Il summit si è tenuto a Bologna, sede del Music Italy Show, la rinata fiera italiana dello strumento musicale che si terrà presso Bolognafiere il 5, 6 e 7 maggio 2012. L'evento è il nuovo punto di riferimento per la costruzione di "sistema musica" italiano - economico e culturale - che il presidente Claudio Formisano ha posto come obiettivo del suo mandato. La mattinata è stata dedicata alle analisi dell'andamento del mercato e alla presentazione dei dati relativi alle vendite di strumenti musicali nel 2010. Per la prima volta dall'inizio della crisi economica globale i dati di vendita del 2010 evidenziano una significativa flessione delle vendite (5,7%) rispetto al 2009. Il settore chitarre, amplificazione e processori di suono è quello più penalizzato. Attenuano il dato finale negativo i risultati relativi agli strumenti a percussione, che confermano il trend positivo del 2009.

La giornata è proseguita con la presentazione di alcune ricerche di mercato sul rapporto fra gli italiani e la musica attiva, volte a esplorare la dimensione potenziale del mercato e gli ambiti di sviluppo possibili. La ricerca ha evidenziato all'interno della popolazione italiana il rapporto tra chi suona uno strumento e chi no, le propensioni più comuni, la percezione di utilità e valore dello strumento musicale. E' chiaro in questo caso l'interesse del DISMA a esplorare il mercato al di fuori degli utilizzatori comuni, i musicisti, per capire dove sia possibile creare interesse sullo strumento musicale. Un lavoro importante dal punto di vista commerciale per lo sviluppo del settore in Italia, ma anche per valorizzarne il valore culturale, oggi ampiamente al di sotto della media europea.
La seconda parte del summit è stata dedicata alla vendita on-line e alle nuove direttive europee in tema di libera concorrenza fra gli Stati membri e regolamentazione delle attività di distribuzione, produzione e vendita. La convivenza di realtà tradizionali, come negozi e distributori, con i nuovi punti vendita on-line che si stanno mettendo in forte evidenza grazie a sconti e condizioni di vendita particolarmente aggressivi, sono argomenti di grande attualità.
La nuova normativa europea, pur non sempre chiara nei limiti di applicabilità, mira a ridisegnare accordi e strategie di distribuzione nei singoli stati dell'Unione. Il testo recita: “L’integrazione dei mercati promuove la concorrenza nell’Unione europea. Le imprese non devono avere la possibilità di ricostituire barriere di natura privata fra gli Stati membri, là dove le barriere statali sono state abolite.” Una direttiva che inevitabilmente cambierà gli equilibri tra produttori, importatori e rivenditori.

Il summit ha evidenziato l'attenzione delle aziende italiane sia all'andamento del mercato, ai problemi economici collegati, ma anche agli l'aspetti squisitamente culturali. Il tema della distribuzione on-line e le nuove regole comunitarie dei mercati hanno provocato qualche reazione accesa dalla platea, ma è un segnale positivo che l'associazione di categoria italiana ponga l'attenzione su questo argomento molto attuale.
E' probabile che i grandi store nati e cresciuti sul web si avviino a diventare una componente del mercato non trascurabile, con cui le aziende nazionali dovranno confrontarsi futuro prossimo, prevedendo riassetti strutturali importanti.
Chi è interessato ad approfondire l'argomento trova nel box delle risorse il dettaglio dei dati di mercato 2010, lo studio dell'impatto Internet sul mercato e l'indagine sulla musica attiva in Italia.
Un argomento importantissimo e che riguarda ...
Tidal Race
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