Titolo autobiografico per Haynes, continuamente in viaggio, ora in compagnia dei fidi Gov’t Mule, ora con la Allman Brothers Band, ora con The Dead. Il cinquantunenne gigante di Asheville ha dato sfoggio delle sue qualità non solo di chitarrista ma anche di singer sopraffino, con una voce potente, a volte ruvida, persino graffiante. Ricordiamo che la sua carriera inizia a circa sette anni proprio come cantante ascoltando musica soul.
Sin dalle prime note si capisce che il concerto avrà un sapore più soul che rock (talvolta hard) – blues, più à la Dereck Trucks Band che a la Gov’t Mule. Ma il suono di Warren è un marchio di fabbrica, appena più sparkling rispetto a quello monolitico, per così dire "in faccia", che si è soliti ascoltare sui dischi dei Muli. Del resto anche i testi del nuovo album, di cui Warren è unico autore, lasciano in secondo piano la visione tetra della realtà facendo spazio ad atmosfere più rilassate.
“River’s Gonna Rise” (…wash our struggles away, the sun is gonna shine, shine down on a brand new day), “Every Day will Be Like a Holiday” sono un manifesto di speranza, un raggio di sole a squarciare nuvole nere cariche di rassegnazione. Il disco sembra quindi ripartire là dove ci avevano lasciato i Muli, “World Wake Up” da By a Thread, un vero e proprio sprono alla società contemporanea. Non mancano comunque atmosfere a tinte scure con riferimenti ai problemi della vita di tutti i giorni (es. "Save Me"). Quindi una realtà in chiaro scuro, a tinte bianche e nere: “I spend too much time in my black and white world” (da “Sick of My Shadow”).

A parte ciò, comunque, la pasta sonora è quella, così riconoscibile così unica. Così come unico è il playing del chitarrista Warren, ora melodico, dolce e fluido, ora roccioso e muscoloso, talvolta aspro ma mai tagliente, ora frenetico, quasi nervoso. Il tutto condito da bending, double stops e ampi vibrati. A contribuire al suono, pastoso ma più frizzante del consueto, sicuramente la strumentazione, diversa da quella usata con i Gov’t Mule.
Sul palco di Genova non c’è traccia del fedele Soldano SL-100 che ha fatto spazio al Ceasar Diaz CD-100 (più cassa Marshall) e a un Fender Super Reverb Amp. Niente Firebird né Firebird Reverse. La protagonista indiscussa della serata è una Gibson ES-335 con top e fondo in acero fiammato e manico set-in in mogano. La Les Paul? Solo in un brano, "A Friend to You", sempre da Man in Motion. Il tutto condito, ovviamente, con un po’ di pedali, difficili da scorgere tra i monitor da palco: sicuramente la pedaliera Custom Audio Electronics (CAE) compagna di mille avventure, un tremolo (presumibilmente CAE), un Leslie emulator, un octaver Boss (OC-2), un delay, un wah e una manciata di pedali overdrive.
Oltre al set elettrico, che ha visto in scaletta anche la classica "Beutifully Broken", "Tear Me Down", "I’ll Be the One" e "Invisible" dal primo disco solista Tales of Ordinary Madness, "A Change is Gonna Come" (cover di un brano del cantante R&B Sam Cooke) e altre canzoni da Man in Motion, non poteva mancare quello acustico.
Imbracciata ora una Martin ora un Santa Cruz (collegate a un Trace Elliot), Warren ci ha allietato per una ventina di minuti con brani come "One" di Bono e soci, "Fallen Down" e un’interessante versione di "Railroad Boy" (da By a Thread) dove il chitarrista americano ci ha ricordato di essere uno dei principali esponenti della chitarra slide insieme a Dereck Trucks e, perché no, al nostrano Paolo Bonfanti che proprio recentemente ha pubblicato Bottleneck Guitar (Carish Ed.).
Dopo la parentesi solista all’acustica e ancora qualche brano elettrico in compagnia della band che lo ha supportato egregiamente (da sottolineare i frequenti botta e risposta a suon di note tra Warren e Ron Holloway al sax), tocca alla bellissima Soulshine chiudere il concerto. Infine, prima del congedo, il solito lancio di plettri farcito per l’occasione con qualche muta di corde GHS.
Me lo sono perso
Bravo
Molto bello.
eh eh, quel pomeriggio ho fatto l'aperitivo in ...
twang!!!
Re: eh eh, quel pomeriggio ho fatto l'aperitivo in ...
Re: eh eh, quel pomeriggio ho fatto l'aperitivo in ...
twang!!!
capperi, allora è un sosia..!meglio ...
twang!!!
Noi eravamo al concerto !!!