Chitarra, effetto o amplificatore che sia, non c'è oggetto che non sia stato almeno una volta al centro del mirino di un proprietario smanettone, che fantastica circa la possibilità di inserire cablaggi surreali all'interno della propria ascia o aggiungere l'agognato true bypass ai propri pedali, magari approfittando per alterarne il timbro sostituendo componenti più o meno a seguito di studi mirati. Complici gli intricati circuiti e gli alti costi, gli amplificatori sono sicuramente gli ultimi a fare da cavia anche per gli sperimentatori più smaliziati.
Lì dove finisce la competenza dei semplici appassionati comincia il mercato degli accessori, con i suoi apparecchi studiati da team di esperti e l'offerta di soluzioni per le richieste più svariate.
Kasha, azienda produttrice di amplificatori nata negli anni '80 e affermatasi in breve tempo negli Stati Uniti grazie alla qualità dei suoi articoli boutique, ha rivolto un pensiero speciale a quei chitarristi mai contenti del proprio amplificatore, che si crucciano per la mancanza di quel particolare dettaglio che lo renderebbe perfetto. Con i suoi Quikmod, adattatori piccoli e facili da montare, Kasha apre a nuovi orizzonti gli amplificatori privi di send e return, quelli i cui canali non soddisfano mai i propri padroni o le tanto apprezzate ma poco elastiche testate prive di volumi separati per pre e finale.

Il Quikmod QMU01 permette di aggiungere fisicamente un canale in più a qualunque amplificatore valvolare. Questo modello si compone di un preamplificatore esterno dotato di due valvole e controlli per i livelli a cui collegare la chitarra. L'uscita del Quikmod termina, alla fine dell'apposito cavo, con uno zoccolo da sostituire alla prima valvola presente nel proprio amplificatore. Tale configurazione aggiunge un vero e proprio stadio di gain esterno, di cui attivazione e bypass sono selezionabili via footswitch, offrendo così la possibilità di usare anche il suono originale dell'amplificatore in aggiunta alla nuova opzione.
Ancora meno ingombrante è il Quikmod-01, o Line in. Dalle dimensioni di una valvola, questo adattatore va effettivamente montato al posto dell'ultima valvola di preamplificazione. All'altro capo, il minuto chassis presenta un ingresso jack da un quarto di pollice a cui poter collegare apparecchi esterni come preamplificatori, processori digitali o qualunque altro prodotto progettato per lavorare direttamente a contatto col finale, lasciando inutilizzato il preamplificatore interno all'amplificatore.
Altrettanto ridotto nelle misure, ma dotato di un fondamentale potenziometro su una delle facciate, il Quikmod-01M è destinato a quei chitarristi innamorati del suono di quei particolari Marshall dotati di un solo controllo di livello. Per garantire la versatilità che solo un secondo potenziometro per il volume può offrire e per riuscire a sfruttare la distorsione dell'amplificatore anche a volumi contenuti senza ricorrere a riduttori di potenza, il Quikmod va posizionato, grazie ancora allo zoccolo, al posto della valvola dedicata all'inversione di fase.
Con funzionamento attivabile o bypassabile con la pressione di un footswitch, lo 01M aggiunge un Master Volume all'amplificatore con tutti i vantaggi che ne conseguono.
Stesso principio ma più ampia applicazione per lo 01MU, ovvero Master Universal. Come lo stesso nome suggerisce, quest'ultimo adattatore permette di aggiungere un volume master addizionale a qualunque amplificatore, anche nel caso non si tratti di un modello simile per architettura ai progetti Marshall e addirittura se già dotato di tale controllo, aggiungendo così un secondo master volume per ulteriori possibilità timbriche offerte.
Per risalire alla fonte di tali modifiche cosiddette hardware progettate per gli amplificatori valvolari, bisogna tornare indietro di alcuni anni e citare l'Hicks Electronics Mender.
Non più in produzione da una buona decina di anni e stabile in catalogo per un simile lasso di tempo, il Mender 1 è un adattatore semplice e funzionale che ebbe un discreto successo negli anni '90, grazie alla promessa di aggiungere uno stadio di gain di qualità alle povere distorsioni incluse negli amplificatori Fender.
Disegnato per funzionare con amplificatori sul filone dei Fender a due canali dotati di riverbero, il Mender va applicato sugli alloggi delle prime due valvole di tali modelli senza necessitare modifiche invasive o in alcun modo elaborate. Le stesse, rilevate dalla propria posizione, saranno poi applicate al Mender, permettendo all'utente di utilizzare l'amplificatore sia con lo stadio aggiuntivo di gain, sia in versione liscia.
Dopo pochi minuti di montaggio e setup, un qualunque possessore di amplificatori Fender vecchio stile sarebbe in condizione di utilizzare la pura distorsione delle valvole in qualsiasi situazione, aprendo col suo esempio un mondo di modifiche fatte in casa grazie al sapiente aiuto di rodati professionisti che, sotto molte forme e nonostante tutte le necessità della moda, mostrano di avere sempre a cuore le particolari richieste dei più aggressivi sperimentatori delle sei corde.
Bell'articolo!! Interessante la cosa! Non mi ...
Flow
geniacci!!!
"there'll be just another road when I get to the e
La cosa è interessante, però credo che ...
Tidal Race
www.ambrosi-amps.com
Re: La cosa è interessante, però credo che ...
mica fuffa ragazzi. ma , qualcuno sa se ...
gni gni gni
Re: mica fuffa ragazzi. ma , qualcuno sa se ...
Re: mica fuffa ragazzi. ma , qualcuno sa se ...
gni gni gni
per chi fosse interessato all'acquisto di ...
"there'll be just another road when I get to the e
secondo voi è possibile montare la modifica ...
Re: secondo voi è possibile montare la modifica ...
Ottima idea... da valutare caso per caso.
Loop effetti?
Re: Loop effetti?
meno mane che hai ripreso a scrivere. Sono ...
SuperLoco