Pickup L-298 e L-290 Wilde by Bill Lawrence

di ADayDrive - accordiano #12502 | 15 June 2011 @ 10:30 |
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Chi mi segue su Accordo sarà sicuramente al corrente della passione che nutro per i pickup che Bill Lawrence costruisce sotto il marchio Wilde, passione nata per curiosità e diventata autentico amore, dopo aver più volte constatato la qualità dei prodotti di questa piccola azienda a gestione quasi familiare, a dispetto di prezzi migliori di quelli proposti dai concorrenti di riferimento per lo stesso segmento di mercato.

Dopo aver acquistato, nel passato più o meno recente, otto pickup di varia tipologia, non potevo esimermi dall’equipaggiare altre due delle mie chitarre bisognose di upgrade con trasduttori Wilde.
Nella fattispecie l’L-298 SM, installato al ponte su una chitarra fatta in casa con manico Jackson (non ho messo la versione bridge perché lo scasso per il pickup non è inclinato e i poli non sarebbero stati correttamente spaziati), e l’L-290 SL, stavolta nella corretta posizione, sulla mia Westone Concord II. 

Su quest’ultima chitarra, al manico, ho spostato l’L-45L che prima era sul “Mostro giallo”. Il perché di questa scelta un po’ strana sta tutto nel fatto che mi intrippava non poco avere una chitarra col single coil al ponte e l’humbucker al manico (configurazione invero reminiscente della veneranda Telecaster Custom) un po’ perché avendo molte chitarre la versatilità non è un problema, un po’ per un ideale omaggio al personaggio in foto, che in realtà stimo più per l’attitudine che per la produzione musicale.

Non senza orgoglio, posso pure affermare che ora possiedo esemplari di tutti i single coil del catalogo Wilde.

Sulla carta il 298 dovrebbe essere abbastanza “P-novantoso” nell’accezione Gibson, che su una chitarra mono pickup sa molto di strumenti della serie Junior. Se poi la chitarra è una simil-Firebird, costruita con la mia desueta nescienza liuteristica, va da sé che diventa il trasduttore giusto al posto giusto. Il 290, invece, dovrebbe avere tratti più comuni alla dinastia Fender.
Dunque, dopo aver installato tutto e utilizzato per le solite cinque o sei settimane le chitarre, sia in prova sia in esibizioni dal vivo, ecco le mie impressioni.

Innanzitutto la risposta all’ovvio quesito sul 298: “Ma è un P-90 in formato single-coil?”.
La risposta è no. Lo posso dire con una certa sicurezza, perché ho posseduto e utilizzato per un periodo una chitarra con dei P-90, pure di discreta qualità (Kent Armstrong, made in Korea, credo).
Il 298 è un single-coil a tutti gli effetti, però dopato. Il segnale in uscita è un più alto di un single coil Fender-like, ma senza esagerare. La differenza più marcata è nell’omogeneità su tutto lo spettro di frequenza, quindi il suono è decisamente più ricco di bassi, non ha gli spike e i buchi sulle medie tipici dei single coil vintage, ma conserva quella componente acuta tagliente che manca nei pickup a doppia bobina e che in certi contesti mi manda in brodo di giuggiole.

Un pickup versatilissimo, insomma, adatto secondo me a tutti i generi ruspanti e sconsigliato solamente per contesti estremi. E’ quindi caldamente raccomandato a tutti, jazzisti e metallari esclusi, magari per corroborare una Stratocaster o una Telecaster nella posizione al ponte, senza però sconvolgere troppo l’equilibrio timbrico e dinamico dello strumento con trasduttori troppo differenti dagli originali.

Il 290 invece è piuttosto diverso, con un timbro focalizzato sulla componente medio-acuta. Ricorda un po’ il suono della Fender Jaguar, anche se l’uscita è un po’ più alta.

Un pickup, quindi, adatto quasi unicamente al lavoro solista pulito o con leggeri overdrive, magari accoppiato a un riverbero a molla nella surf band strumentale del dopolavoro. Rispetto all’altro ha un’identità timbrica decisamente più marcata: il 298 è un pickup buono quasi per tutte le occasioni, questo non è assolutamente versatile, ma tuttavia gustosissimo.
Assolutamente consigliato per rock’n’roll e rock blues vintage. Di hard rock e metal non se ne parla, il jazz è quanto di più lontano ci sia dalla sua vocazione, vietato l’utilizzo in chitarre mono pickup perché, finito l’assolo, il cantante e il bassista, ove non sussistesse la possibilità di switchare un altro trasduttore per arpeggi a strumming, potrebbero pensare di recare nocumento alla salute vostra e dei vostri cari.

Capisco che i miei articoli circa i prodotti di Bill Lawrence possano andare a noia perché da tempo spendo frequentemente tutte le migliori parole che ho a disposizione nei confronti di questo piccolo grande brand, tuttavia, dopo ogni volta in cui mi sono rivolto a quest’azienda, la mia soddisfazione è sempre stata massima, sia per la qualità dei pickup sia per il prezzo.

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Tutti i commenti

  • Apprezzo la diffusione di informazioni di ...
    di Oliver - accordiano DOC #910 | 15 June 2011 @ 11:49
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    -Oliver-
    http://f24rockblues.altervista.org
    • Re: Apprezzo la diffusione di informazioni di ...
      di ADayDrive - accordiano #12502 | 15 June 2011 @ 18:43
      --
      <p>...interessante...</p>
      • Re: Apprezzo la diffusione di informazioni di ...
        di Da_mailman - accordiano #20001 | 16 June 2011 @ 09:09
  • sono bei pick up
    di mke52 - accordiano #17126 | 15 June 2011 @ 12:32
  • fantastici e particolari
    di angeloelle - accordiano #29407 | 15 June 2011 @ 14:31
  • fatta in casa
    di Spilung - accordiano #20537 | 15 June 2011 @ 17:24
    • Re: fatta in casa
      di ADayDrive - accordiano #12502 | 15 June 2011 @ 18:44
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      <p>...interessante...</p>
      • Re: fatta in casa
        di Spilung - accordiano #20537 | 17 June 2011 @ 08:36
        • Re: fatta in casa
          di ADayDrive - accordiano #12502 | 17 June 2011 @ 12:15
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          <p>...interessante...</p>
  • Bill Lawrence
    di Leonardo_B - accordiano #15950 | 16 June 2011 @ 09:37
  • Un po di info
    di Ale80 - accordiano #2805 | 17 June 2011 @ 10:07
    --
    Il sito del mio paese: <strong><a href="http://www
    • Re: Un po di info
      di ADayDrive - accordiano #12502 | 17 June 2011 @ 12:14
      --
      <p>...interessante...</p>

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