Ottima chitarra, manico dritto, tasti perfetti e tiene l'accordatura in maniera egregia. Acquistata tramite il più famoso sito di compravendita di strumenti usati e non.
Queste erano le parole dell'annuncio:
Fender Stratocaster ried '68 (J.Hendrix)
Prezzo: euro 700,00
Made in JAPAN
Anno 1994
Bellissima
Perfettamente settata
Pickup Fender Custom Shop '69 made in USA

E devo dire che è quasi tutto vero se non per il fatto, constatato solo in seguito, che in realtà sul manico della chitarra era riportata la scritta "Crafted in Japan" serie S e non "Made in Japan" e che quindi ricolloca la nascita della mia chitarra intorno al 2006.
Ovviamente il venditore si è dichiarato assolutamente ignaro della cosa e si è scusato dicendomi che la chitarra arrivava da una permuta e che quindi non aveva approfondito più di tanto.
Di conseguenza, avendo trovato un ottimo feeling con l'oggetto e visto che anche la mia transazione era derivante da una permuta, non ho obbiettato più di tanto e diciamo che non me ne sono ancora pentito.
Non pago della sola, per dirla alla romana, e convinto ormai di poter vantare una certa esperienza nel campo Fender Japan, sono andato alla ricerca del mio sogno proibito (più esteticamente che altro), cioè della Telecaster Custom Reissue '62 tre colori sunburst. Me ne sono innamorato vedendola tra le braccia di Frusciante in Live in Slane castle.
Ovviamente la versione americana partiva dai 1200 euro usata e, dovendo fare i conti con un budget di al massimo 8cento euro, sono andato alla ricerca di un modello Japan degli anni '90 che mi permettesse una certa sicurezza costruttiva e una stagionatura dei legni ormai consolidata. E pochi giorni fa eccola lì su eBay in Inghilterra, quindi niente tasse doganali, anche se la spedizione una mazzata assurda 65 euro.
Sul manico la mia garanzia "Made in Japan" serie T, verificabile tramite innumerevoli siti che mi confermano la data al 1994.
L'annuncio risultava ancora più trasparente rispetto a quello in cui ero incappato con la Stratocaster in quanto riportava il numero di serie corredato della foto del manico con la scritta "Made in Japan".
Prezzo concordato compresa la spedizione e tanto di custodia rigida oltretutto molto vissuta (di solito optional per le Japan). Rientrava nel budget prefissato quindi, visti gli ottimi feedback del venditore, ho fatto l'acquisto e in sei giorni la piccola era a casa mia.
Aperta la custodia, era lì che mi sorrideva lucida e bellissima. Sembrava veramente nuova. Troppo nuova per essere una chitarra di 17 anni.

Né un graffio né un minimo di ossidazione di ponte o meccaniche. Ho quasi pensato che avessero sostituito il body, perché almeno il manico mi dava garanzie sulla sua età, se non nell'aspetto estetico, almeno nel numero di serie.
Vista la creatività con cui sono state spesso codificate le Fender Japan, ho deciso di contattare il più famoso sito giapponese di strumenti musicali e di parlare con un ragazzo che avevo già contattato in fase di preventivo prioprio per la suddetta chitarra.
Lui mi ha girato il file aggiornato sulla datazione delle Fender Japan. Premetto che non ho trovato da nessuna parte un riferimento ai seriali Fender Japan oltre il 2006, come se la produzione si fosse fermata.
Comunque su questa immagine la ferale notizia: mi hanno gabbato un'altra volta. Le chitarre con seriale T0 più cinque numeri con la scritta "Made in Japan" sono tra il 2006 e il 2010.
Non ci credo. Contatto il venditore che continua a confermare, come pure il sito di ricerca sopracitato, che la chitarra è di quella data (1994) e che lui l'ha comprata presso un famoso negozio in Inghilterra ma comunque dopo il 2006.
Ripeto, vedendo la chitarra pensare che abbia 17 anni dovrebbero averla ibernata, inoltre sulla tasca del body mi sembra di scorgere scritte del tipo 2009 ma non sono chiare.
Riporto la mia esperienza per mettere in guardia altri che, come me, vogliono affacciarsi al mercato delle Giapponesi ma volendo sapere quello che comprano. Se poi qualcuno avesse qualche informazione in più spero voglia condividerla.
facile
la passione mi guida in tutte le mie scelte...
sia
Non mi posso lamentare
non vorrei dire una cosa banale
Re: non vorrei dire una cosa banale
Re: non vorrei dire una cosa banale
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- Matteo Barducci
Re: non vorrei dire una cosa banale
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- Matteo Barducci
Re: non vorrei dire una cosa banale
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- Matteo Barducci
Spesso ci si dovrebbe documentare prima di effettuare acquisti on line
Re: non vorrei dire una cosa banale
Re: non vorrei dire una cosa banale
- Matteo Barducci
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- Matteo Barducci
Re: non vorrei dire una cosa banale
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Re: non vorrei dire una cosa banale/ finalmente una cosa sensata
Re: non vorrei dire una cosa banale
Scusa l'OT
MARCO
Re: Scusa l'OT
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MARCO
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A costo di risultare antipatico, devo dire che ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: A costo di risultare antipatico, devo dire che ...
sei stato sfortunato, ma anche poco cauto. in ...
Boh personalmente sarei contrario all'acquisto ...
Giorgio
Re: Boh personalmente sarei contrario all'acquisto ...
Re: non vorrei dire una cosa banale/ finalmente una cosa sensata
Re: non vorrei dire una cosa banale/ finalmente una cosa sensata
- Matteo Barducci
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Rivoglio il tasto preview!
made in japan attuali
Re: made in japan attuali
- Matteo Barducci
Re: made in japan attuali
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Re: made in japan attuali
Squier 86'