Alla fine degli anni ’50 Martin decise di aggiungere pickup single coil DeArmond e relativi controlli alle sue già affermate chitarre flat top, dando vita a una linea di modelli elettroacustici: le 00-18E, D-18E e D-28E.
I risultati, che si suonasse acusticamente o elettricamente, non furono buoni e oggi si può pensare a un tipico caso di idea prematura. Il successivo tentativo portò Martin a confrontarsi più direttamente con i concorrenti. Nel 1961 lanciò le thinline Hollowbody F-50 e F-55 a singola spalla mancante e la F-65 a doppia spalla mancante, imitando i modelli di successo di Gibson e Gretsch. Il successo fu comunque scarso, anche dopo la rivisitazione della forma della paletta per la simile serie GT, nel 1965.

In foto una Martin GT-65 del ’67 e una Martin EM-18 dell’81.
L’ultima delusione arrivò nel 1979 con la serie E, il primo (e l’ultimo) tentativo della azienda di Nazareth di produrre solidbody. I modelli E-18, EM-18 e E-28 non incontrarono alcun successo e nel 1983, uscite di produzione queste solid body, Martin si ritirò definitivamente dal campo delle chitarre elettriche.
Sinceramente devo dire un gran peccato, oggi forse le avremmo considerate molto di più.
perchè?
Secondo me non sapevano diffonderle nel modo ...
<a>"Nessuno potrebbe interessarsi a me se fossi no
La d-18e...
Matt Confusion
http://flavors.me/mattconfusion
da grande stimatore dei Nirvana mi fa proprio ...