Quando la comprai, vinse il ballottaggio con un'americana per pura estetica, cosa di cui oggi mi pento ma non troppo. Oggi, dopo sette anni insieme, scopro ogni giorno di amarla nonostante i suoi piccoli difetti di fabbricazione. Lei è la mia chitarra e ha avuto molte sorelle negli anni, sia acustiche sia elettriche (attualmente condivide la mia camera con una crafter ibrida che meriterebbe un discorso a parte), ma nessuna di loro ha potuto scalzarla dal suo trono. Pregi? Molti, troppi. Difetti? Due: un segnatasto e un tasto nati male, poca roba che non pregiudica né il suono né la suonabilità.
Da due anni suono in un trio acustico e la Martin del mio collega, non me ne vogliate, non può competere. Tutte le volte è un tripudio di feedback (fenomeno sconosciuto alla mia bimba) e poi dai, il roundback quasi ti coccola la pancia, vuoi mettere la comodità?
Il suo preamp permette regolazioni millimetriche e le 012 che uso le regalano il volume che in realtà le manca di fabbrica. Attenzione, il volume, non il timbro. Non so se sia la sua pancia plasticosa o delle fette di prosciutto sulle orecchie (ottimo materiale fonoassorbente) ma il suono che sento io ha dei bassi sempre ben definiti e corposi, allo stesso tempo dolci e rilassanti con dei medi ben presenti e degli alti che si armonizzano nel tutto in maniera eccellente ed escono con prepotenza negli assolo.

Il manico è quanto di più bello le mie mani abbiano mai provato comodo preciso e scorrevole. Attaccata a un ampli non ammette rivali, il suo suono rimane lo stesso, perfetto nella sua identità.
Pensavo di regalarle un nuovo preamp (che goduria le "scatolette" Ovation) ma non sarebbe più lei, così mi limiterò a donarle a breve un ampli che le renda giustizia (Epiphone Valve Special, o, per andare sul tradizionale, un'ampli da acustica serio, ma credo che vincerà l'Epiphone).
Non ne ho volutamente enunciato le caratteristiche perché ritengo che ognuno ami la propria chitarra indifferentemente dai chili di legno massello che porta in dote, e io non scambierei mai la sua pancia in plastica con nessuna fasciafondotop in legno top-di-gamma super ricercato, de gustibus.
Lo so, tutto quel che ho scritto è soggettivo e criticabile, perché "il legno della mia Martin Taylor Larriveè etc è un'altra cosa" ma per me non è così. L'esperienza Ovation è, secondo me, travolgente, nel bene e nel male, nel senso che queste chitarre le odi o le ami da subito. Io so solo che non abbandonerei le rotondità della mia chitarra per nulla al mondo e, sebbene stia risparmiando per comprare un'americana, lei resterà sempre con me.
ovation anniversary
Re: ovation anniversary
La penso come te. Ho una vecchia (l'anno non ...
Giorgio
Finalmente
Io adoro le Ovation.....
incongruenze?
Re: incongruenze?
Re: incongruenze?
ok
Re: ok
Io ho una Elite LX da una decina d'anni. Per ...