Ibanez PGM 401-TFB - Chitarre marzo 2011

di Gianlorenzi - accordiano DOC #19371 | 02 March 2011 @ 08:00 |
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A un musicista come me, cresciuto chitarristicamente nei primissimi anni '90, non poteva essere sfuggito il nome di Paul Gilbert. All'epoca andavano più forte le sue videocassette didattiche che i cd dei Mr. Big. Personalmente ho visto, studiato, mangiato (e non ancora digerito del tutto) Intense rock I e II fino al deterioramento delle ormai obsolete VHS. Ancora oggi se vuoi imparare ogni trucco e segreto della pennata alternata non puoi non fare riferimento a questi video storici, consigliati anche dal buon John Petrucci.

Studiandoli si apprendono tutta la meccanica e la tecnica della plettrata alternata e non si può non rimanere folgorati dalle dita agili e inarrivabili del giovanissimo Gilbert. Quante volte ho sognato di mettere le mani su una Ibanez PGM per verificarne l'action, il radius e la comodità del manico. E poi - diciamolo - quelle f disegnate hanno un certo fascino su uno strumento dedicato a ben altri usi rispetto a quelli di uno strumento acustico.
Fortunatamente collaborare con Chitarre e Accordo porta anche il privilegio di provare tanti strumenti diversi, nuovi, senza il fiato sul collo del negoziante di turno. A volte le congiunzioni astrali fanno addirittura in modo che ti affidino proprio lo strumento che avresti sempre voluto provare, come è successo a me con la PGM in prova questo mese. 

La mattinata passata nel box redazionale con con la Ibba al collo è stata molto divertente. Un revival di riff, lick, giri di accordi e fraseggi che non suonavo da tempo ma che è bastato poco perché tornassero alla mente, oops, alle dita. Il video che segue è un riassunto del mio incontro con la PGM e il ritorno sulle tracce di Gilbert che non calpestavo da un po'. Inizialmente ho provato a suonare non pensando al nome dello strumento, ma poi è stato inevitabile: le sestine plettrate, gli arpeggi in string skipping, i lick pentatonici metà plettrati metà legati, i riff di "Scarrified" e "The Whole World's Gonna Know" hanno preso il sopravvento e sono usciti come di default da uno strumento che ben si presta anche a suonare altro. Una mattinata piacevole, passata a testare uno strumento divertente, ma anche impegnativa nel cercare di non sfigurare troppo rispetto a Gilbert.

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