Enzo85 scrive: Scrivo della scheda audio Edirol FA-66, interfaccia che ho acquistato per affrontare le mie piccole registrazioni casalinghe.
Proverò ad illustrarne i pregi e principalmente i difetti, proponendovi anche l'ascolto di qualche mp3, giusto per mettervi nelle condizioni di trarre le vostre personali conclusioni.
QUALE SCEGLIERE?
Prima di compiere l'acquisto, ho cercato in rete tutte le informazioni necessarie facendo una lista delle caratteristiche di cui avevo assoluto bisogno.
L'interfaccia che volevo doveva avere almeno due ingressi microfonici, un ingresso ad alta impedenza e la possibilità di collegare dispositivi MIDI.
Non avendo slot PCI a disposizione (ho un portatile), l'alternativa era un'interfaccia firewire o USB. Ho preferito la prima perché consente una maggiore velocità di comunicazione tra scheda audio e computer rispetto alla connessione USB.
EDIROL FA-66
Nella confezione troviamo: scheda, manuale, cd d'installazione, alimentatore e cavi firewire, uno "6 to 6 pins"; e l'altro da "6 to 4 pins"
Se il PC ha un connettore firewire a 6 pins possiamo fare a meno dell'alimentatore, proprio perché il cavo a 6 pins consente di alimentare la scheda direttamente dal computer, nel caso contrario, dovremmo affidarci al classico alimentatore e al cavo con 4 pins. (spero che avete capito almeno un "pin" di quello che ho scritto ;-P)
Purtroppo nella confezione non c'è alcun software per l'audio editing, nemmeno una versione demo!
Questa cosa non mi è proprio piaciuta.
Il contenitore in metallo sembra molto robusto, così come manopole e connettori.
LE CARATTERISTICHE TECNICHE
Canali Audio
- A 44.1/48/96 kHZ 6 canali in registrazione e 6 in riproduzione
- A 192 kHz 4 canali in registrazione e 4 in riproduzione
Signal processing
- Interfaccia a 24 bits
- Conversione AD/DA a 24 bits (linear)
Frequenze di campionamento
- Digital output 44.1/48/96 kHz
- Digital input 44.1/48/96 kHz
- AD/DA conversion 44.1/48/96/192 kHz
Interfaccia
- Firewire (IEEE 1394)
- Digital input/output (ottici)
- MIDI IN/OUT
Connettori
- Pannello frontale : input jack 1-2 (Neutrik "combo" tipo XLR/ 1/14 inch jack), uscita cuffie.
- Pannello posteriore : input jack 3-4 (RCA), output 1-4 jack 1/14 inch, Digital In e Out connectors (optical), MIDI In e Out.
- Alimentazione Phantom +48 V su ingressi XLR 1 e 2
- Hi input
Lasciando perdere il "tecnichese", cosa collegare alla FA-66?
Bene, possiamo collegare la nostra chitarra direttamente al jack n°2 premendo il pulsante "Hi-z" (alta impedenza), oppure possiamo collegare 2 microfoni contemporaneamente, anche a condensatore attivando l'alimentazione Phantom dal pannello posteriore, infine si possono sfruttare gli ingressi RCA per registrare da una qualsiasi fonte dotata di questo tipo di connessione come un Hi-Fi, una videocamera, tv ecc...
Sul retro troviamo quattro uscite per inviare il segnale ad un mixer, oppure ad un paio di casse amplificate.
FREQUENZE DI CAMPIONAMENTO.
Un parametro fondamentale dell'interfaccia audio, è sicuramente la frequenza di campionamento. Senza entrare nel dettaglio tecnico (ci vorrebbe un articolo a parte), diciamo che la frequenza di campionamento influisce sulla qualità dell'audio, maggiore sarà questa frequenza e migliore sarà la qualità di quello che registriamo/ascoltiamo, anche se bisogna mettere in conto altri fattori (perdonate la "faciloneria" con cui ho descritto il problema).
La Edirol FA-66 può funzionare a 44.1 kHz, 48 kHz, 96 kHz e 192 kHz.
Personalmente scelgo di riprodurre e campionare a 96 kHz perché trovo che sia un buon compromesso, tanto parte della qualità viene persa comprimendo i file in mp3.
Se non devo comprimere la registrazione, scelgo la massima frequenza di campionamento e sfrutto al massimo le possibilità offerte dalla scheda.
E' doveroso ricordare che nella modalità "192 kHz", la Edirol FA-66 funziona con solo 4 canali, in tutte le altre modalità ne ha 6.
ALTRE CARATTERISTICHE.
La Edirol ha un Limiter integrato, disattivabile dal pannello posteriore, questa funzione è completata da un led frontale che segnala quando la scheda va in "clip".
Inoltre, i due ingressi frontali sono dotati di una manopola "sens", utilissima per regolare il livello in ingresso ed ottenere il miglior rapporto segnale/rumore.
DRIVERS, COMPATIBILITA' E INSTALLAZIONE.
I drivers forniti con la scheda non sono eccezionali, diciamo che svolgono il loro dovere, ma si può(e deve) pretendere di più, soprattutto per quanto concerne la compatibilità.
Ho avuto qualche noia con l'installazione su un sistema Windows XP service pack 2 completamente aggiornato, il problema non si è verificato su un sistema XP sp2 senza gli ultimi aggiornamenti. :-/
Purtroppo non so come si comporti su sistemi operativi Apple.
La compatibilità con i vari software per registrare mi è sembrata buona, anche con programmi open source o gratuiti (almeno quelli che ho provato io).
Ah, dimenticavo, sono compresi i drivers ASIO (Audio Streaming Input Output).
MIDI Per me la connettività MIDI era un fattore importante, volevo sfruttare le potenzialità dei moderni plug-in VST usando come controller il mio pianoforte digitale e devo dire che la FA-66 s'interfaccia bene con tali dispositivi, non ci sono ritardi e il riconoscimento da parte dei vari software è abbastanza intuitivo.
Quindi nessun problema se volete sfruttare i software VST con un midi-controller o una tastiera.
FUNZIONAMENTO, RUMORI, PROBLEMI?
Il funzionamento è praticamente perfetto, non s'incontrano particolari problemi e la latenza è praticamente zero.
Sfruttando bene i controlli di sensibilità in ingresso aiutandosi con il led del limiter, si può registrare senza rumori di fondo ottenendo un ottimo rapporto segnale/rumore, ovviamente esagerando con il guadagno si avverte un leggero fruscio, ma sto parlando di situazioni limite, di un uso quasi improprio del dispositivo.
Registrando con un microfono, quasi non si sente la mancanza di un pre prima della scheda audio, ma se vogliamo ottenere un certo livello di qualità, comprare un buon preamplificatore è il minimo.
ED ORA VENIAMO AI SAMPLES...
Ho cercato di registrare questi mp3 in maniera "sterile", giusto per dare una piccola idea di come avviene la conversione analogico-digitale.
Praticamente ho collegato la mia Epiphone Casino (pickup P-90) direttamente all'input Hi-z della Edirol FA-66 mediante un cavo per chitarra, il tutto senza aggiungere alcuna simulazione di ampli.
La scelta di registrare ogni pickup può sembrare superflua, ma secondo me, è interessante per comprendere la risposta della scheda rispetto alle variazioni timbriche della chitarra.
(nota: se non accedi direttamente clicca con il tasto destro del mouse e seleziona "salva con nome")
- Edirol FA-66 (Epiphone Casino pickup al ponte) Sample 1
- Edirol FA-66 (Epiphone Casino posizione centrale) Sample 2
- Edirol FA-66 (Epiphone Casino pickup manico) Sample 3
Per dare un'idea di come sia possibile rendere il suono un pò più "arioso" e godibile, ho effettato le tre tracce precedenti con un pò di reverbero(plug-in software).
(nota: se non accedi direttamente clicca con il tasto destro del mouse e seleziona "salva con nome")
- Edirol FA-66 (Epiphone Casino pickup al ponte) Effettato Sample 4
- Edirol FA-66 (Epiphone Casino posizione centrale) Effettato Sample 5
- Edirol FA-66 (Epiphone Casino pickup manico) Effettato Sample 6
Questi mp3 servono semplicemente per capire come la scheda agisce sul suono, è ovvio che trovo decisamente più bello registrare un ampli microfonato, eppure direi che il risultato ottenuto in diretta non è male, anche perché possiamo sfruttare le simulazioni di ampli riprodotti dai vari software.
Tempo fa, ho anche registrato un sample più elaborato dei precedenti, lo trovate a questo indirizzo: Sample 7
(Se non accedi direttamente clicca con tasto destro del mouse e seleziona "salva con nome") siate indulgenti. ;-P
CONCLUSIONI
In sostanza sono soddisfatto dell'acquisto, ma ci tengo a dire che rimane pur sempre una scheda audio portatile, chi vuole crearsi un vero e proprio studio casalingo, anche piccolo, forse pretende qualcosa in più da un'interfaccia audio.
In sostanza non me la sento di consigliarla o meno, ho semplicemente illustrato le sue caratteristiche e vi ho fatto ascoltare qualcosa, ora tirate voi le somme... ;-)
C'è da dire che è una scheda abbastanza completa con una connettività di ottimo livello.
IL PREZZO
Beh, nei negozi on-line si trova con qualche sconto rispetto al listino, in media direi che si spendono circa 310 euro.
Diciamo che non sono prezzi proprio economici, in più c'è da dire che non è fornito alcun software per registrare, quindi...
Per concludere, il link al sito ufficiale Edirol.
Se volete fare domande o integrare l'articolo con le vostre esperienze e opinioni...siete i benvenuti!
Enzo.
Edirol ottima
Ciao,
io ho una Edirol Fa-101 firewire e posso confermare la robustezza e l'ottima qualità di questa scheda. Oltre a 4 canali in più la mia possiede una doppia porta firewire che permette il bridge con altra perifierica (un hard disk ad esempio).
Certo la mancanza di un edtor multitraccia è decisamente brutta, ma esistono ottimi prodotti anche a basso costo o freeware. Solitamente il software allegato ad un prodotto che sia scheda audio o tavoletta grafica sono spesso scarsi.
Complimenti e buon divertimento. Ciao, RicoBlues.
<br>"the Blues is an one-way ticket for the s
Re:Edirol ottima
Ciao Rico! Grazie per il tuo contributo.
Sul discorso del software, capisco quello che dici e in parte lo condivido, ma un programmino demo potevano metterlo nella confezione, almeno per iniziare. Se non erro, la Edirol distribuisce il software "Sonar" della Cakewalk, magari si poteva fornire insieme ai loro prodotti una versione demo di questo programma. Ovviamente dipende dagli accordi tra le due aziende...evidentemente a entrambe conviene molto di più così. :-/ Meno male che esistono parecchi software a basso costo o gratuiti, come hai giustamente ricordato.
Per quanto riguarda il discorso tecnico, hai fatto bene a segnalarmi il fatto della doppia porta firewire di cui anche la Edirol Fa-66 è dotata.
Grazie ancora ;-)
<p>
<a href="http://enzo85.altervista.org/">Enzo85
Re:Edirol ottima
gli accordi tra le due aziende...eh eh... alcuni anni or sono , Roland Corporation ha comprato la Twelve Tone Systems, software house che ha immesso sul mercato il programma Cakewalk poi ribattezzato Sonar
Re:Edirol ottima
Ciao Enzo,
credo che il software cakewalk sia solo per windows, questo creerebbe un "disparità" con noi poveri utenti Mac ;)
Hai provato Audacity? é free e multipiattaorma.
Buona serata. Ciao, RicoBlues.
<br>"the Blues is an one-way ticket for the s
Re:Edirol ottima
Ciao!
Ops, non sapevo che fosse solo per pc...se è così, non lo nominerò più! ;-)
Certo, ho provato Audacity, è abbastanza completo, leggero e va benissimo anche con la Edirol. Conta che le prime registrazioni (anche con la scheda del portatile) le ho fatte proprio con Audacity, è comodo e facile da usare, direi che è anche abbastanza completo.
Buona serata anche a te!
<p>
<a href="http://enzo85.altervista.org/">Enzo85
bits & hertz
[forse non c'entra...]
in merito all'argomento da te sollevato riguardo alla frequenza di campionamento (o sample rate), mi ricordo che io, capra assoluta per tutto quello che é tecnico, per capire checcacchio volessero dire tutti sti 16bit, 96Khz, ecc mi ero fatto una bella favoletta.
[la nuova sezione "Accordo Kidz", per i vostri bambini...]
allora facciamo finta che c'é un fenomeno "naturale" (== analogico) che ci interessa, diciamo un'aurora boreale che cambia continuamente di colore, e diciamo che vogliamo registrare questo fenomeno su uno strumento "innaturale" (== digitale), come ad esempio un foglio di carta.
assoldiamo un copista che guarda il fenomeno e scrive sul foglio l'ora dell'osservazione e il colore, ad esempio "8:31, giallo".
il nostro copista peró é un po' vecchio e lento, quindi riesce a guardare l'aurora solo una volta al minuto: una descrizione insoddisfacente del fenomeno.
allora, privi di scrupoli e di rispetto per l'etá, lo licenziamo e assumiamo un giovane che riesca a controllare con piú frequenza (== prendiamo un osservatore con piú Hertz);
ora il nostro registro viene aggiornato molte piú volte.
sfortunatamente, il giovane é inesperto e pure un po' orbo, quindi distingue solo quattro o cinque colori: quindi per lui l'amaranto, il blu cielo, il blu mare, il blu acciaio e l'azzurro sono sempre "blu"; il suo registro quindi, apparirá cosí
"8:50:34 blu" "8:50:50 blu" "8:51:10 blu" "8:51:30 giallo" ...
non siamo ancora soddisfatti! la frequenza ora va bene, ma il livello di dettaglio con cui riproduciamo su carta l'evento (bit) é carente...
allora lo licenziamo (in barba alle leggi vigenti sul lavoro) e assoldiamo una valente professionista dell'osservazione dei fenomeni naturali, che non solo riesce a guardare molto velocemente quello che succede (piú hertz), ma riesce anche a riconoscere con dovizia di dettagli tutte le sfumature di colore che passano (piú bit): finalmente abbiamo quello che ci serve.
[...peccato costi una gamba! ...ma questo ai bambini non diciamolo, almeno per una decina d'anni facciamoli sognare...]
...aaaaaa millleeeecen'éeeeeeeee....nelmiocuooooredi fiabedanarraarrrrrrr [daaaaaaa narrarrrrrrr]....
<p><a href="http://infopantajazz.altervista.org">i
Re:bits & hertz
La favoletta è divertente...ma tra le metafore c'è qualche imprecisione.
Gli Herz, che sono l'unità di misura di una qualsiasi frequenza fisica, ci dicono in questo caso fino a che frequenza il segnale viene campionato.
Il fisico Nyquist con il suo teorema ci assicura che se vogliamo un segnale privo di distorsioni dobbiamo campionare al doppio della frequenza necessaria. Bisognerebbe spiegarlo con un grafichetto...rimando a Wikipedia per i più curiosi.
Il nostro udito come sappiamo difficilmente supera i 20KHz, in un bambino può anche superare questa frequenza, ma gia un ragazzo di 25-30 anni inizia una lenta e inesorabile discesa al di sotto dei 20K.
La frequenza di campionamento di 44.1K è quindi già più del doppio della frequenza da noi udita. Ho lavorato ultimamente in un paio dei più grandi studi europei, ed entrambi registrano a 44.1K . Campionare ad una frequenza maggiore è totalmente privo di senso scientifico e razionale.Si affaticano soltanto di più le cpu per non ottenere nulla.
Campionare a 192KHz ci assicura un buon prodotto per un pipistrello.In ogni caso irriproducibile con un CD audio che è costretto ai 44.1 .
Credo sia una mossa commerciale generale proporre tali frequenze di campionamento, che può far leva solo sulla ignoranza del fruitore medio che ha bisogno evidentemente di vedere cifre grandi per stupirsi. Perdonate la saccenza ma è così.
I bit.... qui si concentra la vera qualità. In realtà non viene affinato il dettaglio dinamico...ma viene ampliata la banda dinamica all'aumentare dei bit. Mi spiego meglio. Da -2db a 1db c'è 1db che può essere diviso in 10 step (esempio) che vanno a stabilire la definizione dinamica. La divisione non può essere infinita perchè altrimenti le informazioni sarebbero infinite. Quindi non solo bisogna limitare queste divisioni in step ma anche limitare l'intera banda dinamica, ad esempio si può andare da -80db a +10db e avere 90db di dinamica.
Aumentare da 16 a 24 bit non significa aumentare la definizione (e quindi gli step tra un db e l'altro) ma passare da circa 96db a oltre 130db di dinamica. Cioè viene aumentata la banda e non la definizione. Si possono così sentire suoni molto più deboli e molto più forti...ammesso sempre che avete le capacità per sentire queste differenze e il luogo adatto per farlo.
In ogni caso è bello vedere la faccia di un fonico che solitamente lavora a 24bit quando porta il suo lavoro a 16bit per riportarlo al formato standard: sembra gli abbiano dato una pugnalata.
Tornando alle schede....sarebbe molto più sensato scegliere una scheda sonora soprattutto nelle loro sezioni analogiche, una su tutte, i preamplificatori. Ormai quasi tutte ci offrono frequenze per pipistrelli e 24 bit...non aggrappiamoci a questi valori che dicono poco o nulla.
è come comprare una macchina fotografica digitale, tutte le pubblicità fanno leva sui quintali di megapixel, ma la qualità sta nei sensori, nell'interpolazioni e nelle ottiche...insomma secondo me viene depistata l'attenzione del fruitore dalle cose importanti.
Re:bits & hertz
Domandina seccca: e come si riconoscono allora i preamplificatori di qualità? io ad esempio ero intensionato a comprarmi la motu 8 pre,che ha (ma guarda un po!)8 ingressi preamplificati,come faccio a sapere se sono validi?
holatutti
Re:bits & hertz
Bene vedo con piacere che l'argomento sia naturalmente scivolato al fulcro della questione, cioè la parte analogica della nostra catena, preamplificatori in primis. C'è da dire chè la teoria dell'oversampling non è spiegata benissimo...si dicono un pò di cose e se ne tralasciano altre. Comunque se in effetti un preamplificatore generasse fruscio a frequenze alte dovremmo sicuramente preoccuparci del preamplificatore e non risolvere la cosa con un oversampling. Microfoni che captano frequenze oltre i 22K non me ne vengono in mente...un pre che genera fruscio...ha qualche problema. Se un pre è discretamente buono anche a guadagni superiori ai 40-50 db non dovremmo rilevare nulla ne con l'orecchio ne con gli strumenti. I filtri analogici se buoni assolvono ampiamente al compito di tagliare residue alte frequenze, che in ogni caso non dovrebbero gia esistere. Questi filtri, presenti nel microfono, poi nel pre si vanno a sommare anche a quelli dello stadio di ingresso analogico del convertitore. Insomma è quasi sempre insensato registrare a oltre i 48K...e se lo facciamo perchè pensiamo di avere frequenze indesiderate c'è qualche problema che andrebbe risolto prima. Scegliere un buon pre...non è semplice, anche perchè capita molto spesso che una macchina abbia caratteristiche inferiori a quelle dichiarate. Affidarsi a dei nomi apprezzati sicuramente è una prima garanzia, ad esempio nelle schede da home recoding i pre della presonus(firebox), focusrite (saffire) Rme sono un buon punto di partenza. Non parliamo dei sistemi separati, in cui un solo pre hi-end può costare come tutto un sistema home recoding. Comunque le caratteristiche da vedere sono... risposta in frequenza col grafico chiaramente...preferisco avere un pre che va dai 50 ai 16K con nessuna gobbettina particolare piuttosto che uno che va da 2 a 23K di cui non so il comportamento. THD più basso possibile per un pre a stato solido...sulle valvole è un altro discorso. CMRR più alto possibile e input noise basso... e sentire i pareri di chi ne ha gia uno
Re:bits & hertz
Io ero infatti indeciso fra la motu 8pre,il firepod della presonus e la octopre della focusrite! Quali sono i migliori preamp tra queste tre?
Re:bits & hertz
Ciao. Quoto in pieno tutto quanto detto sopra sul discorso di dove sta la peculiare qualità di una scheda.
Tah.ahall io possiedo una Motu 828mkII (e devo dire che l'ho pagata usata poco più di 100 euro rispetto la edirol...) e posso dirti che sono pienamente soddisfatto della qualità. Con la scheda abbiamo registrato il cd del mio gruppo che vedrà l'uscita nazionale a inizio luglio. Ovviamente la scheda è stata affiancata anche da altri ottimi sistemi, vedi soundcraft gb4, neumann, joemeek... io ogni caso tra le schede da te citate sopra mi sento di consigliarti motu. Fai attenzione all'octopre della focusrite, se è la versione LE o meno in quanto cambia la classe dei preamplificatori. Riguardo la presonus in molti ne parlano bene ma non ho mai avuto il piacere di provarla/sentirla quindi non posso consigliartela.
Spero di essere stato utile ;)
<p>Daniele <a href="http://www.overtures.it/">Over
Re:bits & hertz
Ciao "imanalog", effettivamente la "qualità CD" è 44.1 Khz, non so, forse il fatto di campionare a frequenze maggiori è utile per il discorso dell'antialiasing....potrei aver detto una fesseria, non sono preparato a tal punto.
Ma qui stiamo andando nel troppo tecnico, magari anche un pò fuori tema, comunque sarebbe interessante approfondire il discorso con un articolo dedicato.
<p>
<a href="http://enzo85.altervista.org/">Enzo85
Re:bits & hertz
Ciao Enzo! Per prima cosa complimenti per l'articolo molto ben fatto ed utile!
Il "problema" dell'oversampling è già stato affrontato quiaccordo.it> e potrebbe essere interessante da approfondire ulteriormente, anche se il commento di Emiliano Girolami da una spiegazione convincente riguardo ai benifici ottenibili superando i 44.1 khz.
Io comunque potrei stare solo "a guardare" vista la mia ignoranza in materia! ;)
Re:bits & hertz
traggo spunto da un articolo apparso su Computer music qualche tempo fa per chiarire un po i concetti. Il teorema di Nyquist dimostra come sia possibile ricostruire esattamente un segnale analogico limitato in banda da 0 Hz alla metà della frequenza di campionamento. Il problema è proprio in quella "limitazione in banda", per cui si rendono necessari dei filtri passabasso (analogici) con pendenza infinita (in teoria) in prossimità della frequenza di taglio. ora sapendo quanti problemi ci sono per tradurre in pratica tale situazione i progettisti hanno pensato bene di semplificare la cosa. l'oversampling consente di catturare il segnale con una costane "n" volte superiore alla freq. di campionamento( FdC). In questo modo si potrà avere un filtro analogico molto semplice e con una risposta in fase lineare. Nel secondo stadio ci sarà invece un filtro digitale che rimuove bruscamente le frequenze sopra la metà della FdC e decima il segnale, ovvero utilizza solamente 1/n parti del campione. Tutto ciò riduce molto i costi poichè i filtri digitali hanno un costo molto inferiore a quelli analogici e rende tutto maggiormente comprimibile in termini di dimensioni. Le prestazioni non ne risentono poi tanto ( dipende dal produttore, ovvio). Il problema a questo punto si sposta sulla precisione del segnale di clock (Jitter) che è uno dei parametri per valutare la bontà dei convertitori. Spero non essere stato troppo prolisso e abbastanza chiaro. bye
Re:bits & hertz
Ciao Moses, grazie mille per i complimenti.
Gazie anche (e soprattutto), per aver fornito il collegamento all'articolo con relativo riferimento al commento utile per questa discussione.
Anche io potrei stare solo a guardare, la cosa mi affascina, ma sono un ignorantone e le mie nozioni di fisica sono un pò arrugginite...
Ciao bro! ;-)
<p>
<a href="http://enzo85.altervista.org/">Enzo85
Re:bits & hertz
quoto tutto. mi permetto di aggiungere che, come al solito, il fatto che le case produttrici , lanciano sul mercato prodotti con caratteristiche (frequenza di campionamento, dotazione input/output ecc) che servono come specchietto per le allodole, specie quei prodotti di fascia medio/bassa che almeno sulla carta posseggono caratteristiche uguali o addirittura superiori a certi più blasonati e costosi. Del resto e comunque la si voglia vedere, il prodotto finale per essere utilizzato deve per forza essere riportato a 44.1k e 16bit, che senso ha allora registrare a 192k?! varrebbe la pena se almeno ci fossero sistemi in grado di riprodurre a 24 o 32 bit, solo per una questione di dinamica, e certamente si otterebbero prodotti "qualitativamente" migliori degli attuali a scapito di un modesto incremento delle dimensioni su supporto, cosa che non avviene aumentando la frequenza che, oltre ad appesantire le cpu richiedendo macchine molto potenti e memorie veloci, richiede dimensioni di memoria fisica molto elevate e performanti per via del flusso di dati generato. Tutto questo rincorrere frequenze sempre più alte in prodotti di facsia media si concretizza nella carenza di particolari più importanti come i citati preamplificatori, che di solito in questi prodotti sono abbastanza scarsi. la portabilità è diventata un elemento chiave del marketing, e sebbene abbia i suoi indubbi vantaggi, si nota facilmente come a parità di dotazioni e prestazioni i prodotti "fissi" , cioè su schede pci hanno prezzi in genere più bassi, a scapito di una libertà di movimento che non so realmente, per chi cmq anche a livello amatoriale ne fa un uso intensivo, se sia necessaria. La questione della dotazione software non mi interessa molto, nel senso che preferisco prendere un prodotto "nudo", almeno che lo stesso non venga fornito con un software di livello, cosa che di certo non più accadere a questo prezzo, così da poter utilizzare un prodotto completo e non privo di funzionalità di cui potrei aver bisogno (vedi certe schede di una certa marca che hanno in dotazione un sequencer strafamoso,ma in versione ridotta). A mio parere, perciò la scelta andrebbe fatta basandosi più sulla qualità sonore della scheda piuttosto che sulle dotazioni e sui valori di campionamento.
saluti a tutti
Re:bits & hertz
Si potrebbe proseguire con un'ulteriore metafora che giustifichi le nette differenze timbriche e qualitative tra convertitori di pari frequenza e profondità, soprattutto riguardo alla successiva riconversione D/A. Non so, qualcosa del tipo che il passo seguente consista nel dover realizzare un video che riproduca con la maggiore fedeltà possibile il fenomeno naturale così laboriosamente acquisito dal nostro ultimo osservatore, e di come - a partire dalla medesima descrizione - si possa giungere a risultati anche molto, molto differenti...
Re:bits & hertz
Sei stato troppo divertente...e in più credo che hai spiegato molto bene la questione. ;-)
Un mito! Ciao GiuZe! ;-)
<p>
<a href="http://enzo85.altervista.org/">Enzo85
Re:bits & hertz
...e dovresti sentire come spiego la forza di Coriolis ed il legame elettrodebole...;)
[ci vogliono sedici limoni ed una spogliarellista settantenne, per la cronaca...]
<p><a href="http://infopantajazz.altervista.org">i
Edirol UA 25
Io ho la gemella in versione USB. Campiona fino a 96 Khz e non gode di una veloce connessione Firewire, ma mi è sempre bastata. Non è rossa ma in alluminio satinato. Inoltre c'ho trovato n bundle Sonar LE, anche se sto migrando da Audition a Cubase.
ZZ Train - Shaven ZZ Top Tribute Band
Re:Edirol UA 25
anche io ho la versione USB, veramente comoda, portatile al massimo e qualità eccellente. L'uso "chitarristico" (entrata Hi-Z e simili) non l'ho sfruttato molto, perchè la uso soprattutto come scheda audio ASIO per le parti scritte con Logic.
Scusate l'ignoranza...
...io per registrarmi passo molto grezzamente da un jam 400 SR(un combo, una cassa col mixer incorporato) il cui canale rec out è collegato ocn un cavo ad Y nell'entrata Mic della scheda audio del mio computer... Io di solito ci registro solo voce, strumenti acustici e/o tastiera e i risultati sono sempre stati piuttosto buoni... Almeno così ad orecchio la voce veniva sempre più naturale che in tutte le demo registrate in fretta e furia in studi di registrazione vari con i gruppi in cui o suonato... Talvolta però quando o tempo di giocarci uso un pre e/o un compressore e/o qualche effetto per la voce o la chitarra (ho un channel strip e un multifx) e li piazzo direttamente in serie, per esempio tra mic e mixer del jam... Anche qui i risultati non mi sembrano da buttare... Che differenza/vantaggi si hanno utilizzando un apparecchio come il sopra citato? Io non ci capisco molto... Ah come software usavo cool edit e facevo dei multitraccia...
Re:si può
Ciao.
Occorre dire che le schede audio dei computer non sono tutte della stessa qualità, io partivo da quella di un portatile...che non è proprio il massimo.
Comunque, i risultati che si ottengono non sono certamente da buttare. Con pazienza e abilità si può fare una buona registrazione anche con apparecchiature economiche, sino a qualche tempo fa io ho registrato con quello che avevo nel computer. E' vero che l'abilità di chi registra conta molto, ma credimi, anche la "macchina" influisce sul risultato finale.
Le schede audio buone collegate ad un computer con buona capacità di calcolo, riducono il problema della latenza e aumentano la qualità della conversione analogico-digitale.(vedi il discorso della frequenza di campionamento e dei bit) Poi c'è il vantaggio di avere una diversa possibilità di connessione, come numero di ingressi e uscite, che tu hai arginato utilizzando il mixer del Jam400.
In sostanza, l'home recorder può iniziare anche senza interfacce audio sofisticate, ma andando avanti, a mio avviso, sentirà sicuramente la necessità di affidarsi a roba un pò più performante.
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<a href="http://enzo85.altervista.org/">Enzo85
Complimenti!
Complimenti sia per la scheda che per l'ottimo articolo! Purtroppo non sono riuscito a scaricare i sample, ma credo che sia un problema del mio computer o del mio browser (Firefox)! Io posseggo la versione USB della medesima scheda e mi trovo bene: la tua deve essere un portento! Nella scelta della scheda ho tenuto in particolare considerazione due fattori: la totale silenziosità ed isolamento elettrico dell'apparecchio ed il fatto di non dover ricorrere ad alimentazione esterna, ma di sfruttare l'alimentazione USB (o nel tuo caso Firewire). Questo tipo di alimentazione consente da un lato di ridurre la massa di cavi e cavetti per le varie periferiche (io ho scanner, stampante, webcam, router, gruppo di continuità, scheda TV) e la possibilità, qualora si disponesse di un laptop, di metter su un vero e proprio studio di registrazione ambulante, da portare magari in viaggio con sé! Si aggiungano la grande silenziosità, la componentistica di alto livello (vedi Neutrik), la phantom, il MIDI, l'Hi-Z...! Tutto ciò per dire che alla fine ho scelto questo prodotto ad occhi chiusi perchè anche a livello di prezzo ha pochi concorrenti sul mercato e le stesse valutazioni valgono sia per la mia versione USB che per la tua Firewire!
Riguardo al software ho riscontrato il tuo stesso problema, anche se nella confezione era incluso il software Cakewalk Sonar LE: non funzionava! Dopo vari tentativi ho optato per Ableton Live, col quale mi sono trovato subito molto bene! Lo stesso dicasi per i driver: quelli inclusi nella confezione non erano al top, mentre con gli ASIO sono riuscito a ridurre la latenza a valori accettabilissimi. Insomma non si tratta di un prodotto "plug & play" nel vero senso della parola...
Ciao ed ancora complimenti!
"
<a href="http://www.myspace.com/emanuelecapasso">W
Re:Complimenti!
Ciao Ema, per i sample, hai fatto "salva con nome"? Il link diretto, come al soltito non funziona...
Grazie per i complimenti.
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<a href="http://enzo85.altervista.org/">Enzo85
Re:Complimenti!
Si, fatto, ma non riesco a farli suonare!
"
<a href="http://www.myspace.com/emanuelecapasso">W
Io la butto li
E scusa la mia opinione, ma per quel prezzo, non era meglio cercarsi una MBox, magari con Protools LE? Ale
Re:Io la butto li
Beh, in questa fascia di prezzo c'è di tutto.
La MBox, c'è per tutti i gusti, però il modello più economico "MBox mini" che costa quasi come la Edirol non ha il MIDI, è USB ed ha qualche caratteristica diversa. Certo c'è Protools, ma a me serviva il MIDI e due ingressi XLR, la "MBox mini" ne ha solo uno XLR e un paio di linea.... Gli altri modelli di MBox costano molto di più, quella con due ingressi XLR e il MIDI, costa sui 450 euro. Quindi alla fine, credo che almeno per quello che serve a me, ho fatto una buona scelta, se si vuole avere la possibilità di lavorare con Protools può essere più giusto prendere la Digidesign MBox, ma i modelli più completi costano un bel pò.
Ciao.
<p>
<a href="http://enzo85.altervista.org/">Enzo85
Re:Io la butto li
Ciao. Volevo solo far chiarezza su un punto.
Il fatto di scegliere firewire rispetto a usb era, fino a poco tempo fa, giustificato soprattutto dall'esistenza di grossi problemi di stabilità e conversione del segnale audio nell'usb, cosa che è stata ultimamente pienamente risolta. Per il discorso della velocità dipende tutto dal tipo di firewire installato sulla scheda e sul computer in uso: firewire400 400mb/s firewire800 800mb/s (ma va'...) usb2 480mb/s
La usb 1 dubito che la montino su qualche scheda audio poichè con appena 11mb/s di flusso segnale la vedo dura!!!
Spero di aver chiarito qualche punto magari poco chiaro ;)
<p>Daniele <a href="http://www.overtures.it/">Over
Aiutatemi perfavore
edirol fa-66
ho preso questa scheda è sono soddisfatto... ...
problema porta firewire 800 con edirol fa 101
Re: problema porta firewire 800 con edirol fa 101
- Matteo Barducci