Matteo scrive: Il tonfo di un pallone da basket sul parquet del palasport, una conga africana, la tabla indiana?
E’ affascinato dal calore di tutti questi suoni l'artista che ho visto esibirsi in strada con la sua chitarra acustica. E per accompagnarsi ha scelto uno strumento che potesse profondere il suono del legno, caldo e avvolgente come la sua performance: questo strumento si chiama "Footdrum".
Il "Footdrum" è un pedale, uno strumento semi-acustico da suonare seduti, percosso dal piede nei modi più istintivi, differenti e personali, al fine di ottenere un accompagnamento ritmico ottimale per la chitarra acustica o Weissenborn. Ho personalmente suonato e testato questo strumento che il mio amico Ermanno Pasqualato mi ha costruito su misura.
CARATTERISTICHE
Lo strumento è un box costruito a mano interamente in legno massello (non compensato attenzione!) ed è disponibile in diverse tipologie, differenti nella dimensione, ovvero nel timbro del suono. Per quanto riguarda la pianta si tratta di una superficie piatta di circa 14cm per 30cm sul quale può poggiare comodamente qualsiasi piede, mentre gli spessori variano da modelli più sottili (3cm), ad altri spessi fino a 10cm: questi ultimi aumentano in prestazione grazie alla presenza di foro laterale, al fine di agevolare la diffusione del suono dalla "cassa", a scapito però di una minor comodità di trasporto.
Ermanno, già sperimentatore di diverse tipologie di legni nostrani nel campo delle sei corde, ha ben pensato di utilizzare i pregiati tagli, rimanenti dalle tavole utilizzate per le sue Weissenborn e Lap Steel.
Con la stessa cura incastra e unisce (utilizzando appropriata colla, resistente e insonorizzante) le pareti al top ed al fondo (di spessori fino a qualche mm) sino a produrre solide, ma allo stesso tempo sobrie e affascinanti scatole, dal sapore assolutamente artigianale.
I legni, ribadisco, derivano dalle stesse tavole di Abete della Val di Fiemme, Mogano, Ciliegio, Acero, Frassino, Faggio; inoltre, alcuni modelli sono verniciati su tonalità anche differenti dai colori classici, senza però mai offuscare le venature originali.
In ogni caso Ermanno sa consigliare l'oggetto più consono alle vostre esigenze od eventualemente realizzare ad hoc, in dimensioni e colore (sempre entro i canoni tecnici del lavoro con legno massiccio), un Footdrum su misura.
Il Footdrum è provvisto di un ingresso jack, al quale giungono gli impulsi diretti da un pick up piezoelettrico, senza batterie ed alimentazione, dislocato internamente in posizione strategica a seconda dei modelli: attraverso un normalissimo cavo da chitarra è quindi possibile amplificare il suono. Infine tappi di gomma avvitati alla pagina inferiore, senza snaturare ne l'acustica, ne l'estetica radicale dell'oggetto, supportano l'azione di attrito al pavimento.
SUONO
Il Footdrum è uno strumento molto semplice, ma altrettanto versatile, sia in chiave live, sia in studio: è uno strumento vivo, dinamico, che risente, oltre alle differenti tipologie di battito possibili (punta, tacco), anche del tipo di pavimentazione sottostante (tappeto, legno).
Il Footdrum è ottimale per performance soliste in stile acustico/folk, per l'artista “di strada", quindi dotato di set modesti di amplificazione. Il modello testato è spesso 10 cm, il top è costruito in faggio, sides in abete Val di Fiemme ed il fondo in Ontano, dotato di foro laterale: è solido, ben curato, e verniciato di un caldo color noce.
Per i motivi citati è stato testato sia su un Fender Deluxe 85, sia su un impianto voci (mixer e casse 800W). In entrambi i casi, volendo promuovere le basse frequenze, consiglio un'equalizzazione con ALTI azzerati, calibrando BASSI al massimo e MEDI (se disponibili) a piacimento.
Il Fender Deluxe 85, pur essendo un ampli da chitarra, con cono di modeste dimensioni, dà già risultati sorprendenti: il tonfo ha una discreta punta, basse rotonde, buona dinamica alla saturazione sia nella regolazione del volume, sia nella regolazione fisica della potenza del colpo: a mio avviso, permette diverse possibilità di missaggio con le frequenze della chitarra acustica.
Provato nell'impianto voci, attraverso un mixer con regolazione anche sui MEDI, il suono è maggiormente regolabile da una pasta più soft a colpi che, ad occhi chiusi, potrebbero provenire da una grancassa.
Il Footdrum non è stato testato con effetti, considerata quella che ritengo una prerogativa di abbinamento a suoni acustici e quindi puliti e più radicali, ma il suo segnale può essere oggetto delle più svariate elaborazioni.
CONCLUSIONI
Se siete desiderosi di completare il vostro set acustico e percorrere la strada senza fine del "One Man Band" non potete rinunciare a questo strumento: non solo intuitiva ed efficace percussione ritmica, il Footdrum è la riuscita e lungimirante versione artigianale nostrana di uno strumento già presente nel mercato (dall’Australia) solo in una piccola nicchia.
Il Footdrum di Ermanno Pasqualato è un oggetto ottimamente congegnato, costruito con ottimi legni masselli, in dimensioni più adatte alla comodità ed alla ritmica di tacco e punta rispetto al modello australiano, ed inoltre sempre curato nell'estetica.
Se vedete in giro una scatola di legno con il logo raffigurante un gabbiano sulle onde, non esitate: si tratta del Footdrum di Ermanno, lo stesso appassionato costruttore di splendide chitarre hawaiiane. Il sito consigliato amatoriale è: http://www.lapsteelguitar.net
Matteo Toni
ho fatto di più!
da alcuni anni ho un trio acustico (due chitarre e voce) che propone i grandi successi della musica italiana. dopo un paio d'anni di live è venuta voglia di espansione con le special guest, l'amico chitarrista pirotecnico che viene apposta da bergamo fino in veneto per bersi un po' di birre gratis, l'amico liutaio per l'occasione al basso. mancava sempre la batteria... e visti i locali in cui suoniamo, già così si sta stretti. poi ascolto l'acoustic samurai di Paul gilbert e nel booklet leggo Linus of Holliwood bass and guitar, Paul Gilbert: guitars and kickin' the guitar case. ideona, lo faccio pure io, metto uno shure sm57 dentro la custodia rigida della mia acustica e ci pesto su col piede. il risultato non è male. l'amico liutaio, il giorno dopo l'esperimento live mi chiama e mi dice: vieni a trovarmi e portati dietro la custodia rigida. vado. tempo dieci minuti e scolla un pezzo di imbottitura, installa un piezo per chitarra acustica (robaccia da 15 euro) all'interno della custodia e piazza un'uscita jack sul lato della stessa. geniale, potrebbe anche funzionare. proviamo. colleghiamo a un impianto voce e comincio a pestarci col piede, piccola delusione, fa toc toc toc, anziche buum buum buum, come sperato. spetta, ci penso io, dice andrea il liutaio, corre a prendere l'equalizzatore a pedale della boss, lo collega tra custodia e impianto, equalizza, riproviamo e la custodia comincia a fare buum buum buum. è un tantino più ingombrante, rispetto alla scatola di legno descritta nell'articolo, ma è un sistema economico e di grande scena. e poi suona in maniera diversa a seconda del punto in cui batti sulla custodia, dando qualche divertente possibilità ritmica suonando "a due piedi".saluti tushio
<p>tushio
www.myspace.com/tushio</p>
Boom Boom!...
... come cantava John Lee Hooker! Lo si vede (e lo si sente) anche nel film Blues Brothers con la band al completo. Ma quello che non molti sanno è che questo pittoresco individuo si accompagnava spesso col piede (microfonato, of course) nelle sue performance. In una di queste (Boogie Chillun) si sente schioccare il tacco dello stivaletto di coccodrillo. Veramente Bluegrass!!! Per il resto Hooker rimane un chitarrista strabiliante: non so neppure se sapesse cosa volesse dire la parola "do"...
Re:ho fatto di più!
>>l'amico chitarrista pirotecnico che viene apposta da bergamo fino in veneto per bersi un po' di birre gratis
se tu sei il tushio che penso io è inevitabile che questo sia il ghera. sbaglio?
scusate l'off topic
Re:ho fatto di più!
non sbagli! in effetti gli indizi erano facili... birra e pirotecnico. chi se non il ghera? riscusate l'offtopic, ma è bello scoprire che il mondo è piccolo e ci si conosce tutti...
<p>tushio
www.myspace.com/tushio</p>
...e adesso? Sentiamoli!
Mi avete fatto venire la curiosità, sentiamo o vediamo come si integra il footdrum o la tua custodia con una chitarra acustica in qualche bel sample, o se magari conviene ancora la grancassa con pedale di Bennato.
Hai citato Acoustic Samurai che da molti è considerato un disco poco riuscito di Gilbert, a me sembra uno dei più belli; l'attacco delle sua plettrata, già incredibile sull'elettrica, sull'acustica è clamoroso.
Ciao. -
<p>"Guardati da coloro che prima ti danno un
Re:...e adesso? Sentiamoli!
sample non ne ho mai fatti, e non ho nemmeno tempo e modo per farne. comunque il suono che ne viene fuori, attraverso l'impianto e nel mix dei vari strumenti, è alle orecchie di un comune uditore pari a quello di una cassa da batteria. insomma, un buon sistema per sopperire a una base rimica laddove se ne sene il bisogno. al di là del fatto che nei live, quando parti col battere, nei pezzi giusti, se trasmetti la carica giusta otieni l'effetto del pubblico che psicologicamente si sente portato a battere le mani a tempo. un po' come in acoustic samurai... va bene che le fan giapponesi son matte, ma hai notato che il pubblico batte le mani a tempo per tutta la durata del cd? gilbert mi piace, oltre per il fatto che è pirotecnico, principalmente perchè è matto come un cavallo... quando ascolto acoustic samurai mi viene un buon umore incredibile, è pazzesco quanta carica trasmetta in quel live...
<p>tushio
www.myspace.com/tushio</p>
Complimenti!
Complimenti davvero per aver scritto un articolo davvero interessante anche perchè riguarda un genere (quello dei one-man-band) di nicchia ma affascinante e diverso dal solito. Hai qualche link da visitare, anche per sentire che uso ne fanno gli artisti che ce l'hanno, chessò un video su youtube o simili?
Re:Complimenti!
Sicuramente vorrei consigliarti l'ascolto di Xavier Rudd, multistrumentista australiano che nella ritmica, insieme ad un pedale analogo, utilizza magistralmente anche il didjeridoo; o ancora Jez, altro chitarrista/cantante australiano. In rete trovi facilmente i rispettivi siti, dai quali puoi trovare altri link utili. Per quanto riguarda altre case costruttrici in rete avevo trovato solamente una azienda australiana (Ellis) di chitarre, che in catalogo ha anche stomp box, nome comune del pedale: anche da qui partono link di artisti che pare non riescano a star fermi con i piedi. Ti ringrazio dei complimenti e fammi sapere che ne pensi.
Re:Complimenti!
bell'articolo, Teo, non è facile andare in prima pagina con uno strumento senza corde nè manopole...e poi è scritto in maniera così piacevole...quando mi arrivano le bollette potresti scrivermi due righe da allegare , magari mi incazzo un po' meno ;-)...venendo allo strumento..ho ascoltato lo strumento in questione, è senza dubbio semplice ed ha una sua personalità..non lo vedo molto simile ad una grancassa, secondo mè è molto più morbido ha un attacco diverso e poca coda..forse si può paragonare a certe casse sintetiche superbasse che vengono utilizzate in certa musica ambient..insomma più una pulsazione da tenere in sottofondo che il classico bum bum..
...Bob Brozman!
...sempre lui!
chi l'ha visto dal vivo sa che il Running Man usa accompagnarsi con vari tipi di percussioni ottenute con le scarpe (dice di cambiarne un paio in tre mesi, e di selezionare le paia in base a tre diversi tipi di suoni che gli necessitano...).
o anche, piú banalmente, in molte delle sue performance poggia il culo su un classico, abusato cajon, che percuote nei modi piú diversi (mani, piedi, ecc).
bobyoutube.com>
<p><a href="http://infopantajazz.altervista.org">i
Ho appena conosciuto Ermanno...
Ho appena conosciuto Ermanno a Soave qualche ora fa e ho visto i suoi footdrum. Ahime' a causa del casino totale e la mancanza di tempo non ho potuto provarli ma ho preso il suo bigliettino e faro' un salto nel suo laboratorio a Monselice prossimamente. Mi sembra una persona proprio in gamba.
<p>-Grappero Forever!-</p><p><a href="http://www.m
L'ho sentito da Steve White
Finora avevo sentito solo Steve White, artista semi-sconosciuto che ho ascoltato in apertura all'ultimo tour di Tommy Emmanuel. Steve suona appunto con una piccola pedana che microfona per far sentire l'"effetto cassa", una cavigliera che aggiunge ulteriori colori, e completa il tutto suonando uno spettacolare blues in fingerstyle, con slide, canto e armonica. Era veramente eccezionale, un vero one-man band, e sinceramente vedendo poi Tommy un po' dispiaceva guardarlo battere il piede a tempo e non sentire nulla... Se volete conoscere Steve white: http://www.stevewhiteblues.com/ Dategli un'occhita, secondo me se lo merita!
Rivoglio il tasto preview!