Gianni Cameroni scrive: Si è svolta a Milano SHG 28, un’inedita edizione estiva interamente dedicata a Roberto Pistolesi, il grande liutaio e poeta della chitarra scomparso a fine maggio. A parte l’aspetto di confronto e scambio, quello che colpisce è lo spirito di amicizia che unisce gli Accordiani, uno spirito che coinvolge anche l’appassionato fuori dal giro e il visitatore distratto. Il segno evidente di questo “modo” di fare una manifestazione lo si percepisce già durante la fase del montaggio: chi arriva si riconosce, si saluta e commenta ricordando episodi anche semplici, ma nel segno di una conoscenza non superficiale. “Ancora quella custodia? Ma non ti vergogni?” “Ciao! Ti davano per disperso in autostrada!....” “Ehi, lascia che ti dia una mano con quelle casse...!” E la giornata ha inizio in questo modo.
Arrivando con il carico dei cataloghi destinati alla distribuzione agli ingressi, anch’io vengo riconosciuto. Non faccio in tempo ad accostare davanti all’Alcatraz che mi viene fatto spazio e mi si chiede di arrivare in retro fin davanti alla porta. Non solo: non faccio in tempo a scendere che due ragazzi con un transpallet giallo sono già lì pronti a scaricare quello che è già diventato una piccola tradizione: il catalogo SHG (che negli invii postali è anche allegato a questo stesso numero di Dismamusica).
Il formale “Buongiorno. Anche quest’anno ce l’ha fatta...” si trasforma presto in un più amichevole “Senti, non ti dispiace se ti chiediamo di spostare subito la macchina? Ci pensiamo noi a portare le riviste all’interno...”. E capisco di essere stato accettato tout-court.
Poi il salone. prende forma. In meno di un’ora i tavoli sono allestiti, gli amplificatori attaccati, le valvole in fase di riscaldamento. Al centro il tavolo dedicato a Roberto Pistolesi si arricchisce di chitarre costruite o restaurate dal grande toscanissimo liutaio, mentre alcuni cominciano a sfoggiare la verde maglietta realizzata per l’occasione (il ricavato della vendita sarà devoluto alla ricerca sulla leucemia, il male che ha stroncato Roberto).
Piano, vibrano le prime note: si provano le chitarre. Poi una voce annuncia dagli altoparlanti che il pubblico comincia ad entrare. Sono le 11.
E allora ecco che il tutto prende vita. Passi misurati, ascolti, commenti, scoperte, trattative, richiami vanno in crescendo, con il sorriso come minimo comun denominatore. Personalmente parlo con moltissimi: e vi risparmio la cronaca. Passo molto tempo con Alessio Ambrosi e Pierpaolo Adda, rispettivamente patròn di Sarzana e di Soave, ma riesco a conoscere liutai giovanissimi ed entusiasti, un paio di costruttori di casse e ampli davvero notevoli, decine di chitarristi di varia estrazione, e posso incontrare rivenditori di punta, giornalisti e distributori... Insomma, sono a una fiera di settore. Ma con il sorriso sempre imperante.
A differenza di quanto accade altrove, il reciproco rispetto continua ad avere la meglio, anche se qualcuno alza un po’ troppo i volumi (il commento dell’espositore di fronte è “E dài, deve pur far sentire la tenuta in potenza!”) o se un appassionato gira da una postazione all’altra con la stessa progressione ripetuta fino alla nausea su chitarre diverse: è la sua passione, e ne ha tutto il diritto.
Ammiro, come gli altri, le biciclette d’epoca esposte accanto a chitarre fantastiche. E, di fronte alla bici dell’esercito svizzero, non posso che sorridere: 30 di queste biciclette sono state acquistate lo scorso anno da una fanfara della Val di Non, che le usa per sfilare suonando a pieni polmoni i pezzi del repertorio per bande di ottoni!
Ottoni o chitarre, sempre di musica si parla. E se ne parla anche dal palco, sia in forma di workshop, sia in forma di esecuzione musicale. Poi, verso sera, arrivano altri amici: Donato Begotti, che abbiamo intervistato (e che si presenta in compagnia di sua moglie e di un bellissimo bimbo di quasi due anni: ci credereste? tutti e tre biondissimi), o Gigi Cifarelli, con una maglietta ciclistica e il perenne sorriso stampato sul volto, e molti altri ancora.
E la giornata trascorre tra un bicchiere di acqua gassata, una birra e mille parole.
Alla sera la voce se ne è andata, si salutano ancora gli amici vecchi e nuovi e si riprende la strada verso casa, con un bagaglio di ricordi in più e, nell’aria, l’eco dei richiami rilanciati tra l’uno e l’altro: “Alla prossima! Sì, ci si vede a novembre, d’accordo?....”.
Senza dubbio...
...SHG è una manifestazione unica nel suo genere. La possibilità di toccare con mano ampli, chitarre ed effetti è sconosciuta ad altri appuntamenti simili.
SHG non si limita ad "esporre" e a fare demo dei prodotti, va oltre!
La possibilità di scambiare opinioni e dritte con i più importanti artigiani del settore e provare le apparecchiature ad un volume importante, non sono cose da poco.
Poi mettici pure il fatto che puoi conoscere gente come quella che ho incontrato io domenica....
SHG è tutta un'altra storia.
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suonare è bello, ma non solo!
Non sono stato a SHG, è un po' fuori mano per me, però capisco benissimo il significato dell'articolo.
Pur essendo agli inizi (è solo da un anno che mi sono affacciato al mondo del live e della musica "vissuta"), ho conosciuto questa sensazione un paio di volte o tre, ed è bella, alla fine penso che ad un concerto chi non monta e smonta il palco in compagnia degli altri, chi non si mangia il panino insieme (se c'è tempo!)etc..., si perde qualcosa.
Montando e smontando il palco invece l'unica cosa che si perde sono i chili, poi il resto è tutto di guadagnato!
Ovviamente però solo amplificatori combo...eheheh =))))
Tavolino
Si ... per me è stato il secondo SHG guitars, l'ho quasi apprezzato più del primo per la "umanità" dei volumi presenti in sala e per altri aspetti,particolari, aneddoti che portano la manifestazione ad essere si un punto d'incontro importante per gli addetti ai lavori ma anche, allo stesso tempo, un punto d'incontro per gli amici di corde/accordiani e non solo.
Bellissima la Vostra fotografia con Pierpaolo Adda ed Alessio Ambrosi ... ma sarebbe stata ncor più bella quella che sarebbe riuscita al bar quando tu, incuriosito dalle nostre chiacchiere hai teso l'orecchio distogliendo l'attenzione dal panino formato "titanic" per ascoltare il nostro "guitargossip" :-D.
Grazie a te che contribuisci ad organizzare un evento così importnate.
Lauro
Re:Tavolino
È normale tendere l'orecchio, quando al bar di fronte a SHG si trangugia volentieri un panino "Titanic" (meglio dei panini all'interno della struttura, che di Titanic hanno soprattutto il prezzo :-) ). E come non cercare di cogliere aspetti che poi si devono riversare in un articolo, in una riflessione, in un piccolo racconto? L'accorgermi del clima di amicizia che c'era al vostro tavolo è stato, tra l'altro, uno degli spunti scatenanti per quello che ho scritto (e pubblicato anche su Dismamusica Magazine).
A parte questo, mi incuriosisce la foto con Adda e Ambrosi: come fare per averla?
Salutoni!
Gianni
gianni.
Re:Tavolino
Ah nessun problema, si effettua la consegna delle 5 strato degli anni 55-56-57-58-59 al mio indirizzo e si riceve in cambio un dvd serie "oro" della Tdk in cui metto la fotografia in duplice copia, tre formati diversi (non si sa mai ... Windows) ed altissima risoluzione. Buono scambio :-)
Nà posta elettronica basta e avanza, la mia la trovi qui in giro oppure mi mandi la tua ... al prossimo SHG sei vivamente tenuto ad "aggregarti" al tavolino; c'è na certa ideuzza di cui ti devo parlare ...
Buona giornata Lauro
Re:Tavolino
Ho ricevuto la foto. Per le cinque strato ho qualche difficoltà per la scelta dei colori. Opterò per uno strumento in compensato a 5 "strati" (suono inimitabile...), con l'opzione di usare uno "strato" per volta...
A parte gli scherzi (e mi piace scherzare!) prenoto già da oggi il posto al tavolino. Anche se, come ricordava Charlie, le linguine allo scoglio del tavolo di Ancona sono assai diverse dal panino "Titanic" di Milano. Ancora una volta nel segno dell'amicizia!
A proposito: oggi comincia l'estate, ed è la Giornata Europea della Musica. Buona estate (e buona musica) a tutti! Gianni
gianni.
Re:Tavolino
Ciao Gianni, bene e ... posta ricevuta, contento che ti piaccia. Posto al tavolino riservato con gioia anche perchè se ti piace scherzare, sei nel posto giusto :-).
Ti ringrazio anche per avermi ricordato che oggi è il 21 giugno, non solo Giornata Europea della Musica ma l'anniversario del primo concerto di Bruce Springsteen & The E Street Band in Italia (21 giugno 1985).
Grazie e buona giornata Lauro
Re:Tavolino
Quando ti ho visto accanto al nostro tavolino non ho potuto fare a meno di pensare al tavolo di poco più di un anno prima in quel di Ancona, di fronte ad un piatto di linguine allo scoglio ed ad un fritto misto, col Maestro che parlava di palissandro brasiliano e palissandro indiano, di interruttori al mercurio, di armonici al 24° tasto, di scala fender e scala gibson, col contagioso entusiasmo di sempre.
Entusiasmo che difficilmente ci abbandonerà.
*
<i>AAHHYAAKK!</i>
Re:Tavolino
"L'accorgermi del clima di amicizia che c'era al vostro tavolo è stato, tra l'altro, uno degli spunti scatenanti per quello che ho scritto "
Pensa che io L27 e gli altri gli ho incontrati per la prima volta quella mattina.
Complimenti per il catalogo di SHG, ottimi spunti.
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