La soluzione al problema è il protocollo MIDI (Musical Instrument Digital Interface). Attraverso una semplice interfaccia hardware e un cavo seriale, qualsiasi dispositivo può essere messo in comunicazione con altri per realizzare sistemi complessi (quasi) a piacere.
I messaggi che si possono scambiare servono a emettere suoni (Note on, Note off, Velocity, ecc.). A cambiare preset (Program Change). A trasmettere valori di determinati parametri (Control Change). Attraverso il MIDI si possono anche trasmettere codici specifici per ogni costruttore (System Exclusive) o salvare preset e configurazioni.
Rispetto all'utilizzo che si prevedeva in origine, il protocollo, grazie all'inventiva dei programmatori e al progresso di software e hardware, si è rivelato particolarmente longevo (esiste dagli anni '80) e utile per molte applicazioni.

Per i chitarristi l'impiego più semplice è il cambio preset in un multieffetto programmabile. Il questo caso una pedaliera MIDI collegata al multieffetto invia messaggi di Program Change per muoversi tra i vari preset del multieffetto. Se la pedaliera è dotata di pedale d'espressione si possono usare i messaggi di Control Change per modificare i parametri in tempo reale. Un esempio tipico è il controllo del volume ma si possono controllare virtualmente tutti i parametri editabili previsti dal multieffetto a partire dalla frequenza del filtro del wah e/o il pitch per effetti tipo whammy bar.
Un passo ulteriore è la combinazione di effetti da più dispositivi dotati di interfaccia MIDI. Con questa applicazione, per esempio, si possono combinare le distorsioni del Nova Drive con modulazioni e ritardi di un multieffetto digitale (Nova System per rimanere in casa TC Electronic o Boss GT10/Line6 Pod o quello che volete voi).
Esistono anche amplificatori con interfaccia MIDI. Con questi e i multieffetto di cui sopra si può, alla sola pressione di un tasto, cambiare canale dell'ampli e combinazione degli effetti.
Come fare se, come capita spesso, non si riesce a rinunciare agli stomp box?
Basta ricorrere all'aiuto di MIDI switcher. Questi sono device di connessione che consentono di integrare stomp box con multieffetti e amplificatori. Grazie al protocollo MIDI possono gestire Program Change e Control Change. Gli stomp box vengono collegati ad appositi loop send/return e gli amplificatori si possono gestire via MIDI o con connessioni che si sostituiscono ai pedali per il cambio di canale. Il sistema risultante può essere complicato a piacere (basti pensare ai rig di Gilmour o The Edge) e, spesso, richiede l'intervento di tecnici capaci in grado di risolvere problemi di alimentazione, loop di massa, qualità del segnale.
Un'ultima applicazione per chitarristi è la conversione pitch to MIDI. In questo caso il segnale della chitarra viene convertito nei messaggi MIDI che controllano l'emissione di note (Note On/Off, pitch bend, velocity) e danno l'accesso anche ai chitarristi nel favoloso mondo dei sintetizzatori.
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"Chi non ama il blues ha un buco nell'anima".
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è possibile fare una domanda a proposito dei ...
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inoltre, dato che ogni apparato midi "parla" ...
aiutino
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