Ovvio, scherzavo: non si tratta della giovane orientale della foto in anteprima all'articolo (non sarei abbastanza vivo per raccontarlo) bensì di uno strumento prodotto nel Sol Levante negli anni '80.
Recentemente l'argomento è riaffiorato più volte, e questo ultimo acquisto sembra capitare a fagiolo.
Galeotto fu il matrimonio, anticipavo, infatti è stata la scusa perfetta per abbordare la bella rossa di cui vi parlerò: il weekend a Roma per le nozze di una cugina era previsto da un bel po', ma chi avrebbe detto che quella chitarrina che avevo avvistato tempo fa abitasse proprio a pochi minuti dalla mia destinazione? È inutile, quando il destino chiama, non si può fare altro che rispondere. È quello che ho spiegato a mia moglie, che non l'ha bevuta affatto, ma ormai è usa alle mie stravaganze.
Ma facciamo le presentazioni: la signorina è una Burny SG75-AY, prodotta negli stabilimenti FujiGen Gakki nel 1983 e conservata con notevole cura, in condizioni originali, fino a oggi. La potete vedere assieme alle sue splendide sorelline nelle foto di famiglia (e che famiglia), tratta dal catalogo di quell'anno.

Sorprendentemente, all'epoca costava più della replica della LesPaul Custom Randy Rhoads.
Le lettere "AY" del modello stanno a indicare -immagino che si indovini- le iniziali di Angus Young, al cui strumento (uno dei...) il modello è dedicato. Riproduce infatti una Gibson SG del 1968, e lo fa abbastanza fedelmente.
Partiamo da qui, dalla comparazione, poi passeremo a qualcosa di più concreto.
Le somiglianze con l'originale ci sono quasi tutte, a partire dal grande battipenna che si occupa anche di sostenere i pickup e che rende immediatamente riconoscibili i modelli della seconda fase di produzione Gibson. Come nell'originale, body e manico sono realizzati in mogano, con tastiera in palissandro. La qualità dei legni è sorprendente: il mogano, leggerissimo, ha una bella venatura fine e regolare, al punto che solo un'attenta e ravvicinata osservazione sotto una forte luce permette di intuire che il body è in due pezzi, mentre il manico è realizzato in pezzo unico, a eccezione delle due piccole ali della paletta, come avviene sulle vere Gibson.

L'inclinazione della paletta (che non è incollata) e le sue dimensioni sono storicamente corrette.
Il palissandro della tastiera è scuro e regolare. Alla sua sommità si trova il capotasto, in osso, un po' abbondante e con le tacche conseguentemente troppo profonde: in realtà non si avverte alcun problema, ma beneficerà di una opportuna cura dimagrante.

Il binding è applicato con precisione ma, a differenza di altre Burny, più fedeli all'originale, non è lavorato come sulle Gibson e rimane coperto dalle estremità dei tasti. Naturalmente la differenza è essenzialmente estetica e non influisce sulla suonabilità (anzi, per molti versi è meglio così).
La paletta riporta il logo Burny (volutamente simile a quello Gibson) intarsiato in madreperla, come in madreperla è la tipica corona, che è stata però realizzata in due parti separate, probabilmente nell'intento (illusorio) di aggirare i vincoli di copyright. La placchetta che nasconde il dado di regolazione del truss-rod è a due viti ed è identica all'originale di riferimento. È anche uno dei primi markers che aiutano a confermare il periodo di produzione (le copie più recenti hanno quasi sempre la placchetta a tre viti).

L'innesto manico/corpo è il punto chiave della costruzione di questo strumento: una zona delicata, in quanto il manico sporge quasi completamente dal body, e allo stesso tempo uno dei pregi principali, che garantisce un accesso assoluto e comodissimo alla totalità dei tasti. Per assicurare una sufficiente superficie di contatto e una tenuta adeguata, il manico si innesta nel corpo fino allo scavo del pickup al manico, estendendosi anche all'interno di esso.
Le SG hanno avuto negli anni diverse soluzioni per la realizzazione di questa giunzione, e la giapponesina replica la tecnica adottata nel 1968, con una svasatura che precede di molti anni i contoured heels proposti spesso negli strumenti boutique, spostando contemporaneamente in avanti il punto di contatto (maggiore solidità): di fatto la giunzione manico-corpo, benché apparentemente sporgente, non si sente assolutamente mentre si suona e chi, come me, è abituato alle acrobazie da LesPaul si sente su un altro pianeta. Un'altra conseguenza, per nulla secondaria, è che con questo sistema il pirolo reggicinghia risulta spostato in avanti di un paio di centimetri rispetto, per esempio, alla più diffusa versione '62: sembrerà un'inezia, ma è quanto basta per eliminare quasi completamente il difettaccio della SG, il peso in testa che la sbilancia e ha contribuito ad allontanarla da me (fino a oggi).
Non si tratta però di una replica esattissima, in quanto il profilo del tacco del manico rimane simile a quello dei primi anni '60: in sostanza l'insieme è analogo a quanto si poteva riscontrare su una SG degli anni '80. Tutto sommato, direi che si tratta del compromesso migliore.

Il sistema ponte-attaccacorde è il classico e consolidato Tune-O-Matic più stopbar. Niente da aggiungere, se non il fatto che qui ho trovato l'unica magagnetta di questo strumento: la spaziatura delle sellette (o meglio, delle tacche) non è precisissima ed è leggermente inferiore rispetto alle misure della tastiera. Questo fa sì che il mi basso sia correttamente allineato sia con il bordo della tastiera, sia con i poli dei pickup, mentre il mi cantino rimane di un paio di mm più all'interno. In realtà la suonabilità non ne risente e me ne sono accorto solamente facendo le foto, ma è un difettuccio che andrebbe corretto. Basta procurarsi delle sellette di ricambio senza slots (per realizzarli poi nel punto giusto) o adottare un ponte con sellette roller regolabili, come lo Schaller.

Veniamo ora al cuore pulsante. Attraverso un'elettronica di buona qualità, cablata a regola d'arte con cavi schermati ovunque e saldature ben fatte, passa il segnale prodotto dai due humbucker: non si tratta dei famosi VH-1, prodotti proprio nel 1983 ma -a quanto pare- installati di serie solo dal 1985, ciononostante mi sembrano delle valide riproduzioni degli storici modelli ai quali si ispirano. Il suono è meno potente ma più brillante e arioso di quanto solitamente ci si aspetti da un PAF, perlomeno per come viene generalmente inteso.

La chitarra è, nel complesso, estremamente comoda. Come ho già detto, è leggerissima e, pare incredibile, bilanciata. La sezione del manico sembra essere una via di mezzo tra uno slim taper '60 e un fat '50: un compromesso che trovo molto piacevole e comodo da suonare. I tasti, ben posati e ancora in buone condizioni nonostante alcuni inevitabili segni di usura, sono dei medium jumbo, non troppo alti e con le estremità ben arrotondate. L'allineamento è eccellente, non ci sono buzz e l'action può essere mantenuta decisamente bassa. Per fortuna, non c'è traccia di note buche e l'intonazione è corretta su tutta la tastiera.
Queste caratteristiche, unite al manico all access, la rendono ideale per farsi tentare dai registri più acuti. L'unica difficoltà è un minimo ambientamento iniziale: la struttura di questa chitarra fa sì che il manico si trovi sempre un po' più spostato verso a sinistra (diciamo di tre o quattro tasti, approssimativamente), rispetto alla maggior parte delle altre chitarre, e questo può far perdere, all'inizio, gli abituali punti di riferimento. Niente che non si superi dopo qualche minuto di ambientamento.
Ancora una volta uno strumento di quegli anni ha dimostrato di essere una più che dignitosa alternativa o, se vogliamo, un ripiego tutt'altro che limitato per chi non può o non vuole spendere la cifra necessaria ad appropriarsi di un originale. Anche se questo tipo di strumenti in Italia è molto raro e non si può parlare di vero e proprio prezzo di mercato, orientativamente si collocano nella fascia di prezzo tra i 5cento e i 7cento euro. Sta poi a ogni singolo stabilire se il gioco valga la candela oppure no. Da parte mia mi sento di poterli consigliare con una discreta tranquillità e, soprattutto quando il prezzo si colloca nella parte bassa della fascia indicata, non mi farei sfuggire l'occasione.

E ora, un esempio della sua voce. In attesa di potere (prestissimo) usufruire di una strumentazione e di un luogo molto più consoni, dovete accontentarvi del mio fido Microcube microfonato con uno Shure SM57, schiaffato direttamente nell'input dell'iMac e registrato con Garageband, senza troppe cerimonie (né pretese). Del cubetto uso solamente il modello fisico Brit Combo con tono tutto aperto, niente effetti, gain a ore 11 per i suoni clean, a ore 3 per i distorti. Volume da appartamento. Un filo di riverbero aggiunto in Garageband. Nella parte clean inizio usando il pickup al manico, per concludere con quello al ponte. Nella parte crunch, dove utilizzo solo il pickup al ponte, il suono non è il massimo, ma inserito in un contesto (base alla fine della clip) tutto sommato mi sembra accettabile.
ahah! mi hai ingannato ;P con la bella ...
Matt Confusion
http://flavors.me/mattconfusion
Re: ahah! mi hai ingannato ;Pcon la bella ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: ahah! mi hai ingannato ;Pcon la bella ...
Matt Confusion
http://flavors.me/mattconfusion
Re: ahah! mi hai ingannato ;Pcon la bella ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: ahah! mi hai ingannato ;Pcon la bella ...
Rifletti prima di pensare.
In bello stile
How can a poor man stand such times and live
Re: In bello stile
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: In bello stile
Matt Confusion
http://flavors.me/mattconfusion
Re: In bello stile
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: In bello stile
How can a poor man stand such times and live
Re: In bello stile
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSO
Rifletti prima di pensare.
Re: SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSO
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSO
Rifletti prima di pensare.
Re: SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSO
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSO
Rifletti prima di pensare.
Re: SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSO
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSO
Rifletti prima di pensare.
Re: SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSO
Matt Confusion
http://flavors.me/mattconfusion
Bellissima ...ma
Re: Bellissima ...ma
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
bell'articolo! e gran bella chitarra. ...
twang!!!
Il problema è che esemplari tutti originali ...
RISPARMIA ACQUA, BEVI BIRRA!
Re: Il problema è che esemplari tutti originali ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: Il problema è che esemplari tutti originali ...
Re: Il problema è che esemplari tutti originali ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Complimenti Oliver, come al solito i tuoi ...
Maurizio
Re: Complimenti Oliver, come al solito i tuoi ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: Complimenti Oliver, come al solito i tuoi ...
Rifletti prima di pensare.
Re: Complimenti Oliver, come al solito i tuoi ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: Complimenti Oliver, come al solito i tuoi ...
Rifletti prima di pensare.
Re: Complimenti Oliver, come al solito i tuoi ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: Complimenti Oliver, come al solito i tuoi ...
Rifletti prima di pensare.
Re: Complimenti Oliver, come al solito i tuoi ...
jeb
Beautiful !
Live and let live..
Re: Beautiful !
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: Beautiful !
Rifletti prima di pensare.
Re: Beautiful !
Giorgio
A conferma che le burny....
"Hello Satan, I believe it's time to go."
complimenti per l'acquisto ;) conosco molto ...
Al di là della chitarra da fughe di Gas...ma ...
Re: Al di là della chitarra da fughe di Gas...ma ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: Al di là della chitarra da fughe di Gas...ma ...
Rifletti prima di pensare.
Re: Al di là della chitarra da fughe di Gas...ma ...
Re: Al di là della chitarra da fughe di Gas...ma ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Bella chitarra, bell'articolo, e bell'assolo: ...
"You really don't need so many notes, maybe just t
Re: Bella chitarra, bell'articolo, e bell'assolo: ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: Bella chitarra, bell'articolo, e bell'assolo: ...
Rifletti prima di pensare.
Re: Bella chitarra, bell'articolo, e bell'assolo: ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: Bella chitarra, bell'articolo, e bell'assolo: ...
Rifletti prima di pensare.
Re: Bella chitarra, bell'articolo, e bell'assolo: ...
Rifletti prima di pensare.
Bellissimo strumento e bellissimo ...
La musica non tradisce, la musica è la meta del vi
Re: Bellissimo strumento e bellissimo ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Grande recensione
jeb
Re: Grande recensione
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Ah non t'è passata la brama di Burny d'annata ...
Rigore e immaginazione (G. Bateson)
Re: Ah non t'è passata la brama di Burny d'annata ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Re: Ah non t'è passata la brama di Burny d'annata ...
Giorgio
Re: Ah non t'è passata la brama di Burny d'annata ...
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
Grande chitarra la SG, bello l'articolo e ...
Un articolo utilissimo,sia per aver presentato ...