Inizialmente avevo acquistato il pedale per interfacciare il Binson Echorec di cui vi ho parlato in questo articolo a un amplificatore con send-return seriale (Mesa Mark IIA anch'esso recensito qui), la scelta è caduta sul Parallel L in quanto al suo interno duplica l'alimentazione da 9V fino a 18V per ottenere uno swing in tensione sui 15V circa adatto allo scopo.
Il collegamento effetti seriale nel mio ampli viene derivato esattamente all'ingresso dello sfasatore dove il segnale è già nell'ordine dei volt. Inserire un effetto in questo punto richiede gestire livelli di tensione relativamente alti.
In questa configurazione il forte segnale ricevuto dal send (amplificatore) va attenuato per pilotare il Binson senza distorsioni: l'Echorec è stato progettato per accettare in ingresso i deboli segnali provenienti da microfoni e pickup magnetici.
L'uscita va poi riportata a un livello consono per pilotare lo stadio finale senza perdere in dinamica, ovviamente mixando il segnale dry con wet a piacimento.
Il mio consiglio è di impostare l'effetto (Echorec) su 100% wet, aggiungere il segnale originale tramite il controllo mix e impostare il massimo volume del ritardo.
Le successive regolazioni fini potranno essere effettuate a bordo effetto.
Utilizzando in questo modo il pedale è possibile sfruttare il suono dal pre dell'amplificatore traendone i vantaggi del caso, tramite lo switch true bypass è possibile utilizzare l'amplificatore come se niente fosse collegato.

Da sottolineare l'assoluta mancanza di rumore durante la transizione tra true bypass ed effetto, cosa da non sottovaluare con alti volumi.
L'utilizzo di questo pedale non si ferma qui: è possibile anche inserirlo in pedalboard e usarlo come looper. Tenendo attivati i pedali è necessaria una sola pressione sullo switch true bypass per passare al suono effettato e viceversa.
Un altro vantaggio è la possibilità di settare il livello di entrata e uscita agli effetti, rendendo piu gestibile la catena, il livello di return è anche un utile boost integrato molto trasparente.
La qualità degli operazionali è ottima, sono molto cristallini con le alte frequenze leggermente accentuate , questo però dipende in gran parte dal buffer che elimina un po' di effetto capacitivo dei cavi.
Ulteriori configurazioni possono essere:
DI box;
possibilità di miscelare due pickup di una stessa chitarra (per esempio magnetico e piezo) regolando il livello di ognuno e miscelandoli a piacere;
possibilità di mixare due sorgenti con impedenze differenti;
interfacciare effetti vintage magari non true bypass e con uscite a livelli non adatti ai nostri amplificatori.
L'apparecchio funziona con alimentazione esterna oppure a batteria (9V) e presenta un LED per indicarci lo stato di funzionamento, esiste anche un'altra versione senza lo switch true bypass.
Sono rimasto molto soddisfatto dal parallel L, il prezzo è leggermente alto ma i risultati lo giustificano.