Gibson lancia la Firebird Studio Non-Reverse

di redazione - accordiano DOC #116 | 20 July 2011 @ 10:30 |
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Selettore a cinque posizioni e P90 di nuova concezione per un ventaglio di possibilità timbriche ampio quanto mai prima d'ora su una Gibson. La nuova Firebird Studio Non-Reverse punta tutto su una versatilità spinta all'estremo unita all'irresistibile fascino vintage del modello partorito negli anni '60.

Ancora un salto nel passato per Gibson, che rispolvera la Firebird cosiddetta Non-Reverse per fornire un degno campo di prova ai suoi nuovi P90 Tapped, tre pickup con magneti Alnico V dalla sonorità classica della "saponetta" sopravvolta firmata Gibson, in grado anche di essere ricondotti a caratteristiche più simili a quelle dei twangosi e squillanti single coil formato Fender attraverso uno switch push pull.
Completamente diverso è il funzionamento rispetto al tradizionale split coil usato per passare da humbucker a single coil, in quanto la bobina dei P90 Tapped è sempre una sola, come le specifiche originali del modello dettano.
Mentre splittando un humbucker, infatti, viene escluso uno dei due avvolgimenti per intero, in questi P90 l'azione del push pull sta invece nell'escludere una piccola sezione finale di avvolgimento e ottenere quindi il segnale di un pickup con meno spire, minor impedenza e minor output, caratteristiche congeniali ai più comuni single coil stile vintage.
L'azione di "tap-coil", sulla Firebird Studio Non-Reverse, è possibile su tutti e tre i pickup, grazie ai push pull indipendenti posizionati sui tre potenziometri che regolano individualmente il volume dei tre trasduttori. Ultima manopola presente sulla tavola, accanto al jack d'uscita, anche il tono generale funge da switch push pull, e agisce sul pickup centrale, invertendolo di fase.
Insieme al selettore sequenziale a cinque posizioni posto nella spalla inferiore della chitarra, sull'estremità dello spazioso battipenna bianco crema, i diversi controlli forniscono sfumature sonore davvero ampie.
Le configurazioni, oltre l'utilizzo dei pickup presi singolarmente, prevedono la doverosa miscelazione dei pickup centrale e manico o centrale e ponte sia in modalità P90, sia Tapped, aggiungendo l'opzione dell'inversione di fase nelle posizioni due e quattro, indipendentemente dal Tap dei singoli trasduttori.

La peculiare elettronica della nuova Gibson trova posto in un look estremamente tradizionale, con gli immancabili manico e corpo in mogano, stavolta incollati tra loro, in una finitura Vintage Sunburst che, sfumando dal nero sia sul fronte sia sul retro del body, lascia in trasparenza anche la parte superiore del manico. Tutta la chitarra, resa lucida nel suo intero, è rifinita alla nitrocellulosa.
L'accesso agli ultimi dei 22 frets inseriti nella tastiera in palissandro con dot in simil madreperla è agevolato dalla ridotta porzione di manico interno al body come Firebird vuole. Il profilo del manico sottile Ultra Thin, insieme al raggio della tastiera di 12 pollici, garantisce un feeling appetibile anche ai meno affezionati del marchio.

Al di là del capotasto in corian modellato via Plek, una paletta dipinta di nero nella parte anteriore possiede sei meccaniche Mini Grover Kidney Button in linea, cromate come il ponte Tune-O-Matic in zamak completo di stop bar.

Progettata per fornire una valida alternativa alle amate Les Paul, SG e ES-335 in campo blues, rock e fusion e realizzata solo con mogano di grado A, la Gibson Firebird Studio Non-Reverse entra in listino al prezzo di 2129 dollari.

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