Sono famosi gli octaver analogici prodotti da Boss ed Electro-Harmonix che lavorano aggiungendo una o due ottave in basso con tecnologia analogica. Il passaggio al digitale ha portato ulteriori capacità di processing che hanno dato luogo a effetti quali il pitch shifter e l'harmonizer.
La tecnologia va avanti e da un po' di tempo si riesce ad estrarre da segnali polifonici (accordi) anche le singole componenti (note). Le applicazioni in campo chitarristico sono molteplici e non potranno che aumentare col progredire della capacità di calcolo.
Il Morpheus DropTune usa il pitch shifting polifonico per abbassare gradualmente fino al massimo di un'ottava il segnale della chitarra. L'elaborazione funziona anche con gli accordi e diventa quindi possibile abbassare a comando l'accordatura in modo rapido ed indolore. Le possibilità di impiego sono molte, si va dal semplice abbassamento della tonalità del brano alla produzione di sonorità da chitarra baritono o a simulazioni di dodici corde.
Ci sono riff e parti con corde a vuoto che funzionano solo nel modo in cui sono state scritte (ci viene in mente "Change the World" di Clapton, ma gli esempi potrebbero essere molti): assecondare l'estensione del cantante senza modificare le posizioni sulla tastiera è certamente utile.
Nel video abbiamo cercato di capire quanto il DropTune fosse in grado di mantenere il timbro di base al variare del pitch. Con intervalli non esagerati la cosa funziona. Allontanandosi dalle frequenze originali il timbro si modifica e suggerisce sonorità non chitarristiche. Un po' di latenza si sente sotto le dita, ma si controlla facilmente. Vi lasciamo al video e restiamo in attesa dei vostri commenti. Tutti i dettagli della prova li trovate sulla rivista Chitarre di questo mese.
uhmmmmm
Re: uhmmmmm
bella prova
Floyd - www.wallproject.it
molto bello.. su youtube c'e' anche questo ...
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
Interessante
Re: Interessante
bella prova !! però non mi soddisfa il pedale ...
ma...