porter scrive:
Era da un po' che cercavo una "dreadnought", di quelle come si deve. Ma si sa, le vere "dreadnought" costano, e non volendomi vendere un rene (o entrambi), ho cercato qualcosa che fosse degno della tradizione ma conveniente nel prezzo. E mi sono imbattuto nella taiwanese (!!!) Yamaha DW15.
In particolare cercavo una chitarra che avesse sia il top, che il fondo e le fasce in legni solidi, cosa che, come i più esperti dicono, avrebbe sicuramente giovato alla "maturazione" sonora della chitarra nel tempo, e le avrebbe conferito un suono robusto e, semplicemente, "bello", già dalle prime plettrate (o, nel mio caso, ditate...!).

E il suono, appunto. Prima di tutto, avevo bisogno di una chitarra che fosse concepita per suonare bene "in quanto tale", cioè a dire, a prescindere da un'eventuale amplificazione. E quindi un'acustica "vera". Percui niente piezo o pre o qualsivoglia ammennicolo messo lì a deturpare suono ed estetica (scusate il purismo). E poi un prezzo decente! Qualcosa che oscillasse tra i 500 e i 700 euro. "Impresa impossibile", qualcuno dirà...eppure sapevo che oggi è quasi una moda quella di produrre strumenti acustici di un certo pregio a prezzi che vanno dall'accessibile allo "stracciato"...al ridicolo!!
Dopo aver provato alcuni modelli che non mi avevano convinto per questo o per l'altro motivo, per caso mi sono imbattuto nella Yamaha DW15, della quale avevo sentito bisbigliare in giro, e parecchio bene.
"Ma non ho mai provato una Yamaha", dicevo... ma tutto considerato, le caratteristiche erano quelle, il suono aveva la fama di essere molto bello, e il prezzo aveva la fama di essere molto basso. E così un bel giorno la vedo esposta nella vetrina on-line di un noto negozio italiano, a un prezzo accessibilissimo... 420 euro o giù di lì. Dico "ad un prezzo così non posso rischiare.." ..e la ordino subito.
La chitarra arriva e, dopo averla scartata con il classico entusiasmo del bambino la mattina di Natale, faccio due accordi e mi rendo conto immediatamente che i soldi li ho spesi molto bene. La chitarra è molto piacevole esteticamente, si nota subito che è ben costruita e molto robusta. I legni sono belli a vedersi...e profumano!! Mmmmm, palissandro....
Il suono è come me lo avevano descritto: deciso e già "maturo", ben presente, anche se, a dire il vero, non brillantissimo (tende un pochino allo scuro), ma (de gustibus..) a me piace. E parecchio!! Molto meglio delle mie più rosee aspettative...
Il manico è molto scorrevole e praticamente perfetto nell'impostazione dei tasti e nell'action, che non è alta nè bassissima, come piace a me (e come dovrebbe essere, ehm...). C'è, a dire il vero, qualche imperfezione estetica qua e là, tipo i segnatasti con minuscoli residui di colla, o un leggero strato di vernice trasparente sul lato tastiera nella zona di giuntura con la cassa. Cose forse evitabili ma, a questo prezzo, e soprattutto, con QUESTO SUONO, ce ne frega qualche cosa??
La chitarra è con me ormai da qualche mese, e devo dire che ancora non ho trovato niente per cui mi debba pentire di averla comprata. Anzi...mi sembra che il suono stia iniziando ad "aprirsi", come dite voi esperti!! (Beati voi..)
Lo stile principale che uso sull'acustica è il fingerstyle, e la chitarra risponde molto bene a questa tecnica. Il suono non è sicuramente quello di una ......... (inserire una marca a caso di chitarre fatte apposta per il fingerstyle) ma rende davvero bene! Sempre un po' scurello, ma a mio parere proprio bello... Ma anche suonata con il plettro (termine figo: "flatpicking") è una goduria. Anzi, forse così rende anche meglio, perchè tira fuori il volume, che io con le mie ditina che sono 1/5 di quelle di Steve Vai non riesco sempre a far risaltare a dovere. Insomma, un acquisto azzeccatissimo. Ma giudicate voi, dal sample (vedi sotto) e dalla foto.
Una piccola nota che ai più sembrerà scontata, e agli altri più sembrerà polemica: devo dire che con questo rapporto qualità/prezzo certe case di fama dovrebbero iniziare a considerare di cambiare campo. Tipo produrre elettrodomestici. O sedie a sdraio da giardino. Magari con braccioli in ebano.
YAMAHA DW15
Caratteristiche tecniche:
- Top: Abete Engelmann solido
- Fondo: Palissandro solido
- Fasce: Palissandro solido
- Tastiera: Palissandro con segnatasti in madreperla
- Ponte: Ebano
- Manico: Nato
Volevo postare dei sample "classici", ma nella foga della recensione ho composto al volo un microbrano...giusto per dare un'idea del suono. Lo trovate qui: http://www.blackpoodles.info/Musica/Samples/Beauty _and_the_beach.mp3
(Un ovvio grazie a Black Poodles per aver ospitato il brano sul suo sito...aahhh, ma quando imparerò un po' di html?!)
Fatemi sapere cosa ne pensate. Ciao.
Porter
i miei complimenti
davvero complimenti vivissimi, un'acquisto per come la vedo io...preciso, perfetto. era da tempo che cercavo una chitarra acustica degna di essere chiamata tale a questa fascia di prezzo, ma la cosa che mi lascia + sbalordito è la capacità che ha di coinvolgermi con quel suono, stupenda....
Re:i miei complimenti
Davvero una buona scelta, anche dal punto di vista del prezzo che la rende un buon affare(... e anche le mani non sono niente male...;-D) Non è poi così scura, più che altro il suono sembra equilibrato e piuttosto caldo e pastoso, in senso buono ovviamente. Nemmeno io adoro alla follia i suoni troppo argentini nel fingerstyle...
Buone suonate Paolo
Re:i miei complimenti
Ciao Paolo, ti ringrazio (anche per i complimenti fra parentesi ;D ). In effetti risentendo il brano il suono non è poi così scuro; però paragonandolo per esempio a quello della Taylor del mio amico ha sicuramente meno medio alti e più bassi. Non che questo sia negativo, appunto; alla fine è questione di gusti.
Ciao, a presto.
Matteo. ---
<p><b>I wanna rock and roll all night and party ev
Re:i miei complimenti
Io ho una DW 10 sorella minore (più o meno, c'ha anche il binding) E mi trovo davvero benissimo. Volume pauroso (non amplificata). Io ho anche messo i piroli del ponte in ottone... Ma come microfono cosa consigleresti? Grazie e ciao a tutti. P.S. è l'unica Folk con cui non ho mai avuto problemi di manico e uso 013 o 012, raramente 011, mai 010!
Re:i miei complimenti (un po' OT!)
Ciao Slowhand76, la tua DW10 dovrebbe essere identica alla mia DW15 tranne per le fasce in laminato (scusa ma sono troppo pigro per controllare sul sito, hehehe...). Non sono esperto in fatto di microfoni ma posso dire di averne provati alcuni, e se non vuoi spendere cifre esorbitanti ma avere comunque una qualità molto alta ti consiglierei un Rode (io uso un NT1000), da accoppiare possibilmente ad un buon pre o mixer. Gli esperti li considerano i "fratelli minori" dei Neumann (I microfoni per eccellenza, e costano anche una botta). Il mio NT1000 lo uso per tutto (acustica, elettrica, voce, percussioni, basso, etc) ed è versatilissimo e ha un suono molto robusto e definito. Prova a vedere il loro sito, ci sono anche le demo: www.rode.com.au Ciao, a presto. ---
<p><b>I wanna rock and roll all night and party ev
Re:i miei complimenti (un po' OT!)
Carissimo Porter, grazie per la risposta, ma non dicevi che i Rode erano un po' gonfi come suono... visto che già il timbro della mia chitarra non è particolarmente squillante... In alternativa vale anche un piezo (pensavo ad un LR Baggs) o ad un pickup (Duncan possibilmente). Lo so che è una mezza bestemmia il piezo o il pu su una chitarra così risonante,... però... Giuseppe.
Re:i miei complimenti (un po' OT!)
Ciao Giuseppe, si hai ragione, il Rode è effettivamente un po' scurello, poi ovvio dipende anche da come lo usi, usandolo ci sono cose che (a seconda dei gusti, ovvio) non hai bisogno di ritoccare, tipo l'elettrica o la voce, ma magari su un'acustica non rende benissimo sugli acuti e senti di regolare un po' l'EQ. Poi in queste cose c'è sempre moltissimo di relativo.. il pre che usi, il tuo stile sulla chitarra, il tuo orecchio.. Comunque quanto a definizione e dinamica è un bellissimo microfono.
Per quanto riguarda il pickup, non ho moltissima esperienza, però ti sconsiglierei il piezo: il magnetico secondo me è sempre meglio, anche se poi hai la seccatura di dover usare un ampli a parte (a meno che il pickup non sia attivo..c'è un modello della L.R. Baggs, che però costicchia un po').
Ciao, Matteo ---
<p><b>I wanna rock and roll all night and party ev
Due domande
La prima: come è registrato il brano, considerato che la chitarra non è amplificata? Hai aggiunto effetti dopo la registrazione? La seconda, una curiosità più che altro: hai acquistato a scatola chiusa, senza provare? E se non fosse andata bene? Se avesse suonato male? Mi lascia sempre un po' perplesso l'acquisto di strumenti in questo modo, è la cosa che mi ha sempre frenato davanti ad ipotetici grandi affari. Comunque bel suono e bel brano.
Re:Due domande
Ciao Adimant, allora, il brano è stato registrato microfonando la chitarra con un Rode NT1000 (mic a condensatore a diaframma largo, molto bello) e si, ho aggiunto un po' di riverbero (udibilissimo) e in verità ho anche equalizzato un pochino, ma giuro, solo perchè il Rode tende allo scuro e volevo recuperare quelle frequenze chiare che la chitarra comunque mostra quando suonata dal vivo (cioè: che l'orecchio sente tranquillamente, nel "mondo reale") e che il mic tende ad oscurare. In altre parole: non è un camuffo! :) Ho proprio cercato di rendere nella registrazione quello che è il suono "vero" della chitarra, che altrimenti sarebbe stato un po' "inficiato". Seconda domanda: si, ho acquistato a scatola chiusa ed è stato un bel rischio. Hai ragione nei tuoi dubbi: in effetti ho VOLUTO rischiare, ma comunque sulla base del fatto che la Yamaha è nota per non produrre delle schifezze, che ho suonato in passato altri suoi modelli, che le caratteristiche erano quelle che cercavo, e anche che proprio di quel modello ne avevo sentito parlare tanto bene da amici e conoscenti. Quindi un rischio "a metà". Grazie per i complimenti! :)
A presto. ---
<p><b>I wanna rock and roll all night and party ev
epidemia
sarà il periodo, ma questa tipologia di chitarre acustiche (non amplificate, all-solid, provenienza orientale, prezzo ridicolo e qualità più che buona) si sta diffondendo a macchia d'olio...
io ho appena acquistato una Johnson Catalina modello 000johnsongtr.com> (presente anche in versione dreadjohnsongtr.com>), una cinese che per quello che costa effettivamente ha pochissimi punti criticabili (ad esempio la finitura glossy un po' pesante);
ci sono in giro anche le Waldenwaldenguitars.com>, che nella serie SupraNaturalwaldenguitars.com> offrono in sostanza queste stesse caratteristiche (con una finitura decisamente migliore, ad un prezzo leggermente più alto);
senza dimenticare le "vecchie glorie" coreane quali la mitica Cortcort.co.kr> (che offre chitarre acustiche in massello di grande qualità a prezzi veramente micidiali), o le Crafter (con alcuni modelli veramente notevoli).
non credo che le storiche produzioni di qualità (martin, taylor, santa cruz, ...) o i liutai abbiano qualcosa da temere da questi competitors: troppo diverso il target di mercato.
il succo credo sia che se dieci anni fa con l'equivalente degli odierni quattrocento / cinquecento euro compravi un pezzo di cartone con le corde oggi è possibile avere una prima chitarra (o una chitarra da battaglia / da falò) di ottimi masselli e buona qualità costruttiva; ergo anche da giovani (anagraficamente e/o chitarristicamente parlando) ascoltare il suono di un buon massello, sentirlo crescere nel tempo, e magari trovarsi vent'anni dopo con la prima chitarra che, maturata nei legni da ore e ore di suonate, ci gratifichi con un timbro tutt'altro che da sottovalutare.
evvai!
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Re:epidemia
Ciao a tutti! volevo risponderti GiuZe, questa epidemia non è tanto recente perchè io venni contagiato dieci anni fa...sinceramente non so come funziona la scelta dei materiali nella costruzione delle chitarre acustiche di fascia bassa ma posso smentirti su una cosa, sono possessore di una (e ora tutti rabbrividiranno)...SAKURA pagata 550.000 lire nel 97 e vengo al dunque con la mia chitarra riesco ad andare in sala di registrazione e ottenere buoni risultati (non solo a detta mia) con una Larivee da 2000 euro (dello studio) non ne veniamo a capo e lo stesso vale suonando dal vivo con il mio modestissimo piezo.
La mia chit. è in fasce abete, manico mogano tastiera palissandro. Poichè sicuramente sei più esperto di me in materia potresti dirmi qualcosa di più su questo modello? perchè non l'ho mai più visto in nessun negozio ne sul WEB!! è una dreadnought con spalla mancante preamplificata (M88 EQ) ti ringrazio in anticipo!! PS :ovviamente la domanda è rivolta a tutti (ringrazio anche voi!)
Re:epidemia
ciao.
non sono assolutamente un esperto! (soprattutto sulle acustiche): troverai su accordo dei veri esperti di costruzione, materiali, ecc...
per il resto, io facevo un discorso generale (con le semplificazioni del caso): naturalmente poi sul singolo modello non apro bocca, perché puó succedere di tutto...:)
ricordo una dread della Aria (japan, anni '70) che ho suonato per un po', e che anche con le .009 dava la birra a tutte le acustiche che di volta in volta portavo in prova al proprietario...
ricordo anche un'intervista di Chitarre a Jimmy Page in cui il suddetto ricordava con nostalgia una chitarra che gli é stata rubata ("...un'acustica Yamaha degli anni Settanta...") che aveva, a suo dire, il volume piú spaventosamente grosso che avesse mai sentito su un'acustica non amplificata...
...e direi che di volume lui pare intendersene abbastanza :)
il succo: proviamo tutte le chitarre che ci capitano a tiro, usiamo le orecchie e le mani invece che gli occhi sulla paletta...e andiamo meno in internet e piú nei negozi di strumenti!!! ;)
saluti.
<p><a href="http://infopantajazz.altervista.org">i
Re:epidemia
e andiamo meno in internet e piú nei negozi di strumenti!!! ;)
Eeeh... Magari i negozi fossero così forniti da potersi sedere con calma e provare a occhi chiusi una gran varietà di chitarre valide. Mi immagino sempre la scena di Blues Brothers al negozio di Ray Charles, che poi è molto simile a quella che ho vissuto a Los Angeles al Guitar Center di Hollywood. Nella mia zona i negozi di strumenti hanno sempre le stesse (poche) cose, che sono quelle imposte dai distributori. E' l'amara realtà...
Re:epidemia
sul fatto di provarne il più possibile ti do pienamente ragione! mi piacerebbe provare delle takamine recenti per fare ulteriori confronti ma quì in zona non conosco nessuno che le possieda. Detto questo preciso che comunque la mia chitarra aveva dei difetti costruttivi: lo stadio preamp che vibrava a causa di viti mal fissate sulle fasce (risolto dopo anni di prove e controprove) mancanza dell attacco cinghia nella parte pre manico (chissà perchè, l'ho fatto aggiungere dal liutaio!)...forse su chitarre di alta qualità questi problemi non si riscontrano, chissà... comunque grazie del tuo interesse, ti saluto! ANTOLO
Re:epidemia
Ciao GiuZe, grazie per il tuo listone!! :) In effetti si, come dico anche io nell'articolo, l'equazione "chitarra acustica in legni masselli=prezzi stracciati" sembra ormai una moda! Forse hai ragione sul fatto che i grandi costruttori non abbiano niente da temere per questioni di target, però devo dire che, anche nelle fasce di prezzo alte, personalmente noto delle incongruenze notevoli! Ti faccio un esempio concreto: un mio amico è felicissimo possessore di una Taylor di fascia alta (credo una 410ce), che dice di aver pagato più di tremila euro. Io ho avuto modo di provarla più di una volta e a lungo e devo dire che, lungi dall'essere una schifezza, sia chiaro, ma non mi sembra assolutamente che si possa giustificare un prezzo del genere per quella resa, soprattutto (e dico soprattutto!) confrontandola con la mia Yamaha o con altre chitarre di prezzi simili (vedi anche le da te citate Cort). Il mio dubbio è solo questo: cosa giustifica un tale scarto di prezzo se poi il suono è qualitativamente sullo stesso piano? Così come la qualità costruttiva, etc.? Va bene la tastiera in ebano, va bene che il legno della cassa lo guarderesti per ore manco fosse Sharon Stone da giovane ( :D ), però, 3000¤ vs 420¤ mi sembra un po' strano..
Grazie per il commento, ciao! ---
<p><b>I wanna rock and roll all night and party ev
Re:epidemia
>> Ciao GiuZe
ciao :)
>> grazie per il tuo listone!! :)
prego, anche se temo che sarebbe ancora molto lungo...
>> Il mio dubbio è solo questo: cosa giustifica un tale scarto di prezzo se poi il suono è qualitativamente sullo stesso piano?
allora, non me la sento di dire che alla fine il suono sia proprio "sullo stesso piano" (se ho capito cosa intendo con questa espressione): anche senza scomodare tavole selezionate, maggiore precisione nella realizzazione, aggiustamenti artigianali e manuali guidati dal progressivo ascolto della resa timbrica, ecc, faccio un esempio banale: la mia Johnson, per quanto dotata di buoni legni e ben realizzata, a causa della spessa finitura glossy (scelta per economicitá, pre praticitá di applicazione e per robustezza, ma non certo per il risultato timbrico) non suonerá mai come potrebbe suona re una chitarra equivalente nei materiali ma con una finitura piú leggera e traspirante.
premesso questo, tornando in materia di differenza di prezzo, mi vengono in mente due cose (tra le tante che sicuramente vanno ad influire sulla enorme differenza):
sul primo punto non dico nulla, in quanto giá dibattuto in miliardi di post; basti solo citare la famigerata rivendibilitá, un frutto cresciuto sull'albero della marca / fama e che giustamente si paga.
sul secondo argomento (di cui giá si parló un po'accordo.it> qualche tempo fa) si puó dire che naturalmente la mano d'opera di un operaio cinese / coreano/ taiwanese costa molto meno di quella di un suo equivalente americano (e nota che non ne sto facendo un discorso di qualitá); in sostanza della chitarra americana paghi anche la realizzazione ad altri costi (é anche questo un materiale...).
ricordiamo che, a volte (anche se questo aspetto, come altri, sta decisamente migliorando negli ultimi anni) le condizioni di retribuzione / lavoro / sicurezza di un operaio dell'Est del mondo sono di gran lunga inferiori a quelle del suo equivalente "occidentale" (senza parlare, ovviamente, del costo giustamente altissimo del lavoro di un vero artigiano / liutaio): se sapessi che la mia Johnson viene prodotta da bambini che lavorano 18 ore al giorno in una fabbrica, che muoiono per incendi, che respirano colle e segatura senza protezioni, ecc pensi che non sarei disposto a pagare 500¤ in piú il suo equivalente americano (o giapponese, per quello che ne so) sapendo che non sono complice di altrettante brutture?
io penso di sí, ma il discorso é lungo...
<p><a href="http://infopantajazz.altervista.org">i
Re:epidemia
Hai inesorabilmente ragione, e sono "dettagli" a cui ho pensato anch'io. Ma vorrei precisare che nel mio caso non stiamo parlando di 500¤ di differenza, (che anch'io sarei disposto a sborsare per evitare il maltrattamento di un operaio o semplicemente per avere un pelo di qualità in più), ma di quasi sette volte (!!) il prezzo (mi riferisco ovviamente alla mia Yamaha vs. la Taylor del mio amico). Qui non è tanto il fatto che le "occidentali" costino di più, è il fatto che la differenza è troppo grande.. sempre per il mio modesto modo di vedere. Poi comunque esistono (e questo forse testimonia il fatto che anche un'americana può costare poco) marche come la Tacoma (della Fender) che costruiscono negli USA (se non sbaglio! ma mi sa che è così) e riescono a stare molto bassi con i prezzi (intorno ai 1000 dollari le più costose, mi pare). Per non parlare delle meravigliose australiane come le Cole Clark (usate da Ben Harper) che sono assolutissimamente all'altezza delle "altre" marche famose e costano notevolmente meno (anche lì siamo sui 1000 dollari per la Fat Lady, il modello base non amplificato, che mi dicono fa impallidire molte Taylor...cosa da prendere con le pinze, ovviamente). Comunque, ripeto, hai ragione anche tu. E' una questione un po' controversa, mi pare. Io dico solo che alcuni ne approfittano un po' troppo. Ciao! :)
ps: mi sono ricordato or ora delle invettive di Ed Roman contro alcune ditte famose...la sua lista nera la trovi su www.edromanguitars.com ...se hai qualche minuto leggi la sua opinione sull'argomento, è molto interessante. ---
<p><b>I wanna rock and roll all night and party ev
In effetti...
In effetti, su quella fascia di prezzo, le marche blasonate fanno delle gran schifezze! E' anche logico, volendo, però trovo assurdo che pur di avere il marchio Martin o Taylor sulla paletta si debbano spendere 800-900 euro per una scatola di formica (Martin DX) o per un giocattolino in laminato (Taylor 100-200). Io possiedo una Takamine Made in japan che suona benissimo, anche se il manico non mi fa impazzire (difetto tipico takamine). Certo la Martin D28 è stupenda, ma costa come uno scooter e non ha neanche le ruote!
PS. Come mai sul sito Yamaha non c'è questa DW15?
pronti
eccolayamaha.com>
ciao.
<p><a href="http://infopantajazz.altervista.org">i
Re:pronti
Grazie! Non ho più pazienza su internet...
Re:pronti
Ciao From Under, hai ragione, la chitarra è fuori produzione... è per questo che sul sito Yamaha non c'è o c'è nella vecchia versione del sito stesso. Cosa dici, ho avuto culo a trovarla? :D
Ciao, a presto. --
<p><b>I wanna rock and roll all night and party ev
Re:pronti
Direi di sì, suona molto bene!
yamaha acustiche OK
Io ho una yamaha FGX 720 SC.
L'ho presa per il mio diciottesimo e per quanto io me ne possa intendere, mi ci trovo davvero bene!
Volevo come prima acustica una chitarra che suonasse (non l'APX per intendersi, che da spenta non ha molto volume), con la possibilità di attaccarla all'impianto e con un buon manico.
Che dire, come prima sei corde per addentrarsi nel mondo dell'acustica fa il suo lavoro e secondo me è stato un affare. Costo:390¤. Anche il mio maestro mi ha detto che "suona" e tra l'altro sempre lui mi ha riferito che la DW con piezo+microfono suona davvero bene anche nell'impianto.
Tutti parlano bene delle acustiche yamaha e questo articolo ne è un'ulteriore conferma. Sicuramente hanno un rapporto qualità/prezzo eccezionale!
Grande Yamaha e grandi chitarre!
ciao a tutti, ho acquistato alcuni mesi orsono a Tortona, dal caro amico Roberto di Guitar, una yamaha LL16 "handcrafted", come viene definita dalla casa costruttrice, permutandola per una seagull S6+ spruce elettrificata LR bags che, se devo essere sincero, avevo acquistato sull'onda di un forse eccessivo entusiasmo più di due anni fa. Ques'ultimo strumento, made in Canada, pur essendo estremamente valido per quanto riguarda le sonorità offerte e i canoni di costruzione seguiti, non mi ha mai dato grosse soddisfazioni in quanto dotato di un manico e di una tastiera, a mio parere, estremamente difficili e poco praticabili. Sono tendenzialmente ed in prevalenza un chitarrista elettrico e gli standard di misura e costruzione tipici della chitarra classica utilizzati dalla seagull, poco si adattano al mio modo di suonare ed alla mia impostazione. Devo dire che, contrariamente a quanto accadeva con la seagull, adesso ho ritrovato il piacere di abbracciare la chitarra acustica e suonare per ore rispolverando i vecchi pezzi dei cantautori nostrani o smanettando su scale blues arrivando poi a riporre la chitarra soddisfatto, per nulla affaticato e per niente pentito dell'acquisto effettuato. La yamaha è infatti veramente soddisfacente per quanto riguarda il suono, ben bilanciato, brillante e potente. Oltre a ciò va però rilevata la presenza di un manico, con lieve profilo a v, e di una tastiera in ebano veramente molto scorrevoli e che non appesantiscono in alcun modo l'atto di suonare rendendolo fluido e ben eseguibile. I materiali adottati per la costruzione della "dreadnought" di pregiabilissima fattura sono i seguenti:
top: solid engelman spruce back & side: solid rosewood neck: 3ply mahogany, rosewood finger board: ebony bridge: ebony tuning machine: die-cast gold color: natural finish: hi-gloss
Le misure della stessa sono:
body depth: 100-125 mm (3 15/16'' 4 15/16'') nut width: 44 mm (1 3/4'') string length: 650 mm (25 9/16'')
Devo inoltre rilevare l'ottimo settaggio dello strumento predisposto, in origine, dalla casa costruttrice e che non ha richiesto regolazioni di sorta post-acquisto. Onore al merito, quindi alla mia taiwanesina ed alle sue sorelle ed in particolar modo alla yamaha che, per soli 560 Euro, riesce a fornire strumenti di ottima fattura e suono e con rapporto qualità/prezzo improponibili, ed ad oggi mai proposti, da parte delle grandi aziende produttrici americane.
Marco
Re:Grande Yamaha e grandi chitarre!
grande roberto!!! anche io spesso mi rifornisco da lui, calcola che mi facevo milano tortona (che poi e' solo un'oretta di macchina) anche solo per una chiaccherata con lui! ok la dico tutta, la nonna e' di tortona e quindi con la scusa di trovare la cara nonnina si fa un giretto a provare qualche chitarra! per non andare off-topic, anche io possiedo una di queste splendide yamaha (pagata solo 200 euro nuova per un piccolo segno, nascosto dal liutaio, che c'era sulla cassa, fatto penso durante la consegna). Devo dire che inizialmente ero un pochino scettico riguardo yamaha non so perche' stupidi preconcetti, poi provai per caso la solid top del fratello del mio bassista e son rimasto impressionato, il suono che cercavo dell'acustica, pieno e soprattutto con un volume pazzesco! mi son precipitato in un negozietto vicino casa mia perche' sapevo che trattava solo yamaha, trovata l'occasione non me la son fatta scappare! complimenti per gli acquisti ragazzi!
Re:Grande Yamaha e grandi chitarre!
ho provato alcune acustiche nuove YAMAHA, io sono innamorato del suono MARTIN...sono ben fatte e suonano benino ma il logo sulla paletta non lo digerisco! meglio non cambiare nè! ;-)
Re:Grande Yamaha e grandi chitarre!
Vabè, è come dire "meglio la Ferrari della 500".. ;))) ---
<p><b>I wanna rock and roll all night and party ev