JJ Paul scrive: Premessa: questo post prende spunto da una serie di discussioni online, tutte che vertevano sull'annoso discorso del registrare le chitarre "bene".
Coloro che scrivevano avevano una o più chitarre belle, ampli altrettanto belli, una tecnica tale per cui valeva la pena spendere qualche mega per assicurare orgogliosamente ai posteri e nipoti la loro cultura e tecnica musicale.
Senonchè ci si imbatte sempre in uno o più dei seguenti problemi: che mic? che pre (se nel caso)? Come posizione il mic? come regolo il tutto? Et cetera.
La maggior parte di coloro che scrivevano dimenticavano purtroppo il fattore "acustica" (ricordate? Gli studi pro spendono due volte di più per il trattamento e la costruzione acusticamente corretta rispetto all'investimento nei vari apparecchi & gingilli...).
Per ovviare soprattutto ai problemi di acustica ambiente, la tedesca SPL si è quindi cimentata nella produzione di un valido ausilio, una periferica dal nome TRANSDUCER
L'unità - analogica - prevede l'entrata del segnale catturato dallo "speaker out" del vostro ampli, segnale che poi sarà sottoposto ad una simulazione di cassa, di microfono di posizionamento dello stesso e di "drive" sul cono.
Il segnale in uscita può essere mandato simultaneamente al banco regia, ad un altro amplificatore, e a 2 casse esterne. Alternativamente, grazie al carico sul segnale di potenza, che può assorbire sino a 200W - la vostra attività puo rimanere "silenziosa".
Questo portento di tecnologia applicata non costa poco (dovrebbe aggirarsi sul migliaio di euri) ma va considerato:
1) Made in Germany
2) Risparmia l'acquisto di 1 / 2 microfoni, preampificatore, l'inevitabile trattamento acustico specifico per registrare, l'inevitabile acquisto di materiale sempre migliore a fronte di risultati insoddisfacenti (esperienza sulla pelle mia - lo studio può essere un vero "buco nero" finanziario!)
3) Lo si può utilizzare dal vivo (risparmio di un mic, suono più accurato, possibilità di inviare il segnale a unità effetti per setup "wet/dry/wet").
I primi commenti che ho letto ne parlano in maniera positiva. I seguenti samples, presi dal sito SPL (chitarra in presa diretta dal Transducer) dovrebbero parlare chiaro:
Sample n° 1
Sample n° 2
Sample n° 3
Chiaramente a questo punto spero di poterne provare un in prima persona - sarà mia premura farvene un resoconto accurato!
Paul.
Li vedi i punti interrogativi?
Per prima cosa grazie di averci fatto conoscere questo nuovo oggettino, personalmente non ne avevo mai sentito parlare. Ma ti volevo fare qualche appunto Paul, perchè non si capisce molto come funziona o se è attendibile sto coso. Per prima cosa non l'hai provato neanche tu, quindi in teoria, anche se lo do per scontato che sia di qualità, ci dobbiamo fidare di commenti entusiastici e di mp3 registrati magari da un fenomeno nello studio di registrazione dei Pooh tedeschi. Ma la cosa che proprio non mi convince è che va collegato all'uscita speaker-out? e se non ce l'ho? Mica ce l'hanno tutti gli ampli l'uscita out, non penso che lo colleghi direttamente dal finale col rischio di bruciarlo o no? cioè funziona proprio così? Quindi poi vai in simulazione e qui ri-arriccio il naso, odio i simulatori e noi chitarristi siam parecchio feticisti. Infine, ultimo dubbio: se davvero regge l'uscita del finale, esclude automaticamente il cono dell'ampli, in situazione live come mi sento sul palco? Come faccio a settare le mie distorsioni e volumi vari che un cono da 12' mi garantisce, rispetto ad una simulazione. Il concetto nel senso lato va preso, ovvio. Non intendo che uno lo compra e lo sfrutta per registrare, intendo io che vado a registrare o a fare un live e mi trovo il fonico di turno che mi propone questa metodologia per microfonarmi anzichè il solito SM57.
<p>AlexUnder</p>
Re:ottime domande
-"ultimo dubbio: se davvero regge l'uscita del finale, esclude automaticamente il cono dell'ampli, in situazione live come mi sento sul palco?"
Ciao Alex, dallo schema si evince che c'è un'uscita "speaker thru", quindi esiste la possibilità di collegare contemporaneamente la testata all'apparecchio e alla cassa.
-"non penso che lo colleghi direttamente dal finale col rischio di bruciarlo o no?"
Giusta osservazione. Non ho capito bene come funzioni, vorrei vederci più chiaro.
-"Quindi poi vai in simulazione e qui ri-arriccio il naso, odio i simulatori e noi chitarristi siam parecchio feticisti"
E' ovvio che microfonare un ampli vero, con un buon microfono, un buon pre ecc, è più bello di registrare con un "coso" che riproduce parte di questa catena, ma non escluderei le simulazioni prescindere.
Per il resto, alcuni dubbi rimangono pure a me, anche perchè il gingillo in questione non costa poco e a questo punto, credo che, almeno l'home recorder possa preferire un pod da mandare in diretta nella scheda audio, almeno secondo me. Se ho un buon ampli, preferisco microfonarlo, con la migliore apparecchiatura a disposizione e con le migliori condizioni ambientali.
Questo per quello che riguarda il mio modo di pensare.
<p>
<a href="http://enzo85.altervista.org/">Enzo85
Re:Li vedi i punti interrogativi?
Uhm...sinceramente sono scettico riguardo alla simulazione di un amplificatore, ma devo dire che in alcune situazioni potrebbe venire utile invece del solito microfono. Guidizio positivo per i primi due sample, mentre il terzo mi pare decisamente piatto e frizzoso, forse sarebbe il caso di mettere un bel cono in mezzo. Un'altra domanda che mi faccio è: cosa succede se metto questa scatoletta attaccata al microfono che poso con grazia al bordo del cono del mio Marshall? Ecco forse in questo caso sarebbe una buona cosa parlarne, un sm57 costa meno di cento euro, non è una spesa proibitiva.
<br><p>Orio</p>
<br><a href="www.myspace.com/egodi
Postilla
qui ho trovato un link allo stesso con traduzione in inglese(più comprensibile del tedesco a meno che non sei doando ;) Quistirlingaudio.co.uk> C'è anche un grafico che spiega il collegamento.
<p>AlexUnder</p>
Bello
Ne parlavo poco tempo fa con Masotti... volevo un carico che consentisse di mandare parte del segnale a livello di linea simulando una cassa (chiusa o aperta) con l'opzione V30/GB... purtroppo la richiesta di mercato è molto di nicchia ed i costi del materiale sono elevati. Io ho fatto diverse prove di home recording con 1)X3M+eclipse+beringher GI100 2)X3M+eclipse, uscita digitale dentro DGstomp (per simulazione di cassa).
Nel primo caso il suono è troppo "perfetto"... manca tridimesionlità... Nel secondo il risultato è molto più adattabile e versatile, e si possono aggiungere pure i simulatori per un buon pulito vintage o crunch (ma in questo modo il suono viene colorato pure troppo).
Sulla carta sono tutti ottimi prodotti... aspettiamo di vederlo e provarlo in giro! ;)
Re:Bello
Io ho la LOADBOX della KOCH che è un riduttore di potenza ed però anche un uscita bilanciata per andare in registrazione con un filtro che simula la cassa con due switch, uno per cassa 4x12 o 1x12 e microfono diritto o inclinato. Ha un uscita per la cuffia ed è completamente passivo. Io ho la prima versione ora la versione 2 può fare + cose e si posso collegare + casse non solo una. E' costoso ma penso sia migliore del THD che non ha un uscita bilanciata per registrare. Tutto si può collegare contemporaneamente. Io sono molto soddisfatto del mio acquisto non mi rovina assolutamente il suono quando lo uso come power-soak. Ho visto il sito di questo nuovo apparecchio tedesco sembra molto bello.... ma penso non lo regalino! Io credo che costerà + del KOCH. Per dare un occhiata al loadbox II http://www.koch-amps.com/
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
Re:Bello
Ne ho sentito parlare... ma non l'ho mai provato. Quello che sarebbe interessante è sentire delle clip con le varie opzioni... e magari un confronto della stessa take su mic... sentire come suona "raw" e come viene poi aggiusta...
Io ho l'impressione che se si fa una cosa del genere, i chitarristi si dividono 50 e 50 sulla bellezza del suono... ;)
Cicognani
Un oggetto simile lo propone a costi più accessibili anche Cicognani, il Power Load. Non l'ho mai provato, ma c'è la recensione di tushio qui su accordo: http://www.accordo.it/article.pl?sid=06/03/22/1872 48&mode=nested Mi sembra interessante come alternativa, tra l'altro l'articolo parla di un costo di 127 euro, che mi paiono decisamente più abbordabili, considerando anche che è prodotto in Italia.
Rivoglio il tasto preview!
Re:Cicognani
Beh se il problema è il prezzo, gira di tutto, a partire dagli anni 80, Ada Microcab (che ho), facilmente reperibile sul mercato dell'usato a meno di 100 EUR, Demeter, un sacco di marche, fino ad arrivare alla storica H&K Red Box.
Il problema è il solito..anche con il peggiore ambiente, un close miking con un SM57 se ne "infischia" abbastanza dell'ambiente, costa poco piu di 100 eurozzi, e da risultati generalmente più appaganti del migliore dei simulatori.
Ovvio che in casi in cui non si puo' alzare il volume (tipo appartamento di notte) sono la manna dal cielo, e la dinamica è comunque maggiore che usare un POD in diretta, se non altro almeno la testata lavora..almeno una parte, diciamo il pre. E'ovviamente possibile usarli anche dopo il finale (per rispondere alla domanda di un altro qui sopra), pero' presuppone l'uso addizionale di un carico fittizio (ora non so se l'apparecchio recensito lo preveda oppure no, ma alcuni ce l hanno gia integrato, tipo l'ADA seconda versione o la Red Box Pro).
Tornando all'apparecchietto in questione, devo dire che i sample sono molto belli e piuttosto realistici, anche se mille EUR sono tante, per stare invece su una fascia di prezzo sempre alta ma inferiore, finora al top mi risulta ci siano stati i Palmer, usati anche da molti artisti famosi. Mai provato uno, ne parlano benissimo, andrebbe confrontato con questo, visto che mi sembra di capire siano il meglio del mercato..certo mille sacchi non sono pochi.
Concludo dicendo che molti studio adottano una soluzione mista, una traccia registrata col mic ed una in D.I., per avere nello stesso suono i vantaggi di entrambe le tecnologice (l'organicità, dinamica, e tridimensionalità del microfono, e la "botta" della presa diretta).
Re:Cicognani
*E'ovviamente possibile usarli anche dopo il finale (per rispondere alla domanda di un altro qui sopra), pero' presuppone l'uso addizionale di un carico fittizio *
Da quel che sembra questo utilizza proprio un carico fittizio, e così fa anche il Cicognani che citavo, e come dicevano sotto il Palmer e il Koch. Proprio questa dovrebbe essere la grossa differenza con gli emulatori che prendono il suono del solo pre, e che in effetti concordo, sono peggio di un mic messo decentemente (e secondo me peggio del pod e co.), usando il finale il suono 'dovrebbe' essere quello giusto, cassa e aria a parte, tra l'altro queste cose mi paiono utili quando il volume più che basso deve essere proprio nullo, tipo di notte...comunque sono una utile possibilità in più. Il Cicognani lo citavo non tanto per il prezzo (comunque già più a portata), quanto per citare un'alternativa (dimenticavo il Koch!), che tra l'altro dà il bonus dal 'made in Italy', niente copie cinesi, grazie...
Rivoglio il tasto preview!
Re:Cicognani
Ho provato anche utilizzando l hotplate in modalita load quindi come carico fittizio, e speaker simulator in catena, si qualcosina meglio, purtroppo siamo cmq ancora lontani dal mic (e ti diro'messo anche NON decentemente) :-) Ma probabilmente siamo in un campo in cui per avere il 10-15% in piu sei costretto a spendere il doppio.
Re:Cicognani
Ho provato il Palmer... buono, ma nulla di ecclatante. Nel tuo caso con il Masotti non vedo vantaggi nel saturare il finale... :D
Concordo sui vantaggi del registrare mixando mic e D.I. Specialmente nei casi in cui il mic sia poco sensibile ai transienti veloci (non a condensatore) ;)
Risposte a tutti
Allora, le prime avvisaglie dell'oggetto le ho trovate su un sito fetish di studio producers / engineers (gearslutz.com), dove un proprietario di un project studio se l'era accaparrato. Ora - l'apparecchio in questione serve soprattutto nel contesto di un mix completo, NON per ascoltarsi la chitarra in cuffia. Il prezzo indica chiaramente che il Transducer è indirizzato non tanto alla fascia consumer, quanto a quella "prosumer" (il "consumatore" di prodotti professionali) quindi ai project studios / live services.
Uno degli altri commenti nel forum nota come il "coso" in questione sia molto trasparente dal punto di vista sonoro, cosa che enfatizza positivamente le chitarre pulite e leggermente sature. Sulla distorsione piena / compressa si conviene che un maggiore senso di "impasto" sarebbe meglio (cosa che cmq può essere risolta con un buon compressore).
Per chiudere, il Transducer non è un costoso attenuatore, ma bensi proprio un'unità creata con il preciso intento di offrire un valido surrogato al microfono fisico. Poi siamo tutti d'accordo sul fatto che ad avere i soldi, lo spazio, l'acustica ambientale corretta, un bell'ampli, etc..vuoi mettere? a quel punto il Transducer è totalmente inutile.
Paul
≈<i> La mente dell'uomo superiore ha familiarità c
Quanta fretta!
Aspettate settembre e vedrete che l'altra casa tedesca ma in realtà made in china ne farà uno identico a 130 euro!!!
Aggiungerei che...
Secondo me, c'è anche un altro aspetto che, al di là del prezzo (per l'esattezza, 1099 euro di listino) rischia di limitarne l'uso ai tecnici piuttosto che ai chitarristi: l'ingresso è mono... niente da dire se lavoro in studio e voglio prelevare il suono originale dell'amplificatore per processarlo successivamente, ma se sono uno strumentista disposto a spendere 1000 euro per un simulatore di altoparlante/microfono a rack, il rack molto probabilmente ce l'ho già e l'ho già dotato di effettistica stereo. Quanto ai concorrenti, a quanto ne so il prodotto più considerato al momento dovrebbe essere il MotherLoad della Sequis, più o meno nella stessa fascia di prezzo.
Re:Aggiungerei che...
Ho visto il sito che hai messo del motherload...impressionante! Cmq ho giardato il prezzo nel sito e col cambio odierno del dollaro te ne compri due di motherload col prezzo di un transducer, il prezzo in euro è giusto. Io cmq penso che l'investimento che ho fatto (ora costa ¤ 350) per il io Koch LB120 sia ancora valido.
Se penso che mi sembrava di aver speso tantissimo per una scatola con resistenze di potenza e condensatori!
Perchè questo contengono, questi apparecchi, visto che sono tutti circuiti passivi.
Io mi domando, a parte chi ha uno studio di registrazione, chi è disposto a spendere una cifra così importante? Ne vale la pena se uno non è un professionista?
P.S. Segnalo inoltre che c'è il pedale della TC Electronic VPD1 (che non è digitale) che oltre ad essere un ovedrive ha anche un filtro inseribile per simulare lo speaker ed andare in registrazione diretto. Io a volte lo uso e mi sembra suoni bene. Logicamente in questo caso l'ampli non si usa del tutto ma si può registrare un bel suono senza fare rumore.
Per chi vuole dare un occhiata http://www.tcelectronic.com/VPD1
Ho ingoiato un plettro di Keith Richards da piccol
Re:Aggiungerei che...
Sicuro che il MotherLoad sia così "economico"? 1000 dollari, una volta ivati e "sdoganati", non si discostano molto dal prezzo del Transducer, come anche le 600 sterline di quello che dovrebbe essere il prezzo in Gran Bretagna.