Fender Supersonic Twin - Chitarre settembre 2011

di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 13 settembre 2011 @ 08:00
Quando si parla di suono Fender è istintivo pensare a un clean cristallino, pieno di carattere e con quegli alti e quei bassi che alcuni amano definire scoppiettanti. Basterebbe aggiungere una punta di riverbero e molti chitarristi non chiederebbero altro. Esistono però caratteristiche, definite negli anni e nei vari modelli, che differenziano sostanzialmente un inconfondibile pulito Fender da un altro altrettanto pulito e altrettanto… Fender.

Dire che un Bassman in Tweed con i suoi bei quattro coni suona come un Twin Blackface non passerebbe per la testa a nessuno.
Stabilire quale sia il migliore tra le varie edizioni, sentimentalismi a parte, lascia il tempo che trova e preferire l'uno all'altro rimane una questione di gusti personali eppure, nonostante le innegabili differenze, resta impensabile l'ipotesi di classificare il suono di uno dei due come "più Fender" dell'altro.

Estetica, caratteristiche costruttive di altoparlanti e cabinet, progetti, materiali elettronici e quant'altro sono variati negli anni determinando differenze tra modelli ed edizioni che, nonostante vengano raggruppate tutte sotto il neologismo di amplificatori fenderosi, o fenderish, non mancano di mostrare caratteri distinti.

Da quando un famoso tecnico realizzò il primo amplificatore per basso elettrico che fece innamorare i chitarristi, il suo lavoro divenne d'ispirazione per la concorrenza e per i suoi stessi prodotti futuri, che negli anni si fecero conoscere sotto diverse vesti, scelte per gusto estetico o per necessità, ma sempre caratterizzati da differenze strutturali più o meno incisive che si sarebbero poi tradotte in variazioni comprese tra le minime sfumature sonore alla totale rivoluzione degli schemi elettrici.
Tra questi, nella turbolenta storia Fender, i più noti standard costruttivi sono senza dubbio quelli che rispondono al nome di Tweed, Blackface e Silverface.

Il più vecchio tra i tre, lo standard Tweed è caratterizzato da una copertura in tessuto, tweed appunto, per amplificatori e casse. Il Tweed è utilizzato tuttora per le custodie rigide Fender.
Questo primo design fu adottato nel 1948, con il Fender Champion 800. Tale amplificatore era caratterizzato da un pannello frontale invadente e smussato negli angoli interni noto come TV, di recente riutilizzato da Fender per la nuova reissue di amplificatori Bassman.
Il Champion possedeva inizialmente un altoparlante da otto pollici, poi ridotto a sei col modello Champion 600.
Gli amplificatori di questa era avevano accesso ai controlli dalla superficie superiore, il retro era solitamente semichiuso, con valvole protette ma visibili attraverso un oblò. Grazie al pannello posteriore rimovibile, era relativamente facile operarne la sostituzione o estrarre il circuito.
Oltre al design cosiddetto TV, è possibile trovare anche amplificatori con le due fasce laterali più sottili rispetto alla superiore e la inferiore (detti wide panel) e altri modelli con sottili bordi in tweed a favore di più ampi teli per gli altoparlanti (detti narrow panel).

Sebbene, insieme ai Tweed, i più noti amplificatori Fender oggi siano i Blackface e i Silverface, il periodo Brownface rappresentò un'importante parentesi per l'azienda, grazie all'introduzione di molte di quelle che sarebbero poi diventate caratteristiche fisse in futuro.
Primo fra tutti, l'inizio del periodo Brownface segna l'introduzione della copertura in vinile, meglio nota come tolex.
Brown come marrone e Face come faccia, questi amplificatori possedevano controlli frontali su un pannello metallico marrone. Apparvero sul mercato nel 1959 e durarono fino al 1963, giusto in tempo per diventare i primi amplificatori Fender dotati di riverbero integrato di serie, con il Vibroverb.
Un'importante svolta costruttiva avvenuta nel periodo Brownface è il passaggio dalla sezione rettificatrice valvolare a quella a stato solido.

Non è difficile incappare in amplificatori di questo periodo con lievi differenze nelle tonalità del tolex o delle griglie per gli altoparlanti, in quanto sembra che Leo Fender non si facesse molti problemi, all'epoca, nell'utilizzare qualunque tipo di materiale si trovasse in magazzino. Sembra, inoltre, che questo trattamento fosse riservato anche ai componenti elettronici usati per i primi esemplari, infatti è possibile riscontrare alcune differenze circuitali anche tra due amplificatori della stessa serie.

Fu nel periodo Brownface che si affacciò sul mercato il Concert, con quattro coni da dieci pollici ereditati dal Bassman Tweed, e gli altoparlanti Jensen divennero quasi uno standard per la casa.
L'essenzialità dei controlli caratteristica dei primi modelli Tweed era ormai lontana, e circuiti più complessi accompagnavano doppi canali per effetti tremolo (erroneamente chiamati Vibrato) insieme a equalizzazioni non più a due bande, come nei primi modelli, ma sempre più spesso divise in alti, medi e bassi, invertendo tra l'altro l'ordine delle manopole, a specchio rispetto al passato.

Quando Fender accantonò le finiture marroni e color crema realizzando nuovi amplificatori in tolex nero, con pannello nero e griglia argentata, si entrò in quella che oggi chiamiamo epoca Blackface.
Prodotti tra il 1964 e il 1967, i Fender dalla facciata nera sono diretti successori dei Brownface e testimoni diretti del passaggio dell'azienda a CBS.
A dispetto della loro diffusione e ricercatezza, in realtà nessuna modifica, o quasi, fu fatta ai modelli preesistenti, eccezion fatta per le caratteristiche estetiche.
I Blackface sarebbero poi tornati per un breve periodo all'inizio degli anni '80 per una nuova serie curata da Paul Rivera e nuovamente in tempi recenti per caratterizzare, esteticamente, buona parte dell'attuale produzione.

Una riprogettazione parziale dei Twin Reverb e Super Reverb segnò, nel 1967, l'ingresso dei Silverface. Tolex e manopole nere come i precedenti, i nuovi amplificatori erano caratterizzati da un lucido pannello dei controlli frontale in alluminio.
Sebbene i nuovi amplificatori adottassero tutti il nuovo design, non sempre al loro interno prevedevano le modifiche funzionali introdotte, risultando essere del tutto simili a dei Blackface. Tale periodo di transizione durò fino al 1969, e diversi amplificatori dell'epoca continuavano a riportare schede e sigle proprie delle serie precedenti a causa delle rimanenze di magazzino usate fino all'esaurimento.
Manipolando i progetti lasciati da Fender Electric Instruments, gli ingegneri della nuova Fender Musical Instruments sperimentarono soluzioni in alcuni casi molto lontane dagli standard dell'epoca, risultando in prodotti non sempre apprezzati che fecero, di contro, salire le quotazioni dei vecchi Blackface, considerati l'ultimo prodotto di Leo Fender prima dell'acquisizione da parte di CBS.
Apparirono volumi separati per pre e master, i vecchi coni (per lo più Jensen) cedettero il passo a degli Eminence e fu introdotta, in alcuni modelli, la funzione boost mediante push pull sulla manopola del volume. Il potenziometro per la regolazione del bias presente sui Blackface fu sostituito da uno per il bilanciamento della tensione, permettendo di utilizzare valvole non accoppiate secondo necessità ma non di regolare al meglio i valori per i componenti innestati.

Come per le chitarre elettriche con il famigerato palettone, sono stati i Silverface a caratterizzare il sound degli anni '70 in casa Fender, portando la produzione avanti fino al 1981.

Ripercorrendo questa storia si nota un buco, l'anello mancante dello stile Supersonic.

Quella caratterizzata da tolex chiaro con manopole cilindriche color crema e pannello marrone è in effetti un'ulteriore fase della produzione Fender detta Blonde.
Raramente discussa ma fondamentale per il passaggio dai vecchi Tweed a comandi dall'alto all'attuale look con pannello inclinato sul davanti, l'epoca dei Fender Blonde si accavallò al periodo Brownface, subentrando nel 1960 e sparendo solo quattro anni dopo, nel 1964.
In quel lasso di tempo pressoché tutta la produzione Fender passò la sua fase Blonde. Le testate Tremolux e Bassman, il combo Twin, furono tutti riprogettati per aderire alla nuova veste.
Fu sotto la stella del Blonde che arrivò lo Showman, disegnato insieme a Dick Dale, corredato di effetto tremolo e completato dagli acclamati altoparlanti JBL.

L'intreccio di stili, progetti e contesti storici non aiuta di certo a semplificare le definizioni, soprattutto dal momento che gli stessi modelli sono passati sotto più faces e a seguito di modifiche più e meno pesanti, a volte stravolgenti e a volte letteralmente nulle. Peggio ancora quando, come nel caso del Supersonic Twin, delle produzioni totalmente nuove decidono di riprendere stili caratteristici di determinate epoche.
Conoscere il passato, in casi come questi, aiuta poco a giudicare ciò che il mercato del nuovo offre. Come spesso vanno a finire queste cose, l'unica soluzione resta imbracciare una chitarra e assaggiare ciò che di fresco c'è in giro.
Nel filmato che segue il test effettuato da Alex Massari nelle sale della Sonus Factory a Roma.



Risorse

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Tutti i commenti

  • bellissimo e quasi tutti suoni ottimi,ma io ...
    di nanniatzeni - accordiano #24809 | 02 settembre 2011 @ 22:17 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Supersonic
    di Pode - accordiano #23233 | 03 settembre 2011 @ 04:02 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    • Re: Supersonic
      di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 08 settembre 2011 @ 16:16 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
      --
      Pietro Paolo Falco
      • Re: Supersonic
        di esseneto - accordiano #12492 | 14 settembre 2011 @ 14:42 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
        • Re: Supersonic
          di Gianlorenzi - accordiano #19371 | 15 settembre 2011 @ 22:23 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • bell'ampli
    di xstrings - accordiano #23053 | 13 settembre 2011 @ 10:12 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    Hey,hey mama,said,the way you move
    Gon' make you sweat, gon' make you groove


    MARCO
  • soltanto una parola...STU-PE-NDO!!!
    di FranxAJ - accordiano #18541 | 13 settembre 2011 @ 11:18 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    "Basta una serie di note...il resto è improvvisazione..." (Jimy Hendrix)
    FranxAJ
    www.myspace.com/thefranxaj
  • Un buon prodotto
    di Tyler Durden - accordiano #10062 | 13 settembre 2011 @ 12:09 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    • Re: Un buon prodotto
      di FranxAJ - accordiano #18541 | 13 settembre 2011 @ 12:22 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
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      "Basta una serie di note...il resto è improvvisazione..." (Jimy Hendrix)
      FranxAJ
      www.myspace.com/thefranxaj
  • Nei crunch tipo quando fa Srv è troppo ...
    di antarex83 - accordiano #16065 | 13 settembre 2011 @ 12:50 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    Quante menate sull'analogico e digitale, prima impara a suonare poi impara a provare e valutare e soltanto dopo puoi parlare.
    • Re: Nei crunch tipo quando fa Srv è troppo ...
      di siggy - accordiano #287 | 13 settembre 2011 @ 16:19 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Ma se..
    di Ford78 - accordiano #17514 | 13 settembre 2011 @ 13:39 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Stranamente, parlando di un ampli, quasi mai ...
    di JustinTime - accordiano #5365 | 13 settembre 2011 @ 15:05 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Confermo...
    di alma - accordiano #19814 | 14 settembre 2011 @ 00:13 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    • ok, l'ho sentito dal portatile... ma...
      di 650s - accordiano #2280 | 14 settembre 2011 @ 01:33 | modificato: 14 settembre 2011 @ 01:41
      • Re: ok, l'ho sentito dal portatile... ma...
        di Ford78 - accordiano #17514 | 14 settembre 2011 @ 08:35 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    • Re: Confermo...
      di slotus69 - accordiano #16448 | 15 settembre 2011 @ 15:15 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Ottimi i puliti,ottimo Alex
    di sidale - accordiano #29948 | 14 settembre 2011 @ 06:10 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • I distorti...
    di alma - accordiano #19814 | 14 settembre 2011 @ 11:48 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    • Re: I distorti...
      di esseneto - accordiano #12492 | 14 settembre 2011 @ 14:52 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    • Re: I distorti...
      di 650s - accordiano #2280 | 15 settembre 2011 @ 00:20 | modificato: 15 settembre 2011 @ 00:21
    • Re: I distorti...
      di Jimmy_ver20 (utente non più registrato) | 15 settembre 2011 @ 22:07 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Evoluzione della specie....
    di freddytube - accordiano #26743 | 15 settembre 2011 @ 08:55 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Video e spiegazioni
    di CupidoNet - accordiano #1625 | 15 settembre 2011 @ 10:56 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Si allontana da molti dei canoni Fender ...
    di strato78 - accordiano #17091 | 16 settembre 2011 @ 12:38 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
    --
    Cristian
  • non mi convince
    di sigma73 - accordiano #6523 | 27 settembre 2011 @ 20:28 | modificato: 13 aprile 2012 @ 01:18
  • Per me lo ritengo valido.
    di dariorepen - accordiano #15510 | 16 settembre 2013 @ 11:59

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