Mattias Eklundh. Un matto simpatico

di megadix - accordiano #7918 | 04 March 2007 @ 08:47 |
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Mattias Eklundh.  Un matto simpaticomegadix scrive:

Questa mattina Isa mi sveglia "presto" (alle 9:30, ma che ci volete fare...il sabato mattina...) e mi dice: "Che si fa oggi?". Tentenno, poi la butto lì: "Andiamo a Milano? Voglio comprare un CD".

"Dai. Andiamo anche da ######## a comprare i biglietti per Sardinas...".

Detto, fatto. Ovviamente siamo scesi a un Km di distanza, per passare da qualche negozio di abbigliamento :) Insomma, arriviamo lì e i biglietti non ci sono (problemi tecnici), non trovo il CD di Miles Davis che cercavo; mi viene allora in mente un tizio strambo, svedese, super chitarrista definito "all'avanguardia" visto su un Chitarre tempi addietro, decido quindi di cercarlo.
"Ma come cacchio si chiamava?" Mi chiedo "Aveva un sacco di consonanti, qualcosa di Lekund, Sgrunt, Bruntrumtrum....bah, chi si ricorda". Poi, dopo mezz'ora a girare per scaffali, l'illuminazione: Mattias Eklundh!!!
Parto in tromba sulla lettera "E", e trovo il suo album, "Freak Guitar - The Road Less Traveled".
Acquisto, fremo per tornare a casa per ascoltarlo.

MATTIAS EKLUNDH

È un chitarrista che viene dalla Svezia, tanto preparato quanto fuori di testa. La sua musica è sempre molto originale e variopinta, pur mantenendo sonorità rock / progressive ma non solo.

FREAK GUITAR

Una delle particolarità dell'album è che nel booklet allegato Mattias ci spiega la storia di ogni pezzo, alcune curiosità o accorgimenti tenici, fino ad arrivare al nonsense puro nel caso di "The Battle Of Bob", dove descrive un assurdo (e inesistente) videogame di cui il pezzo sarebbe l'ipotetica colonna sonora!

I PEZZI

Impossibile descrivere con poche parole la varietà, l'originalità e la freschezza compositiva che si incontra durante l'ascolto dei ventitrè (23!) brani.
La title-track "The Road Less Traveled" parte come un pezzo di rock molto tradizionale, quasi alla Steve Vai, per poi evolvere in situazioni completamente diverse. Il fraseggio è molto pulito e indugia spesso su registri molto alti, delle volte sembra che utilizzi un whammy; ma qui sta uno dei segreti del biondo chitarrista: non usa effetti! A dire il vero nel booklet stesso ammette di utilizzare (poco) solamente il wha-wha!

L'impressione iniziale di "rock colto" scappa a gambe levate passando in rassegna pezzi come "There's No Money In Jazz" e "Caffeine", velocissimi e bizzarri. Mattias stupisce non tanto per la mera tecnica chitarristica (che comunque è notevole) quanto per la stravaganza compositiva, che però si traduce in qualcosa di godibile e divertente. Se lo si paragona a King Crimson o Dream Theater le differenze si possono riassumere in: meno geometrico, più divertente, più vario e sicuramente più imprevedibile!

Un pezzo che è gia diventato uno dei miei preferiti è "Print This", dove Mattias si diverte ad imitare una stampante, trasformandola in un riff alla Machine Head! Già, quasi non ci credo io che lo sto scrivendo, ma dopo aver sentito Bo Diddley far parlare la chitarra, Steve Vai farla nitrire e io piangere non mi stupisco a sentire una stampante...
Altri esperimenti interessanti sono sicuramente "No Strings Attached" (heavy metal + percussioni di provenienza ignota), "Chopstick Boogie" e la già citata "The Battle Of Bob".

Una parentesi molto toccante è il pezzo "Father", dedicato al padre morto nel 2003. Anche qui Mattias ci sorprende, sfornando un bellissimo e tradizionalissimo pezzo acustico con batteria elettronica e sovraincisioni di chitarra.
Ci sono anche delle cover, assolutamente irrispettose degli originali ovviamente!
"Fletch Theme" è la sigla di una serie TV, un pezzo che sembra uscito da un'Amiga 500 (e chi se la ricorda?). "Smoke On The Water" sembra una presa in giro ma è uno spasso, mentre "Minor Swing" (di Django Reinhardt!!!) è un misto di Metal, Swing e Funky, con tanto di sezione di fiati!
"One String Improvvisation" si poteva evitare (15 secondi di plin-plin-plin-wii)

MA TI E' PIACIUTO O NO?

Miiiiiiiiiiin......hia se m'è piaciuto! Finalmente uno che sa inventarsi qualcosa di geniale, nuovo, interessante e pure divertente. Perché non basta essere "strani", bisogna metterci delle idee vere per mantenere alta l'attenzione dell'ascoltatore, e devo dire che Mattias Enklundh ci è riuscito in pieno.

Unico consiglio: non ascoltatelo mentre fate manovra di parcheggio :)

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Tutti i commenti

  • Grandioso
    di ultra-nick - accordiano #5562 | 04 March 2007 @ 12:38
    • Re:Grandioso
      di livios - accordiano #7818 | 08 March 2007 @ 13:41
    • Musica e musica
      di Mastro Lindo - accordiano #7791 | 04 March 2007 @ 14:25
      • Re:Musica e musica
        di ultra-nick - accordiano #5562 | 04 March 2007 @ 17:04
  • "stay freaky! [UUUGH! UUURGH!]"
    di giuZe - accordiano #9228 | 04 March 2007 @ 15:08
    --
    <p><a href="http://infopantajazz.altervista.org">i
  • Questo è matto...
    di Zanna - accordiano #8891 | 05 March 2007 @ 00:34
  • Tutto vero, però...
    di locke - accordiano #10208 | 05 March 2007 @ 11:05
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    <p>&quot;Guardati da coloro che prima ti danno un
  • Sito
    di rockit - accordiano #11557 | 06 March 2007 @ 12:45
    --
    Rivoglio il tasto preview!
    • Trovato qualche sample
      di rockit - accordiano #11557 | 06 March 2007 @ 12:49
      --
      Rivoglio il tasto preview!

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