarti anche:
Amicizia (08/12/2008)
Sulle corde di Aries (26/03/2011)
Sulle corde Elixir per acustiche. (16/01/2011)
Un piccolo sondaggio sulle corde (21/06/2010)

Tutti i commenti

  • Senza dubbio...
    di Enzo85 - accordiano #2084 | 17 June 2006 @ 10:36
    --
    <p>
    <a href="http://enzo85.altervista.org/">Enzo85
  • suonare è bello, ma non solo!
    di Green River - accordiano #9977 | 17 June 2006 @ 17:48
  • Tavolino
    di Lauro - accordiano #1550 | 18 June 2006 @ 10:18
    • Re:Tavolino
      di gianni17 - accordiano #6958 | 18 June 2006 @ 12:27
      --
      gianni.
      • Re:Tavolino
        di Lauro - accordiano #1550 | 20 June 2006 @ 09:08
        • Re:Tavolino
          di gianni17 - accordiano #6958 | 21 June 2006 @ 09:26
          --
          gianni.
          • Re:Tavolino
            di Lauro - accordiano #1550 | 21 June 2006 @ 09:57
      • Re:Tavolino
        di CHARLIE - accordiano #1047 | 19 June 2006 @ 18:30
        --
        <i>AAHHYAAKK!</i>
      • Re:Tavolino
        di Enzo85 - accordiano #2084 | 18 June 2006 @ 13:14
        --
        <p>
        <a href="http://enzo85.altervista.org/">Enzo85

Scrivi un commento

Accedi o crea un account per commentare.