Non è certo difficile individuare le prime due categorie di ponti che ci si può trovare di fronte entrando in un negozio di musica.
Opposti come il giorno e la notte sono ponti fissi e ponti mobili.
Iniziamo da quelli fissi, ma prima di vedere qualche modello cerchiamo di analizzarne pro e contro.

Il ponte fisso presenta, soprattutto nelle chitarre entry level, una tenuta dell’accordatura decisamente migliore, anche con meccaniche non eccelse. Merito appunto del limitato movimento delle corde nel capotasto.
Altra caratteristica fondamentale dei ponti fissi è rappresentata dal mantenimento del pitch durante i bending delle cinque corde che non stiamo suonando.
Quando eseguiamo un bending infatti aumentiamo la tensione delle corde e, sui ponti mobili, le cinque corde rimanenti si abbasseranno di intonazione per la durata del bend: se ne stiamo facendo uno su una corda mentre facciamo vibrare un'altra corda a vuoto il risultato è piuttosto tediante. Questo con un ponte fixed (fisso) non succede.
Questa caratteristica non è certo da sottovalutare, soprattutto per chi è alle prime armi: esercitarsi sull’intonazione dei bending sarà decisamente più semplice.

Quale possa essere il difetto di questi ponti è facilmente intuibile. Essendo fissi possono essere un limite per quanto riguarda l’espressività della chitarra, con la whammy bar infatti si possono ottenere molte più sonorità che con un ponte fisso.
Sul mercato possiamo trovare svariati modelli, tutti validi e con i pregi e difetti appena elencati. Per citarne alcuni, il Gibraltar Ibanez, il classico Telecaster e il suo alter ego Tune-O-Matic Gibson.
Veniamo ora alla seconda categoria, il ponte mobile. Qui la faccenda si complica un po', abbiamo di fronte infatti diverse tipologie di ponti e ognuna di queste ha suoi pregi e suoi difetti.
Restando su chitarre entry level sicuramente il ponte per eccellenza è il classico Tremolo Fender, a due o sei viti.

Qualsiasi chitarrista si è imbattuto almeno una volta in questo pezzo di metallo perfetto per il classico effetto vibrato (nonostante si chiami Tremolo) ottenuto per mezzo di una leva da far vibrare, tirare o spingere verso le corde o lontane da esse per abbassare o alzare, rispettivamente, il pitch della nota suonata. Questo presenta, soprattutto nelle versioni low cost, qualche difetto. Prima tra tutte la perdita di accordatura con un uso intenso della leva. Altra pecca frequente di questi tipi di ponti economici è la scarsa densità del materiale del blocco sottostante: ciò intacca, anche se non gravemente, il sustain dello strumento.
Ultimo difetto, ma facilmente risolvibile, è la perdita dell’accordatura quando una corda si rompe. Diminuendo infatti la tensione le molle, poste in un vano sul retro della chitarra e indispensabili per bilanciare la tensione delle corde, finiscono per tirare di più, schiacciando all'indietro, verso il body, il ponte sospeso e alzando l’intonazione delle altre corde. Per risolvere il problema basta che il ponte sia appoggiato al body e non completamente flottante. Questo rende la leva utilizzabile solo in un senso, quello discendente, ma poca cosa in confronto alla sicurezza di portare a termine un brano sul palco.
Passiamo al re dei ponti mobili, quello che nelle mani di un certo Van Halen ha contribuito a creare quello che chiamiamo chitarrismo moderno: il Floyd Rose.

Lo troviamo in numerosissimi modelli originali o licensed. Offrono, anche nelle versioni più economiche, la possibilità di fare dive bomb ben più estremi che con i normali ponti mobili. Questo grazie al blocca corde che troviamo vicino al capotasto, che preserva l'accordatura immobilizzando le corde e rendendo loro impossibile scorrere sul capotasto e nelle meccaniche, che diventano inutilizzabili quando il blocca corde è chiuso. Per i piccoli ritocchi all'accordatura, proprio per compensare questo sistema, delle viti sul ponte permettono il fine tuning, l'accordatura di precisione, delle singole corde. Certo però anche questi ponti presentano degli immancabili difetti. Primo tra tutti la macchinosità.
Sono decisamente più complicati da regolare e anche operazioni come un semplice cambio corde diventano imprese, non titaniche, ma sicuramente più difficili che su un Tremolo standard. Se si vuole però avere la possibilità di usare pesantemente la leva bisogna adattarsi.
Tralasciamo volutamente ponti di tipo Bigbsy e Jaguar per due semplici ragioni: sono poco presenti su chitarre entry level e soprattutto per non dilungarci ulteriormente.
Tirando le somme, è impossibile stabilire quale ponte sia migliore. Per orientarsi bisogna semplicemente capire cosa si vuole principalmente suonare. Se continuiamo a cambiare accordature, anche semplicemente passando alla drop-d, meglio i ponti fissi. Se invece non si può fare a meno dell’effetto vibrato ma senza estremismi il ponte Fender andrà benissimo. Si sa, al cuor non si comanda e il Floyd affascina sempre, l’ideale sarebbe avere almeno tre chitarre, ma per questo c’è tempo.
Nota della Redazione: questo articolo fa parte della rubrica Entry Level. Cerca gli altri articoli contrassegnati con questo tag inserendo "#entry level" nel motore di ricerca del sito.
Non tremolo poi tanto...
C'è un bel video....
"Art. 001: Il Rock va suonato al volume che serve.
FLOYD ROSE FOREVER
fisso tutta la vita!
Hard tramp! I love you so!
fisso senza dubbio
Ho una leggerissima preferenza per il ponte ...
Giorgio
Nessuno ha mai pensato alla differenza di ...
Devo essere molto sfortunato perchè tutti i ...
...silenzio. Taci, e sentirai il suo suono, la sua
Io ho un'Ibanez serie economica, il tremolo ...
Re: Io ho un'Ibanez serie economica, il tremolo ...
Ho avuto Floyd su Jackson, Tremolo su Fender, ...
La musica riempe la mia vita, ma sono le armoniche
Buon Articolo
Music man
beh comunque il ponte mobile della ...
E il ponte mobile Wilkinson ??
Le note sono sette, basta miscelarle.
Mitico Floyd Rose!
Ciao a tutti gli accordiani, sono al mio primo ...
QUESTO ARTICOLO MI SEMBRA DI AVERLO GIA' VISTO ...