Grid 1: sessanta watt di valvole a batterie

di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 15 September 2011 @ 08:00 |
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Mentre buona parte del mercato si dirige verso i piccoli valvolari per uso casalingo, un giovane laboratorio statunitense insegue il proprio desiderio di liberare le band dai cavi di alimentazione. Per i chitarristi lo fa con un amplificatore combo unico nel suo genere: a valvole, a batterie, con due coni e forte dei suoi sessanta watt di potenza.

Da quando, con la fine dell'epoca delle storiche band da stadio, la mania per gli ingombranti e pesanti stack valvolari è andata scemando, sempre più chitarristi si sono mostrati interessati alla ricerca di soluzioni pratiche e performanti per amplificare i propri strumenti, pretendendo comunque potenze elevate racchiuse nella comodità di un cabinet singolo da trasportare a mano.
I produttori, sempre pronti a cavalcare i trend del momento, hanno interpretato attraverso innumerevoli chiavi di lettura le richieste del chitarrista del nuovo millennio, mettendo da parte le grosse testate all tube in favore dei maneggevoli combo e puntando ora sulle tecnologie digitali, ora sulla fusione di valvole e transistor, senza dimenticare progetti innovativi basati sull'uso di componenti all'avanguardia o coni ultraleggeri.
Nel tempo le richieste del mercato sono virate verso la riduzione estrema degli ingombri anche a costo di sacrificare la potenza. Ne sono la prova i recenti amplificatori da viaggio a transistor, dotati di modelli digitali interni e alimentabili a batterie, mai prima d'ora desiderati non solo dai neofiti, o i piccoli lunchbox valvolari, volutamente limitati nel wattaggio allo scopo di permettere uno sfruttamento dignitoso dei bulbi anche a volumi ridotti.
L'insignificante prestanza fisica di questi amplificatori, però, rappresenta un aspetto che raramente va giù ai chitarristi, anche a coloro i quali per semplici motivi anagrafici non dovrebbero sentirsi emotivamente legati ai grossi mostri del passato. Eppure sembra ci sia qualcosa nel chitarrista che gli rende impossibile, anche oggi, distaccarsi da un bel paio di coni da dodici pollici piazzati alle sue spalle a fargli da monitor e fonte di feedback. Incontentabile, però, il chitarrista vorrebbe potersi ugualmente portare in vacanza il suo amplificatore e magari, perché no, suonarci anche per strada.

La statunitense Grid 1 sembra aver inquadrato bene questo genere di chitarristi, quelli innamorati delle valvole calde, appassionati dei coni di grande diametro e desiderosi di portarsi sempre tutto dietro senza sforzi.
La sua risposta arriva attraverso una prima assoluta nel mondo dell'amplificazione: un combo per chitarra da sessanta watt, a valvole, con due altoparlanti da dodici pollici al neodimio e corredato di una batteria interna che promette ore di autonomia.

Il G1 BPT212 vanta di essere il primo amplificatore valvolare di tale potenza in grado di funzionare a batterie, anche se sarebbe più calzante definirlo un amplificatore ibrido, in quanto al suo interno l'uso delle valvole si incrocia con dei circuiti a stato solido.

Costruito interamente in America e tranquillamente catalogabile come prodotto boutique, unico nel progetto e particolarmente curato nella costruzione su commissione, il G1 è un amplificatore combo a due canali dotato di preamplificazione valvolare e di uno stadio finale a transistor.
Una batteria ricaricabile al litio è integrata all'interno dello chassis e l'amplificatore è collegabile anche alla rete elettrica grazie all'ingresso universale studiato per essere sottoposto a tensioni comprese tra i 90 e i 240 volt.
Utilizzate tra gli anni '40 e '50 all'interno dei dispositivi di trasmissione militari e nelle piccole radio da picnic, due valvole NOS 1U4 prodotte in USA pilotano il preamplificatore del combo, completato da due coni da dodici pollici modello Eminence Neo, una coppia di altoparlanti dal peso contenuto simili per tipologia a quelli adottati dalla nostrana DV Mark.
Con circa 18 chilogrammi di peso totale, il G1 conserva una discreta portabilità a cui va sommata la durata dichiarata della batteria, che raggiungerebbe le quattro ore continue.
Un riverbero, basato sulla stessa tecnologia BBD sfruttata dai più apprezzati delay analogici (non a nastro), integra la dotazione di un canale pulito e un distorto totalmente indipendenti, entrambi forniti di controlli di gain, volume, bassi, medi, alti e riverbero, tutti posti sulla parte superiore del cabinet.
Strizzando l'occhio a chi proprio non riesce a fare a meno dei soliti noti clean americani, i progettisti hanno aggiunto uno switch Bright, posizionato accanto al selettore utile a passare dalla modalità pulita a quella distorta.
Questi, insieme al LED di funzionamento, lo switch per l'accensione e l'ingresso jack per la chitarra, sono gli unici componenti presenti sulla parte frontale dell'amplificatore. Sul lato destro della facciata, superato l'oblò che mostra le due valvole in funzione, per l'appunto un LED indica lo stato dell'amplificatore, illuminandosi di blu quando questo è alimentato a batterie e di verde quando lo si collega a una presa.
Dalla parte posteriore del combo, accedendo da un cabinet quasi del tutto aperto, è possibile scorgere un loop effetti -utilizzabile anche come DI, prelevando il segnale dal jack del send- e un connettore per la pedaliera a due pulsanti inclusa nella confezione -attraverso la quale è possibile attivare il riverbero e gestire il cambio tra i canali-.

Come la scheda tecnica del prodotto lascia immaginare, il G1 BPT212 non è da considerarsi un compromesso costruttivo per lo studio o il viaggio, bensì un amplificatore completo, dotato di una potenza non indifferente e realizzato senza badare a spese. La targhetta Made in USA, in questo caso come in altri, ha un suo peso sul prezzo finale, che supera in ogni caso i mille euro pur oscillando notevolmente a seconda delle preferenze dell'acquirente. Va sottolineato che l'amplificatore è in tutto e per tutto un apparecchio custom e, come tale, appositamente costruito a seguito dei singoli ordini ricevuti e personalizzato secondo i gusti estetici e necessità funzionali del cliente, che può contare su un'ampia gamma di finiture e sulla possibilità di procurarsi anche un amplificatore provvisto di sola connessione per la tensione di rete.
Per 3cento euro in meno rispetto alla versione con batteria, il catalogo presenta infatti un G1 tradizionale, come una sorta di conferma circa la serietà del prodotto che, ancora una volta, nasce come amplificatore per chitarra da concerto a tutti gli effetti seppur predisposto in seguito per l'alimentazione senza fili.

Un amplificatore del genere potrebbe forse restare un privilegio per chi non ha a disposizione i 1795 dollari necessari a ordinare un G1 in legno di betulla e tolex beige, o i 2495 dollari per un modello appositamente decorato per fare pendant con l'estetica della propria chitarra, ma nulla vieta di fantasticare un po' navigando tra le varianti componibili di legni, finiture e tele anteriori, oppure di farci un pensierino per il futuro una volta saggiate le interessanti qualità timbriche ben esposte nella galleria audio del sito ufficiale o attraverso i molti video diffusi su YouTube dal team di Grid 1.

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Tutti i commenti

  • Trovo interessante un prodotto come questo... ...
    di angeletto - accordiano DOC #21395 | 15 September 2011 @ 08:36
    • Re: Trovo interessante un prodotto come questo... ...
      di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 15 September 2011 @ 09:36
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      http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
  • ...ho appena guardato il sito...
    di ParanoidAndrea - accordiano #27343 | 15 September 2011 @ 08:54
    --
    ...even a broken clock is right...twice a day!
  • Sorry, ho letto molto velocemente. :)
    di angeletto - accordiano DOC #21395 | 15 September 2011 @ 09:53
  • Secondo me suona digitale. Non che debba ...
    di giambu - accordiano DOC #4070 | 15 September 2011 @ 10:40
    • Re: Secondo me suona digitale. Non che debba ...
      di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 15 September 2011 @ 10:48
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      http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
  • bel suono... prezzo, a mio parere, ...
    di yasodanandana - accordiano DOC #699 | 15 September 2011 @ 11:22
    --
    <p>http://www.jalebimusic.com/home.html
    http://www
  • Alimentazione a batteria...!
    di Bittu - accordiano #17671 | 15 September 2011 @ 11:58
  • Un ampli per chitarristi di strada che costa ...
    di PierluigiMaisto - accordiano #20005 | 15 September 2011 @ 13:36
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    RISPARMIA ACQUA, BEVI BIRRA!
  • Ringraziamenti per il commento il G1
    di Kfraaj - accordiano #30939 | 16 September 2011 @ 17:51
    • Re: Ringraziamenti per il commento il G1
      di alberto - accordiano DOC #3 | 17 September 2011 @ 01:23
    • Re: Ringraziamenti per il commento il G1
      di RozzoAristocratico - accordiano DOC #17844 | 16 September 2011 @ 19:15
      --
      http://www.myspace.com/rozzoaristocratico
  • G1 Follow up
    di Kfraaj - accordiano #30939 | 17 September 2011 @ 16:16

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