La sensibilità nel dosare la pressione dello slide è il frutto di un esercizio costante, lo strumento da utilizzare (specie in accordature aperte che richiedono tensioni minori) deve avere un action (la distanza delle corde dal manico) sufficiente per scivolare senza toccare i tasti, le corde devono avere una tensione e misura maggiore, muta 012 per l’elettrica. Inoltre sostituire la prima corda con 013 e la seconda corda con 017 sono interventi che consiglio. Lo strumento dovrebbe essere utilizzato solo per lo slide, le regolazioni intermedie ci costringerebbero a suonare in accordatura standard con una tastiera troppo dura e ad avere un suono slide sporco e impreciso.
Per chi volesse adattare il proprio strumento senza una visita dal liutaio, consiglio di limitarsi a sostituire le corde e (nel caso dell’elettrica) di alzare di un millimetro circa il ponticello. Nel caso di strumenti con la leva del vibrato il ponte andrà bloccato.
Superato l’impatto iniziale, la sensazione di suonare in libertà assoluta ci aiuterà a suonare quello che la nostra anima esprime istintivamente e ad acquisire un orecchio musicale eccellente.
L’accordatura è l’altro elemento essenziale per suonare slide, le accordature utilizzate preferibilmente per questa tecnica si definiscono accordature aperte.
L’accordatura “Open D” che useremo in questo esempio didattico, corrisponde a un accordo di D maggiore e ha un colore prevalentemente blues.

Intonazione dello slide
Per aiutarci a tarare l’intonazione dello slide i tasti sono un riferimento visivo ma è solo il nostro orecchio e la nostra esperienza che ci aiuteranno a produrre note ben intonate.
In particolare l’unisono di alcune parti del canto slide con corde a vuoto è un aiuto per calibrare correttamente le note.
Il bottleneck, per eseguire correttamente queste frasi, dovrà inclinarsi per liberare i bassi e intervenire solo sulle corde interessate.

Il brano che vi propongo per iniziare a padroneggiare questa tecnica è Amazing Grace, uno dei più famosi inni cristiani protestanti in lingua inglese. Si ritiene che il suo autore, John Newton (1725-1807), dedito al commercio di schiavi nelle Indie Occidentali, lo abbia composto in seguito a una conversione religiosa che lo avrebbe convinto a non praticare più lo schiavismo. In realtà Newton divenne secondo e poi capitano di varie navi negriere dopo la conversione, e solo più tardi mise in dubbio la moralità del commercio degli schiavi.
Ecco l’audio del brano, è realizzato con un effetto tremolo che enfatizza e aiuta il vibrato naturale dello slide e ci accompagna con un background ritmico di sottofondo.
Ecco la trascrizione completa di tablatura.


Come sempre interessante
How can a poor man stand such times and live
Articolo molto bello e interessante
da poco
Grande Sandro!!!!!
Bell'articolo
jeb
Re: Bell'articolo
Sandro Agostini
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Re: Bell'articolo
jeb
Re: Bell'articolo
Rifletti prima di pensare.
Re: Bell'articolo
jeb
bello! bene bravo bis!!! :-)))
il blues non è difficile da suonare, il difficile
Complimenti.Articolo interessante ed utile per ...
Magnifico!
pace e bellezza
http://www.myspace.com/cybillshep
Un articolo molto bello e interessante. Lo ...
La musica non tradisce, la musica è la meta del vi
bellissimo ma ora serve lavorare ...
Re: bellissimo ma ora serve lavorare ...
Sandro Agostini
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un piccolo, umile, contributo da autodidatta
Buone Note a tutti! QB-)
Re: un piccolo, umile, contributo da autodidatta
Sandro Agostini
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Caxxo adesso mi hai fatto venire la voglia di ...
Complimenti,brano perfetto per ...
grazie Jack, lo slide più sottile però ti ...
Sandro Agostini
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Re: grazie Jack, lo slide più sottile però ti ...