Chitarra e tecnologie digitali si avvicinano sempre di più. Dopo il fertile periodo delle sperimentazioni con chitarre MIDI più e meno comode o costose vissuto durante gli anni '80 dello scorso secolo, nel nuovo millennio diversi produttori sembrano voler riprendere il discorso, proponendo attrezzature sempre meno invasive, più veloci nel riconoscimento delle note, nella trasmissione delle stesse a computer e centraline elettroniche e, infine, dai costi via via più irrisori.
La soluzione studiata da M3i può essere applicata, a seguito dei dovuti adattamenti fisici, a qualunque strumento a corda, che sia esso dotato di frets o meno, che sia a corde pizzicate o ad arco.

Questo consiste nell'utilizzo di un sottile pickup a diodi laser, uno per ogni corda, posizionato in prossimità del ponte della chitarra.
Con un fascio di luce parallelo alla direzione delle corde, i diodi inviano il loro segnale luminoso fino al capotasto, sotto ogni corda. Quando il chitarrista schiaccerà una o più corde, tale fascio verrà interrotto e la luce riflessa in direzione del pickup e delle cellule fotosensibili di cui è dotato.
In questo modo il pickup è in grado di rilevare il pitch della nota ancor prima che la corrispondente corda venga plettrata, basandosi unicamente sulla lunghezza del diapason interrotto dalle dita. L'intonazione è quindi assolutamente indipendente dall'accordatura della chitarra.
All'interno del pickup, le varie fonti laser passano attraverso un circuito che seleziona e misura singolarmente, una per volta e ad alta velocità, le varie informazioni catturate, in modo da assicurare una precisione elevata e nessun errore di calcolo a causa della rifrazione proveniente da altri fasci interrotti su altre corde.
La frequenza a cui lavora il circuito (un multiplexer) supera i 6Khz, permettendo il riconoscimento di ogni nota suonata in meno di un millisecondo. È come se, in tale lasso di tempo, il circuito "fotografasse" le rifrazioni di ogni laser, una dopo l'altra, avendo una figura completa delle lunghezze dei loro fasci e ritrovandosi in condizione di restituire un'informazione completa a prescindere dall'altezza delle note suonate.
Nei sistemi basati sul riconoscimento delle frequenze, come i tradizionali pickup esafonici o i vari trasduttori monofonici, la velocità di cattura della nota dipende infatti dall'altezza della stessa, ed è minore quanto minore è la frequenza, o l'altezza, della nota. Una misurazione basata unicamente sulla distanza fisica tra dito e fonte luminosa, invece, garantisce tempi uguali per tutte le note e tutti gli strumenti, dai contrabbassi ai violini.
Considerando che tale misurazione viene fatta solo poggiando un dito su una corda, ancor prima che questa venga plettrata, rende la latenza del pickup laser virtualmente inesistente.

Nella versione del pickup progettata per la chitarra elettrica, M3i non ha dimenticato le necessità dettate dalle più comuni tecniche chitarristiche, come il bending.
Accoppiati a un ponte tipo Tune-O-Matic, sei sensori inseriti nello stopbar permettono di riconoscere le alterazioni nella tensione della corda, ricostruendo il bend della stessa in base al pitch individuato dal pickup.
Grazie all'impiego di apparecchiature a basso consumo e dal minimo ingombro, il pickup sarà alimentato attraverso una batteria e, si prevede, sarà interamente wireless.
Oltre all'utilizzo in qualità di controller MIDI per le normali applicazioni previste dai software per computer e accessori hardware attualmente in commercio, l'azienda prevede un'ampia varietà di utilizzi per il suo sistema LPD, che sarà presto in grado di interagire con molti programmi disponibili per i principali Smartphone, quali iPhone e sistemi Android, e potrà interfacciarsi con molti videogiochi musicali sostituendo i controller plastici con delle chitarre reali munite di pickup laser.
Attualmente non sono stati diffusi i costi né la data del lancio della tecnologia laser M3i, ma l'azienda promette interessanti novità entro il prossimo anno facendo, inoltre, riferimento a prezzi relativamente bassi grazie all'uso di componentistiche oggi di uso comune.
Molto interessante . Bravo Rozzo che stai ...
Re: Molto interessante . Bravo Rozzo che stai ...
http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
fa pure da ...
Bello l'articolo ma....
Mi domandavo perchè...
Dubbio
Re: Dubbio
Per gli strumenti tastati con le corde in ...
mooolto interessante! si sa nulla dei ...
pace e bellezza
http://www.myspace.com/cybillshep
Re: mooolto interessante! si sa nulla dei ...
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Re: mooolto interessante! si sa nulla dei ...
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l'unica cosa che non mi convince è che la ...
Re: l'unica cosa che non mi convince è che la ...
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Come fa il sistema a gestire i bending?
Re: Come fa il sistema a gestire i bending?
Re: Come fa il sistema a gestire i bending?
Chissá se...
Re: Chissá se...
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molto interessante l'hanno pensata bene
mmmmm...
Non sei tu a trovare il blues, è lui che trova te.
Re: mmmmm...
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