Line6 Spider II 75

di TidalRace - accordiano DOC #16055 | 26 April 2011 @ 13:00 |
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Il Line6 Spider II 75 è un combo del 2004, discendente diretto del primo Pod che rivoluzionò il concetto d’amplificatore per chitarra elettrica. Usa una tecnologia digitale a modelli fisici invece di un circuito analogico, quindi si può parlare di un computer dedicato in cui tecnici e ingegneri dell’azienda americana hanno inserito gli algoritmi d’emulazione virtuale degli amplificatori valvolari scelti.

La prima cosa che colpisce è la modernità della struttura con l’ampio uso di plastiche e la linea accattivante, le dimensioni piuttosto contenute e il basso peso, mentre una volta acceso si intuisce, dalla sequenza d’accensione delle spie a LED, l’utilizzo di una intelligenza artificiale che lo gestisce.
Come in altri prodotti del genere, il compito principale viene affidato a una manopola chiamata Amp Models che riproduce un settaggio specifico dei valvolari scelti, il quale può essere modificato agendo sui classici controlli di drive, volume e tono, spesso accompagnato da una buona dose degli effetti inseriti.
In questo caso ci sono ben dodici suoni richiamabili, definiti dai progettisti, ben segnalati dai loro LED e che ci permettono di usare il combo con suoni clean, crunch, lead o high gain coprendo tutte le necessità d’uso.
E’ possibile anche richiamare questi suoni, modificarli e memorizzarne le regolazioni nelle quattro memorie comandabili anche dal pedale non fornito in dotazione. L’amplificatore è anche dotato di due manopole multifunzione per gli effetti tra cui chorus, echo e vibrato, più una terza manopola dedicata al solo riverbero digitale, posta prima dell’ultimo controllo di Master Volume.

Sul pannello anteriore trovano posto, oltre all’ingresso per lo strumento e l’interruttore d’accensione, anche l’uscita jack per cuffia o mixer e il connettore multipolare per le pedaliere dedicate, che però non trasmette una buona sensazione di robustezza e affidabilità. Nel retro del combo troviamo invece solamente il connettore per il cavo di rete, quindi senza possibilità di inserire effetti nel send-return o collegare un cabinet al posto del suo altoparlante.

Tra le funzioni di cui è dotato, citiamo l’accordatore che utilizza i LED delle memorie per visualizzare il funzionamento, ci sono poi il Boost e il Noise-Gate richiamabili con pressioni più prolungate dei tasti, che sulle prime possono sconcertare l’utilizzatore e non sono così pratiche da ricordare.
Tra i vantaggi dell’utilizzo di questa tecnologia c’è sicuramente la grande versatilità timbrica, la possibilità di richiamare con molta facilità uno dei suoni di fabbrica oppure uno dei quattro salvati sulle memorie, ottenendo un combo a quattro canali, e l’utilizzo degli effetti incorporati.
Tra le particolarità del modello sotto esame c’è un suono high gain che presenta una caratteristica strana e poco utilizzabile, con suoni gutturali e adatti solo per qualche effetto particolare, ma non utilizzabile a lungo perché stancante e troppo diverso da tutti gli altri. E’ possibile che il modello in esame abbia un firmware interno con alcuni bachi di programmazione, non scoperti in sede di collaudo.

Una volta acceso, variando il controllo per la selezione del modello dell’amplificatore riprodotto, di cui il manuale sfoggia la paternità del suono, si può notare la buona risposta timbrica che subito colpisce l’utilizzatore e la possibilità immediata di passare dai suoni puliti a suoni sempre più saturi man mano che si alza il relativo selettore. Variando il controllo Drive per regolare il guadagno e la saturazione della timbrica, si può avere una variazione immediata dovuta al passaggio manuale della regolazione.
Occorre ricordare che in questi modelli economici, non essendoci potenziometri motorizzati, le memorizzazioni delle cinque manopole principali sono diverse dalla loro posizione fisica e che al momento del loro spostamento manuale il relativo valore può subire una forte variazione timbrica o di guadagno.
La digitalizzazione del segnale è avvertibile nella regolazione del Drive poiché il controllo non aumenta anche il volume ma semplicemente ne varia la saturazione e le armoniche generate. Questo è intuibile per poterne controllare dinamica e rapporto segnale/rumore sfruttando tutti i bit della conversione digitale.
Tutti i relativi controlli sono basati sulle effettive capacità di modifica con tanto di difetti dei modelli originali, mentre dove uno di questi parametri non era inserito, il controllo, invece di dormire, interviene aggiungendo qualcosa al circuito originale.

L’impressione soggettiva, dopo il primo entusiastico commento, è di trovarsi di fronte una macchina dotata di una grande versatilità ma priva di personalità - che non è richiesta - con suoni almeno all’apparenza finti e troppo compressi che standardizzano le diverse tipologie di chitarre collegate anche sui suoni puliti, con una buona somiglianza nella risposta dell’equalizzazione rispetto agli originali emulati, ma insufficiente risposta alla dinamica.
Il difetto più comune di questa tecnologia, comunque offerta a prezzi molto accessibili, riguarda spesso l’utilizzo degli stessi algoritmi su modelli sia di bassa sia di alta potenza, dove la differenza ruota intorno al numero di watt erogati, alla differenza di dimensioni della cassa, coni utilizzati e soprattutto al numero di suoni ed effetti ricreati, mentre l’impossibilità di aggiungere effetti tra preamplificatore e finale, come quella di collegare una cassa esterna, è una grossa pecca, dovuta al contenimento dei costi.
Sono presenti sul mercato modelli di ben altro prezzo con potenziometri motorizzati e suoni meglio definiti che fanno apprezzare questa tecnologia al pari delle altre.
Fortunatamente, oltre ai modelli più costosi e dotati, le case costruttrici - che hanno capito gli errori - stanno realizzando modelli con un numero inferiore di suoni ed emulazioni ma di migliore qualità, per avvicinare un numero sempre maggiore di potenziali clienti.

Produttore: Line6
Modello: Spider II 75
Tecnologia: modelli virtuali
Potenza: 75 Wrms
Costo: 350 euro (nel 2004)

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Tutti i commenti

  • Sono oggetti divertenti. Con un po' di ...
    di diumafe - accordiano DOC #17831 | 26 April 2011 @ 13:27
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    Rifletti prima di pensare.
  • Ho avuto modo di provare in maniera abbastanza ...
    di pastrana75 - accordiano #18062 | 26 April 2011 @ 14:14
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    "Dici a me?!" ...
  • Ce l'ho avuto....
    di briziofazer - accordiano #21497 | 26 April 2011 @ 14:53
  • Finalmente...
    di amicoperladreher - accordiano #22931 | 26 April 2011 @ 20:53
    • Re: Finalmente...
      di briziofazer - accordiano #21497 | 27 April 2011 @ 00:24
  • ho il Line 6 Spider IV 75 w
    di gabrielbutoeru - accordiano #22313 | 27 April 2011 @ 02:48
  • Line6
    di gabrielbutoeru - accordiano #22313 | 27 April 2011 @ 18:19
  • Axe FX Ultra..
    di dimitri - accordiano #3823 | 29 April 2011 @ 23:54

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