Cominciamo per ordine:
- Tron up / Tron down. Li ho raggruppati insieme ma nell'M9 sono due effetti a parte. Essi sono entrambi basati sul Mu-Tron III e sono dei filtri di taglio o per alte o per basse frequenze, rendendo più o meno telefonico il vostro sound. Molto carini per riff funky, psichedelici e futuristici. In particolare il "down", abbinato a un phaser, è il massimo per un tapping su clean.
- Seeker wah. Ispirato al Z-Vex Seek include otto impostazioni di wah automatico random che troverà i propri fan fra gli amanti dei Muse. Piuttosto precisa come simulazione, lo preferisco su toni clean/crunch.
- Obi-wah. Basato sull'Oberheim Voltage - Controlled Sample and Hold filter, è molto simile al seeker di cui sopra ma è stereofonico, molto più adatto alla psichedelia.
- Voice Box. Non poteva non essere ispirato ai Vocoder, Vocal Tracts e Surgical Tubing. E' preciso e adatto a riff solidi, parti specifiche e magari a qualche strano arpeggio! E la vostra chitarra parlerà come un bimbo... A E I O U.
- VTron. Anche qua, Line 6 viene incontro a chi estremizza e assembla più effetti e vorrebbe più spazio. Ecco quindi l'unione del Mu-Tron III con il Voice box. Agisce dinamicamente su ogni nota (preferibilmente a corde singole ma se la cava bene anche su accordi) a differenza del voice box, dove il segnale viene modificato di continuo. Fighissimo per funky e rock solista. Divertitevi ad adattare il riff al tempo impostato su "speed".
- Throbber. Ispirato all'Eletrix Filter Factory, è un altro wah automatico continuo. Poco utilizzabile se non per ritmi o piccole chicche come intro. Meglio usarlo in clean. Simpatiche e funzionali le impostazioni d'onda.
- Spin cycle. Originariamente, forse per errore, anch'esso chiamato throbber. E' basato sul wah/Anti wah Craig Anderton: è simile al throbber ma stereofonico, dà quasi l'impressione di avere l'eco. E' un po' più applicabile del throbber, interessantissimo su passaggi estremi da solista, va bene anche per insoliti clean intro alla Far West.

- Comet Trails. Oh my god! Una cometa! Due! Tre! Dieci! Eh sì, questo effetto dà l'impressione che ci stia arrivando chissà cosa nelle orecchie. E' possibile impostare il numero di "comete" fino a 10. In pratica è un miscuglio di wah che tira fuori il max della psichedelia. Dicono i programmatori: è stato ottenuto dopo diversi tentativi casuali di cracking del codice... insomma hanno smanettato ed è venuto fuori uno dei miei preferiti!
- Slow Filter. Wah automatico che agisce sulla pennata. Di suo presenta un arricchimento di certe frequenze che lo porta ad avere un leggero boost/drive di suo non regolabile. Usatelo al massimo in crunch o diventa instabile.
- Octsynth. Filtro a sviluppo/inviluppo ottenuto dal miscuglio di un ring modulator, un synth VCO e un pedale vibrato. Quindi un altro tentativo di Line 6 di avere più pedali in uno. Tentativo, in questo caso, poco riuscito: non sono riuscito a capire a cosa può essere utile, se non per qualche intro. O almeno, la simulazione mi ha dato questo. Forse avendo i tre elementi reali di cui è fatto probabilmente riuscirei a capire l'effetto. Insomma bocciato senza essere rimandato: oltretutto continua a mandare segnale anche a strumenti scollegati. Mah...
- Synth O Matic. Moog theory. Così lo definirei questo effetto: è la chitarra che diventa un robottino. Nel tempo è migliorato ma risulta ancora difficile da gestire, specie se gli si manda distorsione. Se riusciranno a migliorarlo ancora si otterrà un effetto Moog alla Jordan Rudess in "Never enough" dei Dream Theater (ps: bellissima!). Basato sull'unione del Mood e l'Oberhiem Synth Expander Module.
- Attack Synth. Basato sul Korg X911 guitar synth, risulta simile al Synth o Matic ma si comporta come un wah a sviluppo. Anch'esso ahimè poco stabile, l'effetto ottenuto mi ha ricordato molto le musiche del Commodore 64!
- Synth strings. Bellissimo effetto stile organo distorto basato sul Roland GR700. Con volume a sviluppo automatico, proprio come l'eco. E' davvero un peccato che anche questo sia poco stabile.
- Growler. L'unione del Roland GR700 al Mu-Tron III. Si comporta come wah dinamico ed è un po' più stabile del synth strings, ma da usare solo in clean e con una pennata non troppo decisa.
- Q filter. Semplicemente un filtro specifico per certe frequenze, in pratica è come se prendete il vostro wah, lo attivate e lo lasciate lì a impolverarsi mentre voi suonate ogni tipo di roba che vi viene in mente. Ce lo vedo molto come intro per un riff rockeggiante seguito dallo stesso ma con suono normale. Oppure per improvvisare, se non sbaglio una soluzione simile la usa anche Satriani in alcune delle sue.
- Smart harmony. Ispirato all'Eventide H3000 diventa il vostro compagno di scale virtuale. Decidete il tipo di scala, la chiave e via! Voi fate, lui vi segue. A volte però è un po' strano, da migliorare!
- Pitch glide. Semplice, efficace e ispirato al Digitech Whammy. Non poteva mancare! Non ho potuto usarlo con il pedale d'espressione, come i restanti wah non menzionati, ma è possibile usarlo anche così. Risulta molto preciso e carino.
e anche questa l'aspettavo e non poco!!! come ...
Re: e anche questa l'aspettavo e non poco!!! come ...
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grandissimo, questa serie di articoli mi sta ...
"ma voi mi sentite? devo alzarmi?"
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Serie HD ed M9
"Signore è stata una svista abbi un occhio di rigu
Re: Serie HD ed M9
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MHA'...
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Un dubbio su FX Junkie, FM4, M9
Re: Un dubbio su FX Junkie, FM4, M9
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