Quando ho pensato al Precision avevo già messo in conto di prendere un basso dalla timbrica unica che solo un Precision possiede, ma anche molto meno versatile rispetto a un Jazz Bass eppure... sorpresa.
Provando lo strumento per bene ho avuto modo di apprezzarne l'inaspettata versatilità che permetteva toni caldi ma non eccessivamente vintage (a tono completamente chiuso), fino a un suono molto moderno quasi ai limiti del Jazz Bass. Lì dove, per intenderci, prosegue il modello Jazz (a tono completamente aperto).

Anche la timbrica era molto moderna e definita. Questo da un lato è stata una sorpresa perché sappiamo quanto possa essere importante uno strumento che dia un minimo di versatilità, d'altro canto era un po' una delusione dato che del Precision, di fatto, era rimasta solo la forma ma, con qualche accorgimento, si poteva ottemperare anche a questo.
Purtroppo però, come scrivevo all'inizio, il basso provato troppo frettolosamente nascondeva alcuni difetti di costruzione in particolare sul manico che lo rendevano poco stabile, per cui, preso da una profonda insoddisfazione e dalla sempre presente GAS, dopo qualche settimana mi sono ripresentato in negozio con l'intento di cambiarlo e... sorpresa delle sorpresse... è comparso davanti ai miei occhi un P Bass 60 Anniversary.

Bello, troppo bello per lasciarlo lì solo soletto anche se era appena arrivato, per cui ho letteralmente butatto per l'aria il vecchio P Bass Standard, ho messo mano al portafogli per la differenza di prezzo e l'ho portato subito a casa.
Oltre che piacermi da matti esteticamente devo dire che, costruttivamente parlando, è uscito fuori molto bene. Se non fossi un ignorante in materia di liuteria direi che è perfetto in tutto. Non so se Fender presta particolare cura negli strumenti a versione limitata ripsetto, per esempio, alle versioni standard, fatto sta che non poteva capitarmi di meglio.
Unica piccola delusione, e sembrerebbe strano a dirsi, è proprio la timbrica. E' senza dubbi quella dei vecchi Precision, calda ed inconfondibile, quella che mi era mancato di sentire nella versione Standard, eppure d'altro canto un po' mi manca anche la versatilità ascoltata nel precedente strumento.
Il tono va da un vintage molto cupo, stile Police primi lavori per intenderci (quando il tono è tutto chiuso), a un vintage più moderno, ma non oltre (a tono cmpletamente aperto). Anche il suono è meno definito o moderno, e l'excursus timbrico della manopola "Tone" è più limitata.
Insomma una chiarissima differenza nata senza dubbio i legni (ontano per lo Standard e frassino per il 60th) e i pickup (P Bass Alnico V sulla versione US standard, quindi dal suono chiaramente più definito e moderno, e P Bass Vintage sulla verione 60th Anniversary).
Ma solo questo? Oppure differiscono anche per i pot e i condensatori?
Purtroppo non sono riuscito a trovare in rete gli schemi elettrici dell'uno e dell'altro ed è per questo che mi affido, per questa amletica domanda, alla esperienza e preparazione dei maestri di Accordo anche perché a rivenderlo non lo rivendo, a toccarlo non lo tocco, ma mi dovesse venire lo sfizio, un giorno, di dargli il suono del Precision US Standard, non voglio precludermi questa possibilità. Ma vorrei prima sapere cosa eventualmente dovrei cambiare.
dovrebbero aprire un centro disintossicazione ...
ciao evidentemente se hai notato una ...
Sono un vecchio bassista, ma non per sua scelta!
FBASS
Re: Sono un vecchio bassista, ma non per sua scelta!
Re: Sono un vecchio bassista, ma non per sua scelta!
FBASS
Tutto giusto ma ....
Re: Tutto giusto ma ....
FBASS
Re: Tutto giusto ma ....
Re: Tutto giusto ma ....
FBASS
bisognerebbe misurare se la distanza del pick ...
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www