Chi è Luca Colombo e chi lo accompagna in tour. Su questo capitolo non basterebbero migliaia di righe per raccontare il curriculum di un musicista che ormai da vent'anni collabora con i più grandi interpreti della musica italiana e non solo, impreziosisce i loro dischi (mi piace ancora chiamarli dischi) e le performances sui palchi di tutto il mondo.
Nato, musicalmente, e cresciuto fra gli anni '80 e '90, Luca ha lavorato con Ramazzotti, Celentano, Tozzi, Oxa, Bertè, Mannoia, Pezzali, Battiato e la lista può ancora continuare. Inoltre è divenuto un volto noto anche per chi guarda la musica in tv, in quanto da anni è uno dei chitarristi dell’orchestra del festival per eccellenza, Sanremo. Recentemente lo abbiamo anche visto impegnato nella kermesse per minorenni Io Canto.
Nota dolce amara: sul piccolo manifesto presente all’ingresso del teatro e nei bar della zona, Luca Colombo era appunto reclamizzato come “il chitarrista di Sanremo e Io Canto”, mala tempura currunt per i paladini delle sei corde.

Assodato chi è Luca Colombo, vediamo a chi si accompagna.
Lele Melotti alla batteria. Se avete ascoltato musica negli ultimi trent'anni avete ascoltato Lele Melotti. Il rullante piu bello d’Italia, non posso proprio citare le collaborazioni di Melotti per limiti di righe.
Paolo Costa al basso. Come per Lele Melotti. Dagli Articolo 31 a Mia Martini, Paolo Costa ha disegnato le linee di basso più belle della musica italiana.
Nella band anche Giovanni Boscariol alle tastiere, anche lui sesion man e orchestrale sanremese presente al fianco di artisti del calibro di Patty Pravo, Ruggeri, Mannoia, Concato.
Dopo questa presentazione del quartetto potreste pensare a una serata leggera che scorra via sulle note di “Hanno ucciso l’uomo ragno” o “Quello che le donne non dicono”, ma Luca Colombo in questi anni ha trovato il tempo, fra le mille cose, di creare un repertorio personale di altissima caratura ed è venuto in Sicilia a proporre i suoi brani, tutte composizioni strumentali, edite nei suoi due CD più qualche chicca che a breve verrà incisa nell’imminente album della band.

Il quartetto dimostra da subito un affiatamento e una maestria che spiazza i cento o poco piu spettatori dell’anfiteatro all’aperto di Mascalucia. La partenza è con una cover di Robben Ford, il brano perfetto per mettere in evidenza lo stile blues/rock/fusion che i quattro evidentemente prediligono.
Chiariamo da subito che la chitarra è l’assoluta protagonista della serata e i mille suoni prodotti dalla Suhr di Luca e dal semplice ma efficacissimo set di pedali, conquisteranno il cuore dei presenti e in particolar modo del sottoscritto.
La serata continua in un'alternanza di brani di Colombo e cover di gran classe.
Ascolteremo una straordinaria "Come Together" dei Beatles, dove un inizio di basso distorto fa il verso ai tamburi di Ringo Star per lasciare poi spazio al cantato della chitarra per creare una rivisitazione dello storico brano come mai sentita prima (e di cover ne abbiamo piene le orecchie). Una cover di Sting, "Tea in the Sahara", ci porta fra le dune con suoni avvolgenti e melodie orientali perfettamente disegnate dalla chitarra di Luca e dagli elegantissimi tappeti sonori di Boscariol, mai invadenti.
Prima del finale con la immancabile cover di Hendrix, Luca ci racconta in musica il suo percorso artistico.
Le composizioni di Luca sono tanto originali quanto perfetta sintesi degli stili musicali chitarristici, per così dire, migliori degli ultimi quarant'anni. La struttura a volte sfacciatamente rock dei brani con riff poderosi e solo funambolici ci ricorda come non esistano solo i guitar hero d’oltre Oceano, così come l’esplorazione di percorsi sonori più complessi con relative strutture arminiche ci fanno capire che i linguaggi della chitarra sono mille e che autori come Scott Henderson e Pat Metheny hanno dato molto al nostro strumento preferito.
Fra i brani piu belli segnalo "Sunderland", con un uso sapientissimo dell’e-bow, "Luminescence", "Somewhere nowhere", la colonna sonora del film Sottovento (sì, scrive anche quelle per il cinema).
La chiusura è affidata a una Purple Haze mai sentita prima. Il brano è arcinoto e quanto mai inflazionato, i suoni futuristici prodotti dalla Stratocaster di Hendrix sono stati reinterpretati migliaia di volte ma in questo caso la maestria e la potenza della LCB offre una ulteriore gustosissima versione e questa è gia cosa non facile.
Lo stile di Luca Colombo è completissimo, tutte le tecniche della chitarra moderna sono in lui. Legato, tapping, picking alternato velocissimo, poderosi sweep condiscono assolo spaventosi, così come l'hybrid picking sostiene arpeggi che creano strutture melodiche diverse, a tratti poetiche e che stimolano la curiosità degli ascoltatori.
Non mancano i riferimenti alla vecchia scuola e le incursioni gilmouriane sono frequenti.
Le pentatoniche sono inserite sapientemente per arricchire il gusto di uno strumento, splendida Suhr in configurazione HSS dicevamo, dalle mille voci.
Nella pedaliera di Luca figurano due overdrive, un chorus (sapientemente dosato), uno spring rev, un processore Eventide che gestisce il delay (anche questo usato con estrema sapienza). Un set molto semplice ma efficace, sparato fuori da ampli e cabinets Fender.
Dicevamo del pubblico. “Pochi ma cazzuti” come detto da Luca al rientro per un richiestissimo bis.
L’evento è gratuito ma nessuna pubblicità a sostegno è stata fatta dai quotidiani o dalle radio e la sera di S. Lorenzo poco ha potuto la forza dei social network.
Non capita tutti i giorni di vedere quattro session man fra i migliori al mondo riuniti per suonare la musica che a loro più piace. Il divertimento è palpabile, la disarmante rilassatezza con la quale eseguono i brani piu complessi lascia allibiti e, non ultima, la simpatia di Luca che più volte ha chiacchierato con lo scarnito pubblico per presentarci i suoi brani.
Ringrazio Salvo Picardi per le foto dell’evento. Su Youtube qualcuno ha pubblicato qualche ripresa fatta con il telefonino che rende comunque l’idea della serata.
Eh io sono troppo distante... averne di questa ...
Giorgio
Grande Colombo
MARCO
Bravo ma...
la "Tecnica" logora chi non ce l'ha
Re: Bravo ma...
Giorgio
Re: Bravo ma...
MARCO
Qualche mese fà ho visto dal vivo la Luca ...
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