AlecB scrive: Ho pensato di scrivere questo articolo per venire in aiuto ai tanti chitarristi che da sempre trovano difficoltà nell’acquisto o nella costruzione della propria pedalboard. I prodotti professionali che troviamo in commercio, oltre a costare un sacco di soldi, a volte non hanno le dimensioni o la struttura ideale a contenere i nostri pedali mentre il self made spesso non produce risultati accettabili a livello di costruzione e affidabilità. Il seguente articolo non vuole essere una Bibbia bensì una traccia per la costruzione di una pedaliera autocostruita e assemblata utilizzando materiali di semplice reperibilità e di costo contenuto. Gli amanti del fai da te troveranno spunti ed indicazioni per costruirsi la propria pedalboard: saranno affrontati tutti gli argomenti (progettazione, costruzione meccanica, alimentazione, cablaggio) divisi per sezioni e corredati da foto e descrizioni.
Questo articolo, inoltre, vuole essere un test per saggiare il vostro interesse verso il fai da te applicato al campo chitarristico: se desterà interesse sarà mio impegno postare altri articoli in linea con la filosofia del presente. Buona pedalboard a tutti!
Introduzione
Una buona pedalboard non è poi così difficile da costruire: l’ importante è conoscere i problemi a cui si andrà incontro e cercare di evitarli già nella fase di progettazione. Io normalmente le costruisco su due livelli, come quella in foto, affinché soddisfi due criteri importanti: solidità strutturale e pulizia nei cablaggi, il che si traduce in una sola parola: affidabilità. Inoltre i pedali, posizionati su due livelli, risultano più accessibili e comodi da raggiungere.
Odio vedere spinotti ballerini, cavi di segnale che passano accanto a cavi di alimentazione, ciabatte colme di alimentatori inutili, cablaggi fatti male. Un calcio mal dato ed ecco che non funzione più nulla, magari nel mezzo di un assolo. Andare a scovare il cavo o la presa maltrattata diventa un problema non indifferente, e così si termina la serata incavolati neri e con chitarra ed ampli in diretta (il che, a volte, non è affatto male).
E poi pedali che, fissati con il velcro (odio questo materiale), si staccano, si muovono e si impiastricciano di colla sul fondo…Ho preferito evitare questo materiale tanto in uso. Come ho preferito evitare alimentatori con uscite multiple, cavi multipli, cablaggi multipli: pesano molto, costano altrettanto ed offrono poco. Va da se che una pedaliera siffatta non è molto flessibile (peculiarità dei turnisti), ma è assemblata per coloro che già hanno precise idee in fatto di concatenazione degli effetti.
Una buona pedalboard è anche indice di un buon approccio del musicista verso gli strumenti musicali: l’ordine e la cura dei propri strumenti denota anche ordine e cura nel modo di suonare…Non è poca cosa.
Venendo al sodo passo a descrivere step by step la costruzione della pedaliera visualizzata, costruita per un amico, conscio che qualcuno storcerà il naso per alcune scelte adottate e soluzioni inusuali: garantisco che sono scelte effettuate senza uso di allucinogeni od alcolici (limoncello in primis) bensì scelte ponderate dopo aver provato in prima persona attimi di panico ed arrabbiature varie. E dopo averne assemblate in quantità industriale seguendo sempre consigli e commenti dei musicisti amatori o professionisti.
Va da se che il progetto è semplice e si rivolge innanzi tutto alla fascia amatoriale. Ma non escludo di postare prossimamente progetti alquanto complessi destinati a professionisti, magari integrandoli con sistemi a Rack, True Bypass Switcher, Buffer, Midi System e chi più ne ha più ne metta...
Progettazione.
In questa fase viene definito il layout della pedaliera, compreso il posizionamento dell’alimentatore, la concatenazione dei pedali, la loro distanza ed il cablaggio in generale.Nel caso della pedaliera raffigurata il segnale entra nel Wah Wah, prosegue attraverso l’accordatore Boss TU2, compressore Boss CS3, Rat, Ibanez Tubescreamer TS7 per poi essere indirizzato verso l’input dell’ampli. Il tutto posizionato sulla base.
Sul livello superiore sono presenti 3 pedali di modulazione segnale: dal “send” dell’ampli arriva il segnale che entra in uno Stereo Chorus Arion, prosegue attraverso il Phase 90 MXR e il Delay DD3 Boss per poi rientrare nel “return” del loop effetti.
Un ulteriore spazio libero (rappresentato dal Boost Cat Drive della Advance) è previsto per un ulteriore upgrade del sistema. L’alimentatore switching è posizionato opportunamente sulla base nella zona anteriore al Wha. La pedaliera misura cm. 60 x 38 e quindi è relativamente poco ingombrante e facilmente trasportabile, nonché abbastanza leggera.
Posizionate i pedali su una tavola o foglio, tenete conto delle distanze per i vari spinotti e decidete le misure per voi idonee: a parte i pedali della EH, in una profondità di cm.38 ci possono stare la quasi totalità dei pedali in commercio. La lunghezza, logicamente, andrà stabilita in funzione della quantità di stomp box.
Un Wah tipo Cry Baby o Vox necessita di cm.14 di spazio per essere fissato come vedremo successivamente.
Costruzione struttura.
Materiale occorrente:
- N° 1 tavola di compensato da mm. 20 con dimensioni cm. 60 x 38 (Base).
- N° 1 tavola di compensato da mm. 20 con dimensioni cm. 46 x 19 (Sopralzo).
- N° 2 barre di profilato in alluminio a L (mm. 20 x 10) da mt. 2 di lunghezza.
- N° 1 barra di profilato in alluminio quadro (mm. 20 x 20) da mt. 2 di lunghezza.
- N° 2 tappi quadri in plastica (mm. 20 x 20) per la chiusura del profilato di cui sopra.
- N° 1 confezione di rivetti da mm. 4.8 x 16 di lunghezza.
- N° 1 rivettatrice.
- N° 4 piedini in gomma con relativi viti autofilettanti con diametro mm. 3.5 x 16.
- N° 5 viti ad esagono incassato (brugole) da mm. 6 x 50 con relativi dadi.
- N° 1 Spina da pannello tripolare a norme CEE 10A / 250 Volt.
- N° 2 prese da pannello da mm. 4 di diametro.
I componenti delle due ultime voci sono reperibili presso un qualsiasi rivenditore di elettronica mentre tutti gli altri componenti sono reperibili presso i negozi del “fai da te”, ferramenta e mercatoni vari.
La spesa totale non dovrebbe superare i 35 / 40 euro, rivettatrice compresa (che servirà anche per altri lavori casalinghi).
Come procedere alla costruzione della struttura:
- Tagliare il compensato nelle misure stabilite (servizio previsto nei centri fai da te). Tagliare le barre di profilato 20 x 10 che andranno successivamente fissate sui bordi della tavole di compensato. E’ consigliabile eseguire un taglio leggermente abbondate in lunghezza affinché possa essere meglio rifinito con una lima, in caso di mancanza di macchinario preciso. Gli angoli verranno smussati a 45°.
- Forare preventivamente i profilati a L (fori da mm. 5 di diametro) per il fissaggio con rivetti. I primi fori dovranno essere effettuati ad una distanza di almeno cm. 2.5 dai bordi.
- Fissare tramite morsetti o nastro da carrozziere i profilati alle tavole di compensato, forare e procedere con la rivettatura.
- A questo punto avremo le due tavole di compensato finite e pronte per essere unite tramite le 5 viti ad esagono incassato.
Fase successiva:
- Limare i bordi superiore ed inferiore della spina CEE da pannello portando lo spessore totale a mm. 20. (Si tratta di due bordini in plastica inopportuni).
- Tagliare il profilato quadro che andrà posizionato come in figura, con tappi di chiusura e spazio per presa CEE di alimentazione.
- Tagliare due spessori di angolare quadro che fungeranno da appoggio anteriore (cm. 6 / 8 di lunghezza)
- Fissare tutti gli elementi di profilato quadro in posizione utilizzando del nastro biadesivo.
- Completare l’assemblaggio semidefinitivo aggiungendo il sopralzo.
- Bloccare il tutto con qualche morsetto e forare con punta da mm. 6 di diametro. I fori devono essere completamente passanti, meglio se eseguiti su un trapano a colonna.
- A fori eseguiti smontare il tutto e riposarsi bevendo un caffè o una birra leggermente alcolica.
- Allargare i fori, sulla tavola superiore ed inferiore, per incassare la testa dei bulloni e delle viti: utilizzeremo lo stesso diametro di punta per testa e bulloni, che saranno incassati a pressione.
- Assemblare il tutto provvisoriamente verificando eventuali discrepanze. Praticare i 2 fori che servono per il montaggio della presa CEE. (mm. 2.5) e bloccare la stessa con due viti autofilettanti (mm.2.9).
A questo punto tagliare uno spezzone di profilato a L lungo una decina di centimetri: servirà per sostenere le due prese da pannello che nelle quali verrà inserito l’alimentatore switching (In questo caso da 800 milliampere, sufficiente all’alimentazione di tutta la pedalboard. Alimentatore che preventivamente avrete acquistato nello stesso negozio di componenti elettronici con un costo non superiore ai 20 / 25 euro).
Bene, la struttura è pronta da verniciare: smontate il tutto, proteggete i profili in alluminio con nastro da carrozziere e verniciate con nero opaco acrilico o nitro in bomboletta. Il giorno seguente potrete proseguire con il cablaggio.
Un alimentatore da 800 milliampere può alimentare 50 e più pedali overdrive o distorsori, che assorbono circa 15 milliampere cadauno. Pedali Chorus e di modulazione possono assorbire 50 milliampere cadauno mentre pedali digitali possono assorbire un centinaio di milliampere cadauno. Leggetevi le caratteristiche dei vostri pedali ed utilizzate un alimentatore idoneo e non esagerato, tenendo anche presente che i pedali non saranno mai contemporaneamente accesi. Un alimentatore switching da 1.7 Ampere è simile come dimensioni al nostro da 800 milliampere e può alimentare una quantità enorme di pedali.
Specificate al negoziante che avete necessità di un buon alimentatore stabilizzato switching a basso ripple. Costano pochi euro in più ma vi garantiscono assenza di rumori di fondo.
Alimentazione pedaliera.
L’alimentazione avviene attraverso la spina da pannello CEE (e naturalmente attraverso un cavo con presa CEE adeguata che troverete nello stesso negozio di elettronica a pochi euro). Un cavo bipolare saldato alla stessa alimenta a sua volta la due prese a pannello posizionate sul profilato ad L appena tagliato. Questo ultimo angolare verrà posizionato al limite destro del piano superiore. L’alimentatore andrà posizionato come da foto. Le saldature andranno protette da guaina termorestringente o nastro isolante, per maggior sicurezza e protezione.
Alimentazione pedali.
Odio gli spinotti mobili, di tutti i tipi, soprattutto quelli che sono a saldare. Non sono affidabili, sono sempre a rischio pedate e, per la maggior parte delle volte sono causa di guai, cortocircuiti ed interruzioni repentine di tutto il sistema. Io non li uso più.
Come fare allora? La risposta è molto semplice, soprattutto se i pedali vengono alimentati da batteria a 9 Volt. Si acquistano delle clips per batteria (che sono già dotate di cavetto rosso / nero) e si alimentano i pedali tramite queste.
Praticamente si deve analizzare pedale per pedale: alcuni hanno uno sportellino inferiore attraverso il quale far uscire il cavetto mentre altri hanno il fondo asportabile tramite viti. In questo ultimo caso è sufficiente praticare sul fondo un forellino da mm. 2 di diametro da cui fare uscire il cavetto. Il valore del pedale non ne risentirà, mentre l’affidabilità sarà massima. Nei pedali tipo Boss lo stesso cavetto passerà attraverso le fenditure esistenti per poi raggiungere facilmente il fondo. A questo punto il cavo rosso diventerà il negativo mentre il cavo nero il positivo (si invertono i colori della polarità). Non resta che unire in parallelo tutti i cavi rossi e tutti i cavi neri, farli passare al di sotto dei pedali ed arrivare all’alimentatore. Più semplice e pulito di così non esiste…
Nelle foto si vedono dei cavi bianco / nero intercorrere tra un pedale all’altro: non sono altro che cavi di prolunga saldati a quelli delle clips, nastrati e posizionati sotto il pedale stesso. I cavetti di alimentazione dei pedali posti sul piano superiore passeranno attraverso un foro posizionato sulla tavola al di sotto dei pedali stessi, per poi venire collegati in parallelo anch’essi.
Pulizia, ordine e affidabilità.
Cavi di segnale.
Naturalmente autocostruiti. Io uso cavi George L’s .155 (quelli più sottili) mentre per gli spinotti uso quelli commerciali a pipa saldati al cavo. Una buona saldatura, con questi tipi di spinotti, si esegue carteggiando un poco la superficie di contatto e quindi preriscaldandola non troppo con saldatore da 50 Watt ed un ottimo stagno SN/PB 60 / 40. Il costo di un metro di cavo si aggira attorno a 3.5 euro mentre gli spinotti costano circa 50 cents cadauno. Un tester anche economico è consigliato per controllare la funzionalità del cavo con gli spinotti saldati. Non uso i jack angolari George L’s: sono avvitati, col tempo possono creare problemi, costano eccessivamente e sono pure ingombranti.
Come fissare i pedali.
Come già detto odio il velcro per molti motivi: i pedali sono ballerini, a volte si staccano, il velcro si impatacca al pedale…. Non buono, a mio parere. Assolutamente inaffidabile. Io mi sono comprato una striscia di ottone da due decimi di millimetro di spessore e la uso per fissarci di tutto. Con viti.
L’ottone si taglia con una forbice a strisce da un centimetro circa, lo si ritaglia successivamente alla lunghezza desiderata e lo si fora con punta da 3 millimetri. In un foro si inserisce la vite che blocca il fondo del pedalino mentre nell’altro foro si inserisce una vite autofilettante con rondella nella tavola di compensato. I pedali non si muoveranno e non si staccheranno nemmeno con uso intensivo. Per il Wah ed altri pedali “importanti” si possono tagliare strisce più larghe e fissare il tutto con 2 viti. Se non trovate l’ottone vanno bene anche i lamierini di un vecchio cartello dei gelati (quelli esposti davanti ai bar). Fatevene regalare uno che per 2567 pedaliere ne avrete a sufficienza.
Ma l’ottone è più professionale, costa veramente poco e non arrugginisce…
Verifica finale.
I pedali si accendono tutti? Il segnale raggiunge l’ampli? In caso non si accendesse nessun pedale probabilmente avrete invertito qualche polarità. Ricontrollate pedale per pedale con un tester.
Il segnale non arriva all’ampli? Controllate prima i cavi esterni e se il volume chitarra / ampli sia in posizione adeguata…prima di maledire l’autore di questo articolo. Nel caso che i cavi ed i volumi siano a posto controllate con il solito tester i cavetti che avete saldato precedentemente. Nel caso di cavetto difettoso maledite voi stessi: io non c’entro per nulla!
Eseguite con calma tutte le operazioni e soprattutto non abbiate fretta. Solo così avrete alla fine un lavoro ben fatto che vi accompagnerà per molto tempo…Cioè fino al prossimo cambio di pedali...
Gia pronta e funzionante? Siete più veloci di un lampo e comunque più veloci del sottoscritto nel redigere questo articolo.
Ora non vi resta che farvi costruire un case ad hoc, un borsone in finta pelle imbottito oppure cercare un trolley od una valigia rigida in cui riporre il tutto. Ultima cosa: non dimenticatevi di suonare. A volte il fai da te è più libidinoso dello studio della chitarra...
Ciao.
Lauro.
Alecb.
quasi professionale
Molto bella non c'è che dire! Ho solo qualche questione da sollevare... 1) Ma gli effetti 9v tipici funzionano veramente anche in switching? 2) non condivido la scelta di posizionare in quel modo l'alimentatore, con quel doppio attacco che non mi da molta sicurezza, con un minimo di sforzo in più si può comprare un alimentatore 12v e tramite due diodi ricavare 9v e 12v stabilizzate, inserendo il tutto nel vano che hai creato (il rialzo per capirci)... 3)Nonostante sia stupendo un lavoro del genere comporta essere pratici del bricolage ed avere un sacco di attrezzi in casa... ho visto il tuo saldatore weller (lo uso al lavoro), ed averlo in casa è una pazzia, costa uno sproposito e con un saldatore scadente, a cui non puoi cambiare punta, è molto difficile fare sia i lavori di fino che quelli più grezzi...
my2cents
PS comunque ancora complimenti, io solo all'idea di dover perdere sabati e domeniche pomeriggio a fare il falegname perdo la voglia (infatti ho comprato una gigboard warwick :P )
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switching
Certo che possono funzionare con un alimentatore switching, possono funzionare con qualsiasi alimentatore che eroghi la giusta tensione ed una quantotà di corrente adeguata, in questo caso 9Vcc e 1,2 Ampere. Ricavare 9 volt cc stabilizzati da un trasformatore e due diodi non è possibile, neanche lontanamente paragonabile a quello che ottieni con un vero alimentatore stabilizzato (ci sono dei circuiti integrati che stabilizzano la tensione) o con uno switching. Saldatori adatti si trovano ovunque a cifre onestissime.
voglio articoli più selezionati
Re:switching
infatti io nn ho parlato di ottenere 12v e 9v vcc da un TRASFORMATORE, ma da un ALIMENTATORE... te prendi un alimentatore stabilizzato (lo compri) che da una continua a 12v... poi con un diodo ti crei anche il 9v...
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Re:switching
chiedo perdono ma la tua frase "comprare un alimentatore 12v e tramite due diodi ricavare 9v e 12v stabilizzate" mi ha tratto in inganno. Spero di non averti offeso :-)
voglio articoli più selezionati
Re:switching
ma figurati :)
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Re:quasi professionale
Mio piccolo contributo: quelle da me realizzate sono state fatte utilizzando (in sostituzione al legno) dei pannello in Forex. Trattasi di materiale plastico "tipo" legno disponibile in vari colori, ha lavorabilità simile al truciolare ma pesa molto poco.
Non ho visto le foto, ma il coperchio come l'hai realizzato?
COMPLIMENTI!!!
Re:quasi professionale
>>>Non ho visto le foto, ma il coperchio come l'hai realizzato?
Non c'è coperchio...La pedalbord la puoi ritirare in apposito case, borsone ecc. Nella misura indicata si trovano dei trolley da viaggio che la può contenere assieme a cavi e quant'altro.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:quasi professionale
Ciao complimenti x tutto ,l'articolo è fantastico x me che sono un incompetente in materia. Cedo che mi metterò a farla xkè ho una warwick che però nn mi soddisfa,la tua è molto più bella. Solo x curiosità nel caso nn dovessi riuscire a farla,tu a quanto la metti fatta da te e con queste dimensioni? ciauzzz
Re:quasi professionale
>>>Solo x curiosità nel caso nn dovessi riuscire a farla,tu a quanto la metti fatta da te e con queste dimensioni?
Ciao, mi spiace ma questo non è luogo adatto per postare queste domande. Il mio scopo era di mettere a disposizione di tutti la possibilità di autocostruirsela. Non è da me utilizzare Accordo per scopi privati. Per quello esiste un sito ed una email indirizzati alla mia attività.
Ciao. Lauro. Alecb.
forex
ciao, mi ha molto incuriosito il materiale che hai citato..è facilmente reperibile nei centri fai da te o devo andare in qualche negozio particolare?
Re:forex
Ciao, se non dovessi trovarlo nei negozi di bricolage vicini a te, tieni conto che il Forex e' un materiale molto usato per le presentazioni di progetti. Spesso percio' lo puoi trovare anche nei negozi di cartotecnica o materiali per ufficio ben forniti.
Saluti! hamilton
Re:forex
Effettivamente il forex è reperibile anche da chi fa stampa digitale o allestimenti fieristici. Chi tratta cartotecnica potrebbe avere dei prodotti coatizzati che costano un botto!!! Spiega bene cosa ci devi fare e precisa che ti servono le versioni "economiche" del prodotto!!!!
Re:forex
Vero, quoto in pieno.. Il forex ha dalla sua una discreta robustezza ed e' facilmente tagliabile con normali taglierini, pero' puo' costare davvero molto se acquistato nel posto sbagliato. La parola Forex ormai, come in altri ambiti, identifica quella tipologia di prodotto e non soltanto la marca in se'. Meglio percio' chiedere bene prima di acquistare!
Mi unisco ai giusti complimenti per l'articolo, utilissimo a noi chitarrai della domenica che se lasciati soli attaccheremmo i pedali direttamente alla 220.. se ci fosse lo spinotto!
Saluti hamilton
Re:forex
grazie mille per l' aiuto adesso mi informo!
Re:forex
>>>è facilmente reperibile nei centri fai da te o devo andare in qualche negozio particolare?
Assolutamente ho voluto postare un progettino che utilizza materiali reperibili in qualsiasi ferramenta o centro del fai da te un pò fornito.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:quasi professionale
>>>1) Ma gli effetti 9v tipici funzionano veramente anche in switching?
Perfettamente.
>>>2) non condivido la scelta di posizionare in quel modo l'alimentatore, con quel doppio attacco che non mi da molta sicurezza...
Sei legittimato a dirlo, ma l'alimentatore è sicuro come non mai. Mai tornata indietro una pedalboard.
>>>un lavoro del genere comporta essere pratici del bricolage ed avere un sacco di attrezzi in casa...
Beh, chi intende costruirsela lo può fare tranquillamente. Al massimo si fa aiutare da qualche amico....
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:quasi professionale
>>>Sei legittimato a dirlo, ma l'alimentatore è sicuro come non mai. Mai tornata indietro una pedalboard.
Più che altro vorrei capire il perchè della scelta :D
Per il discorso swithing... inserendo una frequenza nell'alimentazione il segnale non se la ingloba in qualche modo??? O gli integrati all'interno dei pedali prevedono l'alimentazione anche in swithing??? Più che altro pensavo che un segnale audio come quello prodotto dalla chitarra fosse veramente facile da sporcare!
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Re:quasi professionale
Anche io sulla mia ho usato due alimentatori switching recuperati da alimentatori da pc portatile. Non ho assolutamente nessun rumore indotto e non ho notato differenze alimentando con un normale alimentatore. Sono piccoli, hanno una grossa riserva di corrente, io li trovo molto comodi, i miei sono piatti e li ho messi sotto il soppalco. Ho due linee di alimentazione diverse una a 9V e l'altra a 16V
Puoi vederla qui: www.laa-custom.com/laa/img/mine.JPG
CARLO
www.laa-custom.com
Sugli alimentatori switching
I componenti per i sistemi switching hanno fatto un balzo enorme dal 2000 ad oggi... presumo che molte delle paure derivi dal sentito dire e non dalla pratica... ;)
Re:Sugli alimentatori switching
Non è quello il punto, e conosco bene la comodità dello switching (per chi non lo sapesse un alimentatore swithing è un alimentatore che trasmette un onda quadra ad alta frequenza, si usa perchè trasmettendo la potenza in frequenza si possono creare oggetti piu piccoli e con meno dissipazione). Sta di fatto che i pedalini contengono degli oggetti integrati (operazionali) che se alimentati in questo modo subiscono l'influsso di questa frequenza e ne trasmettono il disturbo in uscita. E' per questo che gli alimentatori audio di solito devono avere una buona stabilizzazione a livello di ripple (lo si fa con dei grossi condensatori). Sarebbe interessante verificare le uscite di un pedalino con un oscilloscopio alimentando prima in switching e poi in continua pura.
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Re:Sugli alimentatori switching
Io i pedali li costruisco e non ho notato problemi derivanti dall'uso di un alimentatore switcing.
CARLO
www.laa-custom.com
Re:Sugli alimentatori switching
>>>Sarebbe interessante verificare le uscite di un pedalino con un oscilloscopio alimentando prima in switching e poi in continua pura.
Gli alimentatori switching hanno un mercato ormai consolidato come utilizzo per alimentare pedali. La GODLIKE ne fa un cavallo di battaglia.
Vedi qua.boxguitar.com>
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Sugli alimentatori switching
scusami, mi spieghi meglio di questo alimentatore Godlyke? cioè, è un alimentatore normale (tipo trasformatore) e vari cavetti a prolunga che lo fanno diventare utilizzabile per più pedali (fino a 15, mi sembra di capire dalla scheda)???
è una figata, se è così! io ho il dc brick ed è fantastico, ma con meno della metà ti prendi una roba molto simile in quanto a uso (certo, la stabilità del dc brick suppongo sia superiore... no?)
grazie in anticipo per le risposte, purtroppo non ne capisco un cacchio di elettronica e "elettrica"... eheh. in passato mi sono costruito una pedaliera, ma era pesantissima e senza coperchio e dopo più di un anno ne ho comprata una professionale. mitico però quando l'ho costruita! è un'esperienza da consigliare a tutti!!!
ciao e complimenti ancora... anche per i pedali! ;-)
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by "A2aThoT" - <a href="http://www.ouraddictio
Re:Sugli alimentatori switching
>>>scusami, mi spieghi meglio di questo alimentatore Godlyke?
Ciao, l'alimentatore di cui parli è simile a quello da me utilizzato e viene venduto con una serie di cavetti per alimentare più pedali. Altri cavetti eventuali possono essere richiesti in aggiunta.
I pedali non sono miei e la pedaliera è stata assemblata per un mio amico/cliente.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Sugli alimentatori switching
grazie! quindi è come dico io... un trasformatore (normale) con potente amperaggio, con semplicemente delle prolunghe/sdoppiatori? giusto?
o ha cmq qualcosa di particolare per poter alimentare più pedali?
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by "A2aThoT" - <a href="http://www.ouraddictio
Re:Sugli alimentatori switching
>>>un trasformatore (normale) con potente amperaggio, con semplicemente delle prolunghe/sdoppiatori? giusto?
E' un alimentatore senza "trasformatore", come già descritto in altri post. Per il resto è tutto corretto.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Sugli alimentatori switching
thnx
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by "A2aThoT" - <a href="http://www.ouraddictio
Re:quasi professionale
>>>Più che altro vorrei capire il perchè della scelta :D Guarda, semplicemente perchè non ci sta. A meno che non intervenire sulle tavole di compensato....
Comunque l'articolo va preso come esempio...poi ognuno è libero di apportare modifiche costruttive. Tutto qua ;-)
Ciao. Lauro. Alecb.
good idea
questa si che è una fantastica idea e arriva proprio nel momento in cui stavo per cimentarmi nella costruzione di una specie di valigetta sche sicuramente sarebbe stata meno pratica e funzionale... proprio stamattina stavo per andare a comprare un po' di roba per cominciare... va be... grazie mille lauro per questa idea fantastica che ci hai lasciato....
Complimenti
Ottima esecuzione ed esaustiva descrizione, complimenti! Forse un po' pesante (kg.?) ma pulita, rivela una costruzione solida con ottime idee. In particolare il sopralzo che permette un corretto posizionamento dei pedali e raccoglie i cavi e la presa per l'alimentazione esterna. Condivido la soluzione dell'alimentazione ai pedali attraverso le clips da batteria, soluzione definitiva! Grazie per gli interessanti spunti.
Saluti
Re:Complimenti
>>>Forse un po' pesante (kg.?)
Pesanti sono i pedali. La struttura in compensato non credo raggiunga il chilogrammo di peso.
Ciao. Lauro. Alecb.
Ottima idea!
Non avevo pensato all'alluminio intorno, svolge il lavoro di protezione del compensato decisamente meglio del nastro isolante!
Grazie per la dritta!
<p>Daniele a.k.a. [ danielsyte ]</p>
Informazioni
Mi becchi proprio nel momento giusto. Ero indeciso sul "Farla da me" o "Comprarla". Con le tue dritte penso di riuscrire a farla. Ho solo una domanda: "voglio comandare il mio gfx700 tramite una pedaliera midi semplice semplice senza i pedali di espressione o di volume, qualcosa di piccolo. Mi sai consigliare?
Re:Informazioni
>>>voglio comandare il mio gfx700 tramite una pedaliera midi semplice semplice senza i pedali di espressione o di volume, qualcosa di piccolo. Mi sai consigliare?
Una pedaliera ADA MPC sarebbe il massimo per te. Piccola ed affidabile. Prova a cercarla usata su qualche mercatino. Se non la trovi mandami una mail che magari te lo trovo io...
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Informazioni
ne avevo vista una tutta in metallo ARANCIONE che poi non ho più visto ne so come si chiama. Tu la conosci?
Re:Informazioni
Questa?advancetubetech.com>
Re:Informazioni
Si è proprio quella. Che mi dici in proposito? Czz quanto costa! Ne vale la pena? Grazie Marco
Re:Informazioni
Non ho idea nè del prezzo nè del funzionamento. Semplicemente mi ricordavo "visivamente" l'oggetto e la marca e ho trovato il link. Comunque sul sito potrai trovare info. ciao
Re:Informazioni
>>>ne avevo vista una tutta in metallo ARANCIONE che poi non ho più visto ne so come si chiama. Tu la conosci?
Mi spiace ma non so di che parli...
Ciao. Lauro. Alecb.
Due domande (con espansione a grappolo)
1) Che vernice hai usato per le tavole di compensato? O le hai comprate già trattate?
2) I cavi di alimentazione passano sotto la pedaliera, ma non c'è il rischio che si sciupino a causa dello sfregamento tra la tavola e il pavimento? Usi degli spessori oppure semplicemente ci si affida all'imbottitura di un eventuale flight-case?
Comunque sia grazie, articolo utilerrimo.
Ps: ma l'overboost com'è? dato che è alza solo il volume è meglio usarlo in s/r?
<a href="http://svagello.blogspot.com/">http://sva
Re:Due domande (con espansione a grappolo)
>>>1) Che vernice hai usato per le tavole di compensato? O le hai comprate già trattate?
Normale bomboletta di nero opaco acrilico o nitro.
>>>2) I cavi di alimentazione passano sotto la pedaliera,
Assolutamente no. I cavetti di alimentazione passano sotto i pedali e li puoi vedere in foto. Sono bianco/neri. Sotto la pedaliera ci sono solo 4 piedini in gomma.
>>>ma l'overboost com'è?
Il CatDrive è un ottimo prodotto e lo puoi usare a piacimento in qualsiasi posizione della concatenazione. E' molto lineare ed ha un guadagno massimo di 37 decibel.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Alimentazione
Riguardo all'alimentazione: il cavo bianco nero passa sotto tutti i pedali e sotto a ciascuno è connesso con i cavi uscenti? Per connetterli è rimossa solo un po' di gomma e sono saldati i filamenti di rame? Comunque grazie per l'articolo!
Re:Alimentazione
>>>Per connetterli è rimossa solo un po' di gomma e sono saldati i filamenti di rame?
Sono stati saldati i filamenti in rame e poi protetti con guaina termorestringente. Non è stato modificato nessun pedale nè rimossa la gomma sotto di essi.
Ciao. Lauro. Alecb.
Interessante?
Ammazza!!! Altrochè!!!
pero'..
la pedaliera cosi' costruita e' sicuramente resistentissima e perfetta... l'unico problema e' farsi un case.... perche' non si trovano se non a prezzi esagerati... il prezzo di 2 di quelle pedaliere. lo stesso discorso vale per chi il case se lo fa fare... con meno di 100 euri non lo trovi...
Re:pero'..
salute a tutti sono anche io un minimo scettico, se la spesa per i soli componenti si aggira sui 40 euro, mettici il lavoro tuo da fare, il tempo perso per farlo, il tempo speso per aggiustare gli inevitabili errori, il tempo speso per ripianificare il tutto (perchè ognuno poi se la fa come gli pare) alla fino non so se sia più conveniente di una pedaliera già fatta e cablata e organizzata che viene credo sugli 80 euri...
ciò non toglie che mi divertirei una cifra a costruirmela, per ora mi sono solo rifatto qualche pedalino (e giù grandi soddisfazioni e qualche pianto) però la cosa è interessante, purtroppo ancora non ho un setup definitivo, per cui non saprei da dove partire...
Un altro parere sulla connessione delle alimentaioni, non sono sicuro che il tuo metodo sia più pulito. con un cavetto parallelo (che ci sappiamo fare tranquillamente con una decina di euro e anche meno) ci si fanno una decina di spinotti, e soprattutto non si lasciano in giro i fili delle clip che sono molto leggeri e poco resistenti, basta un niente che si cominciano a rovinare. In più mi sa che nel tuo metodo ci sono più saldature, il che vuol dire più tempo e più rischi di casini
comunque ripeto, grandi complimenti per il lavoro e per l'ottima esposizione
cia germano ps tanto per la cronaca, tu che marca di alimentatore usi? io ne ho uno della Winner da 1,2A (di meno non c'erano mi pare) però mi da una specie di ronzio, che non è quello della 50Hz riportata (e ci mancherebbe, non cell'ha il trasformatore), che però non aumenta all'aumentare dei pedali...bbbbah!
Re:pero'..
Ciao ;-)
Ti assicuro che una pedaliera a modo costa ben più di 80 euro, certo, ci sono anche quelle che costano quella cifra, ma secondo se si riesce a fare un lavoro come quello di AlecB si ottiene un qualcosa di decisamente più resistente di certi prodotti in plasticaccia. Detto questo c'è da considerare anche il fatto che non tutti hanno pedali in stile boss e quando cominci ad avere esigenze critiche o riesci a fare da solo o (se sei proprio messo male, ne so qualcosa :-))) ) ti affidi a prodotti di altissimo livello (e altissimo costo, la qualità si paga). Io le pedaliere (pedalierine imho) standard in commercio le ho viste un pò tutte e ad es. nessuna si adatta alle mie esigenze e c'è chi sta "peggio" di me. Per quanto riguarda gli errori, bè diamine, se uno fa le cose con calma e sta molto molto attento non succede niente di grosso di solito, se poi uno vuole finire in due ore è chiaro che invece di una pedaliera viene un picasso :)))) Il tempo non è assolutamente perso, mentre lavori impari a fare qualcosa che ti servirà comunque in futuro e direi che anzi è uno dei primi obiettivi.
Ciao ;-)
p.s. X Lauro: compliments ;-)
Re:pero'..
>>>Il tempo non è assolutamente perso, mentre lavori impari a fare qualcosa che ti servirà comunque in futuro e direi che anzi è uno dei primi obiettivi.
Quoto in toto anche quanto detto sopra. E grazie per i compliments.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:pero'..
quoto pure io, che non si dica che non apprezzo il fai da te! era solo che mi era venuta in mente la situazione classica del chitarrista, pischello, un po ignorante in materia che alla fine gli conviene farsi quella della warwick (era quella sugli 80 euro a cui mi riferivo)... comunque sia ripeto: ottimo lavoro e ottima idea!!
cia germano
Re:pero'..
>>>ps tanto per la cronaca, tu che marca di alimentatore usi?
Se ben ricordo era un modello della GBC. Da 800 milliampere. Assolutamente privo di ronzio.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:pero'..
>>> alla fino non so se sia più conveniente di una pedaliera già fatta e cablata e organizzata che viene credo sugli 80 euri...
Penso tu sia leggermente fuori strada. Fosse così le comprerei anch'io.
>>> e soprattutto non si lasciano in giro i fili delle clip che sono molto leggeri e poco resistenti, basta un niente che si cominciano a rovinare.
Non ci sono in giro i fili delle clips:sono protetti dai pedali...e le clips sono interne ai pedali ed irraggiungibili. Nessun cavetto di alimentazione è raggiungibile con una padata maldata...;-)
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:pero'..
In realtà con 85 euro io mi sono portato a casa una Pedaliera-Flight Case della Warwick. Si chiama RockCase ed è praticamente un Case con del velcro messo a tappeto sul coperchio. Per aumentare il rendimento e la sicurezza del velcro l'ho attaccato ai pedali servendomi di biadesivo per specchi, e ora non si staccano neanche per sbaglio! Per alimentare il tutto ho usato il daisy chain della ibanez a 5 uscite collegato ad un alimentatore Digitech stabilizzatissimo a 9,6 V (è il voltaggio di uscita dell'alimentatore boss originale). Certo non è professionale come quella di Lauro e non ha i due livelli (anche se non è difficilissimo costurirceli) ma è cmq molto comoda è ha il vantaggio di essere già un flight case.
<p>
Stay_Tubed
Marra</p>
Re:pero'..
>>>Si chiama RockCase ed è praticamente un Case con del velcro messo a tappeto sul coperchio.
La conosco bene la Rock Case. Come tutti gli altri prodotti in commercio... Ma io odio il velcro. Che ci vuoi fare....:-)))
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:pero'..
Spezzerò una lancia in favore del velcro non al fine di convincere nessuno ma solo per far notare come ai problemi che tu hai indicato (colla residua sui pedali, instabilita, inaffidabilità) io ho trovato delle soluzioni. Il velcro che trovi già dentro la pedaliera è di una potenza imbarazzante. I pedali anche se messi a testa in giù e scossi violentemente rimangono perfettamente immobili e attaccati. E in più ho usato questo biadesivo per specchi che è di una potenza incredibile anch'esso e soprattutto non lascia traccie di colla. Rimuovendo la striscia di biadesivo non rimane null'altro che il fondo del pedale pulitissimo. Provare per credere.
Stay_Tubed! Marra
<p>
Stay_Tubed
Marra</p>
Re:pero'..
Amico Marra, lo scopo dell'articolo non è stabilire se una soluzione è migliore dell'altra...io ho postato il mio punto di vista e cercato di dare indicazioni valide. Ma il mio non è il Verbo e ognuno si scelga la soluzione che ritiene più valida. Nel tuo caso l'utilizzo del velcro. Micca che c'è alcun problema :-)
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:pero'..
Ma infatti il mio post era semplicemente una lancia in favore del velcro, poi tutti liberi, condividevo le mie esperienze al fine di dare a chi legge una vasta gamma di punti di vista e di soluzioni. Complimenti ancora per l'articolo, magari (se ne hai voglia, eh) fai anche un'articolo sulla costruzione di un modello di pedaliera più "complesso".
Stay_Tubed
Marra
<p>
Stay_Tubed
Marra</p>
Re:pero'..
>>>Ma infatti il mio post era semplicemente una lancia in favore del velcro, poi tutti liberi, condividevo le mie esperienze al fine di dare a chi legge una vasta gamma di punti di vista e di soluzioni.
Pienamente d'accordo con te.
>>>magari (se ne hai voglia, eh) fai anche un'articolo sulla costruzione di un modello di pedaliera più "complesso".
Appena mi arriva un qualcosa di interessante da postare sarà un piacere proseguire su questa strada...
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:pero'..
Fatta la pedaliera basta trovare una vecchia valigia... o borsoni rigidi... ;)
Davvero interessante
Una delle cose che mi sono ripromesso si fare la prossima estate, subito dopo la laurea, e proprio una pedalboard, il tuo articolo mi sarà davvero utile. Grazie.
PS Mi raccomando, hai promesso altri articoli sul fai da te chitarristico. Li aspettiamo!
<p>Dval [ANF]</p>
Flight Case
Mamma mia che articolone!!
Mi permetto di aggiungere una nota:
Secondo me è meglio trovare prima il contenitore esterno (ad esempio un bel flight case usato per tastiera o mixer.. una cinquantina di euro) e poi, in base alle sue misure interne, dimensionare la pedalboard.
Ovviamente nel momento dell'acquisto del flight case bisogna avere le idee chiare sulla quantità di pedali di cui si abbisogna.. io ad esempio di pedali ne ho 14 ed ho preso un flight case per tastiera da cm. 104x38.
C'è da dire che utilizzando una disposizione con la fila posteriore rialzata la reperibilità di flight case già pronti diventa difficile, visto che solitamente sia quelli per tastiera che quelli per mixer sono piuttosto "bassi".
Tornando all'articolo.. farò tesoro delle dritte, soprattutto per il fissaggio dei pedali.. ultimamente sto spostando spesso la pedaliera ed effettivamente il velcro tende a cedere.. e non va affatto bene.
Complimenti Lauro! ;)
Re:Flight Case
Mi associo ai complimenti per l'articolo. La maggior utilità di quanto hai scritto secondo me sta nell'approccio professionale per una soluzione hobbistica e penso sarà utile a più d'uno. Per quanto riguarda il contenitore esterno consiglierei l'utilizzo di una cassetta da vino in legno leggero. Le potete trovare in enoteca e sono quelle utilizzate per le confezioni regalo. Il coperchio si leva con facilità, può essere verniciato oppure reso più rigido rivestendolo di gomma telata (tipo tolex) ed offre buona protezione. Se ne trovano di tutte le misure (e se il negoziante è una persona perbene non ve le fa nemmeno pagare...) ma è ovvviamente meglio prima cercarne una della misura desiderata ed adattare a questa la misura della pedalboard. Se volete vedere com'è il lavoro finito lasciatemi la mai e vi mando qualche foto. Ciao Paolo
Re:Flight Case
>>>Se volete vedere com'è il lavoro finito lasciatemi la mai e vi mando qualche foto.
Azz, mettile in rete che le vediamo tutti... Con ImageShak le carichi in un minuto....ed è gratuito.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Flight Case
se volete avere un bel case e non avete 10.1241841 pedali e 80.000 dollari in tasca potete fare cosi' andate in un negozio di fai da te tipo castorama o bricofer e cercate una cassetta per gli attrezzi di alluminio. io da castorama ne ho presa una 48 x 35 a 19 euro.. alta circa 20 cm. vi fate la pedalboard e ce la mettete dentro. a me e' venuto benissimo. pedalboard e case con 30 euro. l'unico problema e' che si trovanop solo di queste dimensioni. piu' lunghi non ce ne sono ... quindi se avete 10000 pedali non ci provate nemmeno.
Re:Flight Case
Concordo sulla valigetta per attrezzi, costa poco ed è robusta e ci si riesce a far stare 4-5 pedali. Io ho preso una tavoletta di compensato della misura della valigetta, l'ho dipinta di nero e c'ho incollato sotto un foglio di linoleum nero (quello da pavimento coi cerchietti) che mi avanzava per fare un fondo antiscivolo. Ho attaccato i pedali allo stesso modo di Lauro con dei pezzettini di lamierino ricavato da una scatoletta di latta (quelle del tonno, mais....). Gli ho alimentati con un alimentatore 1Spot della visual sound da 1700ma grande come il caracabatterie di un cell e ho portato la corrente col filo già pronto della ibanez. Per finire ho messo della gommapiuma da insonorizzazione (quella a piramidine) dentro la valigetta in modo che la pedaliera restasse ferma e fosse protetta dagli urti.
Alla bella pedaliera di Lauro mi sentirei di fare solo una critica: la distanza da un pedale e l'altro è troppo stretta e non permette di scollegare i jack in caso di emergenza (pedale rotto, cavo rotto,...) senza svitare i pedali dalla tavola. Io li ho distanziati di una misura tale da poter sfilare il jack e poter bypassare l'effetto con un cavetto da 15 cm. E' solo una precauzione in più.
Re:Flight Case
al limite ne compri due. in una ci metti gli effetti in front e nell'altra quelli del loop effetti no??!
ciao
ps: Laurone mille e mille complimenti per l'articolo! professionalità applicata all'hobbysmo!!! ce ne fossero :D
Re:Flight Case
guarda...nella mia che e' posta su due livelli ci sono entrati: compressore, DS1, turboRAT, JackHammer, CH1, eq, pedaliera di controllo dell'ampli a 4 canali...... PENSO SIA SUFFICENTE!! :D
6 pedali forma boss e la pedaliera che prende il posto di altri 3......
un totale di 9 pedali di forma e dimensioni boss...
Re:Flight Case
si, nei fai da te, si trovano al massimo di queste dimensioni .. io l'ho presa come la tua e dentro un tube factor, un cry baby, un dd3 e un small clone ci stanno appena.. (va bè il tube factor è enorme ma sono solo 4 pedali...)
Re:Flight Case
>>>Secondo me è meglio trovare prima il contenitore esterno (ad esempio un bel flight case usato per tastiera o mixer.. una cinquantina di euro) e poi, in base alle sue misure interne, dimensionare la pedalboard.
Eh eh eh...tu sei fuori media con i tuoi 14 pedali. L'articolo è fatto per gente "normale" e comprarsi una robba lunga un metro per 6/8 pedali non è poi una soluzione tanto comoda.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Flight Case
Vero! ;)
Io ne porto dietro tanti perchè almeno, quando il pubblico cerca di menarmi per quanto suono male, ho più munizioni!
(per primi tiro i Boss!)
Re:Flight Case
per quello che dici sullo spostamento dei pedali e sul velcro ricordati che il velcro ogni tanto lo devi cambiare perche' la colla fa un po cagare... pero' i pedali li sposti a piacimento. con le viti i pedali non si muovono nemmeno se ci salti sopra.. pero' per spostarli e' una pippa.. e poi dopo un po che li sposti invece di una pedalboard hai un bellissimo scolapasta....
PRIMA MI SONO DIMENTICATO DI FARE I COMPLIMENTI PER L'ARTICOLO E LA REALIZZAZIONE. sorry..... COMPLIMENTONI DAVVERO. ;D
Re:Flight Case
>>>pero' per spostarli e' una pippa..
Sono 4 viti e due saldature...E poi ho specificato che il progettino nasce per coloro che hanno stabilito la concatenazione a priori...
Grazie per i complimenti.
Ciao. Lauro. Alecb.
Questa è una pedaliera.
Apprezzo molto la scelta di utilizzare una presa CEE con relativo cavo per fornire l'alimentazione all'adattatore. Mi sembra una cosa molto sicura e funzionale, personalmente odio le ciabatte con l'alimentatore fissato sopra...
Il lavoro di "bordatura" con i profili in alluminio è perfetto per evitare le scalfiture ai bordi della tavola e conferisce alla pedaliera un bell'aspetto globale....che non guasta mai...
Solo una cosa...l'alimentatore l'avrei nascosto, magari sotto la seconda fila di pedali, ma evidentemente sarebbe stato più difficoltoso rimuoverlo in caso di guasto...quindi...ok così.
Penso che quando avrò deciso di farmi una pedaliera, prenderò spunto da queste ottime idee.
Grazie Lauro. ;-)
<p>
<a href="http://enzo85.altervista.org/">Enzo85
Grande Lauro
Ho già visto un tuo prodotto di questo tipo...
Ottimo, se non che la mia pedaliera è assolutamente inesistente. Ad ogni modo dato che ho 3 pedali da mettere assieme facilmente sfrutterò queste tue dritte per farne la versione Bon Sai...
Ciao!
<p>Ivan "nebu"</p>
considerazioni sparse su quanto letto
1- A proposito dei costi, secondo me e' un errore grosso avvicinarsi al fai da te con il concetto di risparmiare. Lo si fa perche' ci piace costruire qualcosa e basta. Se poi c'e' un risparmio meglio ma non deve essere la ragione principale. IMHO
2- Il case: a seconda delle dimensioni si possono usare vari contenitori. Vecchie valige, custodie per tastiere (se ne trovano usate di varie dimensioni), custodie per chitarre ecc... senza necessariamente farci costruire un case su misura.
3- Lauro questo articolo lo dovevi scrivere almeno un anno fa' quando tentai di fare una pedalboard e visti i risultati comprai la rockbag, mi sarebbe stato d'aiuto ;-)
ciao
Re:considerazioni sparse su quanto letto
>>>3- Lauro questo articolo lo dovevi scrivere almeno un anno fa' quando tentai di fare una pedalboard e visti i risultati comprai la rockbag, mi sarebbe stato d'aiuto ;-)
Vabbè dai...Spero di essere stato utile a qualcun altro... Dimmi le tue necessità future, che vediamo di accontentarcele...:-)))
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:considerazioni sparse su quanto letto
Innanzi tutto complimenti per il bellissimo lavoro, mi sembra molto utile per chi ha dimestichezza nel bricolage e vuole cimentarsi nell'impresa. Purtroppo io appartengo alla schiera dei negati del bricolage, infatti dopo una esperienza non entusiasmante nell'assemblaggio di una strato (alla fine ho speso quanto una MIM classic 50 e non ho ottenuto un risultato neanche paragonabile) ed lunga ricerca su internet ho comprato una rockcase 80X50 a 90 euro.
Ne approfitto per farvi una domanda, anch'io sono un felice possessore del Rat (stupendo!) pero' e' proprio scomodo il fatto che abbia una presa per l'alimentatore non standard (di tipo boss per intenderci), c'e' un modo semplice per ovviare al problema? esistono dei cavetti apposta? dove li trovo? grazie mille a tutti quelli che mi vorranno aiutare bye the way, io ho un bespeco 50
Re:considerazioni sparse su quanto letto
> esistono dei cavetti apposta? dove li trovo?
Forse stai cercando questi:
http://www.godlyke.com/Online_Store.php?thiscat=16 &=SID
Io ne uso uno per il BigMuff.
Chorus Arion!
Complimenti Lauro per la pedaliera! Anch'io ho quasi finito la mia (che ha anche il coperchio -eh eh!-, ma la tua ha un sistema di alimentazione migliore..!) Ma soprattutto complimenti per la scelta dell'arion chorus! dalla foto però non capisco se è l'SCH-Z o l'SCH-1. Io ho l'1 e devo dire che suona veramente bene (a parte il leggero aumento di volume quando è inserito). Cmq confermo quello che è stato detto da alcuni. Se si sceglie il self made non è per risparmiare. anch'io a conti fatti ho speso poco meno che comprarla e ho passato diverse ore sul banco da lavoro.. un saluto a tutti ciao
Re:Chorus Arion!
>>>Complimenti Lauro per la pedaliera! Anch'io ho quasi finito la mia (che ha anche il coperchio -eh eh!-, ma la tua ha un sistema di alimentazione migliore..!)
Non è micca la mia...E' una delle 27563 pedaliere che faccio per i miei clienti... Ne ho presa una facile facile come spunto per redigere questo articolo che spero possa essere utile a chi voglia cimentarsi col fai da te.
L'Arion è l'SCH-1 ed è bellissimo. Lo usano sia Scott Henderson che Michael Landau...scusasse se è poco.
Ciao. Lauro. Alecb.
Cavi George l's
Complimenti per la realizzazione!
Una cosa mi ha stuzzicato in particolare: i cavi George l's saldati con dei comuni ed economici jack a pipa. Non sono pratico di elettronica, però posso farmeli saldare da qualcuno; puoi farmi vedere (magari con una foto) come va fatta la saldatura?
Ti ringrazio anticipatamente
Re:Cavi George l's
>>>puoi farmi vedere (magari con una foto) come va fatta la saldatura?
Guarda, appena piazzo saldatore ed attrezzatura varia cerco di postare una foto e di metterla on line...ma non sarà in questi giorni. Ma poi è semplice: la schermatura va saldata alla carcassa mentre il polo caldo al pin centrale. Non c'è segreto alcuno.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Cavi George l's
Ho capito.
Già da tempo avevo in mente di cablare la pedaliera con i george l's ma i costi degli spinotti sono alti (5¤ cadauno circa). Con questa soluzione il risparmio sarà notevole!!
Ti saluto e grazie ancora per la dritta
Tappo!
Bel lavoro! Io però sono un appassionato del velcro e non riesco proprio a starne senza :-) Mostro a te e a chi interessa, la soluzione che ho adottato per tappare e trasportare la mia pedaliera, non fate caso al macello che c'è li sopra perche attualmente è adibita a ripostiglio per i pedali che non utilizzo. Una breve descrizione: il tappo ha le stesse misure della base è dotato di una maniglia e di due ganci che lo ancorano alla base, l'incastro tra tappo e base è realizzato con dei listelli di alluminio con profilo a L. Vedi foto:
Aperta.imageshack.us>
Chiusa.imageshack.us>
voglio articoli più selezionati
due piani
E' una realizzazione fatta con i controcazzi, davvero. E anche se l'idea dei due livelli non è mica nuova (ehehe), è comunque una delle più pratiche... Oltretutto, il modo in cui è realizzato il secondo livello è semplicissimo. La cosa che mi stupisce, onestamente, è come tutto appaia così SEMPLICE, e in effetti... lo è! Non serve cercare soluzioni "complicate" o estremamente articolate per fare una cosa fatta bene. Profilati quadri in alluminio, rivetti, qualche foro (e un po' di attenzione per fare i fori), senza incollaggi strani, senza dover essere degli esperti falegnami... basta buona volontà, pazienza (MOLTA), non aver fretta e usare pochi materiali ma giusti. E' questo il senso dell'articolo, secondo me: non è necessario che ognuno, adesso, debba realizzare la propria pedaliera ad immagine e somiglianza di quella proposta da Lauro (uno puo' pure farlo, eh?), piuttosto puo' prendere spunto dalle soluzioni proposte per risolvere i problemi che si presentano nella costruzione dell'oggetto. E molte soluzioni sono interessanti, non per ultima quella di evitare l'uso delle prese di alimentazioni esterne dei pedali e usare, al loro posto, gli agganci per le batterie da 9 Volt. Così se uno ha un RAT piuttosto che un Electro Harmonix, non si pone il problema di cercare adattatori o spinotti dedicati... Poi, velcro o non velcro, supporti fissi o pedalini volanti... ognuno decida in base al proprio setup e alle proprie esigenze. Per me che sto ancora stabilendo cosa mi serve e quale marca di pedale usare, sarà più pratico il velcro... Sintetizzando, il senso di tutto questo articolo è questo: pianificare bene tutto, usare le soluzioni più semplici possibili, e non complicarsi la vita. Soprattutto... pazienza, pazienza, e ancora pazienza, e sfruttare gli errori per fare in modo che la volta successiva i risultati siano migliori.
Per quanto riguarda la mia esperienza personale... premettendo che non sono un drago del bricolage, e che avevo bisogno di una soluzione immediata (il giorno dopo mi serviva la pedaliera pronta...) senza voler spendere 80-100 euro per una pedaliera già pronta, ho realizzato la mia con pochissimi mezzi e con un risultato mediocre ma soddisfacente per ora. Ecco il racconto (nel mio diario) e relative foti:
La mia pedalboardaccordo.it>
Ovviamente non è professionale :), non è un risultato del tutto eccelso... ma ci ho messo un paio d'ore a farla, per ora regge benissimo e soprattutto la trasporto in motorino senza grossi problemi ;). Ah, per chi vedrà le foto: ora ho altri pedali, e nel setup sono rimasti solo il CryBaby, il Marshall ed il delay Ibanez.
Rinnovo i ringraziamenti a Laurone per la disponibilità nel condividere la sua esperienza professionale... GRAZIE!
Rob (novellino del bricolage)
<p>"Qualche volta vorrai rinunciare a suonare
Attenzione e' molto pericoloso
I fili della 220V DEVONO esere protettissimi. Essendo fissato su una barra di alluminio, che e' unottimo conduttore, e'a ncora piu;pericolo. Fatto cosi' uno rischia di rimanerci attaccato. Per il resto e' bellissimo e funzionale.
Re:Attenzione e' molto pericoloso
>>>I fili della 220V DEVONO esere protettissimi. Essendo fissato su una barra di alluminio, che e' unottimo conduttore, e'a ncora piu;pericolo.
Concordo con te! La protezione attraverso nastro isolante è stata eseguita dopo la foto, che se no non si vedeve bene il concetto. Sono stati ulteriormente isolati i conduttori mentre le prese da banco sono isolate loro stessa e non conducono corrente al profilato in alluminio (in caso contrario andrebbe in corto circuito).
Dettagli che comunque avevo spiegato per bene nell'articolo.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Attenzione e' molto pericoloso
Scusa ma.. come si vede dalla foto i fili della 220v sono posizionati nella zona non accessibile della pedaliera. Dov'è il pericolo?
Re:Attenzione e' molto pericoloso
Guarda la foto e dell'alimentatore e vedi che ci sono i fili scoperti della 220V. Ti cade una pennetta o non ti va un effetto ci infili un dito e ci rimani attaccato
Re:Attenzione e' molto pericoloso
In effetti sembrerebbe così... un semplice giro di nastro isolante attorno ai poli dell'alimentatore ed è tutto sicurissmo...
<p>una vita in 4/4...</p>
Re:Attenzione e' molto pericoloso
Vabbè.. in qualunque apparato elettrico se ci metti una mano dentro prendi la scossa.
Comunque.. se uno vuole essere iper-sicuro basta un pò di guaina termoretraibile sui connettori e passa la paura!
qualche obiezione
bell'articolo, anche se forse un pò troppo personale.. certe soluzioni io non le adotterei, tipo l'ottone, oppure non forerei i pedalini.. io cerco sempre di fare un lavoro reversibile. poi per quanto riguarda l'alimentazione, il negativo dev'essere attaccato solo ad un pedale, agli altri basta che arrivi solo il positivo. la massa la scaricano attraverso i jack. portando il negativo dell'alimentazione a tutti i pedali si rischiano i ground loops. poi la soluzione con la presa cee è sicuramente professionale, ma non mi sembra necessaria.. si può fare qualcosa di diverso risparmiando pochi euri. e poi.. il case? bisogna costruire anche il case sennò come la trasporti?
<p>amare significa poco dolci</p>
Re:qualche obiezione
scusa la palese ignoranza, mi spieghi bene la faccenda dei cavi da collegare? Qual è il positivo e quale il negativo!? Cioè, ti riferisci alla presa della pila del pedale o all'alimentatore? ciao, grazie!
Re:qualche obiezione
devi prendere il positivo dell'alimentatore (mi sa che negli alimentatori boss sia il contatto esterno) e collegare tutti i positivi degli spinotti dei pedali che devi alimentare. il negativo lo colleghi solo ad uno. comunque per distinguere il positivo ed il negativo degli alimentatori basta guardare sull'etichetta.
<p>amare significa poco dolci</p>
Re:qualche obiezione
>>>Qual è il positivo e quale il negativo!?
Il positivo della clip originale è il rosso ed il negativo il nero. Nel momento in cui non usi la pila ma un ulteriore clip al suo posto, le polarità risultanti si invertono. Il rosso diventa il negativo ed il nero positivo. Tutti i positivi vanno collegati quindi insieme e lo stesso i negativi che andranno collegati ai relativi poli dell'alimentatore. (L'ho già spiegato tre volte, spero di essermi capito bene, stavolta)
Ciao. Lauro.
Ground loop
Scusate ma visto che restiamo in tema di pedaliere homemade non credo di andare troppo ot... io alimento i miei pedali con un alimentatore 1Spot da 1700ma. se i pedali li mando tutti in presa diretta o tutti nel loop non ho problemi.. se invece,come in realta' mi servirebbe di fare, li mando un po in presa diretta e un po nel loop si crea un forte rumore di fondo... che a me sembra massa.... come lo posso risolvere? devo ancora provare a alimentare le due catene con 2 almintatori diversi pero' mi pare funzioni.. ma c'e' una ragione? centrano qulcosa le masse???? pls rispondetemi
scusate ancora se e' ot
Re:Ground loop
Sì è un problema di ground loop. Usa 2 alimentatori diversi, oppure un alimentatore con uscite galvanicamente isolate, oppure se hai un solo alimentatore, alimenta i pedalini con il solo polo positivo ed un solo pedale con positivo e negativo, il negativo che non colleghi lo fa già la calza del cavetto segnale che usi fra i pedali.
Ciao.
<p>
MINSTREL The Italian Progressive Rock Band
w
Re:Ground loop
a quale pedale devo collegare sia positivo che negativo? a uno del loop o a uno dell'imput? a inizio o a fine catena?
grazie per la risposta
Re:Ground loop
è indifferente. basta che colleghi la massa solo ad un pedale
<p>amare significa poco dolci</p>
Re:Ground loop
questa soluzione ha qualche controindicazione?
Re:Ground loop
un consumo eccessivo può avere effetti lassativi in che senso controindicazione? :D no.. basta che arrivi il positivo dell'alimentazione al pedale.. la massa ci sta già coi jack di collegamento. devi avere pedali tutti con la stessa polarità, ovviamente
<p>amare significa poco dolci</p>
Re:Ground loop
i in caso di pedali con diversa polarita? che mi invento??( ho il rat.....)
Re:Ground loop
?? non confondere la polarità dello spinotto con la polarità di alimentazione.. io ho il turborat e funziona a +9 volt, come la quasi totalità dei pedali.. collega lo stesso solo il positivo al positivo dello spinotto del rat. gli effetti che funzionano con la massa positiva sono pochi, tra questi il fuzz face.
<p>amare significa poco dolci</p>
Re:Ground loop
ah ok... credo di aver capito ora.. grazie mille. Solo un'ultima cosa. con il 1 spot da 1700ma che ho posso alimentare piu' di 5 pedali vero? perche' il cavetto che ho e' da 5 ma penso che con 1700ma ci posso alimentare ben piu' di 5 pedali..
grazie
Re:Ground loop
sisi.. fai riferimento anche a quello che dice lauro nell'articolo.. i pedali analogici in genere non consumano tantissimo, si tratta di alimentare qualche transistor, 2 o 3 integrati, un led.. poca cosa insomma
<p>amare significa poco dolci</p>
Altri spunti...
Ottimo articolo Lauro, che lancia parecchi spunti. Personalmente mi rimane qualche dubbio sull'utilizzo di un unico alimentatore e sul tipo di fissaggio dei pedali sulla base, quindi propongo un altro paio di idee... L'utilizzo di un unico alimentatore lo vedo critico, sia perchè se accidentalmente si guasta, siamo fregati (quindi metterei in conto almeno un alimentatore uguale di scorta da tenere a portata di mano e facilmente sostituibile), sia perché si potrebbero verificare dei fastidiosi loop di massa (parzialmente/totalmente risolvibili portando ai pedali solo il polo positivo ed a solo uno sia positivo che negativo, la massa c’è già con la calza dei cavetti fra un pedale e l’altro). Anche la posizione dell’alimentatore la cambierei allontanandolo il più possibile dai pedali sensibili ai disturbi tipo lo Wah e volendo essere veramente pignoli, lo terrei al di fuori della pedaliera stessa. Per quanto riguarda il fissaggio dei pedali quello dei supporti avvitati è sicuramente il più stabile, ma lo vedo poco pratico nel momento in cui c’è l’emergenza e bisogna intervenire velocemente (per esempio su un palco durante un live), di contro il velcro sotto i pedalini non è molto stabile, quindi io consiglio una soluzione che prende il lato positivo di entrambe le soluzioni. Utilizzare il velcro ma non incollandolo sotto al pedale, bensì utilizzandolo come una specie di fascia che abbraccia il pedale e lo tiene ben saldo alla base. Al momento non ho foto disponibili della mia pedaliera, comunque l’idea è questa: si prendono 2 strisce di velcro, maschio e femmina, una la si fissa da un lato del pedale con delle viti al fondo della pedaliera, l’altra la si fissa dal lato opposto e non si fa altro che stringerle tipo fascia attorno al pedale andandolo a fare in una posizione che non ostacoli le prese jack, i potenziometri di regolazione ed il pulsante di attivazione del pedale. Con questo sistema i pedali risultano ben stabili, non hanno bisogno di alcuna modifica che li possa deteriorare ed in mezzo secondo sono asportabili dalla pedaliera senza bisogno di alcun attrezzo.
Ciao.
<p>
MINSTREL The Italian Progressive Rock Band
w
Re:Altri spunti...
>>>Anche la posizione dell’alimentatore la cambierei allontanandolo il più possibile dai pedali sensibili ai disturbi tipo lo Wah e volendo essere veramente pignoli, lo terrei al di fuori della pedaliera stessa.
Un alimentatore tipo switching non ha trasformatore al suo interno e quindi non ha disturbi elettromagnetici che possono interferire con bobine o altri apparati. Lo metti dove vuoi e non crea problemi.
Per quanto riguarda un doppio alimentatore (uno di scorta) potrebbe anche essere... Ma a quel punto dovremo portarci anche un doppio ampli valvolare, doppie casse (micca che parte un cono), doppio tutto di tutto ciò che è soggetto a guasti... E Gilmour magari si farà fare doppie pedaliere dedicate da Cornish, doppi processori, doppi impianti audio... Naturalmente esagero...:-)))
Di fatto in 55 anni non mi è mai capitato di fottere o sostituire un alimentatore. Ma mi è capitato più volte di pestare spinotti, cavi e prese e quindi di terminare la serata in diretta. Per cui meglio curare tutti questi dettagli più a rischio.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Altri spunti...
Bellissimo articolo e molto utile! E di buon senso, che di questi tempi è cosa piuttosto rara. Anch'io ho la mia domanda, spero abbia altrettanto buon senso: qualche controindicazione al posizionare l'alimentatore sotto il "soppalco" ? Non sarebbe una cosa in meno a vista ? Grazie mille, ciao.
<p>Straccon</p>
Re:Altri spunti...
>>>qualche controindicazione al posizionare l'alimentatore sotto il "soppalco" ? Non sarebbe una cosa in meno a vista ?
Lo puoi mettere tranquillamente sotto il "soppalco". Ma devi moficare qualcosa dato che l'alimentatore non ci sta in un'altezza di 20 millimetri. Per il resto non c'è nessuna controindicazione. Grazie per i complimenti.
Ciao. Lauro. Alecb.
mettiamo alla prova gli esperti :-)
ho un paio di dubbi che sicuramente riuscirete a risolvere..se io dovessi mettere un effetto alimentato a 9v AC fra altri effetti alimentati a 9 v DC ( la catena è : distorsioni-9VDC > modulazione-9VAC > delay-9VDC ) dovrei utilizzare 3 alimentatori per evitare ground loops o ne basterebbero 2? Avete dei consigli per la riduzione di ronzio con l' alimentazione in alternata?
Re:mettiamo alla prova gli esperti :-)
>>>Avete dei consigli per la riduzione di ronzio con l' alimentazione in alternata?
Ciao, innanzi tutto controlla che il pedale in AC non funzioni anche in DC...alcuni accettano anche questa alimentazione. Loop di massa tra pedali concatenati non ne dovresti avere. Di solito può succedere con pedali posti prima dell'input e gruppo di pedali nel send/return. In quel caso i suggerimenti già dati dagli amici vanno alla grande. Comunque 2 alimentazioni, in caso di correnti diverse, dovrebbero bastarti e non crearti nessun problema.
PS: Che pedale hai alimentato in AC?
Lauro. Alecb.
Re:mettiamo alla prova gli esperti :-)
grazie mille Lauro..non ti ho ancora fatto i complimenti per l'articolo sicuramente un odei più utili mai apparsi ... Il pedale in questione è l' MM4 della Line6 , quello che si occupa delle modulazioni credo funzioni solo in AC
Fissaggio con velcro
Mi unisco ai complimenti per l'articolo... Io non sono un fan del fai date (ho già poco tempo per suonare...figuriamoci per costruirmi le cose...e poi non ho l'abilità), però volevo postare la mia idea per fissare i pedali. Per me l'esigenza era un fissaggio stabile ma la possibilità di spostare spesso i pedali, quindi la tavola velcrata era la soluzione migliore. Non mi andava di usare la colla, anche per non rovinare i pedali, quindi ho preso le strisce di velcro, ho tolto le viti da sotto il pedale, e le ho rimesse infilando in mezzo le strisce di velcro (eventualmente aiutandosi facendo dei minibuchini sul velcro in corrispondenza delle viti). Sui boss è molto facile perchè hanno le 4 viti proprio sotto al pedale, ma si può fare facilmente con qualsiasi tipo di pedale. Fissato in questo modo il velcro non si muove (è avvitato), è facilissimo staccare e riattaccare i pedali ovunque, e al momento di vendere un pedale basta svitare, toglierlo e riavvitare. Ci ho fatto parecchi live con quella pedaliera (ora non uso più pedali ma il multieffetto) e non ho mai avuto problemi di stabilità.
Fritz
Re:mettiamo alla prova gli esperti :-)
>>>Il pedale in questione è l' MM4 della Line6 , quello che si occupa delle modulazioni credo funzioni solo in AC .
Me lo immaginavo che usassi l'MM4... Il quale pedale ha la possibilità di essere alimentato a batterie. Infatti l'alimentatore è opzionale... Non dovrebbe esistere problemi ad alimentarlo in DC, quindi. (ne ho montati parecchi ma è passato un pò di tempo e non mi ricordo più...) Controlla l'assorbimento del pedale in qualche datasheet o nel libretto istruzioni. Ricordo che l'alimentatore suo è anche esagerato come erogazione di corrente! Grazie dei complimenti....
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:mettiamo alla prova gli esperti :-)
verificherò...sullo chassis del pedale è richiesta una corrente di 1.2 A mentre l'alimentatore ne butta fuori 2...probabilmente è sovradimensionato per una questione produttiva perchè è lo stesso alimentatore del pod xt live e del line selector che danno con la variax
Re:Altri spunti...
Beh l'idea del doppio non è poi così lontano dai discorsi che si fanno in ambiti professionali. Non dico che i prof hanno il doppio di tutto, ma in genere hanno un qualcosa che gli permette di portare a casa la pagnotta ugualmente, in caso di guasto. Personalmente continuo a pensare che un solo alimentatore è poco, sia per i problemi di loop di massa sia perchè se accidentalmente brucia la serata è compromessa. Io me ne porto sempre un paio di ricambio ed anche alcune batterie 9V, più un mini ampli, di quelli buoni per le cuffie, che in casi estremi posso attaccare all'impianto generale e superare tutti gli eventuali guasti all'ampli, coni, pedali e palle varie. Con 1/2 Kg di attrezzatura in più è come se avessi tutto doppio.
Ciao.
<p>
MINSTREL The Italian Progressive Rock Band
w
Re:switching
scusate l'ignoranza... ma che vuol dire questo arcano termine? e che differenza c'e' con un alimentatore normale?
Re:switching
>>>e che differenza c'e' con un alimentatore normale?
E' costruito con una tecnologia diversa e non ha un trasformatore al suo interno. Lo rende immune da interferenze elettromagnetiche ed è grande come un caricabatteria per cellulari. Tutto qua.
Ciao. Lauro. Alecb.
Approfondimenti fissaggio pedali
Ciao..in realtà anche a me il velcro non mi ispira fiducia..però non mi piace molto neppure l'idea di forare i pedali.. non c'è un metodo ad esempio per utilizzare già le viti presenti alla base per sigillare il pedale? Se la risposta è no approfondiresti per favore qualche dettaglio per gli impediti totali come me: tipo dimensione del foro, tipo di viti..etc..etc..
Grazie!
Re:Approfondimenti fissaggio pedali
>>>Ciao..in realtà anche a me il velcro non mi ispira fiducia..però non mi piace molto neppure l'idea di forare i pedali.. non c'è un metodo ad esempio per utilizzare già le viti presenti alla base per sigillare il pedale?
Già utilizzo le viti di fissaggio! Ci mancherebbe altro! Non esiste che si debba forare e filettare il pedale.
Eventualmente, se si volesse utilizzare il metodo di alimentazione da me adottato, su alcuni pedali necessita un piccolo foro da 2 millimetri di diametro per far uscire il cavetto della clip per batteria.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Approfondimenti fissaggio pedali
Perfetto allora ..un altra domanda idiota: Dove la prendi una striscia di ottone di quello spessore?
Grazie ancora
Re:Approfondimenti fissaggio pedali
>>>Dove la prendi una striscia di ottone di quello spessore?
Lo trovi nelle utensilerie che forniscono le ditte meccaniche o nei negozi di ferramenta qualificati (no mercatoni o simili).Li trovi in formato a nastro aventi diversi spessori. Due decimi è l'ideale. Funzionano ugualmente bene i lamierini dei cartelli gelati...Una volta tagliati con la forbice li puoi verniciare a bomboletta con colore nero opaco...Fanno la stessa funzione e sono indistruttibili.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Approfondimenti fissaggio pedali
potrebbe andar bene anche il lamierino di qualche vecchio metro avvolgibile . . . . . .
Re:Approfondimenti fissaggio pedali
Grazie a Lauro, intanto io sto cominciando a comprare i primi pedali (lo so, lo so) forse un pò tardi ma non mi andava di comprarli senza aver prima trovato la band (soldini pochi pochi) Quindi naturalmente ho cominciato a pormi il problema di come sistermarli, volevo qualcosa di economico e stabile (pedali fermi) a prova di pedata, mentre suono e canto devo: tenere il tempo, tenere il fiato, l'intonazione, pensare all'armonia, ascoltare, godere, mettere le mani nel posto giusto.....mi sembra naturale che cominci a tirare calci a caso sulla pedaliera cercando quello giusto ;-) A parte gli scherzi: 1) ho guardato in giro e ho trovato quasi tutto tranne le clip per le batterie(dove le hai trovate)? 2) Quando ho visot il tuo post, ho pensato:ma che è telepatico Ciao e grazie
<p>
--</p><p>La mia musica è una sorta di blues.
Re:Approfondimenti fissaggio pedali
>>>1) ho guardato in giro e ho trovato quasi tutto tranne le clip per le batterie(dove le hai trovate)?
Si trovano nei negozi di componenti elettronici (anche l'alimentatore, cavi, spinotti e roba varia). Anche nei negozi che vendono normalmente antenne...ed impianti satellitari. Magari le trovi anche nei negozi che trattano impianti HI-FI.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Approfondimenti fissaggio pedali
Ok, estesa la ricerca, grazie Lauro, informazione di serivizio, per quelli che stanno o bazzicano a Bologna, i due negozi più riforniti che ho trovato sono:
Radioricambi Via Antonio Gandusio(sotto il ponte di Stalingrado per intenderci): materiale elettrico e elettronico Negozio GBC Via Lipparini (traversa di Via Corticella): materaiele elettrico e elettronico
Per il resto la Brico o Castorama vanno benissimo Saluti
<p>
--</p><p>La mia musica è una sorta di blues.
Re:Approfondimenti fissaggio pedali
ok ok..errata corrige.. ;) avevi già detto di utilizzare le viti del pedale..
Però pongo un altro problema, molti pedali hanno uno strato di gomma alla base che fà da spessore e la vite che chiude il pedale è troppo corta per attraversare l'ottone-lo spessore-per poi infilarsi nella sua sede originale.. Non so se mi sono spiegato, comunque nel mio caso Ts9, Boss e un danelectro hanno questo problema.. Suggerimenti per la risoluzione del problema?
Re:Approfondimenti fissaggio pedali
>>>Suggerimenti per la risoluzione del problema? Scusa ma non avevo letto la tua replica...
Per quanto riguarda i pedali da te citati vale lo stesso discorso. Il TS9 ce l'ho pure nella mia pedaliera. L'ottone è spesso 2 decimi di millimetro e si adatta anche alle viti posizionate strane come quelle dei due pedali che hai citato. Essendo flessibile si adatta ad ogni curvatura quale quella delle viti centrali o quasi del TS9.
Vai tranquillo, dunque.
Ciao, Lauro. Alecb.
Re:Approfondimenti fissaggio pedali
prendi delle viti piu' lunghe..... :D
grandissimo
Da chitarrista "acustico" pressochè neutrale non posso che applaudire non solo a cotanta perizia e professionalità ma alla chiarezza della spiegazione. Se mai un giorno dovesse riprendermi la voglia di riattacare l'ampli, questo articolo mi farebbe sicuramente da guida per la realizzazione della mia pedaliera. O almeno, prima sego passo passo questo scritto e ci provo da solo, poi magari ti chiamo ... :-D
Grazie Lauro, sapevo che avevi ancora molto da dare ad accordo. Lauro
Re:grandissimo
>>>Grazie Lauro, sapevo che avevi ancora molto da dare ad accordo.
Gentile come sempre...grazie amico.
Ciao. LauroIV (non quarto...Il Vecchio)
Bella!
Ciao Lauro! Azz...Complimenti, bel lavoro, lo prenderò come spunto per costruire la mia (fra un bel pò).
So di non sapere. (Socrate)
Casca
giusto a pennello. Grazie Lauro Luca Metallaro
Polarita' opposte ;-)
Ciao Laure', mi sono letto il tuo articolo e sono rimasto veramente incantato... la grande manualita' si vede dalle cose semplici e pulite. Lo scorso giugno ho scritto della mia pedaliera (http://www.accordo.it/article.pl?sid=06/06/09/142 1239), anche se la mia attenzione e' piu' rivolta ai pedali che alla pedaliera in se': ebbene, velcro, alimentatore, c'e' tutto quello che sconsigli. Ahahah Magari quando ci rimetto le mani su (ho tutta la mercanzia in UK, con la mia ex-ragazza che speriamo non abbia venduto tutto su ebay nel frattempo...) vedro' di seguire i tuoi dettami. Un grande saluto Manc
Non riesco a togliere gli spazi dal link!
Ciao.
Manc.
Re:Polarita' opposte ;-)
>>>Un grande saluto.
Ne approfitto per salutarti anch'io! Ho visto che hai una buona pedalanza :-): speriamo che nessuno abbia riscontrato interesse verso i tuoi prodotti messi all'asta...
Un abbraccio.
Lauro. Alecb.
bravo lauro!
uh, una vita che non scrivo su accordo. io personalmente ho risolto diversamente il problema della pedalboard comprando una valigetta per mixer, di quelle con coperchio asportabile. ho fissato sul fondo un foglio di multistrato tagliato a misura e ci ho avvitato sopra i pedali, con la stessa tecnica indicata da Lauro. non ho mai sentito l'esigenza di avere i pedali disposti su due livelli diversi. come vengono posizionati da Lauro sono sicuramente più comodi, ma mettendoli tutti sullo stesso piano è molto più facile usare dei case già disponibili sul mercato senza doverne costruire su misura. certo, il mio da mixer è costato intorno ai 50/60 euro, quello autocostruito di Lauro costa poco più di un decimo, in materiale... per l'alimentazione uso un alimentatore digitale stabilizzato da 5.000 mA racchiuso in una scatoletta di derivazione per elettricisti. il risultato finale è un po' meno pulito e ordinato di quello ottenuto da lauro, ma funziona e fino ad ora non mi ha mai dato problemi di alcun genere(e speriamo che continui così). se interessasse vedere la mia pedalboard, trovate quelche foto sulla mia homepage www.myspace.com/tushio ciao Lauro! articolo ben fatto e utilissimo! saluti tushio
<p>tushio
www.myspace.com/tushio</p>
consigli...
complimentoni complimentoni!!! Giusto in questi giorni stavo pensando al rinnovo della mia pedaliera e credo che ti ruberò un bel po' di idee! Se posso e se hai voglia di rispondermi ti chiedo qualche chiarimento su un po' di punti:
(1) anche io uso il powerall, funziona alla grande, ora come ora lo collego al noise suppressor (boss) e da lì collego tutti gli effetti in catena, la cosa funziona, ma in effetti l'idea di collegarli alle prese delle batterie a 9 volt è molto più pulita, geniale! (ci sono anche dei vantaggi a livello di prestazioni?). Ma mi sorge un dubbio: il compressore CS-3 che hai montato di che anno è? perchè il mio è vecchiotto e ha il problema che dovrebbe essere alimentato da un adattatore ACA invece che PSA come tutti gli altri (e come credo quelli più recenti), il problema (non so come) l'ho risolto proprio passando dal noise suppressor; con il metodo della batteria secondo te funzionerebbe lo stesso? Purtroppo di elettronica non ci capisco un'acca, quindi non so nemmeno se mi sono spiegato bene! ; )
(2) sempre riguardo all'alimentazione, non è che hai una foto del collegamento in parallelo dei fili e di come li colleghi al powerall? O se riesci a spiegarmelo a grandi linee, perchè ho paura di fare un disastro! Fra l'altro la faccenda di invertire la polarità riguarda solo i pedali boss o anche il cry-baby?
(3) avevo in mente di far passare sotto il pianale anche i cavi di segnale e piazzare in un angolo un tot di jack-femmina (gli affari dove infili il jack per capirci!) per chitarra, ampli, send/return e anche uno per l'uscita stereo del delay e del chorus, ma quest'ultimo mi preoccupa un po', dovrei collegare due cavi alla stessa presa, è fattibile o spacco tutto?
(4) un'altra follia: quel maledetto cry baby non ha un led per indicare se è acceso o spento, sembra una stupidaggine ma ogni tanto mentre suono il problema si pone veramente, tu hai una vaga idea di come si possa collegargliene uno? Non dovrebbe essere così impossibile no?!
(5) ultima domanda poi non ti scoccio più! Più che altro un parere: in che ordine li devo mettere sti benedetti pedali?! quali vanno in send e return? Ti elenco quelli che ho: - pedale del volume (ernie ball) - noise suppressor (NS-2 boss) - wha-wha (cry baby) - compressore (CS-3 boss) - distorsore (DS-1 boss) - chorus (CH-1 boss) - phaser (PH-3 boss) - delay (DD-5) - accordatore (TU-2 boss), questo lo collego direttamente al pedale del volume.
Invece per attaccare i pedali all'asse ho avuto un'idea che forse potrebbe toranarti utile: ho sostituito le viti originali dei pedali con altre più lunghe, ho fatto i buchi sull'asse in corrispondenza dei fori dei pedali (ma mica a caso, ho fatto il progetto con autocad e ho incollato un A3 sull'asse con indicati i punti dove forare... ma si possono trovare anche metodi meno laboriosi, dipende da quanto si è pignoli...) e ho avvitato direttamente i pedali all'asse facendo passare le viti da dietro, evitando velcro, colle e viti a vista, il risultato è ottimo sia esteticamente che per quanto riguarda la resistenza (se vuoi ti mando una foto), l'unica scomodità è che per smontarli bisogna accedere al retro dell'asse, ma tanto i pedali non si cambiano certo tutti i giorni... L'incenveniente più grosso l'ho avuto con il cry baby e il volume ernie ball: sono due pedali di fabbricazione americana (suppongo) fattostò che hanno le viti con il passo della filettatura in pollici invece che in millimetri, ho battuto tutte le ferramenta di torino in cerca di viti adatte ma senza risultato, così alla fine ho usato la forza bruta e ho usato lo stesso delle viti con il passo in millimetri (il giorno che dovessi venderli spero di non trovare un acquirente che si lamenti del passo delle viti non originale!).
per il momento non mi viene in mente altro, ciao e ancora complimenti!
Re:consigli...
>>> (ci sono anche dei vantaggi a livello di prestazioni?).
No, è la stessa cosa.
>>>con il metodo della batteria secondo te funzionerebbe lo stesso?
Se funziona ora funzionarà ugualmente con la clip della batteria,
>>>sempre riguardo all'alimentazione, non è che hai una foto del collegamento in parallelo dei fili e di come li colleghi al powerall?
Non ho foto ma procedi in questo modo:il segnale + di alimentazione diventa CON LA CLIP quello nero. Al cavo rosso è dedicato il negativo (-). Collega tutti i rossi assieme e tutti i neri assieme ed avrai le due polarità da collegare al pawerall. Se sono collegati in modo corretto funziona il tutto, in caso contrario non si accenderà nulla. Inverti le due polarità e tutto ritorna a posto.
>>>avevo in mente di far passare sotto il pianale anche i cavi di segnale e piazzare in un angolo un tot di jack-femmina (gli affari dove infili il jack per capirci!) per chitarra, ampli, send/return e anche uno per l'uscita stereo del delay e del chorus, ma quest'ultimo mi preoccupa un po', dovrei collegare due cavi alla stessa presa, è fattibile o spacco tutto?
Se usi tutti i pedali in concatenazione devi prendere solo l'ultima uscita e portarla ad una eventuale presa jack separata. Se usi gli effetti di modulazione (Chorus, dalay ecc) nel send/return dell'ampli devi prevedere un jack di entrata (send) ed uno di uscita (return), a meno che tu usi il delay in stereo con 2 ampli. A quel punto devi usare un'ulteriore uscita. Una presa jack ulteriore va all'uscita della catena degli altri effetti.
>>>tu hai una vaga idea di come si possa collegargliene uno? Non dovrebbe essere così impossibile no?!
Se sostituisci l'interruttore con uno a 9 poli puoi aggiungere un led e contemporaneamente rendere true bypass il pedale stesso.
>>>ultima domanda poi non ti scoccio più! Più che altro un parere: in che ordine li devo mettere sti benedetti pedali?! quali vanno in send e return?
In send/return vanno gli effetti di modulazione. Nel tuo caso Chorus, Phaser e Delay che potrebbero rimanere con questa configurazione. Al limite puoi provare ad invertire i primi 2 e provare se ti piace di più l'effetto della somma dei pedali.
Io metterei Pedale Volume, Wha, Compressore, Distorsore e NS2. In questo modo potrai tagliare anche il rumore di fondo prodotto da compressore e distorsore. Se usi il send/return il segnale dal NS2 entra nell'input dell'ampli attraverso la presa jack ulteriore che intendi utilizzare. Gli altri vanno, come detto, nel send/return.
La soluzione di adottare viti lunghe l'ho scartata proprio per le filettature non in passo metrico e quindi introvabili.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:consigli...
grazie mille per le risposte e per la velocità, mi rimane però ancora un dubbio! Non ho capito la faccenda delle uscite stereo, premetto che non le ho mai usate perchè il mio ampli non ne ha, però in futuro potrebbe tornare utile la cosa, chissà. In pratica devo mettere in send/return delay e chorus, fai conto dal send nell'input del chorus, dall'output di questo all'input del delay e dall'output di questo nel return; a questo punto mi rimangono le due uscite stereo del delay e del chorus, quelle come faccio a metterle in catena? dove li infilo i jack?
ciao, grazie!
Re:consigli...
>>>fai conto dal send nell'input del chorus, dall'output di questo all'input del delay e dall'output di questo nel return; a questo punto mi rimangono le due uscite stereo del delay e del chorus, quelle come faccio a metterle in catena? dove li infilo i jack?
Esci dall'uscita A del chorus CH1 ed entri in Input del DD5 Delay. Se possiedi ed usi un solo ampli esci dall' OUTPUT del DD5 e rientra nel return. Per utilizzare il DD5 in modalità Stereo Panning (il delay passa dinamicamente da destra a sinistra) o Stereo Doubling (modo 7) ti necessita un finale stereo o l'utilizzo di due amplificatori possibilmente uguali. In questo ultimo caso il pedale andrà posizionato nell'input e non nel send/return.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:consigli...
perfetto grazie!
ma senti un po', tu la terra della presa CEE la colleghi da qualche parte? Se la collego alla presa jack dove attacco la chitarra dici che ottengo qualcosa di positivo (tipo eliminare ronzii e quel fastidioso rumore quando tocchi le corde) o rimango fulminato?!
Re:consigli...
>>>ma senti un po', tu la terra della presa CEE la colleghi da qualche parte?
No. L'alimentatore (non solo quello) non necessita di terra.
>>>Se la collego alla presa jack dove attacco la chitarra dici che ottengo qualcosa di positivo (tipo eliminare ronzii e quel fastidioso rumore quando tocchi le corde) o rimango fulminato?!
Ottieni qualcosa di fulminante e definitivo. Non sempre ma c'è un rischio fondatissimo e quindi non ci provare, se non vuoi suonare per gli angeli o i diavoli... La messa a terra è già allacciata al tuo ampli ed allo chassis. Ed a questo arriva tramite il polo negativo e quindi lo spinotto del cavo. Ma l'ampli è protetto per i corti circuiti mentre la pedaliera e soprattutto la chitarra no. I ronzii diminuiscono nel momento in cui tocchi le corde.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:consigli...
eh eh! meglio evitare allora!
ok, passo alla fase di realizzazione, grazie ancora per i consigli!
ciao!
complimenti per l'articolo!
non voglio aggiungere nulla alla bella discussione, solo fare i complimenti a lauro per il suo articolo! tutto quello che fai è veramente il massimo (soprattutto il tuo ponte, spettacolare!) e si vede l'enorme passione che metti quando costruisci qualcosa! davvero complimenti
La mia
Complimeti ad Alecb per la sua "pedala". Ottima esecuzione. I profili in alluminio sono perfetti.
Anche io ho sempre odiato il velcro. Mi piace pensare di poter inciampare nei pedali e sapere che questi non si spostano... Per sostituire il velcro ho utilizzato una soluzione 'meccanicamente' identica a quella di alecb, ma esteticamente un po' diversa. Mi sono ritagliato delle piastrine di alluminio un po' più grandi dei vari pedali, e queste le ho collegate ai pedali appoggiandole sotto la loro base e facendo combaciare i fori delle piastrine con quelli dei pedali; infine ho avvitato le piastrine alla tavola in legno con i fori più esterni. Come al solito la cosa è più facile da fare che da spiegare. Purtroppo non ho mai fotografato il risultato, anche se forse qualcosa si vede da questa foto scattata su un palco:
http://img78.imageshack.us/img78/1554/200601210006 cb8.jpg
(personalmente non mi piace avere i pedali distribuiti su due livelli, ma preferisco averli tutti su un'unica fila. Ora uso 2-3-4 pedali max, ma anche quando ne utilizzavo di più trovavo più comode pedaliere lunghe e strette piuttosto che compatte con pedali uno davanti all'altro.)
Questi sistemi "fissi" alternativi al velcro hanno però un grandissimo svantaggio: non permettono cambi rapidi. Se durante un concerto un cavetto di collegamento o il jack di entrata o uscita di un pedale si fotte, devi avere o un cavo di scorta o un cavo più lungo per bypassare il pedale incriminato. Poco male se sei attrezzato, sicuramente però con un sistema con il velcro l'aggiustamento è rapidissimo. Il mio consiglio è di usare il velcro solamente quando si dispone di un coperchio per la pedaliera, coperchio che però garantisca una pressione sufficiente a tenere saldi i pedali durante il trasporto. Ovvio che farsi o comprarsi una valigia con coperchio è più costoso di una semplice tavola.
Un altro svantaggio di una pedaliera 'aperta' come la mia? Chili e chili di polvere (visibili nell'immagine) e poca voglia di spolverare!
Re:La mia
Mi sono appena letto la massa di commenti suscitati dall'articolo sulla pedaliera DIY, e devo dire che ho trovato un sacco di buone idee. Ora per migliorare il mio setup basato su due pedaliere della Core (una lunga e una corta), ben farcite di pedalini di ogni tipo, vorrei migliorare la situazione velcro (almeno finchè non passo ad attacchi avvitati in metalli più o meno pregiati): dove si trova il biadesivo per specchi? E dove trovo la gommapiuma "a piramidine" da fissare all'interno del coperchio? Grazie e complimenti
Re:La mia
La gommapiuma "a piramidine" io l'ho trovata in un Brico-qualcosa in fogli da 1m x 1m alla "modica" cifra di ¤ 23 circa.
Era classificato come "pannello fonoassorbente".. prova a chiedere.. se non ricordo male il negozio era un BricoFer.
Ciao!
Re:La mia
>>>Complimeti ad Alecb per la sua "pedala".
Hey jack, ciao. Ma non è la mia "pedala"... E' una "pedale" costruita per un amico/cliente. Ho preso questa perchè di dimensioni medie, relativamente semplice da costruire e tale da soddisfare gran parte dell'utenza.
Al prossimo lavoro "incasinatissimo" vedrò di postare un altro articolo.
Ciao. Lauro. Alecb.
lamiera forata
io sto per realizzarla in lamiera forata: la farò modellare da un mio amico fabbro con la piegatrice industriale (farò anche il rialzo e nella parte sottostante alloggerò' l'alimentatore) credo sia la soluzione più robusta e leggera, inoltre è già dotata di fori per far passare e nascondere cavi e cavetti, la rivesto di moquette, ci faccio saldare una maniglia e la trasporto all'interno di un borsone che ho già! se poi i pedalini aumentano...ci faccio saldare un altro pezzo di lamiera!!
Re:La mia
si, l'avevi già scritto. Ho scritto "TUA" perchè l'hai costruita tu.
"Pedala" invece è un termine che amo.
CIAO!
Re:La mia
nel link c'è uno spazio in più. ecco quello corretto:
http://img78.imageshack.us/img78/1554/200601210006 cb8.jpg
Cavi di alimentazione
Ho capito come alimentare ogni pedale, la storia dell'inversione del colre del pos e del neg. Non ho capito però in che modo connettere in parallelo i cavi di ciascun pedale: è sufficiente unire "alla vecchia" tutti i neri e tutti i rossi oppure c'è un sistema migliore e più sicuro ? Ciao, Mastrobuco (Marco)
Re:Cavi di alimentazione
Ciao Marco.
>>>Non ho capito però in che modo connettere in parallelo i cavi di ciascun pedale: è sufficiente unire "alla vecchia" tutti i neri e tutti i rossi oppure c'è un sistema migliore e più sicuro ?
E' come dici tu ma con l'aggiunta di una goccia di stagno. Meglio saldare le "giunzioni" per aver la certezza di un ottimo collegamento. Saldature che andranno successivamente isolate.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Cavi di alimentazione
Grazie mille per la pronta dritta che mi hai fatto trovare. Io sto progettando una specie di "coperchio" per dover evitare di acquistare un case per la pedaliera e che una volta accoppiato con la pedaliera trasf ormi il tutto in una specie di 24 ore gigante. Vedremo....
Grazie ancora e ciao
bel lavoro!
pedalboard eccezionale complimenti!l'unica cosa che devo appuntare, non polemicamente, è questa affermazione: "l’ordine e la cura dei propri strumenti denota anche ordine e cura nel modo di suonare…Non è poca cosa." non credo che la performance di un musicista si veda dall'"ordine", non lo credo affatto. sono anzi convinto che l'espressione atistica sia completamente svincolata dal concetto di ordine, in quanto non sottostà a dettami di sorta.non sarebbe creativa se fosse ordinata.forse una esecuzione fretta e asettica si può considerare ordinata, ma chi vuole un chitarrista sterile?
Re:bel lavoro!
>>>sono anzi convinto che l'espressione atistica sia completamente svincolata dal concetto di ordine...
Mah, se parli di rock posso essere d'accordo con te. Quando ho scritto quella frase avevo davanti a me l'immagine dell'amico Massimo Varini e delle sue pedalboard utilizzate per registrazioni in studio e live. Massimo è un artista. Eccome se lo è! Basta sentirlo in trio nelle sue composizioni e nei suoi dischi. Eppure non è affatto disordinato e tiene molto alla propria attrezzatura senza la quale rischierebbe delle performance non alla sua altezza. E come lui ne conosco a decine, come conosco centinaia di ragazzotti rockettari che trattano male i loro strumenti ma non danno niente lo stesso alla creatività...
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:bel lavoro!
il punto è questo secondo me: non è necessario nè trattare male gli strumenti nè essere ordinati, l'importante è l'esecuzione.se poi distruggi la chitarra per non produrre nulla sono affari tuoi, idem se sei pulito e ordinato come una sala operatoria. infatti ribadisco che l'espressione artistica è svincolata dal conceto di ordine, e se vuoi aggiungo che è svincolata anche dal concetto di disordine. è semplicemnte indipendente in quanto difficilmente canalizzabile in un canone piuttosto che l'altro.ciao stefano
un riflessione di sicurezza.
Ciao Lauro, il lavoro che hai proposto è, naturalmente, ottimo. Permettimi pero' di porre la seguente critica: io non utlizzerei mai e poi mai uno switching diretto per un motivo legato alla sicurezza. Nel caso, malugurato, che uno switching diretto vada in corto c'e' un altissimo rischio che la 230 di ingresso venga chiusa verso massa, con conseguente passaggio diretto sia ai pedalozzi che alle corde della chitarra. E questo è un rischio che io non corerrei mai. Vero che esistono i salvavita, ma non sempre dove ci attacchiamo ci sono... Non sono contrario all'utilizzo di switching indiretti, ovvero con trasfo, purchè con frequenza superiore ai 20KHz, quindi al di fuori del campo udibile. Costano di piu', vero, ma almeno il problema sicurezza è totalmente bypassato. Cia', un abbraccio. Guido
Re:un riflessione di sicurezza.
>>>Non sono contrario all'utilizzo di switching indiretti, ovvero con trasfo, purchè con frequenza superiore ai 20KHz, quindi al di fuori del campo udibile...
Ciao Guido! Bello trovarti da queste parti (nel senso "sul mio articolo")! Ti dico subito che non ho mai analizzato uno switching e peraltro non metto assolutamente in dubbio quello che mi dici. Lo farò quando avrò un attimo di tempo e poi ti dirò le mie impressioni in merito.
Ma una cosa non mi è chiara, di primo acchito: da quello che dici TUTTI gli switching diretti sono pericolosi per l'utenza! Anche se utilizzati per alimentare altre apparecchiature con cui siamo in contatto. A questo punto mi chiedo? Ci sono ditte come la GODLIKE che ha fatto fortuna vendendo gli stessi switching per lo stesso uso (e sono senza trasformatore interno) e tutti gli switching in commercio hanno il marchio CEE nonchè altri marchi di certificazione. Possibile che nel 2007 si vendano attrezzature che possono essere anche mortali con certificazione di qualità? Secondo te, DOVE STANNO GLI INGHIPPI E LE MAGAGNE?
Ti ringrazio moltissimo dell'intervento (utilissimo) e della risposta eventuale.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:un riflessione di sicurezza.
che dirti???? guarda, le tue osservazioni sono esattamente in linea con i miei pensieri. Di fatto switching lavora, +/- cosi' (come ben sai io mi appoggio ai "miei" fantastici ingegneri -soci- per i progetti, quindi arrivo fino ad un certo punto:-) quindi, ad utilizzo sempre un linguaggio "agricolo". Cmq, un circuito di uno switching ha, in breve, un ponte in ingresso che raddrizza, poi passa, con passaggi tra condensatori e resistenze, allo switching che squadra con la frequenza, un diodo che taglia gli anda e rianda sull'induttanza, un po' di roba tra partitorini e i condensatori che filtrano. in uscita. Lo switching, che assomiglia ad un triac ma con 5 piedini, esce con la tensione prevista in base a dei valori di riferimento definiti da resistenze. Bene, il problema è che il negativo, quello che esce dal ponte, è comune con quello di uscita. Da qui' il rischio che, in caso di corto, la tensione di ingresso passa direttamente all'uscita. Poi, per carità, ci sono i filtri, le sicurezze date da componenti atti ad interrompere le sovratensioni. Poi, con ogni probabilità uno switching bruciato semplicemente non fa uscire nulla. Pero' il fatto di avere il negativo in comune con un ponte applicato alla 230 a me fa un po' di brividini... Cmq, sabato mattina vedo il mio specialista di switching (stiamo facendo il nuovo alimentatore integrato della nuova TB10, guarda caso switching, ma a 25Khertz, e con trasfo a monte:-)) e gli estorco una bella nota tecnica sugli switching diretti. Un abbraccio P.S: ero a Omegna la scorsa settimana, ed ho scoperto che ero a pochi metri da te. Adesso insultami :-)... ero di corsa.... ma devo tornarci, la prox volta ti chiamo prima.
Re:un riflessione di sicurezza.
>>> gli estorco una bella nota tecnica sugli switching diretti. ...
Estorci, estorci...che più ne sappiamo meglio è...
Per andare a Omegna passi da casa mia...Dammi un colpo che ci si vede.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:un riflessione di sicurezza.
Il vantaggio economico e fisico degli switching è l'assenza del trasformatore... cosa vuoi che gliene freghi alla Pioneer, alla Sony, alla Phillips se c'è maggior probabilità di rimanere fulminati!!!
Mettono nel circuito una sorta di salvavita e chiedono le norme per commercializzarlo...
Ho considerato l'ipotesi di un trasfo BEN isolato, con trasfo e optoisolatore. Ebbene... dalla raccolta info/pareri, è risultato che un trasfo per switching, per costruzione fisica, ha una separazione minore di uno tradizionale... e qui dipende tutto dalla volontà del progettista... se uno vuole tralasciare la possibilità di resistere ad una scarica di 1000v, perchè altamente improbabile... libero di farlo... ;)
Re:un riflessione di sicurezza.
scusate se dico cavolate...ma non è possibile rendere più sicuro l'alimentatore tramite qualche apparato esterno tipo un fusibile o un salvavita da mettere a monte (sempre che ne esistano di dimensioni adatte per una pedaliera)...certo che sono cose a cui dovrebbero pensare i costruttori e non noi consumatori..
Re:un riflessione di sicurezza.
Certo!
Io penso che siano già presenti in qualsiasi alimentatore una qualche forma di sicurezza...
Anni fa mi ero costruito uno scatolotto con due interuttori differenziali che alimentavano due paia di prese universali e una decina di metri di cavo... nei posti in cui si suona, nei palchi all'aperto, spesso l'impianto è improvvisato... in questo modo il gruppo aveva una presa di riferimento che si posizionava al meglio sul palco e da lì si usavano le solite spine multiple... ;)
Cavo di alimentazione pedali
Scusate dovrei costruirmi un cavo per alimentare i pedali con il solo positivo e il negativo a un solo pedale per problemi di massa. qualcuno che lo ha fatto o lo sa fare mi puo' spiegare per bene come e mandarmi qualche foto?? grazie. mettete link per le foto pls!
Re:Cavo di alimentazione pedali
ciao, io l'ho fatto in alcune pedaliere, è semplicissimo ma purtroppo al momento non ho foto. Al max per e-mail ti posso mandare uno schema. Comunque, se hai l'insieme dei cavetti che partono da uno stesso punto puoi staccare il negativo (quello esterno nei pedali tipo boss) dagli spinotti che vanno ai pedali, magari solamente in quelli in cui lo ritieni più opportuno. L'importante è che almeno uno rimanga. Altrimenti se hai un cavo solo con tutti gli spinotti in paralelo fai andare + e - al primo pedale e agli altri, con le alimentazioni in parallelo, mandi solamente il +. Il negativo lo prendono dai jack. Ovviamente, se togli il jack dai pedali che sono sprovvisti di negativo, questi non si accendono, ma penso che tanto sia inutile accendere un pedale in cui non entra nulla. Ciao Zanna
Re:Cavo di alimentazione pedali
io lo devo proprio costruire perche' quello ke ho e' un cavo solo.. con dentro pos e neg... percui non mi metto ad aprirlo.... lo rifaccio
la mi amail e' pippozz@hotmail.it
se mi mandi uno schema mi fai un gran favore
pedalboard warwick
scusate per uno come me che non ha tempo di cimentarsi in bricolage e fai da te (comunque complimenti per l articolo) cosa ne pensate voi delle pedalboard warwick alimentate? spero di non andare troppo ot
thrash rulez
Re:un riflessione di sicurezza.
già che si parla di sicurezza, scusate se mi intrometto, a collegare la pedaliera alla corrente con la presa CEE (piuttosto che collegare l'alimentatore a una presa lontana e arrivare alla pedaliera con il cavo dell'alimentatore) non si corre il rischio di rimanere fulminati se ad esempio arriva una secchiata d'acqua sulla pedaliera (o se ci piove sopra)? Perchè notavo che la presa è molto vicina ai pedali...
Re:un riflessione di sicurezza.
>>>non si corre il rischio di rimanere fulminati se ad esempio arriva una secchiata d'acqua sulla pedaliera ...
Diciamo che andare fare il bagno con la pedaliera allacciata alla corrente non è il massimo della vita. Ma il tuo discorso vale per tutte le attrezzature elettriche, amplificatori compresi...
Ciao. Lauro.
A proposito di pedaliere
Innanzitutto complimenti ad AlecB, bell'articolo... Volevo farvi vedere questa pedaliera... http://www.petecornish.co.uk/bop.html
La mia nuova chitarra:
http://people.accordo.it/j
Re:A proposito di pedaliere
>>>Volevo farvi vedere questa pedaliera...
Peter Cornish è un mio allievo...:-)))
E poi ho deciso che non suonerò nei Pink Floyd...
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:A proposito di pedaliere
Ma che è: Star Trek?????
Lauro non ci andare a suonare con quelli lì, non ti meritano ......... ;-)
<p>
--</p><p>La mia musica è una sorta di blues.
Re:A proposito di pedaliere
>>>Lauro non ci andare a suonare con quelli lì, non ti meritano ......... ;-)
Dopo tutti i dischi che ho suonato al loro posto...e dopo tutti i concerti loro in cui suonavo dietro il palco....hai ragione:non mi meritano!
Ciao. Lauro. AlecPinkB.
Re:A proposito di pedaliere
diciamo la verità dentro le pedaliere di cornish c'è un pod!
voglio articoli più selezionati
Cavi George LS e jack a pipa...?
Complimenti per l'articolo Alecb! Finalmente dopo l'esperienza con le pedaliere digitali mi sto convertendo all'analogico/valvolare pure io!
Riguardo ai cavi della George Ls, quali sono meglio quelli da .155 o quelli da .225? Quanta differenza fanno di diametro?
Per quanto riguarda i jack a pipa o eventualemente anche quelli dritti, dove posso acquistarli?
Grazie :) Robiox
Re:Cavi George LS e jack a pipa...?
>>>Riguardo ai cavi della George Ls, quali sono meglio quelli da .155 o quelli da .225? Quanta differenza fanno di diametro?
Come già descritto io uso, per praticità ed ingombro, i cavi da .155.
>>>Per quanto riguarda i jack a pipa o eventualmente anche quelli dritti, dove posso acquistarli?
Nei negozi che vendono componentistica elettronica e talvolta antennistica e materiale elettrico.
Ciao. Lauro. Alecb.
interessante!
Ok AlecB: sono estremamente interessato alla cosa e dato che con martello e affini sono un disastro avrei quasi l'idea di affidarti la costruzione di una pedaliera, visto che ormai ho provato di tutto e non sono per nulla soddisfatto. Aspetto una tua risposta e poi si vede come fare. Per ora grazie davvero per gli ottimi suggerimenti! Paolo Bonfa
Re:interessante!
>>>avrei quasi l'idea di affidarti la costruzione di una pedaliera...
Paolo, mi metti in difficoltà con questo post. Non mi piace che qualcuno pensi che io possa sfruttare i miei articoli per fini personali.
Pertanto, se vuoi contattarmi per lavoro, ti pregherei di utilizzare la mia email personale che trovi appena sopra. Grazie e scusa.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:interessante!
Scusa AlecB! nessuna intenzione di metterti in difficoltà da parte mia e vorrei che fosse chiaro a te e a tutti gli accordiani che, a mio parere, quello che hai dato con il tuo articolo è diciamo così un "servizio utile" e non certo un maligno e grossolano tentativo di fare soldi! (eppoi quali soldi?io sono di genova!) Tranquilli quindi! Quando deciderò ti contatterò personalmente. Ciao! Paolo Bonfa
Re:interessante!
>>> (eppoi quali soldi?io sono di genova!)...
Non lavoro per i genovesi...:-)))) Scherzo, neh! Belìn... Tu sei uno di quei musicisti di cui mi manca la canoscenza diretta. Al di là del lavoro spero di poterti conoscere e sentirti presto...
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:interessante!
*eppoi quali soldi?io sono di genova!*
Fossi in te lo pagherei in krumiri (questa la capiranno solo i grapperos di jesolo) ;-)))
Ciao grandissimo ;-)
.
Re:interessante!
Ahhh! Ve li ricordate ancora i krumiri! La prossima volta ne porto un altro pacco. Alla prossima e grazie! Paolo
Ma l'alluminio?
Grande AlecB! Stò procedendo alla realizzazione della pedaliera, ho solo un piccolo dubbio: l'alluminio a L , secondo i miei inesperti calcoli, arriverebbe a 3,26 m. (60+60+38+38+46+46+19+19), e l'alluminio quadro necessario sarebbe ben sotto i 2 m. Adesso ho un'altro dubbio: stò facendo una figura di m... oppure? Grazie per la pazienza. Matteo
Re:Ma l'alluminio?
>>>Adesso ho un'altro dubbio: stò facendo una figura di m... oppure?
Purtroppo le barre normalmente vengono vendute in spezzoni da 2 metri...e quindi ti tocca comprare del materiale in eccesso. Che peraltro costa veramente pochi euro...
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Ma l'alluminio?
Grazie AlecB, per la pazienza e la calma con la quale ci rispondi!
Matteo
Re:Ma l'alluminio?
>>>Grazie AlecB, per la pazienza e la calma con la quale ci rispondi!
Mica è sempre così...:-))) Tu sei nuovo e quindi passi pure questa tua, ma ti garantisco che in realtà io sono una "jena ridens"...:-)
Ciao. Lauro. Alecb.
Complimenti
Articolo interessantissimo, sia in se che per i successivi commenti. Per quel che mi riguarda, molto utile soprattutto per le questioni relative all'alimentazione di una catena di pedali com alimentatori switching. Grazie all'autore e ai successivi contributori.
Ce l'ho fatta!!!
Dopo giorni di lavoro ho completato questa meravigliosa pedalboard, ovviamente con i dovuti difetti che ho provveduto ad aggiungere io, ma sono veramente contento! Grazie AlecB, ho scritto anche una recensione, oggi la invierò, spero me la passino! Ciao e grazie! Matteo
Due domande...
Ciao! Oltre a fare i complimenti ad Alecb per la realizzazione della pedalboard, vorrei fare due domandine:
1-Per l'alimentazione della mia pedaliera avrei recuperato uno switching della Nokia (era di un vecchio cellulare).
Il suddetto eroga 10-10.1 Volts DC e 780mA. Va bene per alimentare i miei pedalini (TS9, DE7, Phase 90, SuperComp) e non danneggiarli? Da misurazioni fatte su vari alimentatori ho trovato tensioni variabili tra 9.3 e 9.8V, quindi penso che il mio vada bene...
2-Per il cablaggio elettrico, mi era parso di leggere su Accordo che basta connettere il negativo (su pin centrale) solo al primo pedalino, e poi per gli altri stomp della catena basta il solo positivo. La sto sparando grossa?
Grazie a tutti! .
<p>una vita in 4/4...</p>
Re:Due domande...
>>>Il suddetto eroga 10-10.1 Volts DC e 780mA. Va bene per alimentare i miei pedalini (TS9, DE7, Phase 90, SuperComp) e non danneggiarli?
Azz, scusami ma mi era sfuggita la domanda...
Il tui alimentatore, dalle caratteristiche che hai citato, dovrebbe funzionare in modo corretto. Sempre che sia stabilizzato. Prova a effettuare delle misurazioni in diverse ore del giorno...
>>>2-Per il cablaggio elettrico, mi era parso di leggere su Accordo che basta connettere il negativo (su pin centrale) solo al primo pedalino, e poi per gli altri stomp della catena basta il solo positivo. La sto sparando grossa?
No, è corretto. Il negativo è connesso alla carcassa e quindi viene "trasportato" attraverso il cavo di massa del segnale.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Due domande...
Ti ringrazio per la risposta! In effetti l'alimentatore è stabilizzato, e dopo averlo montato in pedaliera, va benissimo e non soffre di ronzii. Ho anche costruito un buffer, e dopo aver montato tutto sono soddisfattissimo, dato che sono riuscito a fare tutto con zero spese, salvo le clip alimentazione.
Piccolo OT: ma per funzionare correttamente, dove devo sistemare il buffer?
Ciao e grazie!
<p>una vita in 4/4...</p>
Re:Due domande...
Il buffer normalmente si posiziona all'inizio della catena dei pedali. Alcuni ne usano pure un secondo alla fine della catena, in funzione della lunghezza del cavo che va all'ampli.
Ciao. Lauro. Alecb.
Re:Due domande...
Scusate, ma l'ottone spesso due decimi di millimetro di diametro dove lo trovo? E poi sto mettendo in qst giorni i rivetti e devo dire che per metterli ci vuole una forza enorme... o sono io che sbaglio metodo? Con il trapano ho praticato i buchi lunghi come la testa del rivetto, nn è che devo farli più lunghi?
Grazie
Re:Due domande...
>>>Scusate, ma l'ottone spesso due decimi di millimetro di diametro dove lo trovo?
Nelle utensilerie e nelle ferramenta fornite.
>>>E poi sto mettendo in qst giorni i rivetti e devo dire che per metterli ci vuole una forza enorme...
Beh, l'ulluminio si deve deformare e poi viene tagliato il gambo...la forza ci vuole. Mangiati qualche scatola di spinaci :-)))
Ciao. Lauro. AlecB.
Re:Due domande...
Ciao, sono arrivato alla parte elettrica del progetto e volevo chiederti due cose: come faccio a collegare i fili che escono dai pedalini all'alimentatore?
Grazie
Re:Due domande...
>>>come faccio a collegare i fili che escono dai pedalini all'alimentatore?
I cavi positivi vanno saldati assieme e poi al positivo dell'alimentatore. Così anche per i cavi negativi.
Ciao. Lauro. AlecB.
Aiuto
Ciao alec. Ho costruito la pedaliera seguendo le tue istruzioni. Qui la foto (http://bp2.blogger.com/_R0AZm9pvXP0/R_pIcPgyCfI/A AAAAAAAAQU/RSqRDl-HvmA/s1600-h/PedalBoard1.jpg). Ho collegato i pedali in parallelo utilizzando delle clip da batteria e un cavo di prolunga hi-fi (http://bp1.blogger.com/_R0AZm9pvXP0/R_pIi_gyCgI/A AAAAAAAAQc/WMnZ-LGn9Fw/s1600-h/Cavo+prolunga.jpg). Il cavo hi-fi l'ho poi saldato ad un alimentatore switching stabilizzato ca-cc, marca gbc. Questo è attaccato ad una presa a sua volta attaccata ad una spina da pannello tripolare 10A / 250 Volt. Tutto si accende normalmente ma un fastidioso ronzio esce dall'amplificatore (randall rg50tc). Non so proprio come fare ad eliminarlo, spero che tu mi possa aiutare. L'unica idea che ho è che il ronzio possa essere provocato dal cavo hi.fi che ho utilizzato come prolunga (magari il diamentro nn va bene) o che l'alimentatore nn vada bene. Ecco le specifiche dell'alimentatore:
Alimentatore switching Alimentatore stabilizzato ca-cc Tensione alimentazione 100-200V ca -- 50/60 Hz 0,25A max Tensione uscita 3 - 4,5 - 5 - 6 - 9 - 12 V cc 1A 12VA max LPS
Ti prego di aiutarmi perchè ho bisogno di concludere il lavoro il prima possibile.
Grazie mille!
Re:Due domande...
Sto procedendo a costruire la mia pedalboard anch'io, come da tuo consigli, grazie per l'ottimo articolo e i super consigli, sempre esaudienti. Comunque..nella foto che c'è là in cima..l'ampli (o meglio la cassa) su cui è appoggiata la pedaliera..Mi sembra cosi tanto la cassa di una Marshall jubilee.. la 2556 ..correggimi se sbaglio. Grazie scusa la curiosità, ancora complimenti. Lorenzo
Re:Due domande...
Ho letto varie risposte al tuo post, e mi sono soffermato soprattutto su quelle che riguardano la sicurezza. Ammetto che mi sto preoccupando un po e che non capisco nulla di elettricità. Volevo chiederti il tuo pare in merito.
Grazie mille ChrisG
Aiutoooooo
Ciao Alec, ho costruito la pedaliera, secondo le tue indicazioni. Oggi l'ho provata e tutto funziona bene, l'unico problema è un rumoraccio di sottofondo che si sente, soprattutto quando metto la distorsione dell'ampli. Cos'è secondo te? Cosa devo fare?
La mia catena è wah-->accordatore-->ts9-->compressore---& gt;ampli e poi chorus e delay in send/return
Vi prego di aiutarmi!
I cavi??
Sognando il Mark V...
intanto complimenti
alimentatore stabilizzato
La nostra vita deve essere piena di musica, in mod
wow complimenti!
Curiosità sulla catena effetti
la mia pedaliera
Questo articolo è un riferimento!
"You really don't need so many notes, maybe just t
info cablaggi
Bella
dubbio amletico
Alimentando...