Questa è una di quelle operazioni che nascono di getto, d'impulso, e si sviluppano nell'arco di due o tre session, dato che durante l'azione già sei conscio che meglio di tanto il lavoro non potrà venire e, nel contempo, sei curiosissimo di sapere quanto oltre le tue aspettative potrebbe invece andare il risultato finale. Sperimentare è l'imperativo in questi casi, immaginazione e curiosità la fanno da padroni.
La storia
Abbandonata tra i soliti rifiuti, trovo una vecchia chitarra classica con il manico spezzato (di proposito è evidente), la guardo un po' e mi chiedo cosa posso farci, visto che non mi va di lasciarla lì. Mi ricordo che a casa ho un vecchio manico folk, quindi un po' più stretto (anche un po' storto a dire il vero) recuperato da una chitarra che stava nella condizione inversa a questa (cioè manico intero e cassa sfondata con una pedata). Medito un po' e decido che posso riassemblare le varie parti per ri-costruirmi una specie di Chitarra-CigarBox da usare con lo slide, sulla falsariga del telefilm l'uomo da sei milioni di dollari (ve lo ricordate? "Possiamo ricostruirlo, le nostre conoscenze sono sufficientemente avanzate" eh eh, gli anni '80) solo che qui voglio spendere un po' meno: al massimo sei euro, il costo delle corde.
Man mano che ci rifletto, però, mi ripeto sempre con maggior convinzione che per il suono slide è decisamente più indicata una chitarra resofonica. Chi non sapesse cos'è una resofonica può andare a vedere su Wikipedia. La cosa è sicuramente più complicata, ma oramai ho deciso che, di riffa o di raffa, si farà.

Premessa
Voglio precisare che non sto certo raccontandovi di aver costruito una vera resofonica; il livello di questo progetto è decisamente basso e credo che suoni meglio l'ultima delle resofoniche cinesi che la mia, però la mia è la mia e sono convinto che abbia un suono suo, che a me non dispiace.
Dal punto di vista estetico non sono andato certo per il sottile, del resto stiamo parlando di una chitarra da strimpellare la sera sul patio di casa, spaparanzati su una sedia semi reclinata stando a guardare le capre e i maiali che gironzolano nel cortile, mentre da lontano si ode il ritmico stantuffare di una locomotiva a vapore, perciò riserviamo il meglio dei nostri sforzi per raggiungere risultati qualitativemente superiori in progetti più seri (o meglio ancora per imparare a suonarla come si deve).
Nulla toglie che ci si diverta lo stesso, eccome.
La struttura
Una chitarra resofonica manca di tavola armonica, o meglio, la sua tavola armonica, che vibra simpaticamente alle corde, è il cono, il risonatore.
Questa mancanza di materiale (legno rigido) tra il ponte e il manico determina una quasi nulla resistenza alla trazione delle corde; senza nessun supporto o rinforzo la chitarra (soprattutto se di legno e non di metallo come alcune) si accartoccerebbe su se stessa.
Tra il manico e l'attaccatura delle corde ho, quindi, interposto un travetto di rovere molto robusto che, a conti fatti quasi, trasforma l'acustica in una semi-hollow.

Il manico è semplicemente incollato all'asse portante tramite dei raccordi in legno, le corde passano direttamente dal retro della chitarra, anch'esse supportate da un tacco di solido legno pieno.
Incollato sotto al foro circolare che ospiterà il cono, c'è una battuta sulla quale in questo sarà appoggiato e avvitato.

Il foro originale sulla tavola armonica risultava esattamente sul perimetro del cono, quindi ho dovuto chiuderlo per poter realizzare una circonferenza completa per l'appoggio e ho praticato due fori circolari ai lati del manico come bocche acustiche.
Tutto questo sfacelo è stato poi coperto con dell'impiallacciatura in cilegio.
Il cono
Una resofonica è sicuramente molto più complessa di una semplice CigarBox o simile e, soprattutto, necessita di un risonatore, un cono metallico, di alluminio, molto sottile (circa un decimo di millimetro gli originali, se non erro) che le dona il classico suono sferragliante e ne amplifica notevolmente il volume.
Il solo risonatore costa almeno una cinquantina di euro, è inoltre non facilmente reperibile, quindi non se ne parlava di usarne uno vero. Ho dovuto trovare un modo di realizzare un cono in maniera rozzamente artigianale.
I coni originali sono stampati e torniti con apposite macchine, similmente a come sono costruite le padelle da cucina. Di costruirli nello stesso modo neanche a parlarne, quindi ho deciso di costruire un cono in lamiera partendo dalla sua proiezione bidimensionale, esattamente come faremmo con un cono di carta.
Ho cercato in varie location del lamierino in alluminio sottile per costruirmi lo sviluppo del cono ma non l'ho trovato. E' incredibile come la terra di Brianza, sempre gravida di piccole officine meccaniche e laboriosi artigiani, non abbia voluto partorirmi uno straccio di lamiera d'alluminio come la volevo io.
Durante la ricerca, per sbollire i bollenti spiriti, mi sono fermato in un bar a farmi un ghiacciolo e lì, di fianco al baretto, cosa ti vedo? Tre o quattro tabelloni dei prezzi dei gelati della stagione precedente appoggiati al muro, di lamierino (trad. latta), spessore a occhio tre decimi; non è certo l'alluminio che cercavo ma è la cosa più simile che ho a disposizione: le ho portate a casa con un per favore e un grazie, incluse nel prezzo del ghiacciolo.
Dopo varie prove con dei coni di carta per verificare la corretta forma e l'alloggiamento sulla battuta, ho costruito il cono e poi ho rovesciato parte della punta all'interno per avere una superficie adeguata e alla giusta altezza dove appoggiare il ponte. Le giunzioni sono state realizzate con stagno per saldature e un comune saldatore. Ho usato un 25w da elettronica, ma sarebbe stato meglio un saldatore di potenza più elevata, almeno 100w, per avere delle fusioni più omogenee.
Una volta saldato, il cono si presenta decisamente più robusto alla pressione rispetto alla lamiera piana.

Il ponte
Ho provato diversi materiali: acero, ebano (poco sustain) ottone (tanto sustain ma pochissimo corpo) un ponticello da Banjo (non mi è piaciuto) e altro che non ricordo, finendo semplicemente per scegliere un pezzo di alluminio, che è un buon compromesso tra volume e sustain e fornisce un tono piuttosto chiaro.
Successivamente, ho dovuto interporre una battuta di appoggio tra l'attaccatura delle corde e il ponte, perché la prima volta la pressione delle corde, dato l'eccessivo angolo di incidenza, mi ha schiacciato il cono, deformandolo.
Il manico
Il manico è la parte meno lavorata di tutto lo strumento (così come l'ho trovato, l'ho montato); è anche piuttosto storto (incurvato dal lato delle corde) ma, dato l'uso slide, non è un problema. Manca di truss rod, quindi non è possible montare corde di scalatura adeguata (un dobro vorrebbe almeno una 013-56) altrimenti si inarca proprio troppo. Devo fermarmi a una muta 010-48 (leggermente sovradimensionata sui cantini, con Si da 016 e Mi cantino da 013, ma accordata un paio di toni sotto).
Le meccaniche sono arrugginite e dure, ma una leggera lubrificata ne migliora leggermente la funzionalità.
La paletta è del tipo slotted, mi piace, fa molto country USA.
Il Fondo
Per poter costruire il rinforzo, la base per il cono e altre amenità, ho dovuto rimuovere il fondo originale della chitarra. Per aumentare ancora di più il timbro metallico, ho realizzato un fondo nuovo con lo stesso lamierino usato per il cono. Dato che, avvitato semplicemente alla cassa, risultava abbastanza molle, dando un effetto sonoro tipo bidone schiacciato ho realizzato un sistema di tensionamento: due viti autofilettanti (regolabili attraverso due buchi nel cono dal fronte della chitarra) sono fissate sul rinforzo in rovere e, se avvitate, spingono su un listello di alluminio a sua volta appoggiato sul fondo spingendolo in fuori, contro il fondo che viene messo così in tensione.
In questo modo, più che da bidone schiacciato, suona più come scatola di latta che, anche se figurativamente sembra uguale, in termini pratici e sonori è molto meglio.
In seguito, dopo varie e ripetute prove, ho dirottato verso un fondo di legno, guadagna un po' di bassi in più (che effettivamente mancano) e la timbrica metallica non ne risente. per ora l'ho fissato avvitato come il fondo di metallo, eventualmente lo incollerò.
Finitura
Dalle foto si evince la povertà dei materiali e delle finiture. Mi sono limitato a un falso binding nero dipinto sul bordo, alla cinese, e a un mordente scuro che omogeneizzasse un po' l'accozzaglia di legni diversi che avevo usato. Il tutto è ricoperto da uno strato sottile di poliuretanica bicomponente per parquet, dura e resistente. Una carteggiatina con carta abrasiva mille e una lucidatina con un po' di solvente su uno straccio oliato danno un effetto lucido/opaco tipo gommalacca.
Il Suono
Mi piace e non potrei dire diversamente. Come è logico, non ha certo il volume e il timbro tipico di una resofonica vera, ma è sicuramente più caratteristico per lo slide rispetto a quello di una folk normale. Ha quel metallico tipico della resofonica e quell'attacco e quel pluck del banjo, ricco di medi; insomma decisamente campagnolo.
Per ampliarne un minimo l'utilizzo l'ho corredata anche di un semplice pickup magnetico per chitarra elettrica, senza toni o volumi. In un canale un po' sporco di un combo fa una discreta figura.
In questo momento il pickup è ceramico, conto però di sostituirlo con uno in alnico che, data l'assenza di magnete sotto di sé, può captare anche le vibrazioni provenienti dal cono. Cambiandone l'altezza (e quindi il rapporto tra la distanza pickup/corde e pickup/cono) si potrà calibrare quanta corda e quanto cono amplificare.
Il primo sample è registrato direttamento con una fotocamera, l'audio non è granché ma rende l'idea di come suoni la chitarra.
Il secondo è suonato, usando esclusivamente il pickup magnetico, in un Laney VC30 sul canale pulito ad alto volume con un attenuatore, per ottenere un pochino di drive e sporcare un po' il timbro. Ho aggiunto solo un po' di riverbero con soundforge.
Il prossimo step è imparare a suonare come si deve. Per il resto a me il risultato è piaciuto, e a voi? Chi non ha in soffitta o in cantina una vecchia classica o folk ormai insuonabile o insuonata per sperimentare? Fatelo!
a me sembra che suoni benissimo, specialmente ...
<p>http://www.jalebimusic.com/home.html
http://www
Re: a me sembra che suoni benissimo, specialmente ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
miiiiiiii, miracolo, lo dicevo io che eri un ...
Solo una parola.
suona (e suoni) stupendamente. ammiro ...
Paolo
Re: suona (e suoni) stupendamente. ammiro ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
suona eccome! Da paura! Complimentoni!
Re: suona eccome! Da paura!Complimentoni!
Complimenti !
Re: Complimenti !
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Tu non mi vedi ma mi inchino. un accenno alla ...
Grande, grandissimo!
GiovambattistaCamia
per mè quella CHITARRA vale un sacco di soldi ...
.....pensavo è bello che dove finiscono le mie dit
Re: per mè quella CHITARRA vale un sacco di soldi ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
w0w
Re: w0w
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: w0w
Re: w0w
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Onore a te Mr Mehari... STUPENDA
Bravissimo!!!
Re: Bravissimo!!!
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Con due soldi hai ottenuto quello che serve.....
Re: Con due soldi hai ottenuto quello che serve.....
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Sei troppo modesto. Suona benone, altro che ...
Re: Sei troppo modesto. Suona benone, altro che ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Meravigliosa!
ottimolavoro
Re: ottimolavoro
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: ottimolavoro
Non ho parole !!!
How can a poor man stand such times and live
Re: Non ho parole !!!
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Beh, potevi fare meglio...
Rifletti prima di pensare.
Re: Beh, potevi fare meglio...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
eureka! non sapevo cosa fare di una classica ...
complimenti
Re: complimenti
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Gran suono,
Re: Gran suono,
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Che suono!!
Re: Che suono!!
Re: Che suono!!
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Daltronde il migliore blues del delta è nato ...
;-)
<a>Enrico Viglianti</a><a></a>
A dire il vero....
Re: A dire il vero....
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: A dire il vero....
Notevole, complimenti! Viva il bricolage ...
One of these days...
Re: Notevole, complimenti! Viva il bricolage ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
un complimento uguale e uno diverso!
Re: un complimento uguale e uno diverso!
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Fenomenale. Sei un grande.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Sei un pozzo di inventiva....con una scatola ...
Re: Sei un pozzo di inventiva....con una scatola ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
!!!
La musica non tradisce, la musica è la meta del vi
Dimmi invece della locomotiva a vapore!
FBASS
Re: Dimmi invece della locomotiva a vapore!
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
non so se è già stato detto... ma neanche ...
il blues non è difficile da suonare, il difficile
Incredibile..
Live and let live..
Re: Incredibile..
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Questa volta ti sei davvero superato, la ...
Re: Questa volta ti sei davvero superato, la ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Oramai.....
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve.
Re: Oramai.....
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: Oramai.....
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve.
Re: Oramai.....
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Veramente fantastica, è un idea da ...
Sandro Agostini
<a href="http://sandroago.afmusic.
Re: Veramente fantastica, è un idea da ...
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Che spettacolo. Complimenti davvero, un'altra ...
"You really don't need so many notes, maybe just t
Ho visto altri tuoi articoli con i capolavori ...
6
Complimenti ma...... chi dorme nel carrozzino??
Re: Complimenti ma...... chi dorme nel carrozzino??
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
bravo! in gamba davvero!
<a> <b> <i> </i></b></a><p><a><b><i> <br></i></b><
Mia figlia ci dormiva........
Complimenti
Re: Complimenti
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Sei un genio!!!
"Tante città, tante canzoni e tante donne...tempi
Re: Sei un genio!!!
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
GRANDE è FANTASTICA!
Re: GRANDE è FANTASTICA!
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: GRANDE è FANTASTICA!
Re: GRANDE è FANTASTICA!
Paolo Lardera
Fa quel che puoi, con ciò che hai
Re: GRANDE è FANTASTICA!