Il JD7 è un amplificatore e ripartitore di segnale divenuto ormai una dotazione standard presso molti studi di registrazione. La sua possibilità di dirigere il segnale ricevuto da una chitarra verso ben sette differenti destinazioni ne fa un potente mezzo per sperimentare amplificazioni multiple e trattamenti del suono più svariati in tempo reale.
Grazie alla trasparenza e alla silenziosità garantite dai trasformatori Jensen e l'uscita bilanciata da 6cento ohm, l'Injector permette di registrare fedelmente una chitarra pulita sostituendosi a una DI Box e inviarla, senza perdite di timbro e colori, in seconda battuta ai vari apparecchi, effetti e amplificatori collegati, divenendo un'apprezzata macchina da reamping.
La sua circuitazione in Classe A, tarata per l'uso con chitarre elettriche, totalmente priva di integrati e delle conseguenti operazioni digitali, ha fatto sì che artisti come John Petrucci, Steve Lukather, Carlos Santana, Buddy Guy, George Lynch, gli Aerosmith e i Metallica, tra gli altri, avessero già deciso di affidare le proprie tracce di chitarra alle cure del Radial JD7 Injector.

Dopo una lunga ricerca infruttuosa mirata a scovare uno splitter di segnale che rispettasse il suono originale senza aggiungere né togliervi nulla, anche Steve Vai ha dichiarato di aver trovato nel JD7 un compagno da studio insostituibile, divenendo oggi il nuovo endorser ufficiale Radial.