In questo articolo non voglio entrare nel tecnico (anche perché qui su Accordo c'è molta altra gente molto più autorevole ed esperta di me che può farlo meglio) ma fornire delle informazioni pratiche di carattere generale per chi volesse cimentarsi nell'autocostruirsi qualche pickup, perché sono convinto che i fattori che influenzano il suono di un pickup siano talmente tanti da essere spesso difficilmente controllabili se non con materiali e apparecchiature altamente professionali.
Dubito che negli anni 50/60 in Fender abbiano fatto uno studio approfondito e scientifico sull'elettromagnetismo; eppure i pickup dell'epoca sono ricercatissimi e ci sono state decine di riedizioni alla ricerca di quel suono magico. La mia personalissima opinione è questa: molto è leggenda, parecchio nasce dal caso, il rimanente è studio, apparecchiature adeguate, prove, prove e riprove, e prima di tutto persone animate da una grande passione che hanno posto delle pietre miliari nella storia della chitarra elettrica.
La domanda che mi sono posto è la seguente: è possibile, a casa nostra, riprodurre almeno un po' di quel mojo, quella magia dei pickup d'altri (o di questi) tempi, con i mezzi a disposizione di noi comuni mortali diyers?
La mia risposta è: almeno ci si può provare, e aggiungo, con soddisfazione!
Voglio ribadire ancora una volta che il mio non è certo un approccio scientifico ma (come sempre, nei miei lavori) spiccatamente empirico e sperimentale; chiunque può fare sua la mia esperienza e riprodurla, approfondirla o renderla più scientifica e ragionata. Io vi racconto come la penso, che metodo ho usato e quali sono stati i miei risultati.
Per semplicità affronteremo la costruzione di un pickup single coil con poli in alnico, quindi composto da una sola bobina e privo di magnete alla sua base. Per quanto riguarda gli humbucker (che non tratterò in questa sede) il discorso è più o meno il medesimo, al quale va però aggiunto uno studio più approfondito sul corretto accoppiamento delle bobine e sulle loro caratteristiche reciproche per ottenere l'effetto desiderato.
I materiali
Un pickup è costituito dai seguenti elementi: un supporto di materiale plastico o comunque isolante nel quale sono montati dei poli magnetici attorno ai quali viene avvolta una bobina di filo smaltato (isolato) composta, a seconda dei modelli, da 6500 a 10mila spire di filo. Volendone costruire uno alcune parti si devono acquistare per forza: filo e magneti.
Per il filo non c'è molto da fare... occorre acquistarne una bobina (per iniziare 250g sono più che sufficienti) del diametro adeguato: il più usato è lo 0,063mm o AWG42 (sì, stiamo parlando di circa un ventesimo di millimetro, praticamente un capello biondo) o in alternativa lo 0,050 o AWG43. Se cercate bene lo trovate su internet (è più frequente smaltato a enamel piuttosto che il più raro formvar) a prezzi abbastanza accessibili, oppure potete rivolgervi a chi costruisce avvolgimenti per motori elettrici o relais, ma a me offrivano come minimo bobine da 10Kg.
I magneti: se volete sperimentare diversi magneti, su internet si trovano vari tipi di alnico, II III, V. Vi ricordo che l'alnico è un materiale durissimo che con mezzi casalinghi è praticamente impossibile tagliare. Inoltre, se tagliato con mole o simili si scalda e si smagnetizza facilmente. Quindi, in sostanza, meglio comprarli già pronti e tagliati. Per i più sperimentatori però aggiungo che in commercio, in qualche ferramenta, si trovano dei magneti in lega Maxalco (un alnico V a cristalli orientati) che si avvicinano come dimensioni e forma a quelli da noi richiesti... per alcuni pickup ho usato questi.

Le differenze rispetto ai classici magneti per pickup sono il diametro e la lunghezza: sono un po' più lunghi e un po' più spessi. Il fatto che siano più lunghi non pone grossi problemi, il fatto che siano più spessi invece pone una limitazione nella quantità di filo che si può avvolgere, per esempio, in una bobina che stia dentro un coperchio standard per Stratocaster, visto che il "nucleo" di magneti è di per se più grande e occupa più spazio. Se usate questi magneti converrà usare un filo più sottile del normale (AWG 43 in luogo del 42, e in questo modo si può avvolgere più filo e ottenere la resistenza finale desiderata) o realizzare tipologie di pickup differenti dallo Stratocaster (io per esempio ci ho fatto dei P90 sized).
Prepariamo la bobina
Per le mie prime realizzazioni ho usato sia del materiale di scarto prelevato da una vecchia radio (una piastra di simil-bachelite che faceva da sportello) sia della masonite, che ho trovato in commercio, spessa circa 2mm (sarebbe stato meglio da 1,5mm ma non l'ho trovata e da 1 mm l'ho reputata troppo sottile). Ritagliamo la parte superiore e inferiore della bobina.
Se vogliamo riprodurre un particolare pickup, in rete troviamo diversi disegni con le misure esatte e le posizioni dei fori per le viti. Rifiniamo bene i bordi carteggiandoli, in modo che non presentino asperità tali da impigliare o rompere il filo durante l'avvolgimento sennò poi son dolori e santi che volano.
Visto che costruiamo un pickup su misura... misuriamo la distanza tra le corde (per esempio al manico è minore che al ponte) e spaziamo i poli in modo che siano esattamente sotto le corde. Occhio ai pickup al ponte per Stratocaster e Telecaster, che sono inclinati rispetto alle corde. Questa della esatta spaziatura non è una condizione strettamente necessaria ma appaga l'occhio con la perfetta centratura dei poli/corde.
Poi pratichiamo i fori; conviene partire con un foro guida da 2mm (misurando in maniera molto precisa) e poi forare al diametro definitivo. Pratichiamo anche un foro esattamente al centro delle due piastrine (sevirà per montare e centrare il pickup durante l'avvolgimento, anche se qualcuno usa del biadesivo ma io non mi fiderei).
Prima di assemblare la bobina (che sta insieme in questo caso grazie ai magneti stessi) facciamo tre fori per gli occhielli per il filo e per fare passare i cavetti di collegamento. Io gli occhielli li ho presi da stewmac poiché nei negozi di elettronica non li ho trovati della giusta dimensione (erano troppo grossi), ma magari insistendo si trovano del diametro giusto (circa 1,5mm).
Gli occhielli vanno ribattuti con un martello. Non dimentichiamoci poi i fori per le viti di montaggio: farli a pickup avvolto è un po' rischioso, meglio farli prima.
Assembliamo il tutto incastrando i magneti nei fori appositi (occorre usare un martello). Fate attenzione alle polarità: i magneti devono essere tutti orientati con i poli nella stessa direzione. Se preparate un set per Stratocaster o Telecaster uno dei due pickup (Telecaster) o il pickup centrale (Stratocaster) deve essere montato con le polarità opposte agli altri per ottenere l'effetto humbucker nella posizione intermedia. Normalmente i pickup a polarità opposta sono anche avvolti con il verso contrario rispetto agli altri, ma quelli che ho fatto io sono avvolti nello stesso senso e hanno ugualmente un effetto humbucker se accoppiati, l'importante è che le polarità dei magneti siano invertite.
E' importante sapere che, nel caso dell'alnico, è possibile magnetizzare i poli (o cambiarene la polarità) anche a pickup ultimato, utilizzando dei magneti molto potenti (terre rare o neodimio) ma lo vedremo nella seconda parte.
Se i fori sono del preciso diametro dei magneti e il materiale usato per le piastrine è sufficientemente duro, basterebbe l'incastro per tenere fermo il tutto, ma io consiglio di aggiungere qualche goccia di cianoacrilato per tenere tutto in posizione, incollando in una zona dove il filo non passa, per esempio tra polo e polo.
Prima di cominciare ad avvolgere conviene controllare meticolosamente misure e dettagli: qualsiasi errore si traduce, durante la fase di avvolgimento, nel dover smontare tutto e buttare via il filo.
Se non avete voglia di realizzare da voi le bobine, si trovano in commercio dei kit basette più magneti già forati e delle misure giuste per i vari tipi di pickup. Nel secondo video avvolgo un pickup costruito come ho spiegato sopra, nel terzo video si vede avvolgere un kit di Stewart McDonald dall'inizio alla fine.
La mia bobinatrice
A ognuno il suo. Chi deve avvolgere, per farne commercio, decine e decine di pickups, deve per forza rivolgersi a un prodotto professionale. Chi invece, come me (e credo anche voi), si occupa solo delle chitarre che costruisce allora può permettersi di utilizzare un attrezzo simile a quello che vedrete in azione tra poco.
Il cuore della bobinatrice è un trapano Felisatti recuperato dalla discarica, funzionante (mah... chissà perché era stato buttato? Misteri del consumismo). Il trapano è fissato orizzontalmente su un blocco di legno che a sua volta viene fissato sulla postazione con dei semplici morsetti da falegname.

Il trapano ha una regolazione di velocità e un bottone per il blocco, tale regolazione viene però usata solo per settare la velocità massima; la vera e propria regolazione la si fa con un pedale per macchina da cucire, un reostato, in modo da modulare la velocità con il piede e avere due mani libere per il filo; in questo modo si può effettuare una "partenza dolce" e mettere tutto a manetta gradualmente.
I pickup vengono fissati nel mandrino tramite una semplice vite autofilettante munita di una specie di piccola puleggia fatta con un tubicino e due ranelle. Occorre un minimo di malizia per montare il tutto in modo che giri perfettamente in asse ma funziona.
La puleggia sul mandrino è collegata con un'altra più grande, tramite una cinghietta da piastra di registrazione e fa girare un contagiri (proveniente dalla stessa piastra). Il rapporto tra i diametri delle due pulegge è calcolato in modo che a ogni dieci giri del mandrino corrisponda uno scatto del contagiri. In questo modo, per esempio, fatti 4500 giri il contagiri (che è a tre cifre) segnerà 450. Visto che i giri standard per un singlecoil sono circa 8500-9500, ci si sta tranquillamente nelle tre cifre disponibili e non si deve tenere a mente nulla o fare calcoli di nessun genere, a parte moltiplicare per dieci. Per quanto sembri rozzo, ho verificato che questo sistema ha un errore attorno all'1% (cioè quando segna 800 ha fatto circa 8080 giri invece di 8000, di fatto trascurabile per il nostro uso) non male.
Non ho ancora provveduto, ma lo farò, a posizionare due registri per centrare perfettamente il filo nel profilo della bobina, in modo da bobinare con più scioltezza senza dover stare molto attenti a non "uscire dai ranghi".
Ho avvolto con successo svariati pickups con questo sistema, anche in tempi molto brevi, difatti si può raggiungere una discreta velocità e bobinare un single da 8500 giri in meno di dieci minuti (come si vede nel terzo filmato).
Come procedere
Il rocchetto di filo va sistemato sul pavimento in modo che il filo si possa svolgere liberamente. Dopo aver posizionato il pickup sulla bobinatrice si controlla molto bene la centratura e che giri in maniera uniforme.
A questo punto possiamo saldare un capo del filo; attenzione, occorre insistere bene con il saldatore per provocare la fusione e l'evaporazione della vernice isolante presente sul filo e permettere che questo si saldi completamente, altrimenti la bobina rimarrà isolata.
Conviene fare qualche giro a mano e poi iniziare a bobinare aumentando gradualmente la velocità.
Occorre naturalmente un po' di malizia per avvolgere il filo in maniera abbastanza uniforme, evitando accumuli nel centro o nei lati e per evitare che il filo si spezzi (è sempre possibile saldarlo e continuare, comunque). E' necessario tenere il filo abbastanza saldamente per tensionarlo in modo che l'avvolgimento non sia lasco, a questo scopo è utile usare un pezzetto di tessuto tra due dita che ci permette di regolare la pressione in maniera omogenea e evita che il sudore, che spesso cola copioso in questo momento topico, faccia incollare il filo alle dita.
Quando fermarsi? Se avete un contagiri è sufficiente dargli un'occhiata, in base al numero di spire che vi siete prefissati. In assenza di contagiri occorre, quando il pickup vi sembra abbastanza "pieno" di filo, fermarsi, scoprire molto delicatamente con della carta abrasiva un piccolo spezzone di filo senza romperlo, misurare la resistenza tra lì e il capo saldato al pickup e valutare se e quando proseguire nell'avvolgimento.
Ecco un set per Telecaster con poli in maxalco, cerato e nastrato

e un set per Stratocaster con bobine di Stewart McDonald ancora da cerare

Il primo filmato fa una panoramica sulla bobinatrice; ci sono foto di pickup fatti completamente da me, basette comprese (realizzate in un materiale non ben specificato, simile a masonite ma fibrosa) con poli in maxalco da 6mm, e single coil per Stratocaster con bobine prese da Stewmac.
Il secondo filmato illustra rapidamente alcune fasi dell'avvolgimento prima dell'avvento del contagiri.
Il terzo filmato illustra tutto il procedimento spiegato qui sopra, dall'assemblaggio della bobina al montaggio sulla bobinatrice, all'avvolgimento e al test finale.
Chi avesse dei sample di pickup autoprodotti (o volesse farli allo scopo) potrebbe mandarmeli, allegando i dati riguardo ai magneti, al numero di giri e alla resistenza della bobina. Tali sample potrebbero essere pubblicati come "appendice" di pubblica utilità nella prossima puntata.
Buon Winding a tutti e non bevete alcolici e caffè prima di bobinare!
splendido. quando fai un bel HB? :) vorrei ...
gni gni gni
Re: splendido. quando fai un bel HB? :) vorrei ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: splendido. quando fai un bel HB? :) vorrei ...
gni gni gni
Grande mehari !!
Antonello
www.antonellocatanese.net
www.myspace.
Re: Grande mehari !!
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
complimentissimi, aspetto la seconda parte ...
Un articolo coi fiocchi!!! Mi hai pure ...
Re: Un articolo coi fiocchi!!! Mi hai pure ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: Un articolo coi fiocchi!!! Mi hai pure ...
Calcolatrice come contagiri!
Re: Calcolatrice come contagiri!
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Bel post
jimmi
Nel 1972 dovetti inventarmi il modo di fare un pickup Jazz Bass!
FBASS
Attento
Tidal Race
www.ambrosi-amps.com
Re: Attento
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Ma che forte questa cosa...Ma scusa la domanda ...
Re: Ma che forte questa cosa...Ma scusa la domanda ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: Ma che forte questa cosa...Ma scusa la domanda ...
Cristian
Re: Ma che forte questa cosa...Ma scusa la domanda ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Bello, bello, bello...
Cristian
Re: Bello, bello, bello...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Che dire. Pura poesia, non tanto il discorso ...
Rifletti prima di pensare.
Re: Che dire. Pura poesia, non tanto il discorso ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: Che dire. Pura poesia, non tanto il discorso ...
Rifletti prima di pensare.
Assolutamente da provare! e come dici ...
Marcoark
* non è vero un cazzo.
Re: Assolutamente da provare! e come dici ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Geniale
Spettacolo!
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve.
Re: Spettacolo!
FBASS
Re: Spettacolo!
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: Spettacolo!
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Grandissimo Paolo!Io proprio due giorni fa ...
RISPARMIA ACQUA, BEVI BIRRA!
Senza tanti giri di parole...sei davvero un ...
...distorci responsabilmente.
Re: Senza tanti giri di parole...sei davvero un ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Per completare ed approfondire:
Thank you
Re: Thank you
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Shopping
Re: Shopping
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: Shopping
Bravo
<a>Enrico Viglianti</a><a></a>
Un articolo veramente bello! Preciso e ...
La musica non tradisce, la musica è la meta del vi
Re: Un articolo veramente bello! Preciso e ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Io ho capito poco di quel che hai scritto...
A bagpipe in my heart, a beer in my stomach and he
io intitolerei questo articolo "come non ...
Re: io intitolerei questo articolo
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: io intitolerei questo articolo
Re: io intitolerei questo articolo
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai