The_song_is_over scrive: immagine vicino al titolo:
Siete in perenne ricerca del Binson, il Sacro Graal degli echo? Siete attirati dalle perfette ribattute e dall'Intelligenza del 2290 Tc Electronics? Sbavate di fronte a delle testine che leggono un nastro che gira? Avete messo mano a diversi pedalini echo o delay nel corso degli anni, ma l'impossibilità di metterli tra il send/return dell'ampli vi ha tolto il sonno la notte? Siete ancora indecisi se prendere un echo analogico, con le ribattute drammaticamente corte o un delay con ribattute lunghe, ma drammaticamente digitale?
Questo articolo fa per voi!
PREMESSA:
Ci siamo cascati dentro tutti.
Il turbine del reverbero/echo/delay non lascia scampo, nemmeno ai cultori del sound inglese più asciutto che c'è.
Sono diversi mesi che ho trovato una buona soluzione per avere un ottimo suono e voglio condividere con voi alcune impressioni.
L'introduzione che ho fatto non è casuale. Qualsiasi chitarrista innamorato del suono vorrebbe poter disporre della strumentazione necessaria per ricreare i suoni che hanno reso leggendario il Rock, da Hank Marvin (mio Idolo) a Scott Henderson passando per Gilmour e The Edge (nonostante non si abbia un effetivo bisogno di cotanta versatilità). Spesso, essendo improponibile avere ampli e chitarre adatte a ricreare FEDELMENTE le emozioni sonore che ci fornivano i nostri vari eroi (Tralasciamo ovviamente il discorso più importante, legato a tecnica individuale e tocco...), ci accaniamo cercando "il particolare" che, piuttosto che un altro, secondo noi fa la differenza nell'identificare il sound che vogliamo riprodurre.
Discorso ovvio, direte voi, ma estremamente interessante se il particolare che ci teniamo a mettere in risalto è il reverbero, l'echo o il delay.
E quindi, voi cosa cercate? Il Binson perchè vi piace suonare i Floyd? (scontato...). Il 2290 perchè amate The Edge? Oppure vorreste (come il sottoscritto!) avere tutto perchè vi piacerebbe poter scegliere liberamente il tipo di ripetizione da inserire all'interno del pezzo?
Il mio desiderio di "universalità" in questo contesto è stato appagato con il LINE6 Echo Pro.
Line6 ha, come obiettivo dichiarato, quello di fornire "versatilità" al chitarrista. Anzi, diciamo pure "universalità", vista la potenza dei prodotti.
Il POD è stato una vera e propria rivoluzione. In certe situazioni è inarrivabile se si considerano i vantaggi e gli svantaggi, mentre in altre è solo questione di fare le proprie scelte.
L'Echo Pro ricalca appieno la filosofia di versatilità estrema LINE6, tanto che a guardare il pannello frontale dell'accroccio in questione il chitarrista medio prova un certo imbarazzo!
Ma andiamo con ordine e svisceriamolo.
ASPETTO E COSTRUZIONE:1 unità rack, MADE IN USA, estremamente robusto nella costruzione avendo scocca e frontale in ferro verniciato. Connettori, pulsanti e commutatori di ottima qualità. Togliendo 4 viti è possibile anche dare un'occhiata a com'è fatto dentro. Io sono tecnico elettronico ed i Layout di schede digitali contenenti DSP e il dimensionamento dei circuiti sono il mio pane quotidiano. Devo dire che è fatto davvero bene. Stupidamente la prima volta che lo aprii ci rimasi male...mi dissi "ebbè...tutto qui?!?"...effettivamente poi mi venne in mente che la tecnologia LINE6 è legata al sapiente utilizzo dei supporti SW e non HW! ;-)
Frontale verde (in casa LINE6 i prodotti di colore verde hanno a che fare con i reverberi, delay ed echi) con comandi semplici ed intuitivi. Tante lucine colorate: se non volete spendere soldi nell'Abete per Natale, investiteli in questo!
Il frontale ospita (da SX a DX): Input level, Output level (con sopra le lucine relative al livello...), Save Button, MIDI/Sys Button, Bypass Button (questi ultimi 3 in fila), Program Display (display di servizio che indica quale preset midi è richiamato), Program Select Knob (rotella "senza fine" per selezionare il programma deisderato), Model Select Knob (la rotella che vi farà impazzire...), Time/Note Display (display che indica il la frequenza o il tempo delle ripetizioni), Seconds Button, Note Button, BPM Button, Time Knob, Tap Button, Global Button, Repeat Knob, Tweak Knob (regolazioni sui vari parametri delle simulazioni), Tweez Knob (regolazioni sui vari parametri delle simulazioni), Mix Knob, Power Switch.
Nessuna presenza di connettori di input sul frontale.

Sul retro (da SX a DX): Power , Midi In, Midi Out/throu , Expression Pedal Input , Out +4dB (L) Bilanciato, Out +4dB (R) Bilanciato, Out -10dB (L/Stereo) Sbilanciato, Out -10dB (R/Mono) Sbilanciato, In+4dB (L) Bilanciato, In +4dB (R) Bilanciato, In -10dB (L/Stereo) Sbilanciato, In -10dB (R/Mono) Sbilanciato.
Prima cosa notevole: predisposizione per lavorare con livelli di segnale bassi (-10dB) ed alti (+4dB)! Significa che l'accrocchio lo si può mettere in cascata davanti all'ampli o tra il send e return dell'ampli stesso! WOW! (Tralasciamo l'opportunità di andare in diretta al Mixer avendo cavi bilanciati...)
FEATURES:Come si diceva prima, tutto all'insegna della versatilità estrema. E' possibile collegarlo in cascata all'ampli ma anche tra i send ed il return.E' Midi. Totalmente Midi.
Le simulazioni degli echi/delay famosi sono davvero tante:
- Tube Echo: basato sul Maestro Echoplex a valvole (EP1)
- Tape Echo: basato sul Maestro Echoplex Solid State (EP3)
- Multi head: basato sul Roland RE-101 Space Echo
- Sweep Echo: Line6 (evoluzione del Maestro Echoplex valvolare)
- Analog Echo: basato sul pedale BOSS DM-2 (lo ricordate???Ha raggiunto quotazioni allucinanti!!!)
- Analog Echo W/Mod: basato sul Deluxe Memory Man
- Lo Res Delay: Line6 (tributo ai primi Delay Digitali anni 80 dalla bassa rispoluzione)
- Digital Delay: Line6
- Digital Delay With Modulation: Line6
- Echo Platter: basato sul Binson Echorec
- Stereo Delays: Line6 basato sul sound di The Edge
- Ping Pong: Line6
- Reverse: Line6 ...anzi: "6enil" (battutaccia...)
- Dynamic Delay: basato su Tc Electronics 2290
- Auto-Volume Echo: Line6
- Loop Sampler: Line6 sampler (strumento potente...che io non capirò MAI!!!)
Tutti le simulazioni hanno il ritardo dell'effetto dilatato a 2.57 secondi.
Unica eccezione,quando si usa il loop Sampler il delay massimo consentito è di 800ms. La durata massima del loop sampler è di 60 secondi.
DSP a 24 bit. Conversione quindi a 24 bit. Sample Rate a 46.8kHz.
CENNI PRELIMINARI SULLA CONFIGURAZIONE:
Per far funzionare bene un Delay bisogna sapere come usarlo. Può sembrare una banalità, ma tantissimi non sanno come si collega un delay in maniera corretta.
Piccola guida per l'utilizzo al meglio del Delay. Questa guida non prende in considerazione eventuali effetti speciali che possono prevedere un utilizzo "non canonico" dell'effetto.
Mi limiterò a consigliare qualche metodo di collegamento pensato per un utilizzo con combo e testate valvolari, senza nessun riferimento al Triamping e considerando l'effetto per quello che è: un simulatore d'ambiente. Tutto ciò non è da prendere come oro colato: io non sono nessuno e non detengo nessuna verità assoluta. Queste considerazioni sono figlie da anni di frequentazione di Accordo, da letture varie, da menate mentali private e di gruppo.
Se secondo voi c'è qualcosa che non va, questa è la sede migliore per un confronto! ;-)
Pedalino Analogico:
Da utilizzare: in serie; in ingresso all'amplificatore (essendo un segnale piccolo piccolo...); come ultimo effetto della catena con un ampli che al massimo arriva ad una leggerissima saturazione. Se venisse utilizzato con un ampli Hi-Gain le ultime ribattute sarebbero prive del mordente delle prime ribattute (che conservavano ancora un buon livello di volume).
Da non utilizzare: in parallelo (...ma se è particolarmente scarso e vi accorgete che vi toglie "botta", usatelo anche in parallelo); tra send e return (a meno chè l'ampli non abbia lo switch per diminuire il livello di segnale tra send/return); prima di altri effetti: rimane sempre l'ultimo della catena anche tra send/return.
Pedale Digitale:
Da utilizzare: in parallelo grazie ad un mixer di linea "da pedaliera" (ebbene si, sarebbe meglio, anche se molti se ne fregano! Conosco 2 accrocchi rigorosamente "made in Italy" che potrebbero aiutarvi in questo: Vinteck L'Overmixer e Nutshell Panrallelizer ...ma magari ne esistono altri). In ingresso all'amplificatore (trattando anch'esso un segnale piccolo picolo...); come ultimo effetto della catena con un ampli che al massimo arriva ad una leggerissima saturazione (per le stesse motivazioni di prima). Da non utilizzare: in serie (anche se moltissimi se ne sbattono...dopotutto è una conversione ADA!!!).; tra send e return (a meno chè l'ampli non abbia lo switch per diminuire il livello di segnale tra send/return ed il pedalino non sia il BOSS DD-20 Giga delay , l'unico pedalino -che io conosco- avente la possibilità di essere impostato anche per segnali "grossi", ovvero da +4dBV); prima di altri effetti: rimane sempre l'ultimo della catena anche tra send/return.
Rack Analogico:
Che io sappia, di echi/reverberi/delay formato rack, analogici, ce ne sono pochi (così su 2 piedi ricordo solo l'ottimo Peavey Vavlerb, ormai fuori produzione da 10 anni...). Tralascio ovviamente i "cassoni" analogici Ibanez anni '80 perchè integrano anche altri effetti.
Da utilizzare: in serie , tra send e return (facendo particolarmente attenzione alla saturazione dell'effetto).
Da non utilizzare: in parallelo (...ma se è particolarmente scarso e vi accorgete che vi toglie "botta", usatelo anche in parallelo); prima di altri effetti: rimane sempre l'ultimo della catena tra send/return; in ingresso al all'ampli.
Rack Digitale:
Da utilizzare: in parallelo grazie ad un mixer di Linea se avete il send/return seriale o grazie ai controlli posti sull'ampli se è un send/return parallelo (molti effetti hanno anche controlli di MIX dry e Wet: ve li sconsiglio...un mixer di linea è tutta un'altra storia!); come ultimo effetto della catena. Da non utilizzare: in serie (Assolutamente no! Anche se il processore è di ottima qualità!); prima di altri effetti: rimane sempre l'ultimo della catena tra send/return; in ingresso al all'ampli.
Echi a nastro e a disco:
Amarcord di classe: Binson sopra tutti, poi Watkins copycat, Maestro Echoplex, Melos Disc Echo, Roland RE-101,201,301,eccetera. Ormai ce ne sono pochi in produzione.Che io sappia solo Fulltone e Hiwatt producono ancora echi a Nastro. Sono oggetti tipicamente dal sapore Vintage e come tali vanno trattati nel loro impiego: vista la loro spesso scarsa risoluzione ed il degradamento del segnale sulle ribattute sono tanto belli quanto difficili da maneggiare.
Da utilizzare: in serie; in ingresso all'ampli come ultimo effetto della catena; con livelli di Gain non spropositati.
Da non utilizzare: in parallelo (beh...se vi prendete un Binson e lo mettete in parallelo non meritate la mia amicizia! E poi ricordate che la maggior parte d'essi sono stati creati quando ancora il collegamento tra send/return non era ancora stato concepito, quindi ci sarebbe anche un problema sull'ampiezza del segnale essendo creati per segnali piccoli).
Fatta questa doverosa e prolissa premessa, ecco come sto utilizzando l'Echo Pro:
CONFIGURAZIONE UTILIZZATA:
Le prove sono state effettuate utilizzando una strumentazione "semplificata" per concentrare l'attenzione sull'effetto. Quindi NO compressori, NO Booster, NO chorus, NO phase o flanger, solo quanto segue:
Chitarre:
Stratocater 57 reissue made in USA 1996 (Pickup Fender custom shop 69)Squier JV 62 reissue made in Japan 1983Fernandes "The revival" 59 reissue made in Japan 1983 (Pickup ceramici)G&L ASAT Special Made in USA 1995 (solo pochi giorni)Gibson Les Paul Standard Made in USA 1995 (Non mia...è stata una prova fugace...)Pedali:
Boss TU2Wah Wah Dunlop Jimi Hendrix (reso true bypass). Questo l'ho tenuto per una prova particolare sul feedback...poi capirete.Ampli:
Masotti X100M Classic EL34 con diverse MOD.Cassa Soldano 4x12 (Celestion V30)Tra send e return dentro al rack:
Line6 Echo Pro in parallelo con:Masotti MXM, mixer di lineaTutto comandato da una pedaliera midi: la Advance OP128.
LA PROVA (finalmente):Accendendo il Line6 ci si illumina...letteralmente! Si accendono miriadi di led, operazione che dura quache secondo. Mi ricorda tanto un cane che scodinzola al cospetto del padrone! ;-)
I preset di Fabbrica li ho saltati a piè pari solo dopo aver per curiosità provato la simulazione del delay di The Edge.Una sola parola: fantastico!
Mi sono detto: "se le premesse sono queste, siamo a cavallo!".
Nel corso dei giorni e delle settimane ho sperimentato (quasi..) tutte le simulazioni e devo essere sincero: mi ha aiutato tantissimo il sapere cosa volevo e come lo potevo realizzare.
Mi spiego: se volevo uno "slapback" mi avvicinavo alle simulazioni chiamate "sweep echo" o "multi head", per un reverbero convincente "Tube Echo e Tape Echo" sono i migliori, per un delay di media/lunga durata le simulazioni del Binson e dei delay digitali sono ottime, mentre per i suoni led con passaggi veloci la simulazione del "Dynamic Delay 2290" è molto adatta.
Mi sono accorto che ogni simulazione caratterizza il suono non solo nel timbro e nelle caratteristiche, ma anche nel livello, nella qualità della ribattuta (anche se molti parametri possono essere corretti con i comandi sul frontale) e in altri fattori che non vi so descrivere con le parole ma che capireste dopo qualche ora di smanettamento con l'effetto.

Ho avuto modo per qualche settimana di avere un Melos Disc Echo. Quindi un VERO echo a disco che anche se non si avvicina ai livelli qualitativi del Binson, è un ottimo banco di prova per confrontare le sonorità e le peculiarità che caratterizzano questi dispositivi.
Sarò sincero, il Melos ne esce con le ossa rotte praticamente sotto ogni punto di vista (versatilità, definizione, qualità sonora ecc.), ma se aveste bisogno di un echo da mandare in feedback per fare qualche giochino "noise", per richiamare psichedelicamente atmosfere allucinanti e sognanti, il Melos fa per voi.
Il Line6 ha la possibilità in diversi tipi di simulazioni di mandare in feedback gli effetti, ma inevitabilmente, essendo una simulazione, non è la stessa cosa. Certo, stiamo parlando di una cosa che interessa il 5% delle canzoni del 5% dei chitarristi!
Anni fa comprai anche un Roland Re-501...anche per questo effetto (pronipote dei vecchi, caldi ed efficienti Roland-101 e 201) valgono le stesse valutazioni. Non ho potuto fare un confronto diretto come col Melos ma ho ricordi abbastanza lucidi dell'oggetto: Echo Pro in vantaggio su qualità sonora, versatilità e definizione.
Per il resto devo dire che le simulazioni analogiche tengono dignitosamente il confronto con i modelli reali e la pasta sonora è notevole. Nella simulazioni dei delay digitali siamo a livelli ancora migliori e il godimento è assicurato.
Ogni simulazione è personalizzabile tramite i controlli "a prova di idiota" del frontale. Non lo nascondo: la semplicità d'uso fu il requisito che mi spinse all'inizio ad orientarmi verso questo delay. Lo consiglio a tutti quelli che amano smanettare con l'analogico ma ODIANO tutto ciò che è complicato e digitale.
Prima di questo LINE6 ho avuto il Tc Electronics G-major (che delusione!) ed oltre ad essere meglio dal punto di vista sonoro, l'Echo Pro stravince la battaglia sulla semplicità d'uso: non ci sono menù e sottomenù, tutto regolabile a frontale in tempo reale e salvare è davvero semplice.
I 3 canali della testata sono utilizzabili senza particolari remore con tutti i tipi di simulazioni presenti. Anche se il canale Lead si sente che con certe simulazioni non è nel suo contesto naturale (ad esempio con le simulazioni "Tube Echo" e "Tape Echo" settate con tempi lunghi) non impasta mai e io questo lo trovo molto positivo.
Prima nella "mini guida" all'utilizzo degli effetti echo/delay ho accennato al collegamento in parallelo dell'unità digitale come a qualcosa di irrinunciabile.
Anche l'Echo Pro ha confermato questa tesi.
Solitamente con l'MXM di Pierangelo io mi regolo così: Dry ore 3 ; Wet ore 2 ; Volume a piacimento perchè è quello con cui realmente regolo il volume della testata. Tutto ciò mettendo il "Mix Knob" dell'Echo Pro a paletta, ovvero suono WET al 100%.
Ho provato a fare "la prova del 9" per testare il mixer integrato del Line6.
Settando l'MXM con Dry a zero, WET a palla e regolando il mix tra Wet e Dry solamente dal controllo integrato nell'Echo Pro, i risultati sono stati, come prevedevo, PENOSI.
Innanzitutto ho riscontrato un abbattimento totale della "velocità" di risposta della testata, come se l'effetto introducesse un fastidioso ritardo (appena percettibile, sia chiaro...) sul suono WET.
Poi, come succede nella quasi totalità degli effetti che usano un DSP, ho notato la mancanza di botta, quella sensazione di "dirompenza" che si ha con un accordo veloce e cattivo. Questo non l'ho notato solo sul canale Lead della Masotti, ma anche e soprattutto sul canale Crunch, il canale che preferisco, quello più bastardo da gestire.

Cambiando le chitarre i risultati sono stati i medesimi. Solo con la Les Paul qualcosina è cambiato, ma credo che sia tutto legato ai livelli di volume in ingresso, quindi nulla di preoccupante.
L'unica prova che non sono riuscito a fare è quella di mettere in cascata al delay un reverbero per reverberare il suono DRY e le ribattute del WET in uscita dall'Echo Pro. Non me ne vogliate!
Molte altre caratteristiche possono essere lette sull'ottimo manuale -tradotto in Italiano sul sito della Mogar - oppure sulla Pagina web del sito della Line6, ancora esistente, nonostante l'Echo Pro non sia più in produzione da tempo.
Approposito...già...non lo fanno più! E qui vengono i dolori. Sapete cosa succede ad un ottimo prodotto quando non viene più prodotto? I prezzi dell'usato vanno alle stelle!
Mentre per gli altri prodotti della Linea PRO , il MOD PRO ed il FILTER PRO (quest'ultimo l'ho avuto) i prezzi rimangono relativamente contenuti (anche grazie ad un relativo insuccesso commerciale), i prezzi dell'Echo Pro sono molto alti anche perchè il prodotto non è stato apprezzato solo dall'utenza chitarristica, ma anche da vari studi di registrazione che lo usano abbondantemente con ottimi successi. Per non parlare poi dei tastieristi.
Beh insomma. E' difficile da trovare, perchè chi ce l'ha lo tiene, ma se doveste trovarlo ad un prezzo attorno ai 400¤, sappiate che è un prezzo abbastanza basso (in buono stato di conservazione).
Io probabilmente l'ho preso nel periodo sbagliato...non so...fattostà che sono stato a caccia su vari siti per diverse settimane senza ami trovarne uno ad un prezzo decente poi, stufo, me lo sono pigliato su Ebay in Germania a 450¤ (a cui ho aggiunto spese di spedizione,ovviamente).
CONCLUSIONI:E' un ottimo prodotto. Insuperabile per versatilità e qualità se fatto suonare nelle condizoni giuste. Io l'ho provato con una testata multicanale e basta ma immagino che potrebbe dire la sua con qualsiasi amplificatore...anzi, mi viene l'acquolina in bocca a pensare alle sonorità di questo aggeggio se messo tra il send/return di un Fender Vibro King Custom, di un Victoria, di un Orlando o di qualche altro ampli bello "gnucco".
Per i contro..beh...solo conferme: è fuori produzione e va ASSOLUTAMENTE abbinato ad un mixer di Linea.
Ai sample io non ho mai creduto e mai crederò. Poi questa mi sembra una di quelle situazioni dove più che mai i sample sono inutili.
Se lo trovate in giro, provatelo e postate un commento sotto: sono sicuro che non vi deluderà.
The time is Gone, The song is over.
Ahi ahi ahi!!!
Me so' dimenticato 'na cosa! ;-P Nella strumentazione accennavo al Wah Wah,di averlo tenuto per un motivo...di feedback! Beh...ho voluto provare un effetto speciale che non mi veniva con tutti gli echo. Praticamente (lo so, è una cagata...) con un tempo attorno ai 250ms-300ms, tenendo il wah tutto apero e facendo qualche armonico naturale (V,VII e XII tasto...) si producono dei bei suoni in feedback (ad un certo volume) che se poi si possono "modulare" con la leva del tremolo. Beh,ok,è solo una stupidata,ma con il G-major non riuscivo e non ho mai capito perchè! ;-)
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..::ZIO::.. Datemi una maschera e vi dirò la
bella macchina
ho avuto il macchinario in oggetto...
è na macchina molto buona e confermo le cose buone che hai detto.. non sono d'accordo molto sul prezzo di riferimento.. ok su ebay gira a prezzi folli in italia direi che 400e è caro 350 mi pare il prezzo giusto 300 è pagarlo poco... più di 400 senza offesa mi pare troppo... che poi ce ne siano pochi e la gente ci specula sopra è un'altro discorso.
Re:bella macchina
Eh,probabilmente va a culo. Ad ogni modo 50¤ avanti e indietro non fanno una grossa differenza. Io mi limito a considerare quello che ho visto su E-bay...che poi si possa trovare a meno,non lo discuto. ;-) Saluti!
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..::ZIO::.. Datemi una maschera e vi dirò la
Re:bella macchina
CErcavo giusto un echo, una volta finito di risolvere la questione del wah wah (Del Binson mi ricordo ed era ok; del Memory Man non ho un gran ricordo..era poco più di un placebo.. il digitale non mi dice granchè anche se è nitido).
Solo che mi piacerebbe un aggeggio da fissare all'interno della cassa dell'ampli: mica posso andare un giro con una pedaliera: mi sta un po' sulle scatole.
E se usassimo quello del P.A.?
Va be', ci penserò... Complimenti per l'articolo accurato.
Re:bella macchina
Ciao Compaesano, da inserire dentro la cassa la vedo dura..."amenochè" non ti accontenti di una bella camera di reverbero,di quelle belle lunghe e grosse. Ho un buon ricordo del reverbero del Fender super reverb...fatti fare un clone...vai a vedere il sito di Orlando...magari li risolvi! ;-)
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..::ZIO::.. Datemi una maschera e vi dirò la
Re:bella macchina
Ce l'ho qui la brioche;-) Pardon: volevo dire il valvolare col riverbero, la 12AT7 NOS, le molle hammond ecc ecc. in fondo mi servirebbe solo un eco discreto come quello di Blackmore.. che altro serve, dopotutto? Bisognrebbe vedere se Brandazza (tu puoi confermarlo: non è pubblicità perchè non è un negozio di strumenti musicali e al limite ti regala una canna da pesca) ha ancora qualche aiwa come fondo di magazzino:-) Anche a cassette:-) PErò io prima o poi un eco lo avvito dentro al combo. Ciao, companesano:-) Comunque l'eco recensito me lo sono guardato per benino: non avevo motivo di dubitarne ma esiste davvero. Mi chiedo solo: perchè se ne parlava poco? O forse mi son perso qualcosa. Quanti piatti di Pisarei e Fasò vuoi per farmi sentire questo eco? Scherzo: non sono uno che va a rompere il prossimo per sentire un apparecchiatura, con tutte le cose che probabilmente ha da fare.
Re:bella macchina
Nessun piatto di pisarei e fasò...tranquillo! ;-) Casa Mia è sempre aperta ai curiosi... Brandazza ci credi che io non l'ho mai visitato?Me ne hanno parlato sempre tutti,ma io ho sempre fatto lo gnorri...potremmo fare così: vieni a provare questo echo e "per sdebitarti" mi porti da lui! ;-P Di quest'echo se ne parla poco...in Italia!All'estero è molto piu utilizzato (almeno a sentire quanto scrivono in vari forum e la caccia spietata su Ebay...) anche da studi di registrazione.
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Re:bella macchina
allora ci si sente..e , se ti va, anche senza fretta. Nel senso che non scappiamo, no? E poi questo Echo merita maggior popolarità. quiandi mi metto in fila. Grazie. D'accordo con la tua filosofia: anch'io tendo ad essere snobboso quando sento puzza di Mercatone. Alludo a quelli che li frequentano anche quando non è il caso, così. a prescindere o per oziare.. Vedi Auchan: mi viene un nodo allo stomaco alla sola idea.
Echo pro VS Gmajor
Innanzi tutto complimenti all'autore: la mini-guida per l'uso degli echo/delay è stata un'idea ottima e la recensione molto accurata! Da possessore abbastanza soddisfatto del Gmajor volevo chiedere quali siano le reali differenze sonore tra il Line6 ed il TC electronic (a parte i menu, che in effetti sono scomodi!). Vi è davvero una differenza udibile tra le due macchine (ovviamente su simulazioni simili)?
Ciao!
Re:Echo pro VS Gmajor
Ciao e grazie per i complimenti! ;-) Differenza ABISSALE tra i 2. Io appena uscito il G-major ero invasatissimo...ma dopo poco che ci fai su l'orecchio cominci a capire che i suoni sono troppo "freddi" (glaciali i delay...). Ti basterebbe un confronto di un'oretta per capire le differenze...anche se è con le ore in studio o sala prove che noti le differenze maggiori. Conta poi che il G-major l'ho usato in condizioni del tutto simili all'Echo Pro, ovvero collegati alla stessa maniera.
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Re:Echo pro VS Gmajor
Sì, in effetti il gmajor suona molto digitale/freddo/preciso... Fai conto che io detesto i suoni asciutti: quello che mi serve è un delay che mi dia un po' di "respiro", e devo dire che col dual delay il risultato lo ottengo abbastanza. E' anche vero che non ho mai neanche cercato qualcosa di meglio a livello qualitativo sonoro: la pulce nell'orecchio me l'hai messa!
Ciao!
Re:Echo pro VS Gmajor
Ho capito quello che intendi...guarda io un altro delay formato rack che reputo ottimo e potrebbe risolvere i tui problemi è il Korg SDD2000...anche questo però da usare assolutamente con un mixer di linea.E' notevolmente piu caldo del G-Major. Non è "flessibile" e a 360° come l'Echo Pro,ma è notevole.
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Sembra un'ottima macchina, ma..
Sembra un'ottima macchina, ma ormai sono troppo affezionato al mio Diamond Memory Lane... Non lo cambierei con nessuno.. poi analogico o digitale e' sempre questione di gusti ed esigenze, per carita'.. Ci credete che e' l'unico pedale che in questi anni non ho mai cambiato?
Re:Echo pro VS Gmajor
IO temo che possano essere un pochino freddi o sottili anche quelli del Jacques modello The Prisoner. Peccato perchè come qualità e dimensioni sin troppo ridotte sarebbe l'alternativa ideale al VS GMajor, sempre per via di infilarlo in qualche posto... Hey, Luca-Song: ma va davvero così bene questo VS? PArrebbe di sì, visto che non mi sembri di bocca buona, anche a giudicare da certi tuoi acquisti precedenti.
Madonna che gaffe
Chiedo scusa! Intendevo l'ECHO Pro e non il G Major! Ho invertito i sostantivi. mi sembrava che qualcosa non andasse....
Re:Madonna che gaffe
Si,non ti preoccupare,avevo capito. Il Jacques...mmhhh...vediamo...qualitativamente com'è???Chiedi a Mr-T cosa ne pensa! ;-P Ih ih ih ih!!! ;-D Io provai tempo fa un distorsore di Jacques e diciamo che non mi trovai un granchè bene...!(non ricordo manco come si chiama...) Stai attento che se devi infilare qualcosa nella cassa dell'ampli (e quindi suppongo tra il send/return) avrai bisogno di qualcosa che si adatti bene ai livelli di segnale (intesi come ampiezza...) della sezione di circuito in cui vai ad inserire l'echo. Guarda la mini "guida" che ho scritto...c'è il rischio che ti rovini il suono per un pedalino nella posizione sbagliata.
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Re:Madonna che gaffe
Prisoner? Aaaaah, ho capito, uno di quei pedali costruiti in Polonia...beh, c'è di meglio...anche un EXAR, ad esempio! A me è sembrato il fratellino sfigato del Memory Man, con il difetto non indifferente che il Prisoner NON va in oscillazione! No, dico, a cosa serve un delay analogico che non oscilla?? Per essere un delay analogico suona piuttosto freddo. Meglio un Line6, davvero.
Lo sai che anch'io stavo facendo un pensierino sull'Echo Pro? Non dovevi fare la recensione, ora lo vogliono tutti!! ;-)
Anche per certi effetti a rack c'è una corsa al vintage, vedi certi delay e riverberi digitali "primitivi".
Ciao Mr.T
www.t-pedals.com
Re:Madonna che gaffe
( la tua risposta non era diretta a me ma vorrei replicare anche io, non fosse altro che per ringraziarti). Valutare dai samples audio non è qusi mai una cosa seria ma insomma... come ho sentito i demo di quel Prisoner non mi sono ritrovato per niente nella descrizione del suo ideatore. L'impressione che mi ha fatto è che quell'eco sia indicato al massimo per i patiti del digitale mediano che non disprezzerebbero una pennellatina assolutamente minimale di analogico. purchè il timbro rimanesse sottile e quasi piatto:-) Quanto alla tua disdetta per la "pericolosità" della recensione..acc... AL: non alimentare il fuoco o non me lo potrei più permettere quel dannato echo pro! Metti che mi piacesse....Ciao. E grazie. p.s. sono sempre in debito e sai perchè...
Riguardo alla Mia precedente
era diretta a Mr.T
E giusto per un sorriso
Prima di uscire (qua si muore di caldo, non so da voi) lasciatemi dire che tra le creazioni Jacques, pur ammettendo che sulle prime avevo guardato quell'eco con interesse, ce n'è una che mi fa morire dal ridere: quella sorta di wah wah con la peretta. Anche per come suona. stravaganza francese? Comunque, detto senza cattiveria ma con gran sollazzo, se vi servisse una peretta... Io ci rinuncio, grazie. anche perchè non so se contenga profumo, borotalco o un clistere:-)
Re:E giusto per un sorriso
La "peretta whaueggiante" fu lunica cosa che mi conquistò ad un shg passato...se non altro è orginale e simpatica... ;-)
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..::ZIO::.. Datemi una maschera e vi dirò la
Re:E giusto per un sorriso
Whauheggiane è la definizione esatta:-) In questro senso è anche simpatica :-)Ma la pasta sonora è s empre quella alla Jacques.
Oh, ragazzi, ma in questa room di accordo c'è o no l'aria condizionata.. ?
SArà colpa dell'imminente SGH ma si muore davvero! Un po' di echo, please.
( e va' be', sarà una bizzarria.. ma certi echo polacchi cosa sono, del resto?)
Re:Madonna che gaffe
>>>Prisoner? Aaaaah, ho capito, uno di quei pedali costruiti in Polonia...beh, c'è di meglio...anche un EXAR, ad esempio!
Eh eh eh...mi fai morire! Provalo Alberto perchè ne vale la pena...so che tu sei abituato agli echi vintage originali, ma questo se lo trovi non è da farselo scappare.
Ciao!
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..::ZIO::.. Datemi una maschera e vi dirò la
Re:Madonna che gaffe
Chissà perchè, lo sospettavo, per quanto i samples del francese possano essere poco indicativi:-)))
Così come sospetto in positivo che il Red Repeat possa essere lievemente meglio del Memory Man, il che non è niente male nel momento in cui volessi contentarmi.
Sei una miniera di informazioni! E siamo a tre piatti : pisarei, anolini in brodo e tortelli con la coda, cioè vintage.. Però non chiedermi di mangiarli con mia sorella, magari ai PAstori, perchè la sorella non l'ho:-(((
Due domande
Anzitutto bravissimo per la recensione, utile e ben fatta. Parto con le domande: 1-ora ho il korg SDD2000 con l'MXM in loop, che devo dire suona molto bene. Per un delay piu' caldo possibile senza grossissime esigenze di versatilita', rimanendo pero' sempre in digitale a rack (sono pigro e mi piace avere tutto MIDI senza portarmi quintalate di roba), quale tra il line6 e il mio consiglieresti? vale la pena cambiare o è ok cosi? 2-Non hai parlato del loop sampler (giustamente in quanto l'articolo è improntato ai delay). Davvero tiene fino a 60 secondi? E' intuitivo e pratico l'utilizzo? La riproduzione è buona? Per intenderci in soldoni, registrare una bella ritmica in live e poi mandarla in play mentre ci sbatti sopra l'assolo..è fattibile?
Re:Due domande
Ciao carissimo!Grazie 1000 per i complimenti. Dunque,cerco di rispondere con ordine: Tra Korg e Echo pro ci sono delle differenze.L'echo pro è molto versatile, mentre il Korg fa un solo suono MA CHE SUONO! Sarò sincero: secondo me uno non sostituisce l'altro.Sono ottimi entrambi. Se riesci a fare tutto col Korg e sei soddisfatto del suono non farti delle menate e continua ad usare quello che è notevole! ;-) Quanto al loop sampler...cito dal mio articolo:
"Loop Sampler: Line6 sampler (strumento potente...che io non capirò MAI!!!)"
Non ci casico dentro una mazza.Il loop sampler è uno strumento che non ho MAI usato.E MAI userò...perdonami ma sono 'gnucco su certe cose...non ti posso essere d'aiuto,sorry! ;-/
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Confermo...
...la bontà dei modelli di echo e delay della Line6.
Purtroppo non posso fare un confronto diretto tra i suoni dell' Echo Pro e quelli del mio Flextone, dato che i modelli presi in considerazione per ottenere le simulazioni sono diversi...ad es. "Tape Echo" sull'Echo Pro è basato sul "Maestro Echoplex", mentre sul Flextone è un "Roland RE-101 Space Echo" e via discorrendo...
Comunque ho sentito qualche volta l'Echo Pro e devo confermare quanto detto nella bella recensione.
Insomma, credo che sia una ottima unità, usata anche in studi di registrazione professionali, peccato che la Line6 abbia deciso di non produrla più e che nel mercato dell'usato non sia tanto facile da trovare...chi ce l'ha, l'Echo Pro, se lo tiene stretto...
Spero che prima o poi ne facciano una nuova versione.
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<a href="http://enzo85.altervista.org/">Enzo85
Re:Confermo...
>>>Spero che prima o poi ne facciano una nuova versione.
PER CARITA'! :-( Aiuto...si aprirebbe uno scenario sconvolgente:
la caccia ai modelli "prima produzione" perchè, inspiegabilmente, seppur uguali, SUONANO MEGLIO! ;-)
(ormai li conosco i chitarristi...brutta razza!)
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Re:Confermo...
"la caccia ai modelli "prima produzione" perchè, inspiegabilmente, seppur uguali, SUONANO MEGLIO!"
Non credo...stiamo parlando di un settore in continua evoluzione, dove la Line6 indroduce, ogni tanto, qualche novità che effettivamente migliora il prodotto. Aggiunta di simulazioni, miglioramento di quelle precedenti, nuove funzioni e possibilità d'uso... In questo scenario dovrebbe essere la nuova versione a suscitare l'interesse degli acquirenti, non la precedente.
Questo non vuol dire che una nuova versione sia per forza superiore alla precedente. Infatti, se la fantomatica nuova versione "Echo Pro Super Mega Ultra", risultasse inferiore a quella attuale, allora, in questo caso accadrebbe quello che descrivi tu...
Comunque, stiamo parlando per assurdo...sono solo ipotesi...pure un pò OT. ;-)
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Re:Confermo...
....ma la ma era solo una battuta! ;-D Era solo un riferimento alla smodato desiderio di "originalità" di certuni, che in ogni replica o riedizione vedono il tentativo di distruggere "il tono". ;-) Eh eh eh...
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Re:Confermo...
Era una battuta, ma anche un ottimo spunto di riflessione... ;-)
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Re:qualcuno sa' dirmi qualcosa ....
del nuovo pedalone della Roland Space echo che dovrebbe sostituire i famosi 101 201 301 degli anni 70 da poco uscito in commercio? Non l'ho ancora sentito e gradirei una dritta !Grazie !
Re:qualcuno sa' dirmi qualcosa ....
IMHO, il verbo "sostituire" è assurdo... ;-) Diciamo che sarà un pagliativo per chi non trova gli originali o non ha soldi da spendere per un echo... Non che sia male,ma il termine di paragone è molto alto! ;-)
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Domanda sul MIXER DI linea e line 6 echo pro
volevo capire una cosa !! devo collegare i miei pedalini all'echo pro e successivamente ad una testata sprovvista di send e return ... il percorso sarebbe : Chitarra -------pedalini -------mixer di linea al quale e collegato il line6 echopro ------- uscira mixer -------ingresso testata Hiwatt. I ragazzi della advancetubetech mi hanno detto che i loro mixer di linea non sono adatti a pilotare una testata collegandola al tipico input ma avrei bisogno di una coppia di send e return che nelle testate hiwatt tipicamente non ci sono. come posso fare allora ??? che mixer dovrei usare ?? grazie a tutti
Re:Domanda sul MIXER DI linea e line 6 echo pro
Ciao, rileggo e rispondo solo ora....perdonami! ;-) Dovresti collegare in parallelo l'echo pro grazie a un Vinteck L'Overmixer o a un Nutshell Panrallelizer o oggetti similari, come ho scritto nell'articolo. Saluti Luca
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Re:però...
...ora che ci penso la simulazione "Tube Echo", "Digital Delay", "Ping Pong" e "Sweep Echo", dovrebbero essere uguali...e sono fantastiche, soprattutto il "Ping Pong", che è divertentissimo da utilizzare creando quell'effetto stereo tanto avvolgente. ;-)
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<a href="http://enzo85.altervista.org/">Enzo85
Re:però...
Una domanda per tutti: chi di voi ha provato ad utilizzare il DL4 della Line6 (che dovrebbe essere la versione a pedale dell'Echo pro, ovviamente con tutte le limitazioni) nel send return dell'ampli e può darmi qualche giudizio?
Re:però...
So che qualcuno lo fa,ma non credo che sia corretto per la questione dei segnali. L'echo pro "maneggia" segnali -20dB e +4dB. Il pedale dovrebbe maneggiare segnali solo a -20dB,quindi non è indicato per essere messo tra il Send e Return.
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