Nel 1959 fu aggiunto alla linea di prodotti Fender un nuovo design che prevedeva una spessa tastiera in palissandro slab-board (*) con segnatasti a punto che avevano un aspetto tipo sabbia/creta (per tale motivo definiti clay dots) e con un nuovo tipo di battipenna a tre strati dal colore tendente al verdino, soprannominato green-guard. Alcuni dei primissimi esemplari conservavano invece il battipenna bianco a strato singolo.
Le altre caratteristiche cool erano il manico più sottile con la tastiera spessa, la bella finitura sunburst a due toni del body con il binding bianco su top e fondo che dava allo strumento quel look figo e sexy! Il logo era ancora quello sottile (soprannominato “spaghetti logo”), che ora riportava il nome “Custom Telecaster” alla destra sotto la scritta Fender, ma alcuni dei primissimi esemplari presentava solo il logo Fender.
Alcune Telecaster avevano ancora le corde passanti nel corpo ma nel 1959 fu introdotto il nuovo disegno con le corde montate attraverso il ponte (top loader). Questa idea non incontrò il favore dei chitarristi: le critiche riguardavano il fatto che le chitarre non risuonassero bene come quelle con il sistema originale delle corde passanti, sicché nel 1960 Fender ritornò a questa configurazione, detta string thru.
Nella foto potete vedere una rarissima Telecaster Custom special order in finitura see-thru blonde in mezzo ad altre due sunburst. Secondo me sono fra le chitarre più belle che Fender abbia fatto a fine anni ’50!

Note del traduttore Giuseppe Mazzola
(*) nelle tastiere “slab board” (che potremmo tradurre con “a tavola”) la superficie di incollaggio fra tastiera e manico è piatta e la sezione trasversale della tastiera è pertanto più spessa rispetto alle tastiere “curved board” o “veneer board” (“curve” o “impiallacciate”): in queste ultime anche la superficie di incollaggio della tastiera al manico ha lo stesso raggio di curvatura, avendo pertanto uno spessore uniforme e inferiore a quello delle slab board, che invece hanno sezione più spessa al centro e assottigliata ai bordi. A colpo d’occhio e senza smontare o guardare la base del manico, le slab board si possono anche riconoscere guardando frontalmente la paletta dello strumento, laddove il palissandro “disegna” una mezzaluna, mentre nelle curved board disegna una linea dritta. Le slab board, che si ritrovano in alcuni esemplari già dal 1958 e furono usate estensivamente dal 1959-60, vennero abbandonate da Fender dall’agosto 1962 a favore delle sicuramente più economiche veneer board.
Per molti lettori sono sicuramente argomenti già noti o scontati i piccoli approfondimenti che inserisco nelle note, e per questo mi scuso con loro. Ritengo comunque utile approfittare di questi begli articoli di Eliot per aprire qualche parentesi con “pillole” che intendono essere soprattutto a beneficio di chi ha meno dimestichezza con la storia della chitarra moderna e della chitarra elettrica in particolare, intesa come strumento. Nel momento in cui scrivo Accordo è arrivato ad oltre 28mila utenti registrati e questo, se da un lato mi ricorda che sono molto vecchio (sono l’Accordiano #90...), dall’altro mi fa pensare che ci siano sempre più appassionati desiderosi di accostarsi alla chitarra e di imparare ogni giorno qualcosa in più: del resto anche io con questo spirito tanti anni fa mi iscrissi a quello che già allora era il più bel forum di sempre dedicato alla chitarra a Est del fiume Hudson.
Stupenda. La più celebre di queste Tele ...
anche john frusciante ne usa un paio
Il binding sul body la rende davvero stellare...!
la mia chitarra preferita
magnifica
uno dei miei sogni proibiti!!! Spettacolare!!!
E' uno dei miei sogni nel cassetto, avevo il ...
Bell'articolo. Questo modello piace molto ...
"I might be a little young,but honey I ain't naive
bellissima
una delle mie chitarre preferite.Ho una CS ...
TELE...DIPENDENTE!
Tele '59
<p>Roberto Oggionni</p>