Merle Travis era il più acclamato chitarrista country (ma non solo) del periodo post-war, cioè dell'immediato dopoguerra della II guerra mondiale. A lui si interessò poi anche Gibson dedicandogli una versione signature del modello di punta della casa, una superba Super 400 CES.
Ma torniamo a bomba. Bigsby realizzò questa solid body nel 1947, rispetto alla Braodcaster di Leo aveva parecchie caratteristiche in comune quali il fatto che le corde venivano fatte passare attraverso il corpo, aveva però un pickup solo, del tipo a barra, montato direttamente sul corpo della chitarra, molto vicino al ponte. Aveva le sei meccaniche in linea montate su una paletta molto invasiva come disegno, aveva tre controlli e un selettore a tre posizioni che inserivano in parallelo al pickup, dei componenti passivi quali condensatori e resistenze, lo stesso principio della Esquire, la monopickup di casa Fender derivata dalla Broadcaster.

A proposito, quest'ultima dovette cambiare anche il nome: prima ne fu priva del tutto per un periodo, nel 1950, e fu denominata pertanto da tutti Nocaster, e poi finalmente acquistò il nome di Telecaster, sull'onda del successo della televisione (tutto ciò per una controversia legale con la Gretsch che produceva, all'epoca, un modello di batteria chiamata Broadkaster).
Qualcuno ha scritto, non me lo sono inventato io, che entrambi, Bigsby e Leo, avevano lavorato alle loro chitarre in California, per giunta non molto lontano tra loro. In tal senso non sono mancate polemiche su uno scopiazzamento dovuto a qualche spia industriale. Ai posteri l'ardua sentenza.

Della Signature Gibson vi fornisco una fotografia molto rara.

Tutto il resto è storia, la chitarra di Bigsby era molto colorata in perfetto stile pacchiano-Statunitense ma era solid body, novità assoluta in quegli anni.
La Gibson è un po' più sobria, ma è una hollow-body, chitarra a cassa vuota, del tipo di chitarre elettriche che, comunque, già esistevano da tempo.
Del resto Gibson aveva già usato una leggenda della chitarra, un compianto chitarrista di colore chiamato Charlie Christian, morto di polmonite giovanissimo il 2 marzo del1942, ma la chitarra era una ES 150 hollow body che montava un pickup a barra e che prese poi il suo nome. Difatti oggi questo particolare pickup lo chiamiamo tutti "Charlie Christian" e fu montato su strumenti di gran lunga superiori da Gibson stessa, quali la ES 175 e la L5, ma ho intenzione di farne un articolo a parte.
Speedy West & Merle Travis nella prima foto... ...
"Sure I like country music, I like mandolins, but
Attenzione
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La somiglianza delle palette (tra questa e una ...
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Vedi che è passato, in effetti è ...
SuperLoco
La diatriba della paternità
jimmi
Bella storia.
ibrido
country
la passione mi guida in tutte le mie scelte...
sia