G.Marras scrive: Ho scritto qualche articolo su accordo, scoprendo con piacere di non essere l'unico (anche se in realtà siamo pochi) ad interessarsi di alcuni argomenti un pò "bizzarri" riguardanti il mondo della chitarra.
Tempo fa, proprio grazie ad un mio articolo, ho avuto, in privato, uno scambio di opinioni in merito a come, ai primi del secolo trascorso, con mezzi spesso "di fortuna", si siano create autentiche leggende e standards ancora attuali nel mondo della musica e della chitarra in particolare.

Queste sono le mie riflessioni in merito a uno strumento perlopiù ignorato dalla storia con la S maiuscola ma che ritengo abbia dato un grosso contributo allo sviluppo sia all'attuale "forma" (dove col termine forma ritengo qualcosa di più profondo di "struttura" intesa nel senso più sterile del termine) che nelle tecniche di suono della chitarra: la Cigar Box Guitar.
La Cigar Box Guitar esisteva, e continua ad esistere, addirittura dai primi dell'800, prima come mezzo di fortuna su cui esercitare la propria passione di aspiranti chitarristi ed ora come passatempo e passione di pochi amatori, perlopiù Americani.
In America esiste inoltre l'unico museo che raccoglie unicamente strumenti di questo tipo ovvero il National Cigar Box Guitar Museum, di York (PA).
Ma cosa può trovare oggi di interessante l'amante della "bella chitarra" in uno strumento tanto povero da essere addirittura realizzato con materiali di recupero?
Si tratta sostanzialmente di una chitarra, spesso a scala ridotta e con meno di sei corde, realizzata utilizzando come cassa di risonanza una scatola per sigari: da cui il nome.
Esistono sostanzialmente due varianti strutturali, si va infatti dalla semplice struttura con manico interamente passante attraverso il corpo, a strumenti più raffinati nella loro semplicità e realizzati con elementi strutturali molto simili a quelli delle chitarre come tutti le conosciamo, ovvero con blocchi di unione tra manico e corpo, controfasce, bracing interno per l'irrigidimento e quant'altro.

Studiando la storia dell'evoluzione della chitarra, ho sviluppato la personale convinzione che nel tempo siano esistiti strumenti "di forma" e strumenti "di sostanza", ovvero strumenti che hanno influenzato lo sviluppo della chitarra come oggi la conosciamo da un punto di vista puramente "estetico-formale", in base al cosiddetto gusto del tempo, determinando gli attuali canoni di genere, e altri che, più o meno direttamente e più o meno chiaramente, l'abbiano influenzato dal punto di vista della concezione strutturale e dell'utilizzo in funzione delle tecniche esecutive.
Se guardiamo oltre l'aspetto formale, che ha infatti poco in comune con quello delle attuali chitarre, e scaviamo nella storia questo tipo di strumento, esso si rivela infatti una fonte di grosse sorprese.
Dal punto di vista prettamente storico ci renderemo conto di come parecchie leggende del blues, del country e del rock americano abbiano affilato i loro artigli di futuri musicisti su questo rudimentale strumento prima di passare alla chitarra vera e propria, o forse, più semplicemente, prima di avere i soldi per potersene permettere una...
Parliamo di, giusto per fare qualche nome celebre in un elenco sterminato, Buddy Guy, Eddye Lang, Hound Dog Taylor, Blind Willie Johnson, e, apriti cielo, Jiimi Hendrix, che è storicamente assodato abbiano strimpellato le loro prime note da bambini su questi rudimentali attrezzi musicali.
Vedremo poi come su di esso, sempre ai primi del 900, siano poi maturate in forma embrionale nuove tecniche, quali ad esempio l'utilizzo del bottle neck e dello slide, delle accordature aperte, la comparsa delle prime tastiere non fretted per rudimentali abbozzi della tecnica lap steel poi sviluppata e perfezionata alle Hawaii nello stesso periodo.
Insomma arriveremo a capire come questo strumento sia stato punto di passaggio obbligatorio e palestra del futuro musicista nell'America povera e depressa.
Possiamo avere testimonianza chiara di quanto questo primordiale e rozzo strumento fosse radicato nel tessuto sociale Americano dalle cartoline dei primi del secolo, dalle foto di improvvisate bande musicali e da quelle che ritraggono gruppi di negri, con pantaloni rattoppati e cappelli di paglia, intenti a suonare nelle pause della raccolta del cotone.
Così come noteremo un giovane Topolino in bianco e nero che suona una serenata alla sua bella proprio con una Cigar Box Guitar: in ogniuna di queste testimonianze del passato troveremo la presenza, magari verso l'angolo più defilato, di questo sgraziato e primordiale strumento musicale.
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La Cigar Box Guitar ci parla della passione per la chitarra e di uomini che, all'inizio dell'era moderna, hanno costruito parte della musica, degli strumenti e delle tecniche che oggi tutti conosciamo iniziando con una semplice scatola da sigari e tanta voglia di suonare.
Giovanni Maria Marras
Bell'articolo.
Non ero affatto a conoscenza di questi strumenti. Ho una continua "fame di sapere" ed ho goduto come un riccio nel leggere questo articolo. Bellissime anche le foto allegate.
Complimenti sinceri all'autore per un pezzo di storia della nonna delle chitarre sconosciuta ai più (di certo a me) che entra di diritto nella storia di Accordo.
Evviva!
Lauro. Alecb.
Approfondimenti e ringraziamenti
Grazie per i complimenti, rispondo a questo post per tutti, non pensavo che l'argomento potesse interessare e avere critiche così lusinghiere, oltretutto da accordiani di "bocca buona" e solitamente molto critici quali Alecb.
Per chi volesse approfondire consiglio di collegarsi al bellissimo sito
http://www.cigarboxguitars.com/
Ricco di spunti e storia, da cui sono tratte le immagini di questo articolo.
Grazie a tutti di nuovo Giomma
ALOHA
Re:Approfondimenti e ringraziamenti
>>> e solitamente molto critici quali Alecb.
Ioooo? Ma non è vero!!!!! Grande bugia!
Sono molto triste, sto piangendo :-(
Ciao. Lauro. Alecb.
La voglia di suonare...
Quando sento queste storie, comprendo davvero l'espressione di questo concetto. Pur di suonare, qualcuno nell'800 si ingegnava a usare materiali di recupero per farsi uno strumento... magari non raffinato, ma che suonava e risuonava dell'anima di chi lo aveva costruito e lo usava. Mi viene in mente una storia: avevo un amico, il cui padre è un musicista appassionato e completamente autodidatta. Nei suoi anni di operaio alla FIAT di Torino, pur di suonare si costruiva gli strumenti... tamburi e tamburelli vari, flauti, un rudimentale... clarinetto che non era esattamente un vero clarinetto ma ci assomigliava come concetto e aveva un suono SPETTACOLARE. E, udite udite, una chitarra.... la definirei "Folk", perchè era fatta con la cassa di una chitarra classica e il manico di una Eko dreadnought degli anni 60, entrambi recuperati da due strumenti rotti e gettati via. Quando ho sentito suonare quegli strumenti, ho quasi pianto dalla commozione per la BELLEZZA del suono che emettevano... non raffinato, ma pieno di storie da raccontare e di vibrante passione. E questo fu motivo di litigio con suo figlio, mio ex-amico: lui disprezzava il padre per quegli strumenti, diceva che erano stonati e che glieli avrebbe gettati via di nascosto se avesse potuto. Sfogava la sua frustrazione, forse, perchè non è mai riuscito a suonare uno strumento, ma lasciamo perdere... Resta in me il ricordo del signor Salvatore, e di quegli strumenti "poveri" ma "belli".
<p>"Qualche volta vorrai rinunciare a suonare
i cambiamenti
ciao! sono contentissimo di leggere il tuo articolo. da qualche anno mi interesso anch'io di cigar box guitars (c'è anche un mio articolo su accordo), e sono arrivato a costruire 4-5 strumenti in tal modo. oltre alla soddisfazione personale, il suonare con tali "chitarre" mi ha aiutato a capire alcune cose fondamentali rispetto a come è cambiato il nostro modo di fruire la musica. tali strumenti, infatti, sebbene possano esibire un suono non convenzionale (e in genere sono strumenti a 1,2 o 3 corde), soffrono di fatto di un volume relativamente basso. eppure erano utilizzati durante feste e pic-nic all'aperto, e si ballava e cantava, ascoltandoli. il Blues è nato così, come ci racconta Lomax, ma pensarli ora senza amplificarli ne vanifica l'uso. Poi, suonare con "chitarre" ricavate da scatole di sigari o di latta (una piccola "National" ad una corda ;) mi ha insegnato come la liuteria sia un'arte raffinatissima, ma come la fisica e l'acustica siano a disposizione di ogni corpo vibrante. E non sono più tanto sicuro che i soldi spesi per uno strumento di serie rappresentino un valore corrispondente a ciò che si acquista.
Scatole da sigari
Toglimi un curiosità: dove ti sei procurato le scatole?
E' una settimana che chiedo nelle tabaccherie e controllo su internet senza cavare un ragno dal buco!
ALOHA
Re:Scatole di latta
ho girato molto anch'io, a Roma. Poi ho trovato un tabaccaio molto fornito che aveva qualche scatola di sigari "Toscano". Sono in multistrato, grezze e senza carta incollata. Non malaccio, insomma... Del resto, in effetti, con la scatola dei sigari ho ultimato un solo strumento, preferendo, per motivi di sonorità, scatole di latta come quelle dei biscotti danesi. (E' che vorrei una resofonica, fondamentalmente, ma sto sempre in bolletta!) Il suono non è male. Basso di volume, ma autentico. Buon lavoro !
Re:Scatole di latta
La cosa mi incuriosisce alquanto...
Se mi contatti al mio indirizzo di posta (io non sono riuscito a trovare il tuo) avrei qualche domanda da farti senza essere obbligato a postare sull'articolo.
Trovi il link alla mia mail in testa all'articolo, cliccando sull'autore.
Grazie Giomma
ALOHA
Re:i cambiamenti
Ti ringrazio per aver apprezzato il mio articolo. Avevo letto la tua breve nota in merito alle Cigar Box: prima di spedire qualcosa faccio sempre una ricerca selettiva per vedere se qualcuno ha già scritto in merito per evitare di scrivere su argomenti abusati...
Anch'io mi interesso di liuteria, anche se da un po solo di teoria visto che sono troppo impegnato per poter costruire.
Sarei interessato a contattarti in privato per discutere in merito e magari vedere qualche foto degli strumenti che hai costruito.
Ciao Giomma
ALOHA
Re:i cambiamenti
volentieri, anche se credo di essere ormai l'unico in Italia a non possedere una macchinetta digitale o un telefono con fotocamera... ci vorrà la buona volontà di qualche amico.
Articolo molto interessante...
Complimenti per questo articolo!
Illustra un importante passaggio sconosciuto ai piu' (anche a me)della storia del nostro strumento preferito...
''La Grinta dell' Heavy Metal dipende dalle chitar
Re:Articolo molto interessante...
In Sudafrica ne costruiscono di simili utilizzando le taniche di benzina. Le chiamano Afri-Can guitar (can significa appunto tanica). Il suono è quello che è, però sono bellissime esteticamente, molto economiche e divertenti da suonare.
il ciclochitarrista.
Re:Articolo molto interessante...
Bello questo articolo! Guarda un pò qui che personaggio ho visto suonare a Città del Capo:
http://www.doando.it/secondhome.htm
Direi che aveva un bel suono, un tocco ecccezzzionale e suonava di tutto, dal jazz alle canzonette italiane. A vederlo sembrava che avesse un'azione da autostrada. Ho preso in mano la chitarra: beh, ho fatto mooolta fatica a suonarla! .
<p><b>doando 56</b> - grappero forever</p>
Re:Articolo molto interessante...
Grazie per l'apprezzamento.
La chitarrina in questione sembrerebbe fatta addirittura con una latta d'olio "Castrol"...
Come si dice: il bisogno affina l'ingegno!
Pensa cosa significhi imparare a suonare su uno strumento del genere: dopo una qualsiasi chitarra, anche la più scarsa, sembrerà una Ferrari!
ALOHA
Bravo
Bravo, un serio e appassionato contributo alla diffusione della cultura chitarristica.
Bellissimo articolo, complimenti.
Un caro saluto.
Giuseppe Mazzola
Re:Bravo
Grazie: l'apprezzamento per le mie considerazioni su questi passi apparentemente "marginali" nella storia della chitarra mi fanno capire di non essere il solo pazzo che va a cercare certe cose...
ALOHA
Re:Bravo
*...passi apparentemente "marginali"..*
Direi apertamente "fondamentali".
*
<i>AAHHYAAKK!</i>
Concordiamo!
Direi quindi che concordiamo in pieno sulle "ragioni storiche" dello sviluppo dello strumento...
Ovvero spesso quello che è "apparentemente marginale" si rivela "apertamente fondamentale"
Ciao
ALOHA
Re:Concordiamo!
mi accodo ai complimenti per l'articolo. saluti
si lo sò! sicuramente sono il peggiore chitarrista
cigar box festival??
cigar box festival??